Dr.ssa Elisa Bonanni Psicoterapeuta

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Dr.ssa Elisa Bonanni Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dr.ssa Elisa Bonanni Psicoterapeuta, Psicoterapeuta, Via Acqua Donzella, Roma. Via Pizzoli 7, Roma, Roma.

Psicoterapeuta: Esperta in Disturbi Sessuali - Esperta in Neuroscienze - Terapeuta EMDR - Insegnante Mindfulness, Conduttrice protocollo MBSR/ MB-EAT/MBCT - Esperta in DSA - Esperta in Educazione Terapeutica - CTP civile. Sono una Psicologa, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, esperta in Neuroscienze, insegnante di Mindfulness e conduttrice dei protocolli MBSR (Mindfulness based Stress Reduction), MB-EAT (Mindfulness Based Eating Awareness Training), MBCT (Mindfulness Based Cognitive Therapy) esperta in Educazione Terapeutica e CTP civile.Mi occupo di psicoterapia per adulti, adolscenti, bambini, coppie e gruppi. Skills: Rilassamento Muscolare Progressivo - Training di Comunicazione Efficace - Training di Autostima, Assertività, Autoefficacia - Programma di Riduzione dello Stress basato sulla Mindfulness - Programma di prevenzione per le ricadute depressive basato sulla Mindfulness - Programma per la consapevolezza alimentare basato sulla Mindfulness - Meditazione - Disturbi d'Ansia - Disturbi dell'Umore - Disturbi di Personalità - Disturbi Alimentari - Problemi di Coppia - Deficit di Attenzione con Iperattività

Oggi, 10 ottobre, è la Giornata Mondiale della Salute Mentale.La salute mentale non è l'assenza di "problemi". È la poss...
10/10/2026

Oggi, 10 ottobre, è la Giornata Mondiale della Salute Mentale.
La salute mentale non è l'assenza di "problemi". È la possibilità di stare nella propria vita con strumenti, relazioni e contesti che funzionano per noi.
Tre cose che ripeto spesso in studio:
🔹 Non esiste una sola mente "giusta". Autismo, ADHD e altri funzionamenti neurodivergenti non sono difetti da correggere: servono ambienti che li comprendano.
🔹 Chiedere aiuto non è debolezza. Prima si arriva, più i percorsi basati sull'evidenza (CBT, ACT) sono efficaci.
🔹 Curarsi non vuol dire aspettare di stare male. La prevenzione passa da ciò che facciamo ogni giorno: ascoltare, a scuola, al lavoro, in famiglia.
Se puoi, fai una cosa piccola: chiedi a qualcuno "come stai davvero?" e resta ad ascoltare la risposta.
Ogni mente merita cura, ascolto e rispetto.
Dott.ssa Elisa Bonanni, psicologa e psicoterapeuta, Roma

8 ottobre, Giornata internazionale della dislessia 🧠La dislessia rientra tra i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DS...
08/10/2026

8 ottobre, Giornata internazionale della dislessia 🧠

La dislessia rientra tra i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), la categoria diagnostica che comprende anche disortografia, disgrafia e discalculia. "Specifici" significa che la difficoltà riguarda un dominio circoscritto, in questo caso la lettura (accuratezza e fluenza di decodifica), in presenza di un'intelligenza nella norma e di un'istruzione adeguata.
Qui c'è una contraddizione che vale la pena nominare: la chiamiamo "disturbo", ma oggi la leggiamo come una forma di neurodivergenza. Le due cose convivono perché rispondono a domande diverse.
Il termine "disturbo" è una categoria clinica e amministrativa. Serve per la diagnosi e per accedere a tutele, strumenti compensativi e misure dispensative (L. 170/2010). Non è un giudizio sulla persona.
Il termine "neurodivergenza" descrive invece la natura del funzionamento: un cervello che sviluppa e organizza l'elaborazione del linguaggio scritto in modo diverso dalla maggioranza. Non c'è nulla da "guarire", c'è una variante da riconoscere.
Dal punto di vista dei modelli attuali, le ipotesi più studiate parlano di differenze nell'elaborazione fonologica e, in una lettura di predictive coding, di una diversa capacità di sfruttare le regolarità e le aspettative apprese per anticipare l'input. Il cervello costruisce previsioni in modo diverso, e leggere, che è un compito altamente predittivo e automatizzato, ne risente.
La sofferenza psicologica spesso non nasce dal deficit in sé, ma da ciò che gli si costruisce intorno: anni di feedback del tipo "non ti impegni", fallimenti ripetuti nonostante lo sforzo, vergogna, evitamento, calo dell'autoefficacia. Per questo l'intervento non si limita al potenziamento delle abilità. In una cornice CBT/ACT lavoriamo su:
• convinzioni su di sé ("sono stupido", "sono incapace")
• evitamento e ansia da prestazione
• flessibilità psicologica e relazione con i propri limiti
• valori e direzioni di vita che non dipendono dalla lettura
E lavoriamo sul contesto: tempi, strumenti, modalità di valutazione. Quando l'ambiente si adatta, il funzionamento migliora e le risorse emergono.
Se sei dislessico: il tuo cervello non è sbagliato, funziona in un altro modo. Se sei genitore, insegnante o collega: prima di "perché non ci riesce?", chiedi "di cosa ha bisogno?".
📍 Dott.ssa Elisa Bonanni, psicologa e psicoterapeuta, Roma.

