Una cicogna per amica

Una cicogna per amica L'Associazione Una Cicogna per Amica nasce per supportare le donne e le loro famiglie. Entrate e partecipate ad un mondo di iniziative gratuite per voi.

Sei mamma o lo stai per diventare? La nostra associazione è dedicata a te!

“Una cicogna per amica” mette al primo posto ogni donna che vorrebbe intraprendere il bellissimo percorso della gravidanza e la aiuta in ogni sua fase grazie ai molti specialisti del settore. Vanta, ad esempio, una stretta collaborazione con uno staff medico ginecologico che si occupa di infertilità con il suo centro di ri

ferimento, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, problemi legati alla contraccezione e, ovviamente, seguono la nostra socia dall'inizio della gravidanza, passando per il parto e il puerperio e, ovviamente, anche la Remise en forme legata anche ai suoi problemi uroginecologici. È presente anche un team di chirurgia vascolare per problemi fisici o puramente estetici, uno staff di nutrizionisti per l’alimentazione delle donne in gravidanza o per favorire un concepimento. Infine ci sono molti pediatri di riferimento che si mettono a disposizione anche per corsi di disostruzione pediatrica. Sempre per i bambini possiamo trovare dei medici in ambito otorino, oculistico, chirurgico e così via. Ciò che rende l'associazione speciale è che tutte le consulenze offerte sono gratuite. L'ostetrica Tiziana Attanasio ne è la presidente, dirigendo la parte medica, ostetrica e ospedaliera. Il suo supporto è molto prezioso ed è composto da un team di ostetriche altamente formate che seguono le donne dal concepimento, passando attraverso il parto, fino ad arrivare al puerperio. Le ostetriche sono affiancate da un team di medici che aiutano a distinguere la patologia dalla fisiologia: si occupano di esami diagnostici, interventi di ginecologia, ecografie, consulenze e così via. Al fianco della presidente troviamo due figure che rendono l'Associazione ancora più speciale: Sandra Calabria che si occupa della parte ludica e ricreativa dedicata all'allestimento di baby shower e feste nascita, trovando anche il tempo di fare delle magnifiche creazioni regalo uniche nel loro genere, ma soprattutto trucca-pancia simpaticissimi! Miriam Spizzichino, giornalista, che cura l'ufficio stampa, i contenuti editoriali e nel tempo libero dà sfogo alla sua creatività nella creazione di bomboniere e prodotti personalizzati per i nuovi arrivati. Due mamme che si supportano a vicenda per dare il meglio a chi ripone fiducia nell'Associazione. La futura mamma che vuole associarsi tramite una tessera riconoscitiva, avrà numerose occasioni per coccolare sé stessa e far sì che la sua esperienza di gravidanza venga vissuta nel migliore dei modi. Molteplici i corsi formativi dedicati al benessere e alla dermocosmesi. Si offrono anche corsi di formazione per ostetriche e non solo! Le sedi sono sparse in tutta Roma e in continua espansione. Il pensiero che caratterizza l'Associazione riguarda il benessere psico-fisico e la naturalità della futura mamma, in contrapposizione con l'attuale medicalizzazione della gravidanza sbagliata e deleteria. Tutte le socie godono di un team, di un numero amico, di eventi formativi e ricreativi, ma soprattutto di una rete di convenzioni e scontistiche presso laboratori analisi, negozi di bambini, abbigliamento e così via. Buona permanenza mammine!

17/07/2021

❤ La gravidanza è uguale per tutte le mamme...

💊 Come un integratore, può aiutare a rimanere incinta?
05/05/2021

💊 Come un integratore, può aiutare a rimanere incinta?

Genante è un integratore per la fertilità dalla formula brevettata, a base di vitamine e principi attivi che favoriscono il concepimento.

Di papà amorevoli ne abbiamo 😅
02/05/2021

Di papà amorevoli ne abbiamo 😅

Uniti nel cuore, nell'anima e nel corpo .. 💞
02/05/2021

Uniti nel cuore, nell'anima e nel corpo .. 💞

Due gemellini piangevano a dirotto, quando improvvisamente hanno smesso. Un'infermiera notando l'improvviso silenzio è andata a controllare e sorpresa ha trovato i gemellini in quella posizione.
Sembrerebbe che quella posizione sia la stessa tenuta in grembo materno e perciò tranquillizzante!❤❤❤

❤ W l'Amore assoluto. ❤L' Amore sopra ogni cosa e in ogni piccola cosa. ❤Buona Domenica innamorati.
14/02/2021

❤ W l'Amore assoluto.

❤L' Amore sopra ogni cosa e in ogni piccola cosa.

❤Buona Domenica innamorati.

