Violametista dott.ssa Paola Sabino Nutrizionista

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Violametista dott.ssa Paola Sabino Nutrizionista 🍎Paladina della dieta mediterranea
🍝Amante dei carboidrati
🌱Non faccio miracoli, ma ti in Già avevo intuito intorno a cosa avrebbe ruotato la mia vita.

Sono una dietista nutrizionista, cresciuta alle pendici del Vesuvio e che ha trovato la sua dimensione tra i vicoli della Capitale. Sono nata alle 11.00 in punto, in un’afosa domenica di luglio, mentre mia nonna era alle prese con la preparazione degli gnocchi. Mi sono laureata in dietistica il 16 ottobre del 2007, con una tesi che mi ha portata per un anno a registrare tutte le pubblicità di alimenti che passavano in tv in determinate fasce orarie per poi analizzarle. Da allora non ho più guardato la tv. La seconda laurea è arrivata nel 2013, il 4 aprile, stavolta con una tesi sull’associazione tra assunzione di calcio e il rischio obesità infantile. E da allora ho guardato male chiunque muovesse lotte insensate al latte. Nell’intervallo tra le due lauree ho fatto uno stage all’Istituto di Scienze dell’Alimentazione CNR, di Avellino e poi sono andata a lavorare a Milano prima e a Ferrara poi, in un centro di rieducazione alimentare. Intanto, ho cominciato a cucinare come non ci fosse un domani. Cucinavo per me, per curiosità, per imparare e per scoprire. Mi incuriosivo di quello che la terra emiliano-romagnola aveva da offrire. Ho imparato a girare tortellini e a stendere piadine, a preparare tagliatelle e cucinare un ragù da leccarsi i baffi. Ed io ho icambiato la cortesia degli insegnamenti, con pastiere e babà a tutto spiano (ve l’ho già detto che amo preparare i dolci e sono golosissima?). Di ritorno a Napoli e subito dopo la seconda laurea, ho cominciato a lavorare come collaboratrice di ricerca all’Università di Napoli “Federico II”, per il Centro di Eccellenza del Trattamento dell’Ipertensione Arteriosa, nel Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia. In quel periodo ho portato avanti il progetto “Meno Sale Più Salute”, ho partecipato alla stesura delle nuove Linee Guida ISO-SPREAD per il trattamento e la prevenzione dell’ictus ed ancora adesso, saltuariamente, collaboro saltuariamente con la SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana. E’ stato in quel periodo che, a contatto stretto con panificatori e ristoratori per il progetto Meno Sale Più Salute, che ho sviluppato una smodata voglia di mettermi ai fornelli. Ho studiato a Roma in un’accademia di cucina e a Roma mi sono, poi, trasferita. Ho cominciato a lavorare occupandomi di catering, per passare poi alla cucina di Roscioli e alla sua pasticceria, per finire a lavorare come pasticciera in un forno vicino casa e poi da Retrobottega. In tutto quel periodo ho comunque portato avanti la mia indole da nutrizionista, collaborando con il reparto di ginecologia del Gemelli, partecipando allo studio GIFT per raccogliere dati sull’alimentazione delle donne nel periodo della gravidanza. Ad oggi, tutto quello che ho appreso sarà a vostra disposizione per aiutarvi a rendere piacevole e gustoso il vostro percorso nutrizionale.

Cosa cucinare a ottobre? 🍂 Ecco 10 idee semplici con 5 alimenti di stagione!Quante volte ti capita di andare a fare la s...
21/10/2026

Cosa cucinare a ottobre? 🍂 Ecco 10 idee semplici con 5 alimenti di stagione!

Quante volte ti capita di andare a fare la spesa, comprare sempre gli stessi ingredienti e poi ritrovarti a preparare sempre gli stessi piatti?
Una delle difficoltà che incontro più spesso durante le consulenze nutrizionali è proprio questa: trovare nuove idee per variare l’alimentazione senza trascorrere ore in cucina.
Perché mangiare in modo vario ed equilibrato non significa necessariamente preparare ricette complicate o acquistare ogni settimana ingredienti diversi.
A volte basta semplicemente cambiare il modo in cui utilizziamo quelli che abbiamo già!

