Dott.ssa Maria Amore Psicologa del Comportamento Alimentare

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Dott.ssa Maria Amore Psicologa del Comportamento Alimentare Chi è lo Psicologo Alimentare? Gli Psicologi lavorano sull’individuo nella sua unicità
gli Psicologi lavorano sul conflitto, sulla motivazione, sull’autostima.

Dott.ssa Maria Amore
Psicologa Clinica 👩🏻‍⚕️
Psicologa del Comportamento Alimentare 💆‍♀️
Mi occupo di Fame Emotiva e ti aiuto a sanare il rapporto conflittuale che hai con il cibo.🌱
Mentore e Coach
❤️ Esperta in relazioni ❤️‍🩹 Attualmente, la maggior parte delle figure professionali che si occupano del trattamento di problematiche legate all’alimentazione non ha un formazione psicologica. Si tratta, infatti, soprattutto di biologi, medici, dietisti, nutrizionisti, coach alimentari, che affrontano i problemi alimentari senza considerarne la dimensione psicologica e multifattoriale. Quando si parla di comportamento alimentare, l’intervento dello Psicologo risulta di fondamentale importanza perché:

il Comportamento Alimentare è un COMPORTAMENTO
come ogni COMPORTAMENTO è influenzato da fattori genetici ma anche e soprattutto sociali, familiari, ambientali, e di personalità. I significati che l’individuo dà al cibo sono unici, individuali, e pertanto non possono essere affrontati con uno schema rigido come la DIETA pretende di fare. Le persone con problemi di gestione del peso sanno cosa “devono” o “non devono mangiare” ma non riescono ad attuare un regime alimentare corretto. Gli Psicologi sanno che dietro ogni comportamento esistono una serie di fattori (pensieri, emozioni, idee etc) sui quali si deve intervenire per attuare un intervento correttivo.

Grazie di cuore a Stefano di DojoBlog per questa intervista bellissima.Per me è un privilegio poter portare fuori dai co...
05/10/2026

Grazie di cuore a Stefano di DojoBlog per questa intervista bellissima.
Per me è un privilegio poter portare fuori dai confini dello studio temi così importanti, parlare di psicologia con autenticità e contribuire a una divulgazione che arrivi davvero alle persone.
Spero che queste parole possano accendere una luce, far nascere nuove domande e aprire nuove consapevolezze. Felice e grata di poter condividere qualcosa che spero possa aiutare, smuovere qualcosa dentro chi legge. È un onore poter dare voce a questi argomenti fuori dai soliti spazi.🎙️✨

Intervista completa in bio https://www.dojodonna.it/dott-ssa-maria-amore-psicologia-consapevolezza-e-relazioni-il-valore-di-imparare-ad-ascoltarsi/

Ci frega l’idea di quello che potrebbe essere, non la realtà di quello che è.⚡️Non ci manca davvero la persona, spesso c...
02/10/2026

Ci frega l’idea di quello che potrebbe essere, non la realtà di quello che è.⚡️

Non ci manca davvero la persona, spesso ci manca la versione che avevamo costruito: un futuro perfetto, un potenziale che non ha mai avuto tempo di esistere.💔

È un meccanismo comune: idealizziamo, proiettiamo bisogni, riempiamo silenzi con fantasie. Ma i fatti spesso raccontano altro. Prova a fermarti e chiederti:
1.cosa è realmente accaduto?
2.Cosa invece avevo immaginato?
3.Cosa sto proiettando?

👩‍⚕️Ripartire dai dati reali non toglie poesia, toglie confusione.
Se senti che questo tema ti tocca da vicino e vuoi lavorare in modo guidato su questi meccanismi, ho aperto gli ultimi posti disponibili per questo mese. Se ti va, scrivimi in privato, così ne parliamo insieme.❤️

Dott.ssa Maria Amore

A volte non è la persona a tenerci agganciati.È ciò che la sua incertezza tocca dentro di noi.Quando qualcuno alterna pr...
01/10/2026

A volte non è la persona a tenerci agganciati.
È ciò che la sua incertezza tocca dentro di noi.

Quando qualcuno alterna presenza e distanza, non si attiva solo il desiderio. Può attivarsi una parte molto più profonda: il bisogno di essere scelti, rassicurati, confermati. E così iniziamo a cercare nell’altro una risposta a domande che, spesso, parlano molto più di noi che della relazione.

