18/04/2026
Ieri All’Istituto Alberghiero di Assisi si è svolto il 5° Incontro del progetto di prevenzione "La violenza ci ri-guarda". Si è trattato di un incontro prezioso tra docenti e studenti, dedicato alla conoscenza reciproca. Un tempo sospeso dalle consuete attività, in cui fermarsi ad ascoltare e a parlarsi davvero.
Come scrive Patrizia Cavalli:
“Se di me non parlo e non mi ascolto,
mi succede poi che mi confondo”.
È proprio da qui che siamo partiti: dalla necessità di dare voce ai pensieri, alle attese, alle aspettative, mettendole a confronto in uno spazio condiviso.
Parlare e parlarsi, più volte, senza fretta, diventa allora un esercizio fondamentale per costruire relazioni autentiche. Un dialogo che non cerca di annullare le differenze, ma le accoglie, riconoscendole come parte essenziale della crescita.
Dal nostro punto di vista, come Centro Prima, Prevenzione Intervento Maltrattamenti, questo lavoro rappresenta anche una forma concreta di prevenzione della violenza nelle relazioni.
In una logica di prevenzione primaria, infatti, riteniamo che imparare a parlarsi rappresenti un vero e proprio anticorpo: uno strumento che aiuta a riconoscere sé stessi e l’altro, a gestire i conflitti e a costruire legami più consapevoli.
Abbiamo provato a costruire insieme, a partire da ciò che ci rende simili — il desiderio di essere ascoltati, compresi, riconosciuti — e da ciò che ci distingue, perché è proprio in questa tensione tra somiglianza e differenza che possiamo sentirci liberi.