🧠 21 settembre – Giornata Mondiale dell'AlzheimerOggi è un giorno per fermarsi e guardare con più attenzione a chi convi...
21/09/2026

🧠 21 settembre – Giornata Mondiale dell'Alzheimer
Oggi è un giorno per fermarsi e guardare con più attenzione a chi convive con la demenza e a chi se ne prende cura ogni giorno.
L'Alzheimer non riguarda solo la memoria: cambia il modo in cui una persona si racconta, si relaziona, riconosce il mondo e le persone che ama. E cambia anche la vita di chi sta accanto — figli, partner, caregiver — spesso in silenzio, spesso con un carico emotivo enorme e poco riconosciuto.
Qualche pensiero da portare con voi oggi:
🔹 La diagnosi precoce fa la differenza: prima si interviene, più a lungo si possono preservare autonomia e qualità di vita.
🔹 Chi si prende cura di una persona con demenza ha bisogno di supporto tanto quanto il paziente stesso.
🔹 Anche quando la memoria vacilla, restano intatte altre forme di riconoscimento: il tono di voce, il contatto fisico, le emozioni condivise.
Se in famiglia o tra i pazienti che seguite state affrontando questo percorso, sappiate che chiedere aiuto — psicologico, non solo medico — non è un segno di debolezza, ma un atto di cura verso voi stessi e verso chi amate.
💙

10 settembre – Giornata Mondiale per la Prevenzione del SuicidioOggi si chiude il triennio dedicato al tema "Cambiare il...
10/09/2026

10 settembre – Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio

Oggi si chiude il triennio dedicato al tema "Cambiare il racconto sul suicidio". Il messaggio scelto per il 2026 è "Avviare la conversazione".
Da psicoterapeuta, ogni giorno mi confronto con quanto il silenzio possa pesare più delle parole più difficili da dire. Parlare apertamente di sofferenza psichica, senza tabù e senza giudizio, è uno degli strumenti di prevenzione più efficaci che abbiamo a disposizione. Lo stigma isola; una domanda semplice come "come stai davvero?" — fatta con presenza vera e disponibilità ad ascoltare la risposta, qualunque essa sia — può aprire uno spazio dove prima c'era solo solitudine.
Per inquadrare la portata del fenomeno: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno più di 720.000 persone nel mondo muoiono per suicidio. In Italia si contano circa 4.000 decessi l'anno, quasi 10 al giorno. Numeri che raccontano un problema di salute pubblica, non un fatto privato da tenere nascosto.
Se noti in qualcuno che ti sta vicino segnali di sofferenza prolungata, ritiro dalle relazioni, disperazione o discorsi sulla morte, ci sono alcune cose che puoi fare:
🔹 Non evitare l'argomento per paura di "mettere in testa" idee che non c'erano già: chiedere direttamente non aumenta il rischio, spesso lo riduce, perché fa sentire la persona vista e non più sola con quel pensiero.
🔹 Ascolta senza giudicare e senza affrettarti a proporre soluzioni: a volte quello che serve, prima ancora dei consigli, è sentirsi ascoltati davvero.
🔹 Se la situazione ti sembra urgente, non lasciare la persona sola: coinvolgi tempestivamente familiari, persone di fiducia o i servizi sanitari.
Chiedere aiuto non è una sconfitta. È un atto di cura — verso sé stessi e verso chi si ama.
Se tu o qualcuno che conosci sta attraversando un momento difficile, in Italia è attivo il servizio gratuito di ascolto Telefono Amico Italia, al numero 02 2327 2327, tutti i giorni. Per le emergenze, il numero è 112.

02/06/2025

OMOCISTEINA, LATTE E DEPRESSIONE

L’omocisteina è una molecola derivata dal catabolismo della metionina, essenziale, abbondante nelle proteine animali e viene sintetizzata nel e nel muscolo striato, nei quali si forma durante la biosintesi della creatina.

La sua funzione biologica si esplica attraverso due reazioni enzimatiche:

1) Per la prima (rimetilazione) è richiesta la presenza di due coenzimi, folato e metilcobalamina; in caso di carenza di metionina l'omocisteina viene riciclata a metionina secondo due vie differenti.