“Valgo abbastanza?”
“Perché non mi sceglie?”
“Cosa devo fare perché resti?”

È qui che l’incertezza acquista potere. Perché ogni ritorno dell’altro può diventare una piccola conferma del nostro valore, e ogni distanza può riaprire una ferita, una paura, un senso di vuoto.

Per questo a volte non cerchiamo davvero quella persona. Cerchiamo il sollievo che proviamo quando torna. Cerchiamo la sensazione di essere finalmente scelti. Cerchiamo di spegnere un’ansia che, però, non nasce tutta lì.

Ed è proprio questo il punto su cui vale la pena lavorare: capire cosa stai cercando davvero attraverso quella relazione e perché certe dinamiche riescono ad agganciarti così tanto.

Se ti riconosci in questo schema e senti che vuoi comprenderlo più a fondo, puoi contattarmi in privato.✍️

Per ottobre sono rimaste le ultimissime disponibilità e per gli ultimi posti ho previsto anche una super offerta dedicata.🫶

Scrivimi in DM la parola “OTTOBRE” e ti mando tutte le informazioni.ℹ️

Dott.ssa Maria Amore

Grazie a ELURE MAGAZINE e  VERONICA LORINI per avermi dato uno spazio in cui raccontarmi andando un po’ oltre ciò che si...
29/09/2026

Grazie a ELURE MAGAZINE e VERONICA LORINI per avermi dato uno spazio in cui raccontarmi andando un po’ oltre ciò che si vede.

Dietro un’immagine, un ruolo professionale o un’esperienza televisiva c’è sempre una storia fatta di passaggi, cambiamenti, scelte, consapevolezze. Ed è stato bello poter condividere anche quella parte: il lavoro, la psicologia, le esperienze che mi hanno formata e il modo in cui, negli anni, ho imparato a trasformare ciò che vivo in qualcosa che possa essere utile anche agli altri.

Sono davvero felice di questa intervista , ma ancora di più di ciò che rappresenta: l’inizio di una nuova collaborazione.

Da questo momento avrò infatti una rubrica mensile su ELURE MAGAZINE, uno spazio nel quale ogni mese affronterò temi che mi appartengono profondamente: psicologia, fame emotiva, rapporto con il cibo, relazioni, dipendenza affettiva, consapevolezza emotiva e tutti quei meccanismi invisibili che, spesso senza rendercene conto, influenzano il modo in cui scegliamo, amiamo e viviamo.

Per me scrivere significa proprio questo: provare a dare parole a ciò che molte persone sentono, ma non sempre riescono a nominare.

E forse è anche questo il bello dei nuovi inizi: quando non rappresentano soltanto un altro progetto, ma un nuovo modo per portare ancora più lontano ciò in cui credi.

Felice, grata e molto curiosa di tutto quello che verrà. ✨

Grazie ancora per la fiducia.
Ci leggiamo presto, ogni mese. 🤍

Intervista completa link in bio 👉https://www.eluremagazine.it/article.html?id=AR065

👩‍⚕️Da bambini non abbiamo ancora gli strumenti per interpretare davvero ciò che accade intorno a noi. Impariamo osserva...
28/09/2026

👩‍⚕️Da bambini non abbiamo ancora gli strumenti per interpretare davvero ciò che accade intorno a noi. Impariamo osservando, adattandoci, cercando approvazione, evitando il conflitto, facendo ciò che ci permette di sentirci al sicuro e accettati.

È così che possono nascere alcuni schemi disfunzionali.🔃

1️⃣ Se da piccolo hai imparato che per essere amato dovevi essere bravo, da adulto potresti fare fatica a dire no.
2️⃣ Se hai imparato che sbagliare significava deludere qualcuno, potresti diventare estremamente esigente con te stesso.
3️⃣ Se il conflitto veniva vissuto come qualcosa di pericoloso, oggi potresti evitare qualsiasi confronto per paura di perdere l’altro.
4️⃣ Se le tue emozioni venivano minimizzate, potresti aver imparato a non fidarti più di ciò che senti.

Il problema è che ciò che nell’infanzia aveva una funzione adattiva può continuare a ripetersi anche quando non serve più.

👉E allora non scegli più davvero come comportarti: reagisci secondo una vecchia regola interna.

