17/06/2026
📍COME SMETTERE DI FARE MILLE COSE INSIEME.
9 COSE CHE I GIAPPONESI SANNO DA SECOLI E NOI NO.
In Giappone, quasi 70 anni fa, hanno dato un nome a quelli che fanno tutto contemporaneamente. Li hanno chiamati nagara-zoku (ながら族), "la tribù del mentre": quelli che studiano mentre ascoltano la radio, mangiano mentre guardano lo schermo, ti rispondono mentre pensano ad altro. Era il 1958. Noi quella parola l'abbiamo trasformata in uno stile di vita, e ce ne vantiamo pure. Lo chiamiamo multitasking e lo raccontiamo come un talento. Poi, a fine giornata, la sensazione strana. Ho fatto tutto, ma... dov'ero io, mentre succedeva?
I giapponesi, fin dall'inizio, lo consideravano una piccola malattia dell'attenzione. E hanno parole antiche che curano esattamente questo. Eccone nove.
1. Nagara (ながら). "Mentre".
La grammatica giapponese la usa per dire due azioni insieme; la saggezza giapponese la usa per descrivere una vita dimezzata. Una giornata vissuta tutta "mentre" è una giornata in cui non sei mai stato da nessuna parte per intero.
2. Nito wo ou mono wa itto wo mo ezu (二兎を追う者は一兎をも得ず). "Chi insegue due lepri non ne prende nemmeno una".
Il proverbio è più severo di quanto sembri: non dice che delle due ne prenderai una sola. Dice che, inseguendole entrambe, resterai a mani vuote due volte.
3. Ki ga chiru (気が散る). "Lo spirito si sparge".
Per la lingua giapponese l'attenzione non si perde: si sparpaglia, come acqua versata in troppi bicchieri. Ce n'è ancora, da qualche parte. Ma così poca in ognuno... che non disseta più niente e nessuno.
4. Muga muchu (無我夢中). "Senza io, immerso nel sogno".
L'espressione per chi si dedica a una cosa sola fino a dimenticare se stesso. È uno degli stati più felici che un essere umano possa attraversare. E ha una condizione d'ingresso severa: ci si entra soltanto da una cosa alla volta.
5. Isshin furan (一心不乱). "Un cuore solo, nessun disordine".
Quattro caratteri per la concentrazione totale. Vista da fuori pare uno sforzo; da dentro è una quiete: quando il cuore punta in una direzione sola, il disordine si spegne da sé, senza bisogno di combatterlo.
6. Mi wo ireru (身を入れる). "Mettere dentro il corpo".
Per dedicarsi a una cosa, dicono i giapponesi, non basta pensarla: bisogna infilarci il corpo intero. È la differenza tra presenziare ed esserci. Il corpo, a differenza della mente, ha un talento naturale. Sa stare in un posto solo alla volta. Seguirlo è già metà della cura.
7. Te wo nuku (手を抜く). "Togliere la mano".
Lavorare al risparmio, senza cura. Ecco il segreto scomodo del fare mille cose insieme: è un togliere la mano generalizzato. Non lo senti, perché le mani sembrano occupatissime. Ma da ogni singola cosa che stai facendo, in quel momento... la mano la stai togliendo.
8. Hitotsu hitotsu (一つ一つ). "Una a una".
Un avverbio umile che i giapponesi mettono dappertutto: i piatti si lavano uno a uno, le pratiche si chiudono una a una, i giorni difficili si attraversano uno a uno. E ha una proprietà che sfugge a tutti i frettolosi. Le cose fatte una alla volta, alla fine dei conti... finiscono prima.
9. Mimi wo katamukeru (耳を傾ける). "Inclinare l'orecchio".
In giapponese non si presta attenzione a chi parla: ci si inclina verso di lui, con tutto il corpo. Prova a inclinarti verso due persone insieme, e scoprirai che è fisicamente impossibile. L'ascolto è la dimostrazione definitiva che certe cose o si fanno intere, o non si fanno.
La promessa del fare tutto insieme era farci vivere il doppio. Il risultato è che assaggiamo ogni cosa e non gustiamo niente: mezze conversazioni, mezzi tramonti, mezzi abbracci dati con il telefono ancora in mano. Fare una cosa alla volta non toglie nulla al conto della giornata. Rimette dentro le giornate l'unica presenza che mancava da anni... la tua.
Le 19 idee del mio libro le ho trattate esattamente così: una alla volta, ciascuna con il suo capitolo, ciascuna con il suo tempo. Sono idee giapponesi diverse da quelle dei miei post e mai raccontate prima, da leggere come si beve un tè ancora caldo: senza fare altro, nel frattempo.
"LE CREPE SONO FATTE PER L'ORO", disponibile SOLO su Amazon.
Non è un manuale. È un invito a guardare la tua vita con occhi nuovi.
➡️ COMMENTA CON "ESTRATTO" PER RICEVERE GRATIS UN CAPITOLO DEL LIBRO.