La prima richiede la presenza dell’enzima metionina sintasi (MS), di VITAMINA B12 e N-metiltetraidroFOLATO (MTHF). La seconda invece, che è presente soprattutto a livello epatico, è vitamina B12-indipendente e richiede la presenza di BETAINA-omocisteina metiltransferasi.

2) Per la seconda (transulfurazione) è necessaria la vitamina B6.

La transulfurazione invece avviene quando la via della rimetilazione è satura o quando è necessario produrre cisteina. Pertanto, questa via metabolica non solo porta alla produzione di cisteina (precursore del GLUTATIONE, vi dice niente??), ma catabolizza effettivamente l’eccesso di omocisteina.

La forma circolante (Hcy totale) è la somma di tutti i tipi molecolari plasmatici e riflette il bilancio fra produzione e utilizzo; tuttavia, molti fattori sono in grado di provocare un’iperomocisteinemia:

- carenza di vitamine B (come accennato, le vitamine B6, e l’acido folico sono necessari per gli enzimi coinvolti nelle vie metaboliche e le loro carenze nutrizionali provocano blocchi con conseguente aumento dei prodotti intermedi);

- carenze enzimatiche su base genetica (sono noti difetti dei geni che codificano per gli enzimi );

- insufficienza renale, con conseguente diminuzione della “clearance” della Hcy;
- farmaci (terapie con ciclosporina A o metotressato);
- età (all’aumento dell’età corrisponde un aumento della Hcy plasmatica);
- sesso (gli uomini hanno valori più alti delle donne);
- stile di vita (attività fisica, fumo, stress, assunzione di caffè) e condizioni generali di salute (i soggetti in buono stato di salute presentano concentrazioni di Hcy inferiori rispetto ai soggetti in peggiore stato di salute).

Da un punto di vista epidemiologico, la nutrizionale è la causa più frequente di alterazione del metabolismo della metionina con conseguente ; per tale motivo le concentrazioni plasmatiche di Hcy sono considerate un sensibile indicatore di deficit delle vitamine correlate (folato, B12 e B6).

Da molti anni, alla lista dei più noti fattori di rischio per patologie e cerebrovascolari, quali fumo, ipertensione, , dislipidemie, , si è aggiunta l’iperomocisteinemia.

Il ruolo della Hcy nella patogenesi delle malattie cardiovascolari è stato ipotizzato fin dal 1969 - 51 ANNI FA, non ieri - quando McCully osservò al tavolo autoptico la presenza di aterosclerosi prematura diffusa in due bambini affetti da omocistinuria, patologia ereditaria congenita, e formulò l’ipotesi di un rapporto diretto tra esposizione ad elevate concentrazioni di Hcy e lesioni aterosclerotiche diffuse e fenomeni di tromboembolismo arterioso e venoso.

Il meccanismo d'azione dell'omocisteina nella patogenesi CV non è ancora stato chiarito ma si ipotizza che 1) favorisca il danno endoteliale riducendo sia la sintesi di monossido di azoto (potente vasodilatatore) e aumentando lo ossidativo.

Questo processo infiammatorio indurrebbe la formazione di ateromasiche.

Inoltre...

Studi pubblicati di recente hanno dimostrato che elevate concentrazioni di Hcy sono associate alla depressione.

Alti livelli di Hcy hanno la capacità di modulare i principali neurotrasmettitori (ad es. dopamina, serotonina, melatonina) e disregolare i neuroni, aumentando così il rischio di depressione.

È stato scoperto che bassi livelli plasmatici di ACIDO FOLICO sono correlati alla diagnosi di depressione maggiore con una risposta clinica più scadente al trattamento antidepressivo.

In aggiunta è stato riportato che la vitamina B12 è inversamente correlata con il rischio di sintomi depressivi - meno B12 = più DEPRESSIONE -.

È curioso notare, per di più, che c'è una relazione causale tra intolleranza al lattosio (per carenza genetica di lattasi), aumento dell'omocisteina, carenza di acido folico e maggiore incidenza di depressione.

Riflettiamo...

Dal nutrizionista di paese è tutto e i Tacchini Ignoranti MUTI.

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https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6107192/

01/06/2025

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐚 𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞?

Uno studio che ha analizzato 33 ricerche su oltre 96mila persone conferma che camminare almeno 5.000 passi al giorno può ridurre significativamente i sintomi depressivi. Salendo a 7.000 o più, il rischio di sviluppare depressione si abbassa fino al 33%.