“Non devo disturbare.”
“Devo essere perfetto.”
“Devo farmi andare bene tutto.”
“Se dico di no, mi rifiuteranno.”
“Se qualcuno si allontana, significa che ho sbagliato qualcosa.”

👩‍⚕️Lavorare sui propri schemi significa imparare a riconoscerli, capire da dove arrivano e soprattutto smettere di considerarli verità assolute.

Non possiamo cambiare ciò che abbiamo imparato allora.
Possiamo però decidere se continuare a ripeterlo oggi.

Se ti riconosci in uno di questi meccanismi e senti che condiziona le tue relazioni, nel mio percorso possiamo lavorare proprio sull’individuazione e sulla modifica degli schemi che continui a portarti dietro.

Per info sui percorsi scrivimi in privato ❤️

Ora chiedo io una cosa a te:
“Qual è la “regola” che senti di aver imparato da piccolo e che ancora oggi condiziona le tue relazioni?”
Ti aspetto nei commenti ❤️

Non sempre è ciò che accade a farci stare male.Molto spesso è ciò che costruiamo mentalmente intorno a ciò che accade.Un...
23/09/2026

Non sempre è ciò che accade a farci stare male.
Molto spesso è ciò che costruiamo mentalmente intorno a ciò che accade.

Un messaggio che non arriva.
Una risposta più fredda.
Un errore.
Un cambiamento di programma.

L’evento è uno. Poi arriva la mente:

“Avrò fatto qualcosa.”
“Non gli importa più.”
“Andrà male.”
“Se è successo questo, allora significa che…”

E così finiamo per reagire non solo al fatto reale, ma allo scenario che abbiamo costruito sopra quel fatto.

La psicologia cognitiva lo spiega bene: tra ciò che accade e ciò che proviamo c’è il significato che attribuiamo all’esperienza. Aaron Beck ha mostrato quanto i pensieri automatici influenzino il modo in cui interpretiamo una situazione; Albert Ellis sottolineava come spesso non sia solo l’evento a determinarci emotivamente, ma anche ciò che pensiamo di quell’evento.

Questo non significa che tutto sia “nella nostra testa”. Esistono eventi dolorosi, rifiuti, perdite, situazioni realmente difficili.

Ma esiste anche una quota di sofferenza che aggiungiamo noi quando continuiamo a interpretare, anticipare, ipotizzare.

Pensare può aiutarci a risolvere un problema.
Pensare troppo, invece, può diventare il problema.💭

La ruminazione spesso sembra una ricerca di soluzione, ma in realtà ripete le stesse domande senza produrre nuove risposte.

❓Una domanda utile allora è:

“Quello che sto pensando mi sta aiutando a capire meglio la realtà o mi sta facendo vivere cento volte qualcosa che forse non è nemmeno accaduto?”

Non dobbiamo credere a ogni pensiero solo perché compare nella nostra mente.

Possiamo imparare a osservarlo, verificarlo e decidere se merita davvero la nostra attenzione.

Se anche tu sei un “pensatore eccessivo” e senti che i tuoi pensieri condizionano emozioni, relazioni e scelte, esistono tecniche psicologiche mirate per interrompere questi circuiti e distinguere un pensiero utile da una ruminazione sterile.

Nel mio lavoro posso aiutarti proprio in questo.

Scrivimi in DM per informazioni sui percorsi individuali.❤️

Dott.ssa Maria Amorr

𝑷𝒆𝒓 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒄𝒊 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒂𝒃𝒊𝒕𝒖𝒂𝒕𝒆 𝒂 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒔𝒔𝒆 𝒔𝒄𝒆𝒈𝒍𝒊𝒆𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒔𝒆́ 𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂𝒓𝒆.𝑩𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒐𝒑𝒑𝒖𝒓𝒆 ...
21/09/2026

𝑷𝒆𝒓 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒄𝒊 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒂𝒃𝒊𝒕𝒖𝒂𝒕𝒆 𝒂 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒔𝒔𝒆 𝒔𝒄𝒆𝒈𝒍𝒊𝒆𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒔𝒆́ 𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂𝒓𝒆.

