PsycoBlog della Dott.ssa Serena Russo - Psicologa Psicoterapeuta

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PsycoBlog della Dott.ssa Serena Russo - Psicologa Psicoterapeuta "Noi non vediamo le cose come sono. Vediamo le cose come siamo noi." Anaïs Nin Per maggiori informazioni e appuntamenti contattatemi con un messaggio privato.

Mi chiamo Serena Russo e sono una Psicologa-Psicoterapeuta di orientamento sistemico-relazionale. Attraverso questa pagina condividerò link, articoli e curiosità inerenti il mondo della Psicologia, il benessere delle famiglie, delle coppie e dei singoli individui.

Ci sono parole che sembrano piccole.E invece cambiano tutto.“Sto male.”“Ho bisogno di aiuto.”Dirle non è debolezza.È un ...
01/03/2026

Ci sono parole che sembrano piccole.
E invece cambiano tutto.
“Sto male.”
“Ho bisogno di aiuto.”
Dirle non è debolezza.
È un atto di coraggio.
In terapia assistiamo a momenti che dall’esterno possono sembrare semplici, ma che dentro raccontano battaglie silenziose, forza, resistenza, desiderio di fidarsi ancora.
E quando accade, sappiamo che qualcosa si è mosso.
Non perché lo abbiamo fatto noi.
Ma perché quella persona si è data, finalmente, il permesso di sentire.
La terapia non è aggiustare.
È accompagnare.
È creare uno spazio sicuro dove poter essere umani.
Se stai leggendo e senti che forse è il momento di concederti quello spazio…
forse lo è davvero.













Quando dici “oggi sento un po’ di pressione”… e poi inizia a piovere dal soffitto  🤦🏼‍♀️No, quella che vedete non sono t...
12/02/2026

Quando dici “oggi sento un po’ di pressione”… e poi inizia a piovere dal soffitto 🤦🏼‍♀️

No, quella che vedete non sono tutte le lacrime che io e i miei pazienti abbiamo versato oggi… anche se il dubbio, per un attimo, c’è stato.
Questi video sono reali e purtroppo anche la situazione: al momento lo studio è temporaneamente inagibile.
Stiamo già provvedendo a sistemare tutto e, nel frattempo, sto organizzando soluzioni alternative per non interrompere le sedute più del necessario.

Ringrazio i miei pazienti per la pazienza, la comprensione, l’aiuto concreto nello spostare i mobili e anche per l’ironia condivisa.
Torno presto… possibilmente senza effetti speciali 😂😘

Ed eccomi pronta per una nuova settimana!Ogni settimana ricomincia così: con uno spazio che si riapre, un tempo dedicato...
09/02/2026

Ed eccomi pronta per una nuova settimana!

Ogni settimana ricomincia così: con uno spazio che si riapre, un tempo dedicato, un ascolto che si rinnova.
Sono pronta ad accogliere storie, vite, dolori, domande, silenzi. Pronta a camminare accanto a chi sente il bisogno di fermarsi un momento, capire, dare un nome a ciò che fa male o semplicemente prendersi cura di sé.
Ogni percorso è unico e merita rispetto, tempo e attenzione.
A volte basta sapere che esiste uno spazio in cui poter essere accolti, con i propri tempi e le proprie parole, dove l’ascolto é attento e non giudicante. L’ascolto può diventare un punto da cui ripartire. Perché, spesso, non è solo ciò che si dice a fare la differenza, ma l’incontro.
Una relazione che accoglie, sostiene e, nel tempo, può diventare cura.

Le feste vengono spesso raccontate come un tempo felice, fatto di vicinanza, famiglia e condivisione.Ma per molte person...
25/12/2025

Le feste vengono spesso raccontate come un tempo felice, fatto di vicinanza, famiglia e condivisione.
Ma per molte persone questo periodo può essere complesso: può riattivare ricordi, amplificare tensioni, rendere più evidenti solitudini e ferite.
Questo post è per chi sente di non rientrare nel racconto “perfetto” del Natale.
Per chi fa fatica.
Per chi ha bisogno di proteggersi, di rallentare, di scegliere confini diversi.
Per chi quest’anno non ha voglia — o possibilità — di festeggiare.
Non c’è un modo giusto di vivere le feste.
C’è solo il modo che, in questo momento, è più rispettoso della propria storia e del proprio sentire.
Che questo tempo possa essere vissuto senza obblighi, senza forzature, con quanta più gentilezza possibile verso sé stessi.
E che chiedere aiuto, quando serve, resti sempre un’opzione.

Con cura e vicinanza,
buon Natale
SR

24/11/2025

A volte la violenza non urla.
A volte sussurra.
Sotto forma di una scusa, di un “sei troppo sensibile”, di un “lo faccio per il tuo bene”.
Nel mio lavoro come vedo spesso come la inizi molto prima del primo schiaffo: inizia quando una donna smette di fidarsi della propria voce.
Quando comincia a chiedersi se esagera.
Quando si sente piccola in una che dovrebbe farla sentire al sicuro.
La cosa più difficile?
Riconoscerlo.
Perché la non lascia lividi sulla pelle, ma li lascia sulla percezione di sé.

Se stai leggendo questo post e una parte di te sente un nodo allo stomaco, sappi questo: non è un segnale casuale.
È il tuo corpo che parla.
E merita ascolto.

Chiedere aiuto non è una resa.
È un atto di resistenza.
È il primo gesto di cura verso di te, verso la tua storia, verso la donna che sei e stai diventando.

