Centro di Consultazione e Psicoterapia Psicoanalitica - Sede di Roma

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Centro di Consultazione e Psicoterapia Psicoanalitica - Sede di Roma Psicoterapia Psicoanalitica

S.Freud, cit. dal testo "L'interpretazione dei sogni" (1899), pag. 121.
14/07/2026

S.Freud, cit. dal testo "L'interpretazione dei sogni" (1899), pag. 121.

Cosa può significare una “pausa estiva” per chi fa una Psicoterapia?La momentanea interruzione della psicoterapia, può p...
26/06/2026

Cosa può significare una “pausa estiva” per chi fa una Psicoterapia?

La momentanea interruzione della psicoterapia, può portare i pazienti ad avere diverse reazioni e/o a vivere diverse emozioni.

In alcune persone, la pausa può dare una sensazione di sollievo, in altre far rivivere esperienze passate legate all’angoscia di separazione, alla paura di essere abbandonati, in altre ancora, può aiutarle a capire meglio l’importanza del legame terapeutico.

Ognuno ha il proprio modo di viverla

La pausa estiva aiuta il paziente a ‘fare esperienza’ di quello che rimane della psicoterapia, e soprattutto della relazione con il terapeuta, anche quando non ci sono le sedute.

La pausa può essere vissuta dal paziente come uno ‘spazio di elaborazione’ del lavoro che è stato fatto con il proprio analista, un lavoro che continua, anche quando l’analista non c’è.

📅 L’attività del Centro di Consultazione di Roma proseguirà fino al 24 Luglio.
Dal 24 Luglio inizierà la pausa estiva.
Le nuove consultazioni riprenderanno regolarmente nel mese di Settembre.

🌞⛱ Il Centro di Consultazione di Psicoterapia Psicoanalitica di Roma augura a tutti voi una serena estate!

Contatti:
Cell. 320.7650901.
Mail: [email protected]
Indirizzo: Via Po 102, 00198 - Roma.

25/06/2026

Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica.public $MetaDesc =

Accompagnare e comprendere.Oggi, 19 maggio 2026, ricorre la giornata mondiale delle malattie infiammatorie croniche inte...
19/05/2026

Accompagnare e comprendere.

Oggi, 19 maggio 2026, ricorre la giornata mondiale delle malattie infiammatorie croniche intestinali, giornata dal titolo: “IBD has not age”. Non esiste un’età specifica ne’ un modo certo per prevenirle e, una
volta instaurate, queste patologie chiedono di esser accompagnate da un continuo monitoraggio.
Cosa comporta tutto ciò su un versante psichico? Sarebbe auspicabile un “monitoraggio” non solo medico e
strumentale? Sogno una psicoterapia che possa affiancare il percorso medico e, forte di un dispositivo relazionale, sostenere ed alleggerire chi si trova a vivere questo incessante viaggio. Non solo: mi interrogo
sugli effetti di un tale supporto.
Ripenso le parole di Carl Jaspers, scritte ancora a metà dello scorso secolo: “ciò che il malato pensa della sua malattia, ciò che si aspetta, teme, augura e spera, tutto questo sembra essere un fattore che incide sul
decorso stesso della malattia” (Jaspers, 1953).
Se Jaspers allude al decorso, ovvero a quanto avviene nella mente del paziente all’indomani della diagnosi, ripenso all’incontro possibile con uno psicoterapeuta, slegato dalla diagnosi e dalla cura, come preziosa
occasione di sintonizzazione con il dolore non solo organico del paziente; incontro come luogo di un possibile scambio e, forse, comprensione del percorso di vita che lo ha condotto fin lì.
Rispetto al percorso di vita, alla ricostruzione della storia di ognuno, resta da sempre aperto il grande interrogativo su quali siano stati i fattori che possano aver contribuito all’instaurarsi della malattia. Il tema delle interconnessioni mente-corpo, è onestamente, complesso e sostanzialmente sospeso. Nel campo della “psicosomatica”, ad esempio, l’accento è stato posto sul corpo e le radici della “posizione
psicosomatica”, con la formulazione delle “specificity hypothesis” della scuola psicoanalitica di Chigago, facente capo soprattutto a Franz Alexander che negli anni ’30. Alezander incluse la Retto colite ulcerosa fra i sette ambiti clinici “holy sevens”, ovvero specifici di quadri psicosomatici.
Se queste teorie sono oggi superate, arricchite nel tempo da molteplici contributi teorici e clinici, resta lecita, per chi vive in questa dolorosa dimensione, una domanda di senso che partendo dalla realtà concreta e corporea, possa consentire lo schiudersi, via via, di un orizzonte più ampio, reso possibile dal paziente e da quanto si sviluppa nella relazione con il terapeuta nella stanza di analisi.

