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FABIANA CAPUZZI

Psicologa

Gestalt Counselor a mediazione artistica

Attività:
- Consulenza individuale, sostegno e supporto psicologico
- Counseling individuale e di gruppo a mediazione artistica
- Laboratori di arteterapia e fotografia terapeutica

Contatti:
[email protected]
Cell. 3403898475

* Primo colloquio gratuito

Chi sono, al di là delle parole? ✂️📰Durante un incontro del laboratorio di arteterapia a Terni ho proposto un'attività s...
12/10/2026

Chi sono, al di là delle parole? ✂️📰

Durante un incontro del laboratorio di arteterapia a Terni ho proposto un'attività semplice: realizzare un collage per raccontare qualcosa di sé.

Riviste, forbici, colla, un foglio bianco. E una domanda: se dovessi raccontare chi sei attraverso immagini, colori e parole ritagliate, cosa sceglieresti?

Non c'era un modello da seguire, né un risultato giusto da raggiungere. Solo la possibilità di cercare, scegliere, accostare e infine incollare immagini, lasciarsi incuriosire da una parola o da un dettaglio che, per qualche ragione, attirava l'attenzione.

Il collage non serve a svelare chi siamo, né a trovare una definizione di noi stessi. Ci offre piuttosto un'occasione per esplorare, attraverso un linguaggio diverso, aspetti e possibilità che possiamo riconoscerci oppure guardare da una prospettiva nuova.

Perché a volte non abbiamo bisogno di raccontarci ancora. Abbiamo bisogno di sperimentare un altro modo per incontrarci.

Non serve essere artisti. Non serve saper disegnare.

Serve soltanto concedersi la possibilità di provare.

04/10/2026
Oggi, dopo una condivisione autentica, umana e vera con le donne che partecipano a un mio gruppo, mi sono ritrovata a pe...
21/09/2026

Oggi, dopo una condivisione autentica, umana e vera con le donne che partecipano a un mio gruppo, mi sono ritrovata a pensare a quanto, prima ancora di essere pazienti, partecipanti, madri, compagne, figlie, professioniste, siamo semplicemente esseri umani.

E gli esseri umani hanno bisogno di esistere per qualcuno.
Di essere ascoltati.
Di sentirsi compresi, almeno un po'.
Di trovare uno spazio in cui non dover dimostrare nulla.
Abbiamo bisogno di empatia.
Di una parola che arrivi nel momento giusto.
Di conforto.
A volte persino di un abbraccio: reale o fatto di parole.

E come donne abbiamo ancora bisogno di poter dire, anche a voce alta, quanto lavoro ci sia ancora da fare.
Perché può capitare che dopo mille passi avanti, qualcuno ce ne faccia fare cinquecento indietro.
Che conquiste che pensavamo ormai acquisite tornino a essere messe in discussione.
E allora abbiamo bisogno di fermarci, guardarci e dirci: sì, è difficile.
Sì, quello che senti ha senso.
E no, non sei sola.

È anche da qui che nasce il mio modo di intendere la terapia.
Non ho mai creduto nel terapeuta completamente schermato, distante, impegnato a nascondere ogni parte di sé. Credo invece in una presenza autentica, capace di essere professionale senza diventare impersonale.
Una condivisione personale, quando è commisurata al percorso, può diventare parte della relazione. Non per spostare il centro sul terapeuta, ma per creare uno spazio ancora più vero, in cui l'altro possa sentirsi visto e accolto, di fronte a una persona vera e non idealizzata a guru, a intoccabile.
Autenticità non significa assenza di confini. Significa conoscere profondamente quei confini e scegliere, volta per volta, se e come attraversarne una soglia, con responsabilità, misura e consapevolezza.

🌿 PSICHE IN CAMMINOUn piccolo percorso esperienziale al Parco degli Acquedotti.E se, per una volta, invece di correre ve...
17/09/2026

🌿 PSICHE IN CAMMINO
Un piccolo percorso esperienziale al Parco degli Acquedotti.

E se, per una volta, invece di correre verso la prossima cosa da fare, ci fermassimo ad ascoltare dove siamo?

Da questa domanda nasce Psiche in cammino: un percorso di 5 incontri in piccolo gruppo, nella cornice del Parco degli Acquedotti, per dedicare un po' di tempo a sé, al proprio modo di stare nelle relazioni, ai cambiamenti e alle direzioni che desideriamo prendere.
Cammineremo, osserveremo, ci fermeremo.
Utilizzeremo il corpo, la fotografia, la scrittura e semplici esperienze creative per esplorare temi personali e guardare ciò che viviamo da prospettive nuove.

