Prof. Andrea Castiello D'Antonio

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Prof. Andrea Castiello D'Antonio Psicologo Clinico Psicoterapeuta Psicoanalista. Psicologo del Lavoro dell'Aviazione e Militare. Coach

Sono nato a Roma nel gennaio 1954, e da circa 45 anni mi occupo di psicologia applicata nei diversi contesti di vita. A 24 anni, nel 1978, ho conseguito la Laurea in Psicologia presso l’Università di Roma "La Sapienza" con 110/110 e lode, svolgendo esperienze, tirocini e stage presso strutture sanitarie e educative. Dal 1978 mi occupo di psicologia clinica, psicoterapia e psicologia del lavoro, portando avanti in parallelo queste attività (e alcune altre, come la diagnosi psicologica, e il testing psicologico). Svolgo l’attività professionale di psicologo professionista indipendente a tempo pieno, e sono stato Professore Straordinario di Psicologia all'Università Europea di Roma. Dal 1990, anno in cui in Italia è stata riconosciuta per legge la professione di psicologo ed è stato istituito l’Albo nazionale degli Psicologi, sono iscritto all’Ordine degli Psicologi del Lazio (numero 1603) e sono abilitato all’esercizio della psicoterapia, avendo seguito il percorso quadriennale di formazione, specializzazione, controlli e supervisioni. Oltre all'attività professionale ho sempre svolto ricerche e studi, pubblicando oltre 200 articoli in diversi settori della psicologia applicata, e 25 volumi. Ho ricoperto diversi incarichi scientifico-professionali in ambito nazionale e internazionale, essendo membro delle maggiori associazioni internazionali come l'American Psychological Association. Sulla base di pluriennali esperienze professionali e studi sono diventato esperto di Psicologia dell'Aviazione in ambito civile e militare, e di Psicologia Militare. Il mio studio professionale è a Roma nord, ma da sempre svolgo attività di consulenza in tutta Italia, e attività online (psicoterapia online, videoconsulto, counseling psicologico a distanza). La mia vita professionale è dunque dedicata ai seguenti settori di attività:
(1) La Psicologia Clinica, la Psicoterapia, e il Counseling psicologico per mezzo dei quali mi occupo dei pazienti, in presenza e online. (2) La Consulenza Organizzativa, finalizzata a rendere migliore gli ambienti di lavoro, con attività di Formazione, Assessment, e Sviluppo del Capitale umano. (3) L'intervento in aree specialistiche come quelle della psicologia applicata agli ambienti dell'Aviazione e Militare, o a problematiche specifiche come il Mobbing. (4) Lo studio e la ricerca, la pubblicazione di libri e articoli (scientifici ma anche divulgativi), perché non vi è mai fine alla conoscenza dell’essere umano.

LA “PERSONALITA’ CLINICA” Esiste qualcosa che si può definire “Personalità Clinica”?Io credo di sìChe cosa è la personal...
14/10/2026

LA “PERSONALITA’ CLINICA”
Esiste qualcosa che si può definire “Personalità Clinica”?
Io credo di sì
Che cosa è la personalità clinica?

A molti sarà capitato di consultare diversi psicologi clinici, o diversi psichiatri, per discutere o risolvere un problema mentale, comportamentale, esistenziale
Con alcuni … è stato “un buco nell’acqua”
Parole inutili, cose già sapute, nessun “contatto”, scarsa empatia, sensazione di non essere capiti
Con altri, che magari hanno pronunciato poche parole, ci si è sentiti compresi fin dall’inizio e, soprattutto, qualcosa è subito rimasto, rimasto dentro di sé, a indicare una nuova prospettiva, una via, un’ipotesi, una interpretazione salutare di qualche aspetto particolare della propria vita – passata o presente

Nel corso dei decenni ho conosciuto molti “clinici”, psicologi e psichiatri
Ricordo grandi nomi, persone invitate a parlare ovunque, “presenzialisti”, commentatori … che con il paziente non erano capaci di fare nulla!
Altri, noti autori di libri, o “animali da palcoscenico”, super presenti nel Web … a cui non avrei inviato nemmeno il gatto di casa un po’ nevrotizzato!
Niente “personalità clinica”

