02/03/2024
Cari amici, colleghi e pazienti, persone sconosciute che chissà se mai incontrerò,
è passato più di un anno dal mio ultimo post. Non è che non avessi nulla da dire, avrei voluto commentare tutto ciò che di particolarmente significativo è successo a questo mondo o scrivervi per dirvi che quello che in questo momento sentite come doloroso ha il suo momento, il suo “qui e ora” e che pertanto se avessimo l’opportunità di darci un’opportunità potremmo riscrivere un finale diverso per la vostra storia. Anzi no, non un finale ma un epilogo. Che, secondo me, non è proprio un finale ma è quello stato di cose dovute a una serie di cambiamenti che ti permettono poi di avere un inizio diverso dal precedente. Ma andiamo oltre.
Vorrei condividere con voi il motivo di questa assenza prolungata e cosa questo periodo significativo ha rappresentato per me e per la mia pratica terapeutica.
In questi lunghi mesi, ho avuto il privilegio di ascoltare le storie e i viaggi emotivi di tanti pazienti che hanno varcato la soglia del mio studio e si sono accomodati sul divano grigio di fronte a me. È stato un anno di intenso lavoro, di connessione umana e di profonda trasformazione per me e per loro. Ho avuto l'onore di essere testimone delle loro sfide, dei loro dolori ma anche dei loro meritati successi.
Questo impegno ha assorbito gran parte del mio tempo e della mia attenzione, ma è stato anche incredibilmente gratificante e significativo.
E ora cos’è cambiato? Ho riflettuto sul significato del silenzio da parte di un professionista sui social.
Mi sento pronta a tornare, non solo per condividere le mie riflessioni e le mie esperienze con voi, ma anche per continuare a coltivare una comunità di sostegno, di condivisione e di crescita (SPOILER: probabilmente ho anche imparato a organizzarmi meglio).
In conclusione: NON SONO MORTA! Eccomi di nuovo qui con voi!
A presto
CC