Dott.ssa Claudia Forzelin Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Claudia Forzelin Biologa Nutrizionista Aiuto persone con IBS, SIBO, candida, cistiti e malattie autoimmuni
✨L'intestino al centro✨
📍Roma-Terracina-online

10/09/2026

Quanta verdura posso mangiare durante una dieta Low FODMAP? 🥒🍆🍅

Le grammature indicate nel reel derivano dai dati della Monash University, punto di riferimento per il protocollo Low FODMAP.

Attenzione però, queste non sono grammature consigliate né porzioni da rispettare necessariamente, ma rappresentano le quantità dei singoli alimenti analizzate e considerate a basso contenuto di FODMAP dalla MONASH UNIVERSITY.

Queste indicazioni si riferiscono alla prima fase del protocollo (quella di eliminazione), che ha lo scopo di ridurre temporaneamente i sintomi e individuare successivamente la propria tolleranza individuale.

La fase di eliminazione, infatti, non deve trasformarsi in un’alimentazione da seguire per sempre né protrarsi più del necessario ma deve essere seguita dalla reintroduzione graduale dei diversi gruppi di FODMAP, per rendere la dieta il più varia e completa possibile.

L’obiettivo non è eliminare più alimenti possibile, ma capire quali FODMAP, in quali quantità e combinazioni, provocano realmente sintomi nella singola persona. 🌱

Salva il reel per avere queste indicazioni sempre a portata di mano!

09/09/2026

🍓 Frutta e nichel: sai quali scegliere?

Se devi seguire un’alimentazione a basso contenuto di nichel, anche la scelta della frutta può creare qualche dubbio. 🍎👀

In questo Reel vediamo alcuni frutti più ricchi di nichel da limitare o evitare, per aiutarti a orientarti meglio quando fai la spesa. 🛒✨

Salva il Reel per averlo sempre a portata di mano e condividilo con chi potrebbe trovarlo utile! 🤍

Quale alimento vuoi vedere nel prossimo Reel? 👇

Per qualcuno è semplicemente un pomodoro ma per chi soffre di SNAS può diventare nichel, paura e possibili sintomi.La SN...
03/09/2026

Per qualcuno è semplicemente un pomodoro ma per chi soffre di SNAS può diventare nichel, paura e possibili sintomi.

La SNAS, ovvero la Sindrome Sistemica da Allergia al Nichel, può manifestarsi anche attraverso sintomi gastrointestinali e sistemici dopo l’assunzione di alimenti contenenti nichel, ma questo non significa che tutte le persone reagiscano allo stesso modo, alle stesse quantità o agli stessi alimenti.
La tolleranza è individuale e può dipendere dalla quantità consumata, dalla frequenza e dal carico complessivo della giornata.

L’obiettivo non dovrebbe essere vivere per sempre con una lista infinita di divieti, ma imparare a conoscere il proprio livello di tolleranza e costruire un’alimentazione il più possibile varia e serena perché quando un alimento è stato associato al malessere, non è più “solo cibo” e tornare a guardarlo senza paura può essere parte del percorso ❤️💜

02/09/2026

Istamina e spesa al supermercato: cosa scegliere? 🛒

Non tutti gli alimenti sono uguali quando si deve prestare attenzione all’istamina. In questo Reel trovi alcuni prodotti di uso comune con un semplice “PREFERISCI” o “EVITA” per orientarti più facilmente davanti agli scaffali. 👀✨

Un piccolo aiuto per fare la spesa in modo più consapevole, senza complicarsi troppo la vita. 🤍

Salva il Reel per riguardarlo durante la prossima spesa e dimmi nei commenti quale alimento vuoi vedere nel prossimo! 👇

Quando l’intestino dà fastidio, spesso la prima reazione è iniziare a eliminare. Prima i legumi, poi il pane, la pasta, ...
01/09/2026

Quando l’intestino dà fastidio, spesso la prima reazione è iniziare a eliminare. Prima i legumi, poi il pane, la pasta, il riso… fino a ritrovarsi con un’alimentazione sempre più povera e restrittiva.

Ma riducendo drasticamente queste fonti potremmo diminuire anche l’apporto di fibre, amido resistente e substrati utili al microbiota. Le conseguenze? Feci meno idratate e voluminose, maggiore difficoltà nell’evacuazione e un intestino che può diventare ancora più “pigro”.

Questo non significa che tutte le fibre siano sempre ben tollerate o che sia sufficiente aumentarle senza criterio!Quantità eccessive, introdotte troppo velocemente, possono favorire gonfiore, aria ed evacuazioni frequenti. Il punto non è scegliere tra “eliminare tutto” e “mangiare tutto”.

L’obiettivo è individuare le fonti, le quantità e le frequenze che il tuo intestino riesce a gestire, senza privarlo inutilmente di ciò che può aiutarlo.

Il tuo intestino non ha bisogno di sempre nuove rinunce, ha bisogno del suo equilibrio. 💜

Quando inizi un percorso per stare meglio con l’IBS, spesso immagini che andrà così: segui il piano ➡️i sintomi passano ...
29/08/2026

Quando inizi un percorso per stare meglio con l’IBS, spesso immagini che andrà così: segui il piano ➡️i sintomi passano ➡️hai risolto.

Nella realtà però il percorso è molto meno lineare.

Ci sono giorni in cui stai meglio, altri in cui i sintomi tornano. Ci sono alimenti che sembrano innocui e poi ti danno fastidio, altri che pensavi di dover evitare per sempre e che invece riesci a reintrodurre.

Il punto non è arrivare a mangiare “perfettamente”, ma imparare a conoscere il proprio intestino, riconoscere i propri trigger, capire cosa modificare e soprattutto sapere come gestire i sintomi quando arrivano.

È proprio questo che rende il percorso davvero efficace: non una dieta rigida da seguire per un mese, ma strumenti che restano nel tempo.

Se ti riconosci in questa situazione e senti di essere ancora nel caos tra restrizioni, tentativi e sintomi che vanno e vengono, puoi scrivermi in DM o su Whatsapp al 3515097364.

Per molti, una pizza è semplicemente una pizza: una cena fuori, un momento di convivialità, qualcosa da condividere con ...
25/08/2026

Per molti, una pizza è semplicemente una pizza: una cena fuori, un momento di convivialità, qualcosa da condividere con gli amici.

Quando soffri di IBS, però, davanti allo stesso piatto possono comparire mille pensieri: L’impasto mi gonfierà? La mozzarella mi darà fastidio? E se poi sto male? Dov’è il bagno più vicino?
Così un momento che dovrebbe essere piacevole rischia di trasformarsi in calcoli, paure e rinunce.
L’obiettivo di un percorso nutrizionale per l’IBS non dovrebbe essere eliminare per sempre tutti gli alimenti che potrebbero dare sintomi, ma imparare a conoscere il proprio intestino, individuare ciò che realmente crea problemi e ritrovare, gradualmente, più libertà a tavola.
Perché convivere con l’IBS non dovrebbe significare avere paura di una pizza. 🍕

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