Per questo, nel Salvaspesa di ottobre, ho scelto 5 alimenti tipici dell’autunno:
🎃 Zucca
🥦 Broccoli
🍄 Funghi
🍐 Pere
🌰 Castagne

E per ciascuno ti propongo due idee facili per portarli in tavola, dalla colazione alla cena.
Ma non solo!
Troverai anche qualche curiosità nutrizionale e alcuni consigli pratici per organizzare i pasti, ridurre gli sprechi alimentari e fare una spesa più consapevole.
Perché l’educazione alimentare passa anche da qui: imparare a conoscere gli alimenti e trovare modi semplici e sostenibili per inserirli nella propria quotidianità.

📌 Salva questo post: potrebbe tornarti utile quando non sai cosa cucinare o prima della prossima spesa!

💬 E adesso sono curiosa: qual è quell’alimento che compri spesso, ma che finisci per cucinare sempre nello stesso modo?

Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione.Ma per me questa data avrà sempre un significato in più...
16/10/2026

Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

Ma per me questa data avrà sempre un significato in più.

✨Il 16 ottobre 2007, esattamente 19 anni fa, mi laureavo in Dietistica.

Un traguardo che, per tanto tempo, avevo pensato fosse difficile, forse persino impossibile da raggiungere.

E invece, quel giorno, ce l’ho fatta.

Questa foto che sembra non averci nulla a che fare con nessuna delle cose dette su, in realtà, racconta molto più di quello che sembra.
Racconta una parte della mia storia, delle difficoltà attraversate; racconta di persone, professionistə a@cui posso dire solo grazie, che in senso letterale mi hanno salvato la vita; racconta di un percorso che, in modi che allora non avrei potuto immaginare, mi ha portata a essere la professionista che sono oggi.

💜 Sono passati 19 anni, ma quella giornata resta una delle più importanti della mia vita.

E oggi, più che mai, guardo alla ragazza che ero con una grande tenerezza. 💜

Ovviamente sto scherzando. Ma neanche troppo. 😏🔥Negli ultimi anni sembra che qualsiasi alimento o nutriente possa essere...
12/10/2026

Ovviamente sto scherzando. Ma neanche troppo. 😏

🔥Negli ultimi anni sembra che qualsiasi alimento o nutriente possa essere accusato di provocare infiammazione: cereali, latticini, pomodori, melanzane, zucchero, glutine…

Ma è davvero così?
Partiamo con il capire cos’è e a cosa serve l’infiammazione.

🔥L’infiammazione è un processo fisiologico fondamentale per il nostro organismo e in sé, quindi, non è un problema, ma lo diventa quando diventa cronica e contribuisce allo sviluppo di alcune patologie.

E l’alimentazione? Certamente può avere un ruolo.

👉 Quello che sappiamo, però, è che non possiamo attribuire automaticamente a un singolo alimento la capacità di provocare infiammazione in chiunque lo consumi.

🌀Le evidenze scientifiche ci invitano a considerare soprattutto il modello alimentare complessivo, la frequenza e le quantità di consumo, lo stato di salute individuale e lo stile di vita.

🥗Per esempio, un’alimentazione di tipo mediterraneo, ricca di vegetali, legumi, cereali integrali, frutta secca e olio extravergine d’oliva, è associata a un profilo infiammatorio generalmente più favorevole.

🥗 Questo non significa che tutti gli alimenti abbiano gli stessi effetti o che non esistano condizioni cliniche nelle quali alcuni alimenti debbano essere limitati o esclusi.
Significa, piuttosto, che la nutrizione non si divide semplicemente in alimenti che infiammano e alimenti che spengono l’infiammazione.

💬 E tu? Qual è l’ultimo alimento che hai sentito definire “infiammatorio”?

Meal prep facile: come organizzare i pasti della settimana senza passare la domenica a cucinare?🚫Quando si parla di meal...
30/09/2026

Meal prep facile: come organizzare i pasti della settimana senza passare la domenica a cucinare?

🚫Quando si parla di meal prep e organizzazione dei pasti, probabilmente immagini contenitori tutti uguali, ricette preparate in anticipo e una domenica pomeriggio trascorsa in cucina.

