17/06/2023
L'incidente di Palocco!
Papà perché non posso stare più di un ora alla cellulare? Mi chise mia figlia quando era piccola. Perché, rispose io, non vorrei che quando sarai grande tu mi dicessi papà se lo sapevi che faceva male perché non mi hai messo i paletti? Perché non mi hai educato al buon uso di questo dispositivo? Perché non hai esercitato la tua funzione educativa di genitore? Ecco perché, le rispose. Le avevo anche fatto firmare un contratto , in cui, c'erano istruzioni sul corretto uso del cellulare, e di tanto in tanto, lo leggevano insieme per tenerlo a memoria. Per chi vuole ne ho una copia.
All'epoca avevo anche postato un video di un bimbo di pochi mesi, che quando gli veniva tolto il cellulare, veniva colto da una crisi isterica, degna del film l'Esorcista. Avevo già intuito a che cosa andavamo incontro. Migliaia di ragazzi in tutto il mondo che stanno sui cellulari fino alle tre di mattina chiusi nelle proprie camere e che il giorno dopo a scuola sono dei stracci, dormono in classe. Oltre alle numerose osservazioni di bimbi in carrozzina, in giro con la mamma, o seduti in metro con il cellulare in mano, completamente ipnotizzati dal gioco sullo schermo.
Una volta avevo postato una ricerca americana in cui veniva mostrata sui social l'immagine di un uovo s**o. Quell'immagine aveva collezionato trecentomila like in poche ore. Non riuscivo a comprendere la psicologia di chi mette un like sulla foto di un uovo s**o, o forse si...
Leggo, ormai da due giorni, i numerosi commenti nei confronti dei ragazzi della Lamborghini coinvolta nell'incidente. E mi chiedo, chi sono i centinaia di migliaia di flowers che li seguono sui social? Saranno di certo ragazzi come loro,o forse ragazzini più giovani e non è una bella cosa. Migliaia di giovani che aspettano video privi di contenuti culturali, girati solo per accaparrarsi tanti like, per beneficiare di vantaggi economici che i social mettono a loro disposizione. Follia collettiva mondiale, è così in tutto il mondo ormai. È il mondo degli influencers. Giovani con un discreto numero di followers che vengono contattati e profumatamente pagati da grandi aziende multinazionali, per postare una foto o un video indossando questo o quel Brand. Una forma di pubblicità immediata che arriva in pochi istanti a centinaia di migliaia di followers di quella o quel influencer. Siamo nell'era del Marketing selvaggio e senza scrupoli, che in nome del profitto è ignaro della gravità del fenomeno.
Vi siete chiesti che cos'è Only Fans? Sono ragazze, spesso minorenni, con account fasulli, che hanno migliaia di followers, e che quadagnano dieci euro da ciascun folower ogni volta in cui postano una foto nuda o seminuda o un video in cui ha rapporti espliciti con uomini diversi e in situazioni diverse. Ovviamente qui i prezzi salgono molto ma molto di più di dieci euro. E questo è un altro modo per fare soldi, tanti soldi, immaginate dieci euro a foto da migliaia di followers...? Perché secondo voi sui social è scoppiata la mania di teenagers semi n**e e con i c..i di fuori come a mostrare un trofeo? E tutta quella spazzatura senza senso che gira sui social? A che serve. Poi ci sono cose carine per carità, Ma doveva capitare l'incidente e la sottrazione di un bimbo ai suoi genitori per svegliarsi e capire che qui c'è qualcosa che non va?
Ho cercato di sintetizzare al massimo un fenomeno molto più vasto e complesso che va approfondito, ma non in questa sede e ci sono esperti molto più bravi di me a farlo.
Io pongo damande. Come stanno i genitori di quei ragazzi nel vedere il futuro dei loro figli irrimediabilmente compromesso? Come staranno i ragazzi che saranno per sempre perseguitati dai loro sensi di colpa e non potranno mai più riparare il danno che hanno fatto? Non è come morire tutti i giorni? Come sta la mamma di quel bimbo, che solo cinque minuti prima di perderlo era andata ad abbracciarlo all'asilo per portarlo a casa? E il papà? Come sta il papà? Mi viene da piangere..
Di chi è la colpa di tutto questo? Dei ragazzi? Dei loro genitori? Della società? Di noi tutti, che non abbiamo saputo prevedere a che cosa andavamo incontro, o forse lo sapevamo ma non siamo stati capaci di intervenire? Sì, le bravate le abbiamo fatte tutti ma tutto bene quel che finisce bene.
Perché abbiamo taciuto? Perché non abbiamo controllato? Forse perché nessuno ti suona più quando stai al semaforo e scatta il verde ma tu non ti muovi perché tutta la fila dietro sta come te sui social...?
Non so se siamo ancora in tempo. L'ignoranza dilaga, ma so che l'educazione all'uso dei dispositivi elettronici debba cominciare in tenera età e nelle scuole. Ci vogliono corsi per i genitori. Ci vuole una nuova consapevolezza, una nuova presa di coscienza. Oggi è toccato a quei ragazzi e a quella povera famiglia, domani chi sa a chi tocca.
L'uomo è tanto intelligente quanto stupido... Chiamatemi pure moralista.