Dott.ssa Valentina Di Giovanni

Dott.ssa Valentina Di Giovanni Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Valentina Di Giovanni, Medico, Via prenestina 365, Rome.

Offrouna qualificata articolazione di risposte terapeutiche su aree specifiche:
• Disturbi dell'Umore, Depressione
• Disturbi d'Ansia (Attacchi di panico, fobie…)
• Disturbi correlati a sostanze e alcool
• Difficoltà di relazione all’interno della coppia e nel rapporto con i figli
• Disturbi alimentari (anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata..)
• Disturbi legati allo stress (l

utti, separazioni..)
• Disturbi Psicosomatici (emicranie, disturbi gastrointestinali..)
• Sostegno psicologico a donna affette dalla patologia dell’ Endometriosi

👉 Ci sono bambini che vivono ogni errore come una prova di non valere abbastanza. Alcuni bambini non si arrabbiano perch...
10/06/2026

👉 Ci sono bambini che vivono ogni errore come una prova di non valere abbastanza.
Alcuni bambini non si arrabbiano perché hanno sbagliato.
Si arrabbiano perché vivono l'errore come qualcosa che mette in discussione il loro valore.
Un compito non riuscito. Una risposta sbagliata. Un voto inferiore alle aspettative.
Per loro, l'errore non riguarda solo ciò che hanno fatto.
Riguarda ciò che pensano di essere.
Quando questo accade, ogni difficoltà può trasformarsi in una conferma delle proprie insicurezze.
Per questo alcuni bambini evitano di provare, si bloccano o pretendono troppo da sé stessi.

✨ Crescere non significa non sbagliare mai. Significa imparare che un errore non definisce chi siamo.

29/05/2026

La separazione è uno dei processi più delicati e necessari della vita psichica.
Inizia molto presto: il bambino, crescendo, deve poter scoprire di essere distinto dalla madre, senza vivere questa distanza come una catastrofe affettiva.
All’inizio, infatti, il bambino sente la madre come parte di sé. Per questo ogni piccola separazione ( l’attesa, l’assenza, il non essere subito soddisfatto) può essere vissuta con angoscia. Ma è proprio attraverso queste piccole esperienze che si costruisce qualcosa di fondamentale: la capacità di sentirsi interi anche quando l’altro non è presente.
È un processo che continua anche nell’età adulta.
Ci separiamo quando un figlio cresce, quando una relazione cambia, quando un amore finisce, quando lasciamo una casa, un ruolo o una versione di noi stessi a cui eravamo legati.
E ogni volta la domanda profonda è la stessa:
“Posso restare me stesso anche senza questa presenza?”
La maturità emotiva non consiste nel non avere bisogno degli altri, ma nel poter amare, perdere, allontanarsi e trasformarsi senza sentire che, insieme all’altro, scompaia anche il proprio senso di esistere.

21/05/2026
Si chiama Solmia, anche se nella chat compare semplicemente come “Sol”, accompagnata dall’icona di un sole. Si definisce...
12/05/2026

Si chiama Solmia, anche se nella chat compare semplicemente come “Sol”, accompagnata dall’icona di un sole. Si definisce “l’app per la chiarezza mentale” ed è uno dei più recenti strumenti digitali pensati e promossi per offrire sostegno emotivo e supporto psicologico.

VITA ha deciso di testarla e di approfondire il tema insieme ad Adriano Schimmenti, professore ordinario di Psicologia dinamica all’Università Kore di Enna, che da tempo studia questi fenomeni partecipando a ricerche e confronti anche internazionali sui limiti e le potenzialità delle nuove forme di “intelligenza”.

Solmia o “Sol”, come si presenta nella conversazione, accanto al simbolo del sole, si propone dunque come “l’app per la chiarezza mentale”.

Sostiene Schimmenti che “Il limite di fondo è che questi modelli cercano di generalizzare il supporto psicologico attraverso procedure standardizzate valide per tutti. Ma l’esperienza umana non funziona così. La relazione, la cura e la comprensione emotiva non sono processi standardizzabili.

In questo articolo su Leggo si affronta il tema della depressione post partum, una condizione che in Italia riguarda ogn...
07/05/2026

In questo articolo su Leggo si affronta il tema della depressione post partum, una condizione che in Italia riguarda ogni anno tra le 40.000 e le 50.000 donne e che, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 50% dei casi non viene riconosciuta in tempo.

«Il concetto di maternità felice è una delle trappole psicologiche più insidiose», sottolinea Massimo Aiello, Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Calabria. «Si ha l'idea che la mamma debba per forza sorridere e questo rappresenta uno standard errato. Si crea un divario tra la realtà vissuta e l'aspettativa sociale, quasi un'esigenza estetica di essere felici, mentre invece si prova tutt'altro: paura di non essere all'altezza, paura di sbagliare».

Una pressione costante che può trasformarsi in isolamento, senso di inadeguatezza e sofferenza emotiva. «È possibile amare il proprio figlio ma anche, contemporaneamente, detestare la condizione di fatica che si sta vivendo», continua Aiello.

«Parlarne con uno psicologo aiuta a comprendere che questo meccanismo non è una colpa, ma un processo che incide pesantemente sullo stress percepito e sull'umore».

L’articolo mette inoltre in evidenza quanto sia importante sapere che esistono percorsi di supporto accessibili e concreti per chiedere aiuto. «È utile rivolgersi al medico di famiglia per escludere cause organiche, ma l'opzione più diretta è il consultorio. Lì opera un'équipe multidisciplinare, psicologi, ginecologi, ostetriche, che si prende cura non solo della donna, ma della coppia. Chiedere aiuto non è difficile, basta una telefonata».

Centrale anche il tema della prevenzione e del sostegno intorno alla madre già prima della nascita del bambino: «Il corso pre-parto è l'arma più efficace. Serve a sfatare il mito della mamma perfetta e permette ai partner di acquisire la capacità di diventare custodi del benessere della compagna». Un supporto che, secondo Aiello, deve rispettare i bisogni e i confini della donna.

«Bisogna stabilire confini chiari», conclude Aiello. «Non dispensate consigli se non richiesti, non prendete il bambino dalle braccia della mamma se non lo chiede lei. Lo spazio mentale della madre è sacro».

Per approfondire👇
https://www.leggo.it/crescere_insieme/06_maggio_2026_depressione_post_partum_sintomi_durata_cura_psicologo_psichiatra_famiglia-9493576.html

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Mercoledì 09:00 - 17:00
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