🌀 Ma organizzare i pasti può essere molto più semplice di così.
Non devi necessariamente preparare tutti i piatti della settimana: puoi partire da alcune basi versatili da combinare in modi diversi nei giorni successivi.
Un cereale già cotto, una fonte proteica pronta, delle verdure lavate o preparate in anticipo.

Aggiungi qualche alimento “salva pasto” in dispensa e nel freezer e avrai già diverse possibilità quando hai poco tempo o poca voglia di cucinare.

🌀E soprattutto: lascia qualche spazio vuoto.

Organizzare il menù settimanale non significa dover decidere la domenica cosa avrai voglia di mangiare venerdì sera. Puoi prepararti alcune alternative e continuare a scegliere in base alla tua giornata, al tempo che hai e anche a quello che ti va di mangiare.

✨Il meal prep dovrebbe rendere più semplice la tua alimentazione, non trasformarsi in un altro programma da rispettare alla perfezione.

Nel carosello trovi una piccola guida “Meal prep for dummies” per iniziare a organizzare i pasti in maniera semplice, pratica e flessibile.

Salvalo per la prossima settimana e dimmi: qual è la cosa che ti mette più in difficoltà quando provi a organizzare i pasti? 👇🏻

28/09/2026

No, non esiste un modo speciale per mangiare la pizza senza ingrassare. 🍕

Perché, in realtà, nessun singolo alimento ha da solo il potere di farti aumentare di peso.

L’aumento del tessuto adiposo non dipende dalla pizza del sabato sera, così come mangiare un’insalata a pranzo non determina da solo una perdita di peso: conta ciò che accade complessivamente e nel tempo.

E questo significa anche che non hai bisogno di “prepararti” alla pizza saltando il pranzo, mangiando meno durante la giornata o programmando un allenamento per compensarla.

Puoi mangiarla semplicemente come mangeresti qualsiasi altro pasto: quando ne hai voglia, nella quantità che ti soddisfa e all’interno della tua alimentazione complessiva.

I singoli alimenti non hanno poteri magici.
Neanche la pizza. 🍕💜

Perché pensi sempre al cibo quando inizi una dieta?⚠️ Ho approfondito questo argomento sul blog e lo trovi al link in bi...
22/09/2026

Perché pensi sempre al cibo quando inizi una dieta?
⚠️ Ho approfondito questo argomento sul blog e lo trovi al link in bio ❤️

Non c’è una sola spiegazione. Quando inizi una dieta possono entrare in gioco diversi meccanismi, sia fisiologici sia cognitivi.

🍽️ Se mangi troppo poco, aumenta la fame.
Quando l’energia disponibile si riduce, il nostro organismo mette in atto risposte che possono aumentare la spinta a mangiare e rendere gli stimoli alimentari più rilevanti. Non a caso, già nel celebre Minnesota Starvation Experiment, una forte restrizione energetica portò i partecipanti a sviluppare una crescente preoccupazione per il cibo.

🚫 Se un alimento diventa “proibito”, potresti iniziare a pensarci di più.
Cercare di evitare un determinato cibo significa anche doverlo tenere continuamente sotto controllo: “questo posso mangiarlo, questo no”. Alcuni studi mostrano che proprio la proibizione può aumentare i pensieri rivolti all’alimento escluso e, in alcune condizioni, anche il desiderio di mangiarlo.

🧠 Più regole devi rispettare, più attenzione devi dedicare al cibo.
Calorie, grammature, orari, compensazioni, alimenti concessi e vietati: quando mangiare diventa un esercizio di controllo continuo, anche il cibo finisce inevitabilmente per occupare una parte maggiore dei tuoi pensieri.
E poi c’è il tentativo di non pensarci: “non devo avere fame”, “non devo pensare al dolce”, “devo distrarmi”. Ma cercare intenzionalmente di sopprimere un pensiero, in alcune persone, può ottenere proprio l’effetto contrario.

