Antonio Galatà Nutrizionista

Antonio Galatà Nutrizionista Il primo studio nutrizionale con cucina. Un metodo nuovo per dimagrire con gusto ed imparare a cucinare sano. Incontri in cucina e programmi dimagranti.

Il Dr.Domenicantonio Galatà è un biologo nutrizionista regolarmente iscritto all'ordine.

24/08/2026

Nuovo teaser estratto da Ele Talks storie in equilibrio. Un consiglio che in pochi danno: dormire con la tapparella aperta per ripristinare i ritmi circadiani a fronte di un umore migliore ma anche di un metabolismo più funzionale.

La luce al risveglio contribuisce a regolare il ritmo circadiano, favorendo:

☀️ un risveglio più naturale
🧠 un tono dell’umore più stabile
😴 una migliore qualità del sonno
⚡ una regolazione più efficiente dei processi metabolici

Non è la tapparella aperta, da sola, a “riattivare il metabolismo”. È l’alternanza corretta tra buio durante la notte e luce naturale al mattino ad aiutare il nostro orologio biologico.

Naturalmente, il consiglio vale se la stanza resta sufficientemente buia durante la notte e non è esposta a insegne, lampioni o altre fonti di luce artificiale.

Tu dormi con la tapparella aperta o completamente chiusa? Scrivilo nei commenti e salva il Reel per provare questa piccola abitudine.

🧩 𝗟𝗲 𝗽𝗮𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝘂𝗴𝘂𝗮𝗹𝗶: 𝗔𝗜𝗡𝗖 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗣𝗮𝘁𝗮𝘁𝗲.L’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina (AINC) h...
14/08/2026

🧩 𝗟𝗲 𝗽𝗮𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝘂𝗴𝘂𝗮𝗹𝗶: 𝗔𝗜𝗡𝗖 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗣𝗮𝘁𝗮𝘁𝗲.

L’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina (AINC) ha scelto di sostenere Campania Patate perché condivide una visione che va oltre la semplice produzione agricola: valorizzare la materia prima attraverso la conoscenza scientifica, la corretta destinazione d’uso delle cultivar e un’informazione autorevole rivolta sia ai consumatori sia ai professionisti della ristorazione

Tempo di lettura: 3 min
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L’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina (AINC) ha scelto di sostenere Campania Patate perché condivide una visione che va oltre la semplice produzione agricola: valorizzare la materia prima attraverso la conoscenza scientifica, la corretta destinazione d’uso delle cultivar e un’inform...

12/08/2026

🔵 PROBIOTICI: COME SCEGLIERE QUELLI GIUSTI?

Nuova pillola estratta da Ele Talk - Storie in equilibrio, la puntata intera è sempre su Youtube.

Di probiotici ne troviamo di tutti i tipi. Ma non esiste il probiotico migliore in assoluto e, soprattutto, non è detto che quello che funziona per una persona sia adatto anche a noi.

Prima di scegliere un probiotico dobbiamo partire dall’intestino e dalle condizioni che possono influenzarne l’equilibrio: alimentazione, fibre, idratazione, regolarità intestinale, stile di vita e sintomi.

Perché assumere un probiotico senza aver lavorato su questi aspetti può rendere più difficile persino capire se e quanto ci stia realmente aiutando.

Il punto non è quindi comprare “fermenti lattici” a caso, ma creare prima un contesto alimentare adeguato e osservare cosa accade. A quel punto il nutrizionista può avere informazioni più utili per valutare se utilizzare un probiotico e quale ceppo scegliere in funzione dell’obiettivo.

Ricordiamoci infatti che parlare genericamente di “probiotici” significa poco: ceppi diversi possono avere caratteristiche ed effetti differenti.

Prima nutriamo bene il nostro intestino. Poi, quando serve, scegliamo il probiotico con criterio.

💬 Tu hai mai scelto un probiotico senza sapere quale ceppo contenesse? Scrivilo nei commenti.

Se vuoi seguire Eleonora ti lascio i suoi riferimenti ancora e

Formaggi a latte crudo: cosa è importante sapere?“Latte crudo” non significa automaticamente “formaggio pericoloso”. Sig...
08/08/2026

Formaggi a latte crudo: cosa è importante sapere?

