Biofisimed - Medicina Integrata

Biofisimed - Medicina Integrata Medicina Specialistica Naturale e Personalizzata

Biofisimed offre una serie di servizi personalizzati volti al raggiungimento del benessere della Persona attraverso l'integrazione di molteplici professionalità e innovazioni tecnologiche. L’approccio integrato promuove una visione d’insieme, analizzando i sistemi biologici di comunicazione tra i vari organi (psico-neuro-endocrino-immunologia – P.N.E.I.), e consente di definire una soluzione terapeutica personalizzata ed efficace. Nutrizione, training psico-fisico, postura, terapia naturale, biologica e biofisica sono i pilastri della nostra attività.

08/08/2026
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28/06/2026

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La mente è come una TV con tanti canali. Su un canale si vedono solo problemi, problemi, problemi. Ma se si passa a un altro canale, si vedrà tutto come vuoto. Su un altro canale ancora si vedranno solo lotte e uccisioni. Ci sono tantissimi programmi diversi! È molto importante ricordare che la vita ti appare in base alla tua interpretazione, in base al canale che hai scelto. Se passi al canale tantrico, puoi vedere tutto come puro: te stesso come un Buddha e il luogo come un mandala. E c’è un altro canale in cui tutto sembra senza speranza.

In realtà è molto utile capire questo, perché allora sai che il canale mentale che desideri è nelle tue mani. Come vuoi che sia la tua vita – piena di problemi o piena di felicità – dipende completamente da te. Tutto dipende da ciò che fai con la tua mente. Tutto — samsara o liberazione, inferno o illuminazione — dipende da ciò che fai con la tua mente. E anche nella vita quotidiana, tutto — armonia o disarmonia, felicità o infelicità — ha a che fare con il canale che scegli.

Quindi, abbiamo un'incredibile libertà.

-Lama Zopa Rinpoche

27/06/2026

La meditazione rappresenta il ritorno a uno stato originario naturale, in cui mente e corpo non sono in un rapporto di dualità, ma di unità. È una condizione non tanto da raggiungere, quanto da riconoscere. È un essere presenti e consapevoli nell'hic et nunc.
È una forma di rilassamento, un abbandonarsi al presente, una condizione autoevidente che si deve re-imparare ad assaporare.
È la condizione naturale della mente di quiete, di vuoto e di unità.
In essa si riduce la sensibilità agli stimoli esterni e si accentua quella agli stimoli interni.
Essa non solo consente di entrare in contatto con se stessi, ma anche con la realtà che ci circonda. Permette, inoltre, di avviare un percorso di crescita spirituale in cui le parole, la logica, la razionalità lasciano il posto a una forma di osservazione silente, priva di giudizi e di filtri.

La sua pratica, infatti, non resta circoscritta al momento specifico della meditazione, ma si estende al resto dell'esistenza quotidiana al punto da favorire un profondo mutamento del proprio essere nel mondo.

Il dono di imparare a meditare è il dono più grande che possiamo fare a noi stessi in questa vita. In effetti è soltanto tramite la meditazione che si può arrivare a scoprire la vera natura di noi stessi e delle cose, della mente e dell'intero universo
Lama Gorkha

17/06/2026

📍COME SMETTERE DI FARE MILLE COSE INSIEME.

9 COSE CHE I GIAPPONESI SANNO DA SECOLI E NOI NO.

In Giappone, quasi 70 anni fa, hanno dato un nome a quelli che fanno tutto contemporaneamente. Li hanno chiamati nagara-zoku (ながら族), "la tribù del mentre": quelli che studiano mentre ascoltano la radio, mangiano mentre guardano lo schermo, ti rispondono mentre pensano ad altro. Era il 1958. Noi quella parola l'abbiamo trasformata in uno stile di vita, e ce ne vantiamo pure. Lo chiamiamo multitasking e lo raccontiamo come un talento. Poi, a fine giornata, la sensazione strana. Ho fatto tutto, ma... dov'ero io, mentre succedeva?