Poi incontri il professionista quasi sconosciuto, che sta lì, fa il suo lavoro, motivato, serio, moderato nei toni e nei fatti della vita, studia e apprende, ascolta più che parlare ai congressi, riflette e elabora, non prende ottomila pazienti facendogli pagare 200 euro a colloquio, ma un numero limitato di paziente, quelli – e solo quelli – che sente di poter seguire
A cui crede, in scienza e coscienza, di poter essere utile
Qui spesso si trova la “personalità clinica”

Ne ho conosciute di queste persone
Persone, direi, che “hanno fatto del bene” e non solo ai loro pazienti
Perché se hai questo dono, questo talento, lo esprimi con tutti: familiari, parenti, amici, colleghi

Scrivendo di personalità clinica, abilità terapeutica, competenza personal-professionale del terapeuta della psiche, ho citato in diversi miei libri e articoli questo detto diffuso nella Vienna del primo Novecento.
Si dice che Julius Wagner Ritter von Jauregg, il celebre professore di psichiatria austriaco (Wels, 7 marzo 1857 – Vienna, 27 settembre, 1940) soleva dire: “Se hai una figlia incurabile, vai da Federn che te la guarirà”
Ecco, questa è il segnale di una “personalità clinica”

Poi, certo, non mancheranno i detrattori di questo antico concetto di “personalità clinica”
A cominciare da chi, sorridendo stupidamente, dirà “Ma Federn si è suicidato!” (vero. Si è suicidato anche Primo Levi: e allora?)
Per proseguire con i sostenitori della psicoterapia “scientifica”, evidence-based, sostenuto dalle analisi multifattoriali, dalle ricerche in doppio cieco, dai DSM per i quali se non rientri in qualche categoria il problema … è tuo – non del “Manuale”!
Per finire con chi vuol fare della psicoterapia qualcosa di simile alla “medicina di precisione”: una terapia per la fobia dei topi, una per accettare i pensieri negativi, una per fare problem solving …

CUSTER. LA PERSONA E LO STILE DI LEADERSHIPChi non ha mai sentito parlare del mitico “generale” George Armstrong Custer?...
12/10/2026

CUSTER. LA PERSONA E LO STILE DI LEADERSHIP
Chi non ha mai sentito parlare del mitico “generale” George Armstrong Custer?
E della tragica battaglia del Little Bighorn…

Una copiosa letteratura si è addensata intorno a questi e altri fatti delle sanguinose “guerre indiane”, via via riorientando il punto di vista dei Bianchi, dei “vincitori”, e andando oltre la classica dicotomia “buoni-cattivi” che per molto tempo ha segnato – negativamente – le popolazioni dei Nativi americani.

Questo bel libro a firma di Larry McMurtry offre un ritratto a tutto tondo delle vicende di vita che hanno segnato l’esperienza di Custer nei decenni.
E il suo “Last Fight” (il 25 giugno del 1876 - 150 anni fa).

Dal mio punto di vista, ho letto queste pagine soprattutto nell’ottica dell’esercizio della leadership e delle disfunzioni della leadership incastonata in una personalità dai contorni contrastanti.

Qui la mia recensione al libro su Custer pubblicata nel numero 17 – ottobre 2026 della rivista HR On Line:
https://www.aidp.it/hronline/2026/10/17/custer.php

visibile anche nella pagina dedicata alle “Recensioni” del mio sito web:
https://www.castiellodantonio.it/le-mie-recensioni

STEREOTIPI LINGUISTICI E IDENTIFICAZIONE SOCIALE DEI RUOLI E DEI MESTIERI La parola “governante” evoca le stesse immagin...
09/10/2026

STEREOTIPI LINGUISTICI E IDENTIFICAZIONE SOCIALE DEI RUOLI E DEI MESTIERI

La parola “governante” evoca le stesse immagini quando è riferita a un uomo o a una donna?
Le parole che utilizziamo non sono soltanto strumenti di comunicazione, ma possono riflettere STEREOTIPI DI GENERE e aspettative sociali profondamente radicate.