Se pensi di essere in una relazione che ti toglie più di quanto ti dà, non restare sola: parlane con una professionista, una persona di fiducia o chi può offrirti un luogo sicuro in cui essere creduta.

La tua voce vale.
La tua storia merita rispetto.
Tu meriti libertà

18/10/2025

Le Presidenti e i Presidenti degli Ordini degli Psicologi di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e Veneto prendono una posizione chiara e netta in merito al DDL del 23 maggio 2025 del Ministro Valditara.

🎓 L’educazione sessuo-affettiva è una risorsa, non un rischio. Limitare o escludere la possibilità di promuovere da parte dei professionisti della salute attività educative su questi temi significa privare bambini e adolescenti di strumenti fondamentali per comprendere e gestire i cambiamenti fisici ed emotivi legati alla crescita.

🧠 L’educazione sessuo-affettiva, quando è adeguata all’età e scientificamente fondata, contribuisce a relazioni sane, alla prevenzione di bullismo e violenza di genere, e al benessere psicologico delle giovani generazioni.

👥 Gli Ordini regionali sopra menzionati esprimono profonda preoccupazione per le implicazioni culturali e sociali derivanti dalle limitazioni previste nel DDL “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”.

Chiediamo che la voce degli psicologi e delle psicologhe venga ascoltata nelle sedi parlamentari competenti, per ribadire l’importanza di un’educazione affettiva e sessuale tempestiva, continuativa e basata sulle evidenze scientifiche.

📢 La tutela dei minori passa anche — e soprattutto — attraverso la conoscenza, l’ascolto e la costruzione di contesti educativi sicuri e consapevoli.

18/10/2025

🔴 Comunicato stampa congiunto sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole

Le Presidenti e i Presidenti degli Ordini degli Psicologi di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e Veneto prendono una posizione chiara e netta in merito al DDL del 23 maggio 2025 del Ministro Valditara.

🎓 L’educazione sessuo-affettiva è una risorsa, non un rischio. Limitare o escludere la possibilità di promuovere da parte dei professionisti della salute attività educative su questi temi significa privare bambini e adolescenti di strumenti fondamentali per comprendere e gestire i cambiamenti fisici ed emotivi legati alla crescita.

🧠 L’educazione sessuo-affettiva, quando è adeguata all’età e scientificamente fondata, contribuisce a relazioni sane, alla prevenzione di bullismo e violenza di genere, e al benessere psicologico delle giovani generazioni.

👥 Gli Ordini regionali sopra menzionati esprimono profonda preoccupazione per le implicazioni culturali e sociali derivanti dalle limitazioni previste nel DDL “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”.

Chiediamo che la voce degli psicologi e delle psicologhe venga ascoltata nelle sedi parlamentari competenti, per ribadire l’importanza di un’educazione affettiva e sessuale tempestiva, continuativa e basata sulle evidenze scientifiche.

📢 La tutela dei minori passa anche — e soprattutto — attraverso la conoscenza, l’ascolto e la costruzione di contesti educativi sicuri e consapevoli.

Qualche spunto di riflessione partendo da conversazioni reali avute con i miei   durante le   di
16/01/2025

Qualche spunto di riflessione partendo da conversazioni reali avute con i miei durante le di

26/11/2024

Oggi sono arrabbiata, delusa, stanca, impotente. La mia non è quel tipo di stanchezza rassegnata, di chi non ce la fa pi...
25/11/2024

Oggi sono arrabbiata, delusa, stanca, impotente. La mia non è quel tipo di stanchezza rassegnata, di chi non ce la fa più a sopportare il modo in cui va il mondo e si accascia sul comodo divano della propria vita borghese a guardare alla tv le tragedie degli altri senza fare niente… no, la mia è la stanchezza rabbiosa di chi questo dolore lo ascolta quotidianamente con le proprie orecchie, di chi raccoglie le testimonianze di donne che vengono giudicate, criticate e condannate per la loro “debolezza”, per la loro “incapacità” ad uscire da situazioni d’abuso; donne che non vengono credute quando decidono di aprirsi con qualcuno, che non vengono ascoltate o peggio ancora rivittimizzate, attribuendo loro la responsabilità di ciò che gli sta capitando. Donne che vengono trattate da pu***na in tribunale nel bel mezzo del processo per stupro e violenza domestica contro il loro ex; o che vengono rimandate a casa dal proprio abuser perché “signora non ha un appuntamento. Per denunciare è necessario che lei torni domani”. Potrei stilare una lista infinita di tutte le forme di abuso e rivittimizzazione che le donne subiscono quotidianamente, ma lo scopo non è istigare, ma accendere una riflessione che duri un po’ di più di una semplice giornata.
La mia personale riflessione è che sono stanca ed arrabbiata. Stanca che queste riflessioni smuovano la coscienza sociale soltanto in alcune giornate dell’anno, quando si commemora qualcosa o quando una di noi viene uccisa; stanca di dover pensare che nel 2024 siamo costrette a dover scendere in piazza per urlare cose che dovremmo ormai dare per scontate, come la tutela ed il rispetto dei nostri diritti umani… si, perché ci si dimentica troppo spesso che tutte le forme di abuso rappresentano una gravissima violazione dei diritti umani. Se conosci qualcuno che può essere vittima di violenza, non giudicarla per come pensi che dovrebbe reagire: non è incapacità, è paura. Rimani a disposizione, offrile ascolto e appoggio senza alcun tipo di pressione. Credile. Ascoltata. Non giudicarla. E denuncia se sei testimone diretto della violenza. Non rimanere in silenzio. Non girarti dall’altra parte. È sempre il 25 novembre.

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Rome

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00

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