31/07/2026
È stato come attraversare un confine.
Un muro che separa due mondi, ma che non dovrebbe separare le persone dai loro diritti, dalla loro salute e dalla possibilità di essere ascoltate.
Siamo entrate con l’idea di portare informazioni e strumenti per parlare di ciclo e salute. Siamo uscite con molte più domande di quante risposte avessimo portato con noi.
Perché parlare di salute non significa soltanto spiegare cosa è fisiologico e cosa non lo è.
Significa anche chiedersi se una persona abbia davvero la possibilità di trasformare quelle informazioni in cura.
Questa esperienza ci ha ricordato che la salute accessibile non può fermarsi davanti a un muro. Che la dignità non dovrebbe dipendere dal luogo in cui ci si trova.
Grazie a pid onlus per averci aperto le porte di questa realtà e per averci dato la possibilità di ascoltare, imparare e mettere in discussione il nostro modo di guardare alla salute e al territorio.
Questo post racconta ciò che abbiamo visto, ciò che abbiamo ascoltato e le domande con cui siamo uscite.
Perché ciò che è lontano dagli occhi non può diventare lontano dal cuore.