19/10/2026
"Devo solo tenere duro ancora un po'."
Quante volte te lo sei detto/a?
Il burnout viene spesso trattato come una stanchezza da curare con una settimana di ferie. La ricerca, però, ci racconta un'altra storia. Quando lo stress lavorativo diventa cronico, il cervello cambia il modo in cui funziona. L'amigdala, il nostro sistema d'allarme, diventa più reattiva. Le aree che dovrebbero calmarla comunicano con lei meno efficacemente.
Il risultato lo conosce bene chi lo vive: irritabilità, pianti improvvisi, la mente annebbiata, la sensazione di non farcela più anche davanti a compiti che prima erano semplici. E soprattutto la colpa, perché "gli altri ce la fanno".
Ecco il punto: non è una questione di forza di volontà. È un sistema nervoso che lavora in modalità emergenza da troppo tempo.
Spingere ancora di più, in questa condizione, è come premere l'acceleratore con il freno rotto.
La parte più importante, però, è un'altra: il cervello è plastico. Gli studi mostrano che con il giusto percorso di cura alcune di queste alterazioni possono rientrare. Ci vuole tempo, ci vuole pazienza e spesso ci vuole un aiuto esterno.
Ma il recupero è possibile.
Dottor Alessandro Valzania
Psicologo Psicoterapeuta
Ricevo online e in studio Roma Ostiense