Sabato 23 Maggio, alle ore 13,00, sì svolgerà la lezione aperta "I setting differenziati nella Psicoterapia Psicoanaliti...
15/05/2026

Sabato 23 Maggio, alle ore 13,00, sì svolgerà la lezione aperta "I setting differenziati nella Psicoterapia Psicoanalitica - Psicoterapia Psicoanalitica breve" con la Dott.ssa Brogi e gli allievi del IV anno della sede di Roma.

Per partecipare è necessario inviare una mail a [email protected] con breve presentazione e modalità di partecipazione (online - in presenza).

06/05/2026

Sigismund Shlomo Freud, più noto come Sigmund Freud, nacque il 6 maggio 1856 a Příbor, in Moravia, una cittadina ai confini dell'impero Austroungarico.
In questa giornata vogliamo ricordare l'intreccio tra la sua intensa vita e la rivoluzionaria nascita della psicoanalisi con le parole di Silvia Vegetti Finzi: "La celebre affermazione di Freud «La mia vita è la psicoanalisi» sintetizza l'esperienza unica di una disciplina che si costituisce contemporaneamente, come teoria e come prassi, ad opera di un solo ricercatore. [...] Nonostante Freud individui, nella sua vita, tutta una serie di presagi e di finalità elettive, non cessa di stupirci che uno dei momenti di sintesi più potenti e creativi del pensiero occidentale si sia espresso attraverso questo medico, nato in un'oscura cittadina di provincia ai limiti dell'impero, attraverso questo viennese d'elezione, tanto ambizioso quanto marginale rispetto ai grandi centri della produzione culturale. Ma, come abbiamo premesso, si tratta di una marginalità tutt'altro che accidentale nel costituirsi della psicoanalisi, una delle forme di quel «pensiero negativo» che segna la fine della sintesi classica, la crisi della ragione unitaria e normativa che aveva dominato per secoli il pensiero occidentale."

Silvia Vegetti Finzi, "Storia della psicoanalisi"

05/05/2026

𝟔 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨: 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞

“Rosso di rabbia”
“Incavolato nero”
“Verde d’invidia”
“Futuro roseo”
“Bugia bianca”
“Zona grigia”