Non è necessario avere esperienza di percorsi psicologici né sentirsi "creativi".

È sufficiente portare curiosità, apertura e la voglia di dedicarsi uno spazio diverso dal solito.

🌱 Il percorso prevede 5 incontri, pensati come tappe di un'esperienza che si costruisce insieme.
Il gruppo sarà piccolo e chiuso, per permettere alle persone di conoscersi, creare uno spazio di fiducia e accompagnarsi lungo tutto il percorso.

📍 Parco degli Acquedotti
👥 Massimo 8 partecipanti, aperto a uomini e donne
🧠 Conduzione a cura di Fabiana Capuzzi, psicologa e counselor a mediazione artistica.

💶 Quota di partecipazione: 100 € per l'intero percorso di 5 incontri.

Il primo incontro avrà come tema "Ricominciare da sé": un'occasione per fermarsi, ascoltare il momento che stiamo attraversando e iniziare a conoscere le persone con cui condivideremo questo piccolo viaggio.

📩 Le iscrizioni sono aperte.
Se senti che questo spazio potrebbe essere per te, scrivimi in privato per ricevere tutte le informazioni.
[email protected]
3403898475

Riprendiamo da dove ci siamo lasciate.Dopo la pausa estiva, il laboratorio di arteterapia a Terni riparte.Alcune delle p...
16/09/2026

Riprendiamo da dove ci siamo lasciate.
Dopo la pausa estiva, il laboratorio di arteterapia a Terni riparte.
Alcune delle partecipanti sono già all’opera, dando forma, attraverso immagini, materiali, fili, colori e parole, a lavori che nascono dal percorso condiviso prima dell’estate.
Sono opere che raccontano qualcosa di ciò che è emerso nel gruppo: riflessioni, vissuti, domande, trasformazioni, possibilità di guardarsi e raccontarsi attraverso il linguaggio dell’arte.

Ma il percorso può anche accogliere nuovi sguardi. ✨
Per questo, fino al 2 novembre, il laboratorio resta aperto alla possibilità di accogliere nuove presenze femminili che desiderino partecipare e contribuire alla fase conclusiva del lavoro.

Non è necessario avere esperienza artistica. Ciò che conta davvero è la disponibilità a sperimentare, condividere e lasciarsi guidare dalla propria creatività e dalla condivisione in gruppo.
Un percorso che si trasforma e si arricchisce anche attraverso le persone che scelgono di entrarci. 🤍

📞 Per informazioni e partecipazione, scrivimi in privato, oppure al 3403898475.

Settembre, un nuovo inizio! Settembre porta con sé nuovi ritmi, nuovi progetti e, spesso, anche il desiderio di fermarsi...
29/08/2026

Settembre, un nuovo inizio!

Settembre porta con sé nuovi ritmi, nuovi progetti e, spesso, anche il desiderio di fermarsi un momento e metter mano alle proprie problematiche.
Per tutto il mese ho deciso di dedicare uno spazio a chi sente il bisogno di fare chiarezza o semplicemente capire se un percorso psicologico può essere ciò di cui ha davvero bisogno.

💬 Sarà possibile prenotare un primo colloquio gratuito, in base alle disponibilità reciproche.
Non sarà una “seduta gratuita”, ma uno spazio di ascolto e conoscenza reciproca, in cui parlare di ciò che stai vivendo, delle tue esigenze e delle possibilità di intraprendere un percorso insieme.

📩 Per informazioni e prenotazioni, scrivimi in privato o contattami al 3403898475

Il cambiamento psicologico non è una linea retta, ma un processo ciclico, circolare, di consapevolezza, sperimentazione,...
28/08/2026

Il cambiamento psicologico non è una linea retta, ma un processo ciclico, circolare, di consapevolezza, sperimentazione, trasformazione e nuova consapevolezza.
Cambiare non significa arrivare una volta per tutte a un punto in cui tutto è risolto.

Si parte da una domanda semplice, ma tutt’altro che scontata:
Dove sono, oggi? Ovvero cosa sto vivendo, cosa non mi fa più stare bene, cosa si è modificato dentro o intorno a me.
Poi arrivano altre domande:
✨ Cosa voglio davvero?
✨ Di cosa ho bisogno?
✨ Quali convinzioni mi stanno limitando?
✨ Quali convinzioni, invece, possono sostenermi?
✨ Quali abilità ho e quali risorse e alleati ho già a disposizione?
✨ Quali nuove abitudini posso costruire per avvicinarmi a ciò che desidero?

