04/08/2020
⚠️ LA GESTIONE DEL DOLORE CRONICO
🤒John D. Loeser inizia il suo articolo dicendo che il dolore cronico esiste in medicina da più di 5000 anni, ma la sua "gestione" è un aspetto relativamente giovane.
🤑Non parlerò in questo post dei soldi che ( in America secondo l'articolo) vengono spesi per gestire i pazienti con dolore cronico non dovuto da tumori.
🍁Non parlerò delle dipendenze da farmaci, nello specifico da oppiacei, che devono affrontare questo tipo di pazienti. Parlare di questo, come sottolinea Loeser distoglierebbe l'attenzione da quello che è il problema principale - IL MANAGEMENT DEL PAZIENTE CON DOLORE CRONICO-
📚 Il problema è alla base: Nel 2006 L'81.5 % dei medici delle cure primarie ha reputato insufficiente la formazione per il dolore cronico.
Agli inizi della medicina del dolore nel 1976, John Bonica, fece un appello alle facoltà di medicine americane per aumentare la formazione sul dolore cronico e gestione del paziente con dolore cronico. Come riportato da Briggs e colleghi, "... la quantità di ore di educazione al dolore nei curricula universitari è terribilmente inadeguata, dato l'onere del dolore nella popolazione generale"
😩Frustrazione: Sempre di più vedo Osteopati, Medici, Terapisti manuali frustrati per i pochi risultati ottenuti con pazienti che soffrono di dolore cronico. Ci viene spesso detto che basta fare quella tecnica, prendere quel farmaco, far fare quell'esercizio per far passare il dolore, anche se cronico.
La cosa che troppo poco ci hanno ripetuto durante il periodo di formazione è che l'essere umano, il sistema corpo e quindi il dolore sono "cose" complesse, come è complessa la salute.
🧠Se si pensa di poter affrontare un paziente con dolore cronico in maniera monodisciplinare e senza un management appropriato saremo costretti a sporadici casi di successo, perlopiù dati da fenomeni di causalità.
"È ampiamente riconosciuto che la gestione ottimale per i pazienti con dolore cronico proviene da un approccio multidisciplinare e persino multiprofessionale che si avvale di competenze mediche, infermieristiche, sociali, psicologiche, fisiche e di terapia occupazionale." -Loeser-
💁Proviamo a tenere in considerazione la sfera biopsicosociale, del paziente, scendendo magari un secondo dal piedistallo e facendoci salire il paziente.