Questo non significa che qualsiasi dieta faccia necessariamente aumentare fame, craving o pensieri sul cibo. La ricerca suggerisce un quadro molto più complesso, in cui contano l’entità della restrizione, i divieti che introduci e quanto il controllo dell’alimentazione diventa rigido.
Ma significa che, se quando inizi una dieta il cibo improvvisamente occupa tutta la tua testa, forse non hai bisogno di chiederti:
“Perché non ho abbastanza forza di volontà?”
Potrebbe essere molto più utile chiederti:
“Cosa sta rendendo il cibo così presente nei miei pensieri?”

Cerchi idee per la schiscetta e non sai mai cosa portare per pranzo al lavoro? 🍱Il Salvaspesa di settembre è dedicato pr...
10/09/2026

Cerchi idee per la schiscetta e non sai mai cosa portare per pranzo al lavoro? 🍱
Il Salvaspesa di settembre è dedicato proprio ai pranzi da portare in ufficio: idee e alimenti pratici da mettere nel carrello per preparare una schiscetta completa, varia e soddisfacente anche quando hai poco tempo.
Perché organizzare il pranzo al lavoro non significa necessariamente passare ore a cucinare o preparare in anticipo ricette elaborate.
A volte basta avere a disposizione alcuni alimenti versatili da combinare tra loro per rendere molto più semplice la preparazione dei pasti da portare al lavoro.
Nel carosello trovi alcune idee da aggiungere alla tua spesa di settembre per comporre facilmente le tue schiscette. 🛒
Salva il post per la prossima spesa e raccontami: qual è il pranzo che ti porti più spesso al lavoro? 👇🏻




Qual è l’attività fisica migliore? Probabilmente anche quella che riesci a mantenere nel tempo.Per molto tempo ho pensat...
08/09/2026

Qual è l’attività fisica migliore? Probabilmente anche quella che riesci a mantenere nel tempo.

Per molto tempo ho pensato che, da nutrizionista, avrei dovuto amare la palestra.
Allenarmi con costanza, non saltare gli allenamenti, essere insomma una di quelle nutrizioniste che sembrano entusiaste all’idea di passare ore in palestra.

Io, invece, la palestra non l’ho mai amata. 😅

E per un po’ questa cosa mi ha fatta sentire quasi in difetto, come se per fare bene il mio lavoro dovessi essere anche l’esempio perfetto di tutto ciò che associamo a uno “stile di vita sano”.

Il punto è che posso anche impormi di andare in palestra. Posso comprare un abbonamento, organizzarmi, essere costante per un po’. Ma se ogni volta devo convincermi ad andarci, è molto probabile che prima o poi smetta. Ed è, infatti, una cosa che è accaduta tantissime volte.

Al contrario, nella mia vita è molto più facile che trovi spazio una camminata, un trekking o semplicemente del movimento all’aria aperta. Perché sono attività che mi piacciono e che non vivo come qualcosa che devo fare.

E credo che questo sia un aspetto importante quando cerchiamo di rendere l’attività fisica un’abitudine: oltre a chiederci quale tipo di movimento sia più adatto ai nostri obiettivi e alle nostre condizioni, possiamo chiederci anche quale abbia davvero possibilità di trovare spazio nella nostra vita nel tempo.

Perché se continui ad abbandonare un’abitudine, non è detto che il problema sia sempre la tua mancanza di costanza. Vale molto di più la pena chiedersi anche se quell’abitudine è adatta a te.

Io, intanto, stamattina ho messo le scarpe e sono andata a camminare.

Non diventerò di sicuro una gym girl.
Ma direi che possiamo anche farcene una ragione. 😂

E tu? Hai trovato un’attività fisica che fai volentieri o stai ancora cercando quella che fa per te? 👇🏻

Ne ho dette solo alcune, ma potrei continuare all’infinito. 😂Per te, invece, cosa non è chic quando si parla di cibo e c...
05/09/2026

Ne ho dette solo alcune, ma potrei continuare all’infinito. 😂
Per te, invece, cosa non è chic quando si parla di cibo e corpo?
Continuiamo la lista nei commenti 👇🏻

Indirizzo

Via Antonino Lo Surdo 41 Roma
Rome
00146

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 19:00
Martedì 10:30 - 19:00
Mercoledì 10:30 - 19:00
Giovedì 10:30 - 19:00
Venerdì 10:30 - 19:00

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