Queste espressioni d’uso quotidiano lasciano intendere l’interconnessione tra colore ed emozioni. Infatti, l’essere umano tende a pensare e ad esprimersi anche attraverso i colori. Il colore segna profondamente la nostra esigenza emozionale e sociale (Kastan, Farthing, 1984). I nostri stati d’animo hanno un colore, come ci racconta il film “Inside out”: la gioia è gialla, la tristezza blu, la rabbia rossa, la paura violacea e il disgusto verde. Attraverso l’esperienza sensoriale del colore vengono veicolati alcuni messaggi, che arrivano alla mente istantaneamente, molto prima di un discorso logico razionale.
Molte canzoni esprimono emotività attraverso l’uso dei colori: “Acqua azzurra, acqua chiara" (1969) di Lucio Battisti e Mogol è una celebrazione dell'amore puro e della serenità, che simboleggia un ritorno alla semplicità e alla natura; "Del Verde" (2015) è una canzone di Calcutta che racconta l'amore incondizionato e il desiderio di fuggire dalla vita cittadina per rifugiarsi in un sentimento puro e semplice; "Purple Rain" (1984) di Prince simboleggia la purificazione, la spiritualità e la necessità di affrontare i momenti di crisi (la "pioggia viola”); “Rosso di rabbia" (2020) di Anastasio è un inno alla rabbia inespressa che diventa energia distruttiva e creativa.
Nella società delle immagini il colore informa, come nelle mappe. Seduce, come in pubblicità. Narra, come al cinema. Valorizza, come nei cosmetici. Distingue, come negli alimenti. Oppone, come nella segnaletica stradale. Nasconde, come nelle tute mimetiche. Si ammira, come nelle opere d’arte. Soggettivamente, piace o non piace (Falcinelli, 2017).
L’arte è uno dei canali elettivi attraverso cui il colore può esprimere stati emotivi. Vasilij Kandinskij, nelle sue teorie sull’uso dei colori, stabilì un nesso tra l’opera d’arte e la dimensione spirituale, affermando che l’anima e l’arte si influenzano a vicenda. L’artista analizzò la reazione dell’osservatore davanti ad un’opera d’arte e parlò di due effetti: uno puramente fisico e superficiale, l’altro, più profondo, attraverso il quale emerge la vera forza psichica del colore, che fa emozionare. In “Lo spirituale nell’arte” (1909) scrisse: “In generale il colore è un mezzo per influenzare direttamente un’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima. E’ chiaro che l’armonia dei colori è fondata solo su un principio: l’efficace contatto con l’anima (Kandinskij,1909).
Secondo lo storico e psicoanalista Ernst Kris (1952), il colore è una traccia diretta dell’attività psichica profonda: non comunica solo in maniera logica, ma agisce a livello pre-verbale ed emotivo, quasi come un sogno visivo in stato di veglia. Secondo Kris, inoltre, l’artista entra temporaneamente in uno stato più primitivo e, da lì, emergono contenuti inconsci anche attraverso il colore, organizzati e trasformati in opera. Così, il colore veicola impulsi, emozioni, conflitti.
L’arte diventa, quindi, uno spazio dove l’inconscio si proietta, il colore diventa materia emotiva e lo spettatore partecipa con la propria psiche.
Per concludere, possiamo immaginarci l’arte e il colore come la stanza d’analisi, dove artista-spettatore e paziente-analista si esprimono, esplorano e comunicano attraverso l’inconscio, verso opere artistico-psicoanalitiche.
𝑀𝑖𝑐ℎ𝑒𝑙𝑎 𝐵𝑒𝑛𝑖𝑛𝑖

05/05/2026

𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 "𝐕𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐁𝐮𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢. 𝐓𝐫𝐚 𝐛𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚, 𝐧𝐚𝐫𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞", 𝐝𝐢 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐚𝐧𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐥𝐞
La Biblioteca SIPP è lieta di invitarvi alla presentazione del libro 𝑉𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑎𝑛𝑎𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝐵𝑢𝑧𝑧𝑎𝑡𝑖. 𝑇𝑟𝑎 𝑏𝑖𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑎, 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑟𝑎𝑓𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒.
🗓 16 maggio 2026
⏰h. 10:00-13:30
📍Biblioteca SIPP, Via Po 102 (Roma)
Introduce 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐀𝐦𝐨𝐫𝐟𝐢𝐧𝐢, Ordinario FT SIPP.
Dialogano con l'autrice 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐂𝐢𝐮𝐟𝐟𝐚 e 𝐆𝐚𝐞𝐭𝐚𝐧𝐚 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐩𝐩𝐢, Associate SIPP.
Evento gratuito, rivolto a psicologi, psicoterapeuti, medici e studenti.
Possibilità di partecipare anche online.
Iscriviti al seguente link:
https://ai.zoom.us/?_x_zm_rtaid=8aN_Pr5fTzylZc_NqmC6-A.1777020033481.cff43fe3057797772f19dd877f60b91e&_x_zm_rhtaid=735

01/05/2026

Indirizzo

Via Po, 102
Rome
00197

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393207650901

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