I giapponesi, fin dall'inizio, lo consideravano una piccola malattia dell'attenzione. E hanno parole antiche che curano esattamente questo. Eccone nove.

1. Nagara (ながら). "Mentre".

La grammatica giapponese la usa per dire due azioni insieme; la saggezza giapponese la usa per descrivere una vita dimezzata. Una giornata vissuta tutta "mentre" è una giornata in cui non sei mai stato da nessuna parte per intero.

2. Nito wo ou mono wa itto wo mo ezu (二兎を追う者は一兎をも得ず). "Chi insegue due lepri non ne prende nemmeno una".

Il proverbio è più severo di quanto sembri: non dice che delle due ne prenderai una sola. Dice che, inseguendole entrambe, resterai a mani vuote due volte.

3. Ki ga chiru (気が散る). "Lo spirito si sparge".

Per la lingua giapponese l'attenzione non si perde: si sparpaglia, come acqua versata in troppi bicchieri. Ce n'è ancora, da qualche parte. Ma così poca in ognuno... che non disseta più niente e nessuno.

4. Muga muchu (無我夢中). "Senza io, immerso nel sogno".

L'espressione per chi si dedica a una cosa sola fino a dimenticare se stesso. È uno degli stati più felici che un essere umano possa attraversare. E ha una condizione d'ingresso severa: ci si entra soltanto da una cosa alla volta.

5. Isshin furan (一心不乱). "Un cuore solo, nessun disordine".

Quattro caratteri per la concentrazione totale. Vista da fuori pare uno sforzo; da dentro è una quiete: quando il cuore punta in una direzione sola, il disordine si spegne da sé, senza bisogno di combatterlo.

6. Mi wo ireru (身を入れる). "Mettere dentro il corpo".

Per dedicarsi a una cosa, dicono i giapponesi, non basta pensarla: bisogna infilarci il corpo intero. È la differenza tra presenziare ed esserci. Il corpo, a differenza della mente, ha un talento naturale. Sa stare in un posto solo alla volta. Seguirlo è già metà della cura.

7. Te wo nuku (手を抜く). "Togliere la mano".

Lavorare al risparmio, senza cura. Ecco il segreto scomodo del fare mille cose insieme: è un togliere la mano generalizzato. Non lo senti, perché le mani sembrano occupatissime. Ma da ogni singola cosa che stai facendo, in quel momento... la mano la stai togliendo.

8. Hitotsu hitotsu (一つ一つ). "Una a una".

Un avverbio umile che i giapponesi mettono dappertutto: i piatti si lavano uno a uno, le pratiche si chiudono una a una, i giorni difficili si attraversano uno a uno. E ha una proprietà che sfugge a tutti i frettolosi. Le cose fatte una alla volta, alla fine dei conti... finiscono prima.

9. Mimi wo katamukeru (耳を傾ける). "Inclinare l'orecchio".

In giapponese non si presta attenzione a chi parla: ci si inclina verso di lui, con tutto il corpo. Prova a inclinarti verso due persone insieme, e scoprirai che è fisicamente impossibile. L'ascolto è la dimostrazione definitiva che certe cose o si fanno intere, o non si fanno.

La promessa del fare tutto insieme era farci vivere il doppio. Il risultato è che assaggiamo ogni cosa e non gustiamo niente: mezze conversazioni, mezzi tramonti, mezzi abbracci dati con il telefono ancora in mano. Fare una cosa alla volta non toglie nulla al conto della giornata. Rimette dentro le giornate l'unica presenza che mancava da anni... la tua.

Le 19 idee del mio libro le ho trattate esattamente così: una alla volta, ciascuna con il suo capitolo, ciascuna con il suo tempo. Sono idee giapponesi diverse da quelle dei miei post e mai raccontate prima, da leggere come si beve un tè ancora caldo: senza fare altro, nel frattempo.

"LE CREPE SONO FATTE PER L'ORO", disponibile SOLO su Amazon.

Non è un manuale. È un invito a guardare la tua vita con occhi nuovi.

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09/05/2026

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