𝑩𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒐𝒑𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒍𝒍𝒊𝒈𝒆𝒏𝒕𝒆.
𝑪𝒖𝒓𝒂𝒕𝒂 𝒐𝒑𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒆𝒕𝒆𝒏𝒕𝒆.
𝑭𝒆𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒍𝒆 𝒐𝒑𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒓𝒆𝒗𝒐𝒍𝒆.
𝑳𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒂 𝒐𝒑𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒐𝒏𝒅𝒂.

𝑰𝒐 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒐, 𝒊𝒏𝒗𝒆𝒄𝒆, 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒂 𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒕𝒂̀ 𝒔𝒕𝒊𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒏𝒐𝒏 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒓 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒔𝒄𝒆𝒈𝒍𝒊𝒆𝒓𝒆.

𝑼𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒂𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂 𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒆, 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆𝒓𝒔𝒊 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝒔𝒆́, 𝒗𝒆𝒔𝒕𝒊𝒓𝒔𝒊 𝒃𝒆𝒏𝒆, 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒓𝒔𝒊 𝒇𝒆𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒍𝒆 𝒆, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐, 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒂𝒕𝒂, 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒆𝒕𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒂𝒎𝒃𝒊𝒛𝒊𝒐𝒔𝒂, 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒄𝒂𝒑𝒂𝒄𝒆 𝒅𝒊 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒆𝒏𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒅𝒊 𝒐𝒄𝒄𝒖𝒑𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒔𝒑𝒂𝒛𝒊𝒐.

𝑳𝒂 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒓𝒂𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀.
𝑳𝒂 𝒇𝒆𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒊𝒅𝒖𝒄𝒆 𝒍’𝒊𝒏𝒕𝒆𝒍𝒍𝒊𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂.
𝑳𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝒔𝒆́ 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆 𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒐𝒏𝒅𝒆.

𝑺𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊, 𝒆 𝒎𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒅𝒖𝒓𝒄𝒊 𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒂 𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒂̀ 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒔𝒖𝒍𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒓𝒆𝒏𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊 𝒂𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊.

𝑷𝒐𝒔𝒔𝒐 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊𝒔𝒕𝒂, 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂, 𝒊𝒓𝒐𝒏𝒊𝒄𝒂, 𝒆𝒍𝒆𝒈𝒂𝒏𝒕𝒆, 𝒇𝒓𝒂𝒈𝒊𝒍𝒆, 𝒅𝒆𝒕𝒆𝒓𝒎𝒊𝒏𝒂𝒕𝒂, 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒖𝒂𝒍𝒆, 𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆.
𝑵𝒐𝒏 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒅𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊. 𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒇𝒖𝒎𝒂𝒕𝒖𝒓𝒆.

𝑭𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒆𝒎𝒂𝒏𝒄𝒊𝒑𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐,𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒓𝒔𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒐𝒃𝒃𝒍𝒊𝒈𝒂𝒕𝒆 𝒂 𝒅𝒊𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆, 𝒑𝒆𝒓 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆 𝒔𝒖𝒍 𝒔𝒆𝒓𝒊𝒐, 𝒅𝒐𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒓𝒊𝒏𝒖𝒏𝒄𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒊.

𝑬𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒆, 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒎𝒆𝒔𝒔𝒐. ✨

Una red flag 🚩è un segnale d’allarme all’interno di una relazione: un comportamento, una frase, un atteggiamento o una d...
17/09/2026

Una red flag 🚩è un segnale d’allarme all’interno di una relazione: un comportamento, una frase, un atteggiamento o una dinamica che può indicare qualcosa di problematico, soprattutto quando si ripete nel tempo.
A volte, è solo una piccola nota stonata.
Poi andando avanti, ti accorgi che stonava tutta la melodia.⚠️

👉All’inizio può essere una frase che ti lascia perplessa, un comportamento che non sai spiegarti bene… una sensazione strana che resta lì.
La noti, ma vai oltre. Magari ti dici “starò esagerando”, “avrà avuto una giornata difficile”, “con il tempo cambierà”.
Poi, quello che sembrava un episodio isolato, si ripete.
E quella piccola stonatura diventa un vero e proprio pattern.🔁

⚠️Nelle relazioni disfunzionali spesso i segnali non arrivano tutti insieme e in modo eclatante. Arrivano piano, quasi in sordina. E forse la domanda non è solo “perché non me ne sono accorta”, ma “perché, pur avendolo sentito, sono rimasta lì?”.

