Dott.ssa Cinzia Myriam Calabrese

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta lo studio

Dott.ssa Cinzia Myriam Calabrese Fin dai primi anni dell'Università di Medicina e Chirurgia mi sono interessata alla nutrizione clin

A cosa serve la cipolla per la salute? Ad abbassare i grassi del sangue, tipo il colesterolo e trigliceridi, a prevenire...
10/10/2026

A cosa serve la cipolla per la salute? Ad abbassare i grassi del sangue, tipo il colesterolo e trigliceridi, a prevenire la formazione di trombi, ad abbassare la pressione del sangue e, soprattutto, ad abbassare il tasso di zuccheri (glicemia) nel sangue, specie nei diabetici. Quest’ultima funzione rappresenta il grande pregio della cipolla, grazie al principio attivo, l’Allil-Propil-