E poi si comincia a fare esperienza.
Si prova.
Si cambia qualcosa.
A volte ci si sorprende di essere già cambiati.
Altre volte ci si accorge che ciò che volevamo qualche mese prima non è più ciò di cui abbiamo bisogno oggi.
Perché ogni cambiamento modifica anche il nostro punto di partenza.

Il cambiamento psicologico, quindi, non è necessariamente diventare qualcun altro.
È spesso conoscersi meglio, riconoscere ciò che non ci appartiene più, valorizzare le proprie risorse e imparare a scegliere in modo più consapevole.

Dopo una pausa dal profilo, torno qui con una domanda che mi piace molto fare:Cosa ti porti da queste vacanze? 🌿Non parl...
26/08/2026

Dopo una pausa dal profilo, torno qui con una domanda che mi piace molto fare:
Cosa ti porti da queste vacanze? 🌿

Non parlo solo di souvenir, fotografie o luoghi visitati.
Cosa rimane davvero quando si torna alla quotidianità?
Io mi porto momenti semplici, risate, abbracci, tempo insieme. Ricordi che magari sembrano piccoli, ma che so già che ritroverò dentro di me nei giorni più pieni.
Quest'anno, però, mi porto anche qualcosa di diverso.
È stato un anno segnato da due perdite importanti, quella di mio padre e, più recentemente, quella di mia nonna.
E anche il dolore, in qualche modo, entra nel bagaglio che porto con me al rientro.

Non so ancora quali insegnamenti saprà lasciarmi tutto questo, ma sono pronta ad accoglierli, con i miei tempi e con tutto ciò che la perdita avrà da insegnarmi.

Forse è proprio questo che vorrei portare con me nei prossimi mesi: più spazio per ciò che conta, più presenza, più tempo per le persone e per me stessa.

E tu, invece, cosa ti porti da queste vacanze? 💛

Chi siede ai tavoli in cui le leggi vengono pensate?Perché, se vogliamo costruire una società più sicura e più sana, non...
26/07/2026

Chi siede ai tavoli in cui le leggi vengono pensate?
Perché, se vogliamo costruire una società più sicura e più sana, non possiamo continuare a prendere decisioni senza ascoltare chi studia il comportamento umano, le relazioni, il trauma, la violenza, la prevenzione, lo sviluppo e il disagio sociale.

Abbiamo bisogno che psicologi, psicoterapeuti e tutte le professioni che operano nella salute mentale e nel sociale siano coinvolti nella costruzione delle politiche pubbliche. Non per sostituire la politica, ma per offrire dati, ricerca, esperienza sul campo e strumenti di lettura della realtà, per far parlare la scienza. Le leggi dovrebbero nascere dall'osservazione della realtà, dall'ascolto delle evidenze, dal confronto tra competenze diverse.

Abbiamo bisogno di formazione continua per le forze dell'ordine. Di educazione emotiva e relazionale nelle scuole. Di interventi precoci nelle famiglie. Di politiche che contrastino la povertà educativa e sociale, perché l'abbandono e la mancanza di opportunità non possono essere affrontati solo quando diventano un problema di ordine pubblico, o meglio quando si è favorito il "problema".

Anche noi, come categoria professionale, dobbiamo continuare a formarci, aggiornarci, metterci in discussione, lavorare insieme e far sentire la nostra voce con rigore scientifico e senso di responsabilità.
La salute mentale non è un tema da affrontare solo quando esplode una tragedia.
È un pilastro della convivenza civile.
E finché continueremo a considerarla un argomento "di settore", invece che una chiave di lettura della società, continueremo a intervenire troppo tardi e in affanno o a non intervenire affatto.

Foto dal web

25/07/2026

Non è solo inquietudine. È una tristezza sottile, silenziosa. La sensazione di entrare nell'universo di un'anima profondamente sola.
Nelle sue immagini il corpo è una domanda. Cerca i propri confini, si confonde con le pareti, con le case abbandonate, con le crepe, con la luce, con il buio.
A volte il volto è nitido, altre sfuma, quasi a raccontare un'identità che si costruisce e si dissolve nello stesso istante.
C'è qualcosa che rimanda alla vulnerabilità, a un corpo esposto, forse violato. Ma c'è anche un'immensa forza creativa.
Le fotografie di Woodman non chiedono di essere capite. Chiedono di essere attraversate.
E forse è proprio questo il bello, non offrono risposte, piuttosto interrogano e danno una forma a ciò che, dentro, non trova ancora parole.

Dalla mostra di Francesca Woodman 🌷

Indirizzo

Rome

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