👉E qui il punto non è colpevolizzarsi, ma conoscersi. Capire cosa ci porta a minimizzare o a restare. L’intuito accende una prima luce, la consapevolezza aiuta a mettere a fuoco, e gli strumenti psicologici permettono di scegliere diversamente. Riconoscere una red flag non significa vedere pericoli ovunque, ma smettere di ignorare ciò che fa male e si ripete.💔

Se senti che certe dinamiche tornano spesso nella tua vita e vuoi iniziare a esplorarle in uno spazio sicuro, scrivimi in privato.
Io posso aiutarti 👩‍⚕️

Dott.ssa Maria Amore

🗣️Pamela arriva in seduta con una domanda che torna spesso. Perché si comporta così con me? Un messaggio senza risposta,...
16/09/2026

🗣️Pamela arriva in seduta con una domanda che torna spesso. Perché si comporta così con me? Un messaggio senza risposta, una parola fredda, un gesto distante e subito la mente costruisce una spiegazione. “Ce l’ha con me, non gli importa, ho sbagliato qualcosa.” 💔

👉Ma spesso il comportamento dell’altro non parla davvero di noi.
Le persone agiscono sulla base dei propri bisogni, delle proprie paure, delle proprie ferite. A volte si allontanano per proteggersi, non per ferire. E questo non significa giustificare tutto, né accettare ciò che ci fa stare male, ma comprendere questo ci apre a un passaggio in più.

👉Perché allora certe volte lo prendiamo così sul personale? Perché quel gesto tocca un punto già sensibile dentro di noi, un’insicurezza, la paura di non essere abbastanza, il ricordo di qualcosa già vissuto. E allora non reagiamo solo a quello che è successo oggi, ma anche a ciò che quel gesto riattiva in noi.

👉E quando iniziamo a distinguere ciò che parla dell’altro da ciò che tocca la nostra storia, qualcosa cambia. Possiamo chiederci, sta parlando davvero di me o sta toccando qualcosa che era già sensibile dentro di me? Ho trovato pace quando ho capito che molte volte le persone erano in guerra con loro stesse e non con me.

⚠️Se ti riconosci in queste dinamiche e senti di vivere spesso le relazioni con il timore del rifiuto o dell’esclusione, possiamo lavorarci insieme.👩‍⚕️

👉Sono rimasti gli ultimi posti disponibili per i percorsi di settembre. Scrivimi in privato per tutte le informazioni.

Dottoressa Maria Amore,
Psicologa clinica
Psicologa alimentare
Mentore relazionale certificato A.I.M.

Mi presento, per chi è arrivato qui da poco. 🤍Sono la Dott.ssa Maria Amore, Psicologa clinica e del comportamento alimen...
11/09/2026

Mi presento, per chi è arrivato qui da poco. 🤍

Sono la Dott.ssa Maria Amore, Psicologa clinica e del comportamento alimentare e Mentore relazionale certificato A.I.M.

Nel mio lavoro mi occupo soprattutto di fame emotiva, abbuffate e perdita di controllo con il cibo, ma anche di dipendenza affettiva, relazioni disfunzionali, ansia, bassa autostima e difficoltà nella gestione delle emozioni.✨

👉Perché molto spesso ciò che accade con il cibo non riguarda soltanto il cibo.
E ciò che accade nelle relazioni non riguarda soltanto “la persona sbagliata”.

Pensa, ad esempio, a quando passi ore aspettando un messaggio, inizi a rimuginare, ti senti rifiutata o non abbastanza e, quasi senza accorgertene, cerchi sollievo nel cibo.
Oppure a quando prometti a te stessa che non ricadrai più nella stessa relazione, ma finisci ancora una volta per inseguire chi ti dà poco e desiderare ancora di più la sua presenza.

👉Sono situazioni diverse, ma spesso hanno un punto in comune: emozioni che non riusciamo ancora ad ascoltare e bisogni che cerchiamo di colmare altrove.

Il percorso psicologico serve proprio a questo: comprendere i propri meccanismi, interrompere gli automatismi e costruire un rapporto più equilibrato con se stessi, con il cibo e con gli altri.

Sono aperte le ultime disponibilità per le sedute individuali online di settembre.

Se ti sei riconosciuta/o in queste parole e senti che è arrivato il momento di occuparti davvero di te, scrivimi in privato. 🤍

Dott.ssa Maria Amore
Psicologa clinica e del comportamento alimentare
Mentore relazionale certificato A.I.M.

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