📍 L’esercizio fisico stimola la produzione di endorfine, migliora il tono dell’umore, riduce lo stress e ci mette in relazione con il mondo.
📍 Camminare ci porta fuori dall’isolamento e ci restituisce un senso di partecipazione alla vita.
«Il movimento stimola la neurogenesi e migliora anche concentrazione, creatività e gratificazione»

Liliana Dell'Osso, Presidente SIP: "La salute mentale si coltiva anche camminando. A passo sicuro, ogni giorno"

Attraverso le parole di Faber, vi auguro un "consapevole 2025": Lascia andare ciò che pesa: il mondo è già abbastanza di...
01/01/2025

Attraverso le parole di Faber, vi auguro un "consapevole 2025":

Lascia andare ciò che pesa: il mondo è già abbastanza difficile da portare.

Cammina con lentezza, non per paura del tempo, ma per assaporarlo.

Non cercare chi non ti cerca: la bellezza si trova dove sei atteso.

Custodisci il silenzio, perché lì abitano le risposte che contano.

Proteggi i tuoi sogni come fari nella nebbia; non lasciarli spegnere.

Abbraccia chi ami senza riserve: l’amore non va mai dosato.

Fai spazio al dolore, ma non costruirci una casa.

Non inseguire il consenso, cerca invece la verità.

Osserva la vita come se fosse la prima volta, ogni volta.

Quando cadi, cadi bene: il terreno sa accogliere chi si rialza.

Ama la tua fragilità: è lì che si nasconde la tua forza.

Non vivere di domande, ma di meraviglia.

Sii un ponte per chi ha paura di attraversare.

Abbi il coraggio di fermarti, anche quando il mondo ti spinge a correre.

Non temere la solitudine: spesso è la stanza in cui ti ritroverai.

Parla solo se ciò che dici è più bello del silenzio.

Raccogli le tue cicatrici: sono mappe che ti hanno portato fin qui.

Perdona, ma non dimenticare di proteggerti.

Offri gentilezza senza aspettarti nulla in cambio: è il dono più puro.

Non cercare di aggiustare tutto: alcune cose vanno lasciate libere di rompersi.

Guardati allo specchio con occhi nuovi: sei già abbastanza.

Non temere di perdere: spesso, è così che si vince.

Cerca la bellezza nei dettagli: è lì che la vita si nasconde.

Non aspettare il momento perfetto: la perfezione è un’illusione.

Impara a chiedere aiuto senza vergogna: nessuno vive da solo.

Tieni vivi i tuoi stupori, perché la meraviglia non ha età.

Non lasciare che la paura decida per te: è un pessimo consigliere.

Fai della gratitudine un’abitudine, non un evento straordinario.

Sii il custode del tuo tempo: è l’unica ricchezza che nessuno può restituirti.

E alla fine, ricorda: la vita non è un elenco di cose da fare, ma un’arte da vivere.

(Andrew Faber)

Giornata Mondiale della Gentilezza Questa giornata nasce per diffondere la  consapevolezza di quanto sia importante adot...
13/11/2024

Giornata Mondiale della Gentilezza

Questa giornata nasce per diffondere la consapevolezza di quanto sia importante adottare comportamenti gentili.
Allora proviamo a seminare atti di gentilezza ovunque, oggi, domani, ogni giorno...

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza dello Stress. Lo Stress è una condizione invalidante che può p...
07/11/2024

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza dello Stress.
Lo Stress è una condizione invalidante che può portare a conseguenze importanti e nefaste dal punto di vista psico-fisico.
Da quasi 10 anni conduco gruppi di Mindfulness per la Riduzione dello Stress. Il protocollo MBSR (Mindfulness based Stress Reduction) ideato da J.Kabat Zinn è infatti il protocollo di elezione per la Consapevolezza e la Riduzione dello Stress.
Il prossimo MBSR è in partenza a Gennaio 2025.
Da oggi potete iniziare a prenotare il vostro posto e usufruire di un sconto se venite in compagnia.
Per info e curiosità scrivetemi a [email protected]

Una mattinata dedicata al silenzio, per incontrare la consapevolezza e  prendere dimora nel momento presente...L'Intensi...
19/09/2024

Una mattinata dedicata al silenzio, per incontrare la consapevolezza e prendere dimora nel momento presente...
L'Intensivo di Mindfulness "un'esperienza unica e straordinaria".
Sarete guidati nei meandri della pratica attraverso meditazioni sedute e in movimento, camminerete (fiduciose che il sole ci sorrida) immersi in una atmosfera bucolica, potrete sperimentare e praticare la Mindful Eating, consumando tutti insieme una merenda consapevole.
Esperti, curiosi o neofiti della Mindfulness, vi aspettiamo Domenica 6 Ottobre presso il centro olistico Essere & Divenire.
Per info e prenotazioni [email protected].

Indirizzo

Via Acqua Donzella, Roma. Via Pizzoli 7, Roma
Rome
00179

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