⛅ La neurologa Rebecca Saxe, ha presentato la ′′ foto ′′ più bella dell'anno.In realtà, l'immagine di una risonanza magn...
13/02/2021

⛅ La neurologa Rebecca Saxe,
ha presentato la ′′ foto ′′ più bella dell'anno.
In realtà, l'immagine di una risonanza magnetica catturata nel momento in cui una madre bacia suo figlio di soli due mesi. Le labbra posizionate sulla testolina dell'ometto innescano immediatamente una reazione nel suo cervello. La dopamina viene rilasciata, quella che ci dà benessere, ma anche ossitocina, battezzata ′′ ormone dell'amore ′′.

Il bacio provoca una reazione chimica nel cervello del piccolo.

Si innesca un'esplosione di ossitocina. Riduce la paura e aumenta la fiducia, suscita sentimenti di affetto e attaccamento, segno che il bambino ha capito di essere protetto. Inoltre, si rilascia la dopamina, quella che ci fa sentire bene e vasopressina, il ′′ raccoglitore ′′ che lega le mamme ai bambini nei primi mesi di vita. È stata segnalata anche la presenza di serotonina, quella che regola il nostro umore.

Olivia Butnariu

⛅Una cicogna per amica⛅

🌈🐕🐈
07/02/2021

🌈🐕🐈

I proprietari lo sanno già, ma ora è arrivata la conferma da parte della scienza: gli animali domestici contribuiscono al nostro benessere mentale.

☝️ Sperimentazioni in corso...
27/01/2021

☝️ Sperimentazioni in corso...

Da mesi, come la vitamina D, anche la lattoferrina è al centro di un interessante dibattito scientifico perché potrebbe aiutare a combattere il Coronavirus.

❤
02/01/2021

La vera storia della Befana

In un villaggio, non molto distante da Betlemme, viveva una giovane donna che si chiamava Befana. Non era br**ta, anzi, era molto bella e aveva parecchi pretendenti...Però aveva un pessimo caratteraccio. Era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo. Cosicché non si era mai sposata, o perché non le andava bene l’uomo che di volta in volta le chiedeva di diventare sua moglie, o perché l’innamorato – dopo averla conosciuta meglio – si ritirava immediatamente.

Era, infatti, molto egoista e fin da piccola non aveva mai aiutato nessuno. Era, inoltre, come ossessionata dalla pulizia. Aveva sempre in mano la scopa, e la usava così rapidamente che sembrava ci volasse sopra. La sua solitudine, man mano che passavano gli anni, la rendeva sempre più acida e cattiva, tanto che in paese avevano cominciato a soprannominarla “la strega”. Lei si arrabbiava moltissimo e diceva un sacco di parolacce. Nessuno in paese ricordava di averla mai vista sorridere. Quando non puliva la casa con la sua scopa di paglia, si sedeva e faceva la calza. Ne faceva a centinaia. Non per qualcuno, naturalmente! Le faceva per se stessa, per calmare i nervi e passare un po’ di tempo visto che nessuno del villaggio veniva mai a trovarla, né lei sarebbe mai andata a trovare nessuno. Era troppo orgogliosa per ammettere di avere bisogno di un po’ di amore ed era troppo egoista per donare un po’ del suo amore a qualcuno. E poi non si fidava di nessuno. Così passarono gli anni e la nostra Befana, a forza di essere cattiva, divenne anche br**ta e sempre più odiata da tutti. Più lei si sentiva odiata da tutti, più diventava cattiva e br**ta.

Aveva da poco compiuto settant’anni, quando una carovana giunse nel paese dove abitava. C’erano tanti cammelli e tante persone, più persone di quante ce ne fossero nell’intero villaggio. Curiosa com’era vide subito che c’erano tre uomini vestiti sontuosamente e, origliando, seppe che erano dei re. Re Magi, li chiamavano. Venivano dal lontano oriente, e si erano accampati nel villaggio per far riposare i cammelli e passare la notte prima di riprendere il viaggio verso Betlemme. Era la sera prima del 6 gennaio. Borbottando e brontolando come al solito sulla stupidità della gente che viaggia in mezzo al deserto e disturba invece di starsene a casa sua, si era messa a fare la calza quando sentì bussare alla porta. Lo stomaco si strinse e un brivido le corse lungo la schiena. Chi poteva essere? Nessuno aveva mai bussato alla sua porta. Più per curiosità che per altro andò ad aprire. Si trovò davanti uno di quei re. Era molto bello e le fece un gran sorriso, mentre diceva: “Buonasera signora, posso entrare?”. Befana rimase come paralizzata, sorpresa da questa imprevedibile situazione e, non sapendo cosa fare, le scapparono alcune parole dalla bocca prima ancora che potesse ragionare: “Prego, si accomodi”. Il re le chiese gentilmente di poter dormire in casa sua per quella notte e Befana non ebbe né la forza né il coraggio di dirgli di no. Quell’uomo era così educato e gentile con lei che si dimenticò per un attimo del suo caratteraccio, e perfino si offrì di fargli qualcosa da mangiare. Il re le parlò del motivo per cui si erano messi in viaggio. Andavano a trovare il bambino che avrebbe salvato il mondo dall’egoismo e dalla morte. Gli portavano in dono oro, incenso e mirra. “Vuol ve**re anche lei con noi?”. “Io?!” rispose Befana.. “No, no, non posso”. In realtà poteva ma non voleva. Non si era mai allontanata da casa.