“Latte crudo” non significa automaticamente “formaggio pericoloso”. Significa che il latte utilizzato non è stato pastorizzato e che, soprattutto nei formaggi freschi o poco stagionati, possono essere presenti microrganismi patogeni.

Il rischio cambia in base al tipo di formaggio, alla lavorazione, alla stagionatura e soprattutto a chi lo consuma.

Particolare attenzione per bambini piccoli, donne in gravidanza, anziani e persone immunodepresse, che dovrebbero evitare i prodotti a latte crudo considerati a maggior rischio.

Quindi niente allarmismi, ma neppure superficialità: conoscere il prodotto e leggere l’etichetta è il primo passo per scegliere consapevolmente.

Formaggi a latte crudo: il rischio non riguarda solo i bambini.

Quando parliamo di formaggi a latte crudo, l’attenzione si concentra spesso sui più piccoli. Ma non sono gli unici soggetti vulnerabili.

Anche donne in gravidanza, anziani e persone con difese immunitarie ridotte possono essere maggiormente esposti alle conseguenze di eventuali contaminazioni microbiologiche.

Questo non significa che tutti i formaggi a latte crudo siano pericolosi: tipo di prodotto, processo produttivo e stagionatura fanno la differenza.

La sicurezza alimentare non si fa creando paura verso un alimento, ma imparando a valutare prodotto, rischio e persona che lo consumerà.

Anche il Parmigiano Reggiano è un formaggio a latte crudo.

E questo ci aiuta a capire perché “latte crudo” non significa automaticamente “alimento pericoloso”.

A fare la differenza è come quel latte viene trasformato.

Nel Parmigiano Reggiano entrano in gioco diversi fattori: il processo produttivo, la cottura della cagliata, la perdita di acqua, l’acidificazione e soprattutto la lunga stagionatura. Tutti elementi che rendono progressivamente l’ambiente meno favorevole alla sopravvivenza e alla crescita di molti microrganismi indesiderati.

Ecco perché non possiamo valutare il rischio fermandoci alla sola dicitura “latte crudo”.

Conta la materia prima, ma conta moltissimo quello che succede dopo.

In sicurezza alimentare, come spesso accade in nutrizione, il contesto fa la differenza.

Perché

07/08/2026

ℹ️ L’intestino è il nostro primo cervello.

Siamo abituati a pensare che tutto parta dalla testa. In realtà il dialogo è continuo e spesso inizia molto più in basso.

Nel nostro intestino viene prodotta circa il 90% della serotonina dell’organismo, una molecola coinvolta nella comunicazione tra intestino e cervello e fondamentale per numerose funzioni del nostro corpo.

Ecco perché parlare di alimentazione significa parlare anche di emozioni, microbiota, benessere e qualità della vita. La dieta non è una semplice lista di alimenti: è uno degli strumenti con cui ogni giorno influenziamo questo straordinario asse di comunicazione.

Di questo e di molto altro abbiamo parlato nella seconda puntata di ELE Talks – Storie in equilibrio con Eleonora Giglio.

🎙️ Se pensi che nutrizione significhi solo calorie, forse è il momento di guardare l’alimentazione da un’altra prospettiva.

La puntata completa è disponibile su YouTube. Buon ascolto.

05/08/2026

⚠️ 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜 𝗔 #𝗟𝗔𝗧𝗧𝗘𝗖𝗥𝗨𝗗𝗢 🧀

La recente e tragica vicenda del piccolo Mattia ha riportato l’attenzione sul consumo di formaggi a latte crudo. Ma il rischio non riguarda solo i bambini.

Anche donne in gravidanza, anziani e persone con difese immunitarie ridotte sono categorie particolarmente vulnerabili e dovrebbero evitare il consumo di formaggi freschi o poco stagionati ottenuti da latte crudo.

Il problema non è l’alimento in sé, ma la valutazione del rischio, che dipende da chi lo consuma e dalle caratteristiche del prodotto.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵é è 𝘂𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶?

I bambini sono più vulnerabili ai ceppi di Escherichia coli produttori di Shiga tossina (STEC), batteri che possono causare diarrea, anche emorragica, e, nei casi più gravi, evolvere nella sindrome emolitico-uremica (SEU), la principale causa di insufficienza renale acuta in età pediatrica.