In alcuni contesti, il linguaggio può contribuire ad associare più facilmente agli uomini ruoli di AUTORITÀ E PRESTIGIO e alle donne mansioni di SERVIZIO E CURA, rivelando una possibile asimmetria nella rappresentazione sociale dei ruoli professionali.

Nel mio nuovo articolo rifletto su come gli STEREOTIPI LINGUISTICI possano rivelare le aspettative attraverso cui attribuiamo PRESTIGIO E POTERE, anche nelle associazioni che ci sembrano più spontanee e innocenti. https://www.castiellodantonio.it/stereotipi-linguistici-e-identificazione-sociale-dei-ruoli-e-dei-mestieri

RAGAZZI DOMINATORI E RAGAZZE ACQUIESCIENTI. IL RISCHIOQuando il controllo viene scambiato per amore, la relazione può di...
05/10/2026

RAGAZZI DOMINATORI E RAGAZZE ACQUIESCIENTI. IL RISCHIO
Quando il controllo viene scambiato per amore, la relazione può diventare uno spazio di violenza psicologica.

Nelle relazioni adolescenziali, comportamenti come possessività, gelosia, controllo e limitazione della libertà possono essere "normalizzati" o interpretati come segnali di interesse e protezione...
Per questo è fondamentale INTERVENIRE PRESTO, attraverso l’educazione affettiva, la famiglia e la scuola, promuovendo una CULTURA DELLE RELAZIONI fondata sul rispetto, sull’autonomia e sulla consapevolezza

Nel mio nuovo articolo rifletto su questi fenomeni e sulla necessità di PREVENIRE ed EDUCARE prima che il controllo diventi sopruso

https://www.castiellodantonio.it/ragazzi-dominatori-e-ragazze-acquiescienti-un-volto-della-violenza-psicologica-nella-coppia

IL “PREMIO GRADIVA 2026” a Rita Corsa ex aequo per il suo libro “SULLE TRACCE DI FREUD”INTERVISTAL’ultima edizione del P...
03/10/2026

IL “PREMIO GRADIVA 2026” a Rita Corsa ex aequo per il suo libro “SULLE TRACCE DI FREUD”
INTERVISTA
L’ultima edizione del PREMIO GRADIVA– Comune di Lavarone) è un riconoscimento importante che ha lo scopo di valorizzare il contributo originale alla psicoanalisi di studiosi che operano in ambito clinico, teorico e di storia della psicoanalisi.

Nel corso della cerimonia che si è svolta come ogni anno a Lavarone (Trentino), luogo storicamente legato ai soggiorni estivi di Freud, il premio 2026 è stato assegnato ex aequo al volume di Rita Corsa, “SULLE TRACCE DI FREUD. DA LOMBROSO A DE SANCTIS E DALMA. SCIENZIATI ITALIANI ALL’ALBA DELLA PSICOANALISI”
https://www.psychiatryonline.it/recensioni-librarie/freud-in-italia-antiche-tracce/

Qui la mia INTERVISTA in cui Rita Corsa parla delle sue ricerche e del volume che ha rappresentato il punto di arrivo di un lavoro molto ampio, scandito da due importanti libri precedentemente pubblicati su Edoardo Weiss e su Vanda Shrenger Weiss:
https://www.psychiatryonline.it/recensioni-librarie/intervista-a-rita-corsa-vincitrice-del-premio-gradiva-2026/

Iniziamo con qualche parola sul suo percorso di studi e formazione, e sulla sua attività attuale Sono cresciuta a Trieste, dove ho studiato medicina – Scopri di più su Psychiatry online Italia

GLI PSICOTERAPEUTI NON CONOSCONO LE PSICOTERAPIE!Tempo fa, parlando con un importante editore italiano mi diceva che i t...
30/09/2026

GLI PSICOTERAPEUTI NON CONOSCONO LE PSICOTERAPIE!
Tempo fa, parlando con un importante editore italiano mi diceva che i testi “trasversali”, quelli in cui si parla delle varie tipologie di psicoterapie, si vendono poco
Perché?

