17/07/2026
Nell'appuntamento mensile di Officinema abbiamo riflettuto insieme sul cortometraggio Piper e su come l'allontanamento dalle figure di riferimento e la possibilità di sperimentarsi in autonomia possano attivare paure, timori e insicurezze, ma siano allo stesso tempo passaggi necessari per crescere.
Con l'avvicinarsi della pausa estiva, anche la separazione, seppur temporanea, dal proprio terapeuta può essere vissuta con sentimenti ambivalenti: da un lato il desiderio di riposarsi e fare esperienza autonoma di sé, dall'altro la paura di perdere un punto di riferimento importante.
Ma uno degli obiettivi del lavoro terapeutico, forse il più importante, è proprio quello di aiutare la persona a costruire dentro di sé una base sicura, capace di continuare a esistere anche in assenza dell'altro. Fare esperienza che la separazione non cancella il legame permette di interiorizzare una presenza che accompagna e sostiene anche a distanza.
È attraverso piccoli tentativi di esplorazione, che consolidano le risorse interne e il senso di continuità affettiva, che diventano possibili la fiducia in sé, l'autonomia e la crescita psichica.