Feed and Care Dott.ssa R. Laurenti Reumatologia Immunologia Nutrizione

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Feed and Care Dott.ssa R. Laurenti  Reumatologia Immunologia Nutrizione medico chirurgo

Le malattie reumatiche sono entità complesse che richiedono un approccio integrato. Tra le possibilità terapeutiche può ...
23/07/2026

Le malattie reumatiche sono entità complesse che richiedono un approccio integrato. Tra le possibilità terapeutiche può essere inserita la ossigeno-ozono terapia, sia sistemica che infiltrativa.

Ho il piacere di condividere l'intervista rilasciata alla associazione ALOMAR (Associazione Lombarda Malattie Reumatologiche) dal prof. Maggiorotti, presidente del Collegio Italiano di Ozonoterapia

Clin Exp Rheumatol 2026 Jun;44(6):1208-1216. doi: 10.55563/clinexprheumatol/2l85py. Epub 2026 Jun 22.Oxygen-ozone autoha...
12/07/2026

Clin Exp Rheumatol 2026 Jun;44(6):1208-1216. doi: 10.55563/clinexprheumatol/2l85py. Epub 2026 Jun 22.
Oxygen-ozone autohaemotherapy in fibromyalgia: oxidative stress, Nrf2 activation, small fibre neuropathy and a critical narrative review of the evidence.
Roberto Casale 1, Jurga Bernatoniene 2, Kestutis Petrikonis 3, Diego Fornasari 4, Piercarlo Sarzi-Puttini 5, Giustino Varrassi

Ossigeno-Ozono Autoemoterapia in Fibromialgia.
Clinical and Experimental Rheumatology, una delle più prestigiose ed autorevoli voci della Reumatologia ha recentemente pubblicato questa revisione narrativa che suggerisce come l'autoemoterapia ossigeno-ozono (O₂-O₃-AHT) possa rappresentare un promettente trattamento adiuvante per la fibromialgia, agendo sullo stress ossidativo, sulla disfunzione mitocondriale, sulla neuroinfiammazione e sulla patologia delle piccole fibre.
La tecnica con la quale si effettua l’autoemoterapia è semplice; è un trattamento ambulatoriale in cui vengono prelevati circa 100-200 ml del proprio sangue, arricchiti con una miscela di ossigeno-ozono in un circuito chiuso e sterile, e infine reinfusi. Dura circa 30 minuti e stimola il sistema immunitario, riduce l'infiammazione e migliora l'ossigenazione dei tessuti.
Gli studi clinici disponibili riportano miglioramenti del dolore, della fatica, della qualità del sonno e dello stato funzionale, accompagnati da una riduzione dei biomarcatori dello stress ossidativo e dell'infiammazione.

Per info
0698932402

Il termine «microbiota intestinale», si riferisce alla comunità microbica che popola il colon. Le comunità che abitano i...
19/05/2026