Perché ogni “scuola” di psicoterapia, ogni società, ogni istituto, si occupa dei “propri” autori, fa studiare i testi della “propria” scuola, NON OLTREPASSA I CONFINI DEL “PROPRIO” INDIRIZZO TEORICO-CLINICO (ammesso che esista un reale “indirizzo teorico-clinico”, stante il proliferare di scuole e scuolette di psico-terapia che semplicemente copiano o scimmiottano le grandi correnti che si sono sviluppate nel Novecento)

È così. È proprio vero
Paradossalmente, lo “psico-terapeuta” (psicologo o medico che sia), l’operatore, il professionista di psicologia clinica applicata alla diagnosi e terapia, non conosce altro che IL PROPRIO PICCOLO MONDO

Ciò con grave nocumento del paziente
Il quale si rivolge a un terapeuta senza sapere che si sta indirizzando, di fatto, ad uno e un solo indirizzo teorico-clinico

Certo, si dirà
Il campo delle psicoterapie è ormai talmente vasto che è impossibile fare altrimenti!
Fino a un certo punto
Qui, in realtà, emerge IL DISINTERESSE
E forse IL SENSO DI ESCLUSIVITÀ
Di SUPERIORITÀ

Chi appartiene a uno specifico indirizzo teorico non ha alcun’altra curiosità, non va oltre
Non gli interessa
DÀ PER SCONTATO CHE IL PROPRIO ORIENTAMENTO SIA IL MIGLIORE

Chiusura di scuola, restringimento degli orizzonti, frammentazione del sapere

IL TERAPEUTA “DI SCUOLA” NON VEDE ALTRO CHE IL PROPRIO MONDO!

È vero che vi sono indirizzi che hanno una storia ampia e complessa – basti pensare alla psicoanalisi – che per conoscerli, ormai, non sarebbe sufficiente una vita
Ma con queste CHIUSURE COGNITIVE ci si preclude la possibilità di conoscere, capire, ampliare, diventare più bravi, più esperti, o almeno più informati

E, infatti, cosa accade?
Accade che alcuni orientamenti teorici hanno “scoperto” (!) dimensioni cliniche e terapeutiche che per altri orientamenti erano assodati, già ampiamente esplorati ed elaborati
Scoperte dell’acqua calda – spacciate per grandi progressi…

Ecco, dunque, il mio invito se non a “studiare”, almeno a “consultare” testi come quelli che ho fotografato – e molti altri

Capisco che mettersi a studiare un libro di 500 pagine nel contesto di una vita già strapiena di cose-da-fare sia difficile
Ma forse è anche questo il punto
“Fare” meno e conoscere di più!

E non solo leggendo libri strettamente professionali, ma ampliando lo sguardo alla grande letteratura dell’Ottocento-Novecento, ricca di insegnamenti “psicologici”!

POTERE E SOPRAVVIVENZAIL LEADER PARANOICO ALLA RICERCA DELLA IMMORTALITA’“Schivare il concreto è uno dei fenomeni più in...
27/09/2026

POTERE E SOPRAVVIVENZA
IL LEADER PARANOICO ALLA RICERCA DELLA IMMORTALITA’

“Schivare il concreto è uno dei fenomeni più inquietanti della storia dello spirito umano
Non di rado si tratta semplicemente di evitare quanto ci sta dappresso, poiché non siamo all’altezza di affrontarlo. Ne avvertiamo la pericolosità e preferiamo avere a che fare con altri pericoli di ignota entità
Ma oggi, come tutti sappiamo, la situazione dell’umanità è così seria che dobbiamo volgerci a quanto vi è di più vicino a noi e di più concreto
Neppure presagiamo quanto tempo ci sia rimasto per vedere il peggio…”

