02/09/2026
Ci sono esperienze professionali che, a distanza di anni, continuano a generare qualcosa.
Stasera entrerò a far parte del SST Symposia Advisory Group, un gruppo internazionale nato con un obiettivo che sento particolarmente vicino: fare squadra, creare un filo rosso tra i diversi Simposi Internazionali di Terapia a Seduta Singola e costruire una comunità viva, attiva e parlante attorno alla TSS.
E per me è impossibile non tornare con la mente al 2023.
A quel IV Simposio Internazionale di Terapia a Seduta Singola, che ho avuto il privilegio di co-organizzare insieme a Flavio Cannistrà a Roma.
Sono passati quasi tre anni, ma ricordo bene l'energia, le persone, le idee, le discussioni e soprattutto la sensazione di stare contribuendo, insieme ad altri, a qualcosa che andava oltre il singolo evento.
Oggi ritrovarmi dentro un gruppo che ha proprio il compito di tenere vivo quel filo e farlo crescere nel tempo, mi emoziona parecchio.
Non credo troverò mai le parole giuste per descrivere cosa significhi per me essere seduta a questo tavolo insieme a professionisti che hanno avuto e continuano ad avere un ruolo importante nello sviluppo della Terapia a Seduta Singola:
Arnold Slive, Michael Hoyt, Nancy McElheran, Moshe Talmon, Andy Rapoport, Pam Rycroft, Katy Stephenson, Jasmine Joseph, Flavio Cannistrà, Jeffrey Young, Jessica Schleider, Sarah Lewis.
Un gruppo internazionale, prospettive diverse, esperienze diverse, ma una direzione comune: la Terapia a Seduta Singola come un modo diverso di pensare alla possibilità di cambiamento.
E credo che creare una comunità capace di confrontarsi, contaminarsi e continuare a far circolare idee sia uno dei modi migliori per farla evolvere.
Stasera si ricomincia da qui.