Il termine «microbiota intestinale», si riferisce alla comunità microbica che popola il colon. Le comunità che abitano il nostro intero tratto gastro-intestinale sono il risultato di una colonizzazione avvenuta già nei primi momenti della nascita ad opera di microrganismi derivanti dalla madre e dall’ambiente circostante. Il modo in cui veniamo al mondo e il modo in cui verremo nutriti durante i primi mesi determinerà il nostro profilo microbiologico intestinale, che continuerà a mutare nel corso della vita. La relazione tra l’ospite e le colonie è di tipo simbiotico commensale, in particolare, nell’intestino, l’ospite offre ai microrganismi il materiale che non riesce a digerire con i suoi enzimi (ad esempio le fibre), i microrganismi se ne nutrono, lo rielaborano e in cambio restituiscono metaboliti importanti (come la vitamina K e gli acidi grassi a catena corta), senza comportare malattia. Quando questo sistema funziona e le colonie si trovano in equilibrio tra loro, l’intestino si trova in uno stato di omeostasi fisiologica chiamato eubiosi. Quando avviene uno squilibrio tra le specie microbiche (può insorgere in seguito a stress, dieta squilibrata, assunzione di farmaci, patologie) allora si parla di disbiosi, uno stato che può determinare risvolti patologici anche a livello sistemico. La disbiosi intestinale è correlata a varie malattie, comprese quelle a carattere infiammatorio come le artropatie. Numerose sono le specie batteriche ad abitare il nostro intestino, appartenenti a 6 phyla dominanti: Firmicutes, Bacteroidetes, Actinobacteria, Proteobacteria, Fusobacteria, e Verrucomicrobia. È importante che il rapporto Firmicutes/Bacteroidetes rimanga in uno stato di equilibrio, sbilanciamenti sono correlati a varie patologie. Una delle specie più importanti è Akkermansia muciniphila, appartenente al phyla Verrucomicrobia. Questo batterio è un commensale dall’effetto benefico in grado di favorire il mantenimento dell’integrità della barriera epiteliale intestinale e di proteggere dalle malattie infiammatorie. A. muciniphila si nutre di muco intestinale e prospera quando vengono ridotte le calorie. E’ inversamente associata alle malattie infiammatorie croniche. Gli acidi grassi a catena corta vengono prodotti dai batteri intestinali quando metabolizzano quei carboidrati complessi che noi non riusciamo a digerire. Queste molecole sono di fondamentale importanza nella regolazione dell’appetito e sullo stato infiammatorio. Il butirrato e il propionato hanno un potente effetto anti-infiammatorio perché sono in grado di contrastare le vie di produzione di molecole pro-infiammatorie. Un abitante del nostro intestino, il Faecalibacterium prausnitzii è un ottimo produttore di butirrato. Invece il Phascolarctobacterium è associato alla produzione di propionato. Sia butirrato che propionato sono in grado di migliorare i livelli di proteina C reattiva sierica.
Conoscere lo stato di salute del proprio microbiota è importante!

Ozonoterapia Sistemica e Terapia infusionale. Un carico di energia
12/05/2026

Ozonoterapia Sistemica e Terapia infusionale. Un carico di energia

Conosci l’Ozonoterapia Sistemica?E’ una procedura medica che utilizza una miscela di Ossigeno e Ozono che viene iniettat...
30/04/2026

Conosci l’Ozonoterapia Sistemica?

E’ una procedura medica che utilizza una miscela di Ossigeno e Ozono che viene iniettata nel torrente circolatorio.

Come si effettua?

· Con auto-emo infusione: si preleva una quantità di sangue, si addiziona una miscela di ossigeno e ozono e si re-infonde immediatamente il sangue

· Con Infusione di Soluzione Fisiologica Ozonizzata: si addiziona la miscela di ossigeno-ozono ad una soluzione fisiologica e si infonde immediatamente

· Attraverso insufflazioni rettali: viene introdotta la miscela gassosa per via rettale

A cosa serve la Ossigeno-Ozonoterapia sistemica?

· A ridurre dolore e infiammazione (fibromialgia, artrite, e dolori cronici)

· A stimolare una azione immunomodulante (aiuta il sistema immunitario, utile in diverse patologie infettive e autoimmuni)

· A svolgere attività Anti-aging e antiossidante (contrasta lo stress ossidativo e l'invecchiamento cellulare)

E se volessi aggiungere vitalità e benessere?

Dopo l’ozonoterapia puoi fare la IV Therapy

L'ozonoterapia sistemica, combinata con la terapia infusionale (IV Therapy) consiste nella l’introduzione endovenosa di liquidi che contengono una combinazione di vitamine, minerali, antiossidanti e altri nutrienti essenziali.
La somministrazione endovenosa permette un assorbimento più rapido ed efficiente dei nutrienti rispetto alla somministrazione orale.
Ozonoterapia Sistemica e IV Therapy è un trattamento medico sinergico che migliora l'ossigenazione dei tessuti, riduce l'infiammazione e stimola il sistema immunitario.