Tuttavia era contenta che il re glielo avesse chiesto. “Vuole che portiamo al Salvatore un dono anche da parte sua?”. Questa poi… Lei regalare qualcosa a qualcuno, per di più sconosciuto. Però le sembrò di fare troppo br**ta figura a dire ancora di no. E durante la notte mise una delle sue calze, una sola, dove dormiva il re magio, con un biglietto: “per Gesù”. La mattina, all’alba, finse di essere ancora addormentata e aspettò che il re magio uscisse per riprendere il suo viaggio. Era già troppo in imbarazzo per sostenere un’altra, seppur breve, conversazione.

Passarono trent’anni. Befana ne aveva appena compiuti cento. Era sempre sola, ma non più cattiva. Quella visita inaspettata, la sera prima del sei gennaio, l’aveva profondamente cambiata. Anche la gente del villaggio nel frattempo aveva cominciato a bussare alla sua porta. Dapprima per sapere cosa le avesse detto il re, poi pian piano per aiutarla a fare da mangiare e a pulire casa, visto che lei aveva un tale mal di schiena che quasi non si muoveva più. E a ciascuno che veniva, Befana cominciò a regalare una calza. Erano belle le sue calze, erano fatte bene, erano calde. Befana aveva cominciato anche a sorridere quando ne regalava una, e perciò non era più così br**ta, era diventata perfino simpatica.

Nel frattempo dalla Galilea giungevano notizie di un certo Gesù di Nazareth, nato a Betlemme trent’anni prima, che compiva ogni genere di miracoli. Dicevano che era lui il Messia, il Salvatore. Befana capì che si trattava di quel bambino che lei non ebbe il coraggio di andare a trovare.

Ogni notte, al ricordo di quella notte, il suo cuore piangeva di vergogna per il misero dono che aveva fatto portare a Gesù dal re magio: una calza vuota… una calza sola, neanche un paio! Piangeva di rimorso e di pentimento, ma questo pianto la rendeva sempre più amabile e buona.

Poi giunse la notizia che Gesù era stato ucciso e che era risorto dopo tre giorni. Befana aveva allora 103 anni. Pregava e piangeva tutte le notti, chiedendo perdono a Gesù. Desiderava più di ogni altra cosa rimediare in qualche modo al suo egoismo e alla sua cattiveria di un tempo. Desiderava tanto un’altra possibilità ma si rendeva conto che ormai era troppo tardi.

Una notte Gesù risorto le apparve in sogno e le disse: “Coraggio Befana! Io ti perdono. Ti darò vita e salute ancora per molti anni. Il regalo che tu non sei venuta a portarmi quando ero bambino ora lo porterai a tutti i bambini da parte mia. Volerai da ogni capo all’altro della terra sulla tua scopa di paglia e porterai una calza piena di caramelle e di regali ad ogni bambino che a Natale avrà fatto il presepio e che, il sei gennaio, avrà messo i re magi nel presepio. Ma mi raccomando! Che il bambino sia stato anche buono, non egoista… altrimenti gli metterai del carbone dentro la calza sperando che l’anno dopo si comporti da bambino generoso”.

E la Befana fece così e così ancora sta facendo per obbedire a Gesù.

Durante tutto l’anno, piena di indicibile gioia, fa le calze per i bambini… ed il sei gennaio gliele porta piene di caramelle e di doni.

È talmente felice che, anche il carbone, quando lo mette, è diventato dolce e buono da mangiare.

Un grande augurio di pace e serenità. 💝
24/12/2020

Un grande augurio di pace e serenità. 💝

💌  Ben presto,l'Associazione "Una Cicogna per Amica",tornerà ad offrire nuove iniziative sul territorio romano e laziale...
20/12/2020

💌 Ben presto,

l'Associazione "Una Cicogna per Amica",

tornerà ad offrire nuove iniziative sul territorio romano e laziale.

Seguiremo, con la scaletta di eventi per l'anno 2021.

Io come Ostetrica, sono felice e onorata di tornare ad offrire un nuovo percorso, volto alle donne e alle mamme in gravidanza.

☺️ Felice Domenica a tutti. 🤗

Pronti, per i biscotti? 🤩🎄🎅
13/12/2020

Pronti, per i biscotti? 🤩🎄🎅

FACILE E VELOCE: pasta frolla per biscotti di Natale, ricetta frolla per biscotti speziati natalizi. Come fare la frolla alle spezie.

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