La dose infettante è molto bassa e il contagio può avvenire attraverso latte non pastorizzato e alcuni suoi derivati, carne poco cotta, verdure crude contaminate o acqua non sicura. Per questo il Ministero della Salute ha pubblicato specifiche linee guida per ridurre il rischio nelle categorie più vulnerabili.

È importante ricordare che non tutti i formaggi a latte crudo sono uguali. Parmigiano Reggiano e Grana Padano, pur essendo prodotti con latte crudo, seguono disciplinari rigorosi e una lunga stagionatura che rende il prodotto molto più sicuro rispetto ai formaggi freschi a latte crudo.

𝗔𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶 𝗱𝗮 𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲

Nei bambini è consigliabile evitare formaggi erborinati (come Gorgonzola e Roquefort) e formaggi molli a crosta fiorita (come Brie e Camembert), che possono rappresentare un veicolo di Listeria monocytogenes.

𝗖𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶

L’informazione non dovrebbe creare paure o divieti assoluti. Dovrebbe aiutare a comprendere chi è realmente a rischio, quali alimenti richiedono maggiore attenzione e perché.

03/08/2026

La è una lista della spesa cucinata bene!

Sapete perché Sal Salvatore crea dipendenza? Perché non è sono cremosi e yogurt di altissima qualità. it è cura delle pe...
13/05/2026

Sapete perché Sal Salvatore crea dipendenza?
Perché non è sono cremosi e yogurt di altissima qualità. it è cura delle persone, delle relazioni, insomma è uno stile di vita. Non è una moda.

Grazie ad per l’invito e per aver creduto in questi valori che oggi diventano valori condivisi anche con i lavoratori, il team di San Salvatore.

Grazie a e a per il messaggio positivo attività fisica = un cremoso me lo concedo, magari ✌🏻

A proposto cosa ci facevo con loro?

Ieri a Milano abbiamo presentato il “Food Program” di il servizio di pausa pranzo equilibrata basato sullo stile di vita mediterraneo e personalizzato in seguito ad intervista alimentare.

Come si dice in questi casi stay tuned 📡

27/04/2026

“Tanto è solo per cucinare”? Quante volte lo hai detto o lo abbiamo sentito dire in occasione dell’olio extravergine.

C’è un luogo comune duro a morire:
“Per friggere o fare un soffritto basta un olio qualunque.” Di conseguenza usiamo l’olio extravergine di qualità solo a crudo.

👉 Se un olio deve affrontare calore, ossigeno e tempo di cottura, non può essere mediocre. Deve essere il migliore.

Cosa succede davvero all’olio quando lo scaldiamo

Quando portiamo un olio in padella, entrano in gioco tre fattori critici:

* Temperatura
* Ossigeno
* Tempo di esposizione

Questi elementi attivano processi di ossidazione lipidica e degradazione termica, con formazione di:

* composti polari
* aldeidi
* sostanze potenzialmente pro-infiammatorie

In altre parole: la qualità dell’olio iniziale determina la qualità del risultato finale.

🔵 Olio extravergine vs olio di scarsa qualità: la differenza reale

Non tutti gli oli reagiscono allo stesso modo al calore.

Olio extravergine di oliva (EVO)

* Ricco di polifenoli (antiossidanti naturali)
* Contiene vitamina E
* Profilo lipidico stabile (alto contenuto di acido oleico)
* Maggiore resistenza all’ossidazione

Olio di oliva o Evo di scarsa qualità

* Già parzialmente ossidato
* Povero di composti protettivi
* Più vulnerabile al calore
* Maggiore produzione di composti degradativi

👉 Tradotto: un olio scadente parte già “stanco” e sotto stress peggiora rapidamente.

🔵 Il punto chiave: stabilità, non solo punto di fumo

Spesso si parla solo di “punto di fumo”.
Ma è un parametro limitato se preso da solo.

Quello che conta davvero è la stabilità ossidativa complessiva.

Un olio extravergine di qualità:

* resiste meglio nel tempo
* si degrada più lentamente
* protegge anche gli altri ingredienti in cottura

Questo è perfettamente coerente con il concetto di ossidazione lipidica, centrale nella valutazione nutrizionale delle tecniche di cucina.

🔵 Il falso risparmio dell’olio economico

👉 In termini reali, non stai risparmiando: stai abbassando la qualità del piatto e compromettendo la tua salute.

E tu come ti comporti in cucina? Quale olio usi?

Indirizzo

Rome

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