Infusioni IV comunemente usate

Myers’ Cocktail: una combinazione di vitamine e minerali, tra cui magnesio, calcio, vitamina C e complesso di vitamine B, usata per il benessere generale e il supporto immunitario.
Infusione Anti-Age: contiene antiossidanti come glutatione e acido alfa-lipoico per rallentare i segni visibili dell’invecchiamento.
Immunity Boost: alte dosi di vitamina C, zinco e glutatione per rafforzare le difese immunitarie.
Vitamina C e Acetilcisteina (dolore infiammazione).
Vitamina C Glutatione (malattie autoimmuni stanchezza cronica).

Per informazioni 06 98932402.

03/04/2026
In arrivo un interessante Convegno sulla Osteoporosi. Tanti spunti di riflessione e di confronto. Io avrò il piacere di ...
28/03/2026

In arrivo un interessante Convegno sulla Osteoporosi. Tanti spunti di riflessione e di confronto.
Io avrò il piacere di relazionare su come integrare la terapia farmacologica con la nutrizione e la Nutraceutica

Osteoartrosi di ginocchio e Microbiota intestinale. Quale relazione?Un recente studio italiano ha confermato il ruolo de...
28/03/2026

Osteoartrosi di ginocchio e Microbiota intestinale. Quale relazione?
Un recente studio italiano ha confermato il ruolo del microbiota intestinale nell’evolversi della artrosi di ginocchio. In particolare si è visto come particolari famiglie batteriche siano correlate non solo allo sviluppo della gonartrosi, ma anche alla sua gravità. Il ruolo della disbiosi nella infiammazione era già noto, ma questo studio correla direttamente la presenza di alcune famiglie con il quadro clinico della gonartrosi. Per arrivare a questo risultato i ricercatori hanno analizzato campioni fecali e dati clinico-funzionali di 18 pazienti con osteoartrosi del ginocchio comparandoli a quelli di 20 soggetti sani di pari età. I risultati hanno mostrano una diversità del microbiota intestinale significativamente alterata nei pazienti con osteoartrosi rispetto ai controlli sani. Questo approccio ha permesso di identificare famiglie batteriche discriminanti, in particolare, Blautia luti, Collinsella aerofaciens e Butyricicoccus faecihominis che consentono di distinguere i pazienti con osteoartrosi dal gruppo di controllo. L’analisi di correlazione ha inoltre rivelato associazioni distinte tra i principali ceppi batterici (Bacteroidetes e Firmicutes) e parametri clinici e funzionali, suggerendo un possibile ruolo modulatore del microbiota sull’infiammazione sistemica e sulla capacità motoria. A livello di specie, microrganismi noti per le loro proprietà immunomodulanti e antinfiammatorie, come Faecalibacterium prausnitzii e Blautia luti, sono risultati significativamente associati a migliori prestazioni fisiche e a una minore percezione del dolore. Questo studio non ha avuto solo un ruolo puramente descrittivo ma punta a comprendere meglio l’asse intestino-articolazioni al fine di trovare possibilità terapeutiche innovative.
Per avere un microbiota sano è importante mantenere un corretto stile di vita, evitare il fumo e i superalcolici, seguire uno stile alimentare sano che prediliga l’utilizzo di frutta e verdura di stagione, frutta secca, pesce azzurro, poca carne rossa e pochi latticini. Da evitare sempre cibi industriali e sostanze zuccherate. Oltre a questo, in prospettiva, conoscere le caratteristiche del microbiota “antinfiammatorio” può aprire le porte a terapie innovative quali la batterioterapia fecale (trapianto di microbiota intestinale).
Già ora, nella corretta gestione del paziente con osteoartrosi trova spazio l’analisi del microbiota, test semplice che si effettuta tramite un campione di feci.

24/03/2026

Osteoartrosi e Menopausa

Sistema Immunitario Resiliente e Muscoli Forti sono i due pilastri fondamentali per la longevità e per un invecchiamento...
16/03/2026

Sistema Immunitario Resiliente e Muscoli Forti sono i due pilastri fondamentali per la longevità e per un invecchiamento in salute.
Tante novità e tanti spunti
International Congress
Medicina della Longevità
UNA VITA OLTRE IL TEMPO
Milano 14/03/2026

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