Con queste parole ELIAS CANETTI dà inizio al saggio “Potere e sopravvivenza” pubblicato in tempi relativamente lontani (1972) ma di grande attualità
Oltre alle pagine sulla vita e sulla morte, risaltano quelle dedicate al sovrano, al GRANDE CAPO, il cui scopo ultimo è quello di sopravvivere a tutti!
Prendo spunto da queste pagine di Canetti…

SOPRAVVIVERE A TUTTI
Un moto primitivo, bestiale, omicida e fondamentalmente paranoico in cui chi comanda non si fida di nessuno, giunge ad eliminare i suoi stessi alleati, è indifferente alla morte del suo popolo che sacrifica volentieri sull’altare della GRANDIOSITÀ

In fondo, chi esercita IL POTERE PER IL POTERE, il potere assoluto distruttivo e omicida, vuole il vuoto intorno a sé
Solo un MONDO VUOTO – quindi sicuramente vuoto di ogni possibile nemico, reale, potenziale, fantasticato, futuribile – offre sicurezza
E il fine ultimo è quello di sopravvivere alla propria morte

Assicurarsi l’immortalità per mezzo della GESTIONE PARANOICA DEL POTERE in cui tutte le genti manipolate e sottomesse alla sua forza sono, infine, distrutte, annichilite
Sui cadaveri emerge l’unico vivente, il sopra-vivente, il potente, l’immortale!

Nascondendo le distorsioni della propria psiche dietro argomenti apparentemente razionali, il capo potente, atterrito dalla propria fine e dall’idea della morte, attacca e distrugge, vuole conquistare, vuole sottomettere, vuole ancora più denaro, terre, risorse, ricchezze, esseri umani sui cui TRONEGGIARE

LA GUERRA nasce così in queste menti distorte e pericolosissime
Come atto mascherato da obiettivi, capri espiatori e “nemici” costruiti ad arte, manipolazioni, falsificazioni, disinformazione, propaganda e infiltrazioni, al fine di piegare chi non pensa e chi non conosce al proprio fantasmatico progetto di mondo
Gli autocrati di oggi sono lampanti esempi di LEADERSHIP PREDATORIA, paranoica, mortifera e distruttiva

Troppi si girano dall’altra parte FACENDO FINTA DI NON VEDERE
Troppi sono infettati dalla DISINFORMAZIONE
Troppi hanno interessi a sminuire, e RIBALTARE LA REALTÀ
Troppi pensano che sia una questione “lontana”, che riguardi “solo l’Ucraina”, “solo il MO”, “solo la Cina” e che se si dà qualcosa in pasto allo zar di turno, questi si calmerà…

La storia insegna che non è mai andata così!
I BULLI NON SI FERMANO CONCEDENDO LORO QUALCOSA
Al contrario
Interpretano la concessione come debolezza
E aggrediscono ancora più forte!

“Che facciamo oggi?”È una domanda che ci accompagna continuamente. E forse dice molto del nostro modo contemporaneo di v...
25/09/2026

“Che facciamo oggi?”

È una domanda che ci accompagna continuamente. E forse dice molto del nostro modo contemporaneo di vivere.
Ci affanniamo a riempire il tempo di attività, esperienze, appuntamenti, viaggi, stimoli. Ma siamo ancora capaci di fermarci, stare e vivere davvero ciò che ci accade?
In questo articolo rifletto proprio su questo paradosso: possiamo fare moltissimo e, allo stesso tempo, essere poco presenti a ciò che facciamo.
Forse, ogni tanto, alla domanda “Che facciamo oggi?” potremmo semplicemente rispondere: “Nulla. Vediamo…”

Perché una vita piena non è necessariamente una vita piena di cose da fare. È una vita nella quale ciò che facciamo riesce, almeno qualche volta, a diventare qualcosa che abbiamo veramente vissuto.

Leggi il mio articolo: https://www.castiellodantonio.it/che-facciamo-oggi-fare-fare-far-e-ci-dimentichiamo-di-vivere

LEGGERE FA BENE ALLA MENTE E AL CORPO!Tempo fa uscì uno slogan efficace: “Furbo chi legge!”Oggi, con la pubblicazione di...
21/09/2026

LEGGERE FA BENE ALLA MENTE E AL CORPO!
Tempo fa uscì uno slogan efficace: “Furbo chi legge!”
Oggi, con la pubblicazione di una ricerca sulla rivista “PSYCHOLOGICAL MEDICINE”, alcuni studiosi stabiliscono che leggere fa certamente bene alla psiche e al cervello, ma anche al benessere complessivo della persona!

Il miglioramento riguarda certamente le abilità cognitive, la prevenzione del declino cognitivo (comprese le incipienti “demenze” degli anziani), e un miglioramento globale della salute mentale.
Inoltre, la lettura agisce come antidoto allo stress e come supporto-sviluppo delle capacità di empatia – quindi, in generale, possiamo dire della sensibilità verso l’Altro.

I vecchi medici di famiglia consigliavano agli anziani di tener allenato il cervello coltivando l’enigmistica – almeno le parole crociate…
Medici moderni suggeriscono di tenersi aggiornati leggendo almeno un quotidiano, riviste, brevi fascicoli (ce ne sono a bizzeffe, proprio associate ai quotidiani).

Insomma: lo stile di vita!
Nel quale attività semplici come leggere e camminare, favoriscono la salute, sono praticabili da quasi tutti, non prevedono costi o impegni eccessivi, e possono essere portate avanti in ogni fase di vita.

Ne beneficiano, naturalmente, anche bambini, i giovani e gli adolescenti, sviluppando abilità mentali importanti come la memoria – e molte altre.

Aggiungerei che la lettura funziona come antidoto alla compulsione ossessiva del cellulare – tablet – notebook – smartphone, e altri dispositivi.
Suppongo che la lettura “su carta” abbia un quid in più rispetto a quella online o sui “Digital Devices”.

Ma c’è un punto importante che emerge dalla ricerca: leggere deve “piacere”!

Quindi: Reading for Pleasure / Voluntary Reading / Leisure Reading /Recreational Reading

Insomma, la sensazione che si prova quando si pensa “Non vedo l’ora di rientrare a casa per riprendere quel libro!”

Emerge, così, il grande tema della Motivazione.
L’accensione dell’interesse!
E questo è un bel problema…

Reading and associations with brain health, cognition, well-being, and mental health - Volume 56

UN BUON CAPO PUÒ CAMBIARE LA TUA CARRIERA. UN CATTIVO CAPO PUÒ CAMBIARE LA TUA VITA!Che cosa ci aspettiamo davvero dalla...
18/09/2026

UN BUON CAPO PUÒ CAMBIARE LA TUA CARRIERA. UN CATTIVO CAPO PUÒ CAMBIARE LA TUA VITA!
Che cosa ci aspettiamo davvero dalla persona che dirige il nostro lavoro?
Coraggio. Realismo. Un ragionevole ottimismo.
La capacità di dare l’esempio.
E molto altro…

Potrebbero sembrare qualità ovvie, quasi scontate. Ma lo sono davvero?

Un capo dovrebbe utilizzare il potere per il gruppo e per gli obiettivi, non per sé stesso.
Dovrebbe saper delegare, dare feedback, riconoscere il merito e creare condizioni nelle quali le persone possano crescere.

Ma esiste anche il rovescio della medaglia: abuso del potere, mobbing, bossing, aggressività e forme di leadership distruttiva.

Da oltre vent’anni studio il rapporto fra personalità, potere e organizzazioni.
E una domanda continua a riproporsi:
QUANTO PUÒ INCIDERE UN “BUON” O UN “CATTIVO” CAPO SULLA CARRIERA E, SOPRATTUTTO, SULLA QUALITÀ DELLA VITA LAVORATIVA DELLE PERSONE?

Qui il mio articolo: https://www.castiellodantonio.it/le-aspettative-dei-collaboratori-verso-il-proprio-capo

Indirizzo

Viale Pinturicchio 58
Rome
00196

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