03/06/2026
“Essendo nata e cresciuta in un Paese in cui il cattolicesimo è la religione principale, non sorprende che quello sia stato l’ambiente in cui sono cresciuta. Partecipando alla tradizionale messa domenicale con la mia famiglia, si è coltivato in me un senso di “fede”, così come una connessione con una qualche fonte di divinità. A un certo punto della mia vita adulta, però, domande e dubbi mi hanno portata ad allontanarmi dai suoi rituali e dalle sue tradizioni. Curiosamente, negli ultimi mesi, mia figlia di tre anni e mezzo ha iniziato a chiedermi con insistenza di portarla in chiesa. Pur non conoscendo l’origine di questo suo desiderio, come madre non potevo ignorare quella richiesta, così mi sono impegnata a trovare una celebrazione adatta alle famiglie e ai bambini e a parteciparvi da sola una prima volta, per decidere se fosse appropriata per mia figlia. Eccomi lì, seduta con il cuore aperto e un senso dolceamaro, in equilibrio tra disagio e familiarità. Il brano delle Scritture proposto durante la celebrazione, però, trasmetteva un insegnamento prezioso e molto conosciuto. Raccontava il momento in cui Gesù e alcuni dei suoi apostoli salgono su un’alta montagna. Una volta raggiunta la vetta, sperimentano una felicità autentica, un amore incondizionato e una gioia profonda. Immersi in quello stato di beatitudine, desiderano naturalmente rimanere lassù, sulla cima del monte. Ma, con loro sorpresa, Gesù chiede qualcosa di diverso. È molto chiaro su ciò che devono fare: senza perdere il contatto con quella felicità, quell’amore e quella gioia, devono scendere dalla montagna, portando tutta quella bontà agli altri. Inoltre, devono ricordare quella bellezza innata nel cuore dell’ordinarietà della vita quotidiana e nei momenti di difficoltà.”
Giugno 2026 FOTM
Crossing the Abyss
by Maria Sousa Macedo .sousa.macedo - Founder of Jivamukti Yoga Lisbon