Annalisa Barbier Psicologa Roma

Annalisa Barbier Psicologa Roma In questa pagina si parla di psicologia e psicoterapia

Ho pubblicato sul canale YouTube una nuova pratica guidata di self compassion, pensata per i momenti in cui stiamo attra...
28/08/2026

Ho pubblicato sul canale YouTube una nuova pratica guidata di self compassion, pensata per i momenti in cui stiamo attraversando qualcosa di difficile e sentiamo il bisogno di fermarci un momento.

La pratica invita a riconoscere ciò che stiamo vivendo, ricordare che la difficoltà fa parte dell’esperienza umana e provare a rivolgerci a noi stessi con un atteggiamento più gentile e supportivo.

Puoi ascoltarla qui:
https://youtu.be/lSE9pJxdb5E?si=9eND4RVxBcX4H2MA

Ci sono obiettivi che continuiamo a rimandare, pur sapendo che per noi sono importanti.A volte attribuiamo la colpa a un...
26/08/2026

Ci sono obiettivi che continuiamo a rimandare, pur sapendo che per noi sono importanti.
A volte attribuiamo la colpa a una mancanza di volontà o di motivazione, mentre ciò che accade può essere più complesso: nel momento in cui ci avviciniamo davvero a qualcosa che conta possono arrivare la paura, il dubbio, il perfezionismo, o il bisogno di certezza, o la dura autocritica.
Questo metodo, denominato WOOP, mi interessa soprattutto perché porta l’attenzione proprio su quello spazio tra l’intenzione e l’azione. Quindi, non solo su ciò che vogliamo realizzare, ma soprattutto su quello che tende a fermarci quando proviamo davvero ad impegnarci per realizzare il nostro desiderio.
Ho dedicato un articolo del blog a questo metodo, e l’ho collegato anche ad alcuni punti di contatto con la CBT E la procrastinazione.

Sul sito ho inserito anche una piccola guida pratica per chi vuole provarlo.

Articolo e risorsa dal link, in bio.

https://www.psicoterapiapersona.it/metodo-woop-desiderio-azione/A volte sappiamo abbastanza chiaramente che cosa vorremm...
26/08/2026

https://www.psicoterapiapersona.it/metodo-woop-desiderio-azione/
A volte sappiamo abbastanza chiaramente che cosa vorremmo fare, eppure continuiamo a rimandare, a evitare o ad aspettare di sentirci finalmente pronti.
Non sempre è mancanza di motivazione. Tra un’intenzione e l’azione possono inserirsi paura di sbagliare, perfezionismo, dubbio, bisogno di certezza, autocritica o altre difficoltà che rendono più difficile iniziare.
Nel nuovo articolo del blog parlo del metodo WOOP, una strategia di autoregolazione che può aiutarci a comprendere sul passaggio tra il voler fare qualcosa e riuscire concretamente a farlo.

L’articolo completo è disponibile cliccando sull’immagine.

👉 Nella pagina Risorse trovi anche una breve guida pratica al metodo WOOP da scaricare: https://www.psicoterapiapersona.it/risorse/

Materiali di approfondimento, guide, pratiche e schede di auto-osservazione dedicate a emozioni, ansia, relazioni, mindfulness e self compassion.

Essere severi con noi stessi può sembrarci un modo per non perdere il controllo, non ripetere gli stessi errori o contin...
25/08/2026

Essere severi con noi stessi può sembrarci un modo per non perdere il controllo, non ripetere gli stessi errori o continuare a migliorarci. Spesso l’autocritica nasce proprio con questa funzione.
Il problema nasce quando correggere ciò che abbiamo fatto diventa attaccare ciò che siamo: quando un errore mette in discussione il nostro valore, una fragilità diventa qualcosa di cui vergognarsi o sentiamo di doverci trattare duramente per poter cambiare.

Qui, la self compassion ci può insegnare qualcosa di diverso: non elimina responsabilità, limiti o difficoltà, ma ci permette di guardarli senza essere automaticamente svalutanti e duri verso noi stessi. E un atteggiamento diverso, che può essere appreso e coltivato.
Sul sito ho pubblicato una nuova pagina dedicata alla self compassion e una prima risorsa gratuita:

“Una pausa di self compassion”
Una breve pratica guidata da utilizzare nei momenti in cui qualcosa è difficile e si attiva la voce dura e autocritica.

🔗Link in bio e nelle storie

Il criterio con cui oggi valutiamo un legame assomiglia sempre di più a quello con cui valutiamo un acquisto: non basta ...
04/08/2026

Il criterio con cui oggi valutiamo un legame assomiglia sempre di più a quello con cui valutiamo un acquisto: non basta più che funzioni, deve anche essere la scelta migliore possibile. Chiediamoci: come questo cambia il modo in cui viviamo (e facciamo morire) le relazioni?

Non fa rumore, non è un gesto eclatante, ma un graduale spostamento della postura interna — impercettibile da fuori, epp...
24/07/2026

Non fa rumore, non è un gesto eclatante, ma un graduale spostamento della postura interna — impercettibile da fuori, eppure capace di cambiare tutto il resto.

Spesso il corpo lo sente prima della mente: un respiro che si allarga, uno spazio che si apre. E quasi sempre quel movimento nasce in una relazione, in uno sguardo che ci restituisce un’immagine diversa di noi — non si cambia mai davvero da soli. È generativita’.
E tu — qual è la tua capriola interiore, quella che nessuno ha visto ma che ha spostato la prospettiva, dentro di te?

C’è una soglia sottile tra guardare l’altro per come è e pretendere che diventi ciò che ci aspettiamo. Lo sperimentiamo ...
19/07/2026

C’è una soglia sottile tra guardare l’altro per come è e pretendere che diventi ciò che ci aspettiamo. Lo sperimentiamo ogni giorno, in ogni legame che proviamo a costruire, e quasi sempre non ce ne accorgiamo.

Viviamo relazioni sempre più leggere e reversibili: abbiamo imparato a tenere una via di fuga aperta, a trattare il legame come qualcosa di aggiornabile, sostituibile, mai del tutto vincolante. È un tratto silenzioso e diffuso del nostro tempo, più che un’eccezione personale, e ha un prezzo che spesso non vediamo: schivare l’impegno significa, quasi sempre, schivare anche l’incontro autentico.
L’altro diventa un dettaglio accessorio della nostra identità: ma è la trama stessa attraverso cui impariamo ad accadere a noi stessi. Ogni volta che ci chiudiamo a chi ci disturba, ci sfida, non conferma ciò che pensiamo di noi, perdiamo anche un pezzo della nostra possibilità di crescere.

In questo carosello ho provato a raccontare proprio questo cortocircuito tra il bisogno di protezione e il desiderio di essere davvero toccati da un incontro.

Racconta nei commenti: cosa ti spaventa di più nelle relazioni interpersonali? 🤍

Scorriamo un profilo come scorriamo una casa in affitto. Valutiamo, soppesiamo, scegliamo o scartiamo — anche le persone...
06/07/2026

Scorriamo un profilo come scorriamo una casa in affitto. Valutiamo, soppesiamo, scegliamo o scartiamo — anche le persone.

Byung-Chul Han la chiama “l’agonia di Eros”: più cerchiamo di rendere l’amore efficiente, sicuro e prevedibile, più ci sfugge tra le dita. Perché l’amore ha bisogno proprio di ciò che proviamo a eliminare — il mistero dell’altro, la sua opacità, il rischio di essere delusi.

Oggi chi tiene le distanze appare più libero, più forte, meno bisognoso. Ma è una libertà fittizia: lo sguardo che non si espone non incontra mai davvero nulla.
Qui, la vera forza non è trincerarsi per restare al riparo, ma restare “nella stanza” anche quando lo sguardo dell’altro ci disarma.

Articolo completo sul blog, link in bio 🔗

Scorriamo un profilo come scorriamo una casa in affitto. Valutiamo, soppesiamo, scegliamo o scartiamo — anche le persone...
06/07/2026

Scorriamo un profilo come scorriamo una casa in affitto. Valutiamo, soppesiamo, scegliamo o scartiamo — anche le persone.
Nel nuovo articolo del blog parlo di un paradosso che vedo spesso, anche nel mio lavoro clinico: più cerchiamo di rendere l'amore sicuro, prevedibile, "senza rischi", più ci sfugge tra le dita. Perché l'amore ha bisogno proprio di ciò che proviamo a eliminare: il mistero dell'altro, la sua imprevedibilità, il rischio di essere delusi.
Vi lascio all'articolo completo (link in descrizione) 🤍

Byung-Chul Han la chiama l'agonia di Eros: più cerchiamo di rendere l'amore efficiente, più lo perdiamo.

Ti è mai capitato di ripetere le stesse dinamiche in relazioni diverse?Non è sfortuna. Non è che “non impari”.È una gram...
06/05/2026

Ti è mai capitato di ripetere le stesse dinamiche in relazioni diverse?

Non è sfortuna. Non è che “non impari”.

È una grammatica implicita — costruita molto prima che potessi rendertene conto — che continua a scrivere le tue storie relazionali nell’ombra.
Nel nuovo articolo esploro perché ripetiamo le stesse dinamiche, cosa le mantiene in vita, e cosa diventa possibile quando quella grammatica smette di operare in silenzio.
🔗 Link in bio

Indirizzo

Via Delle Montagne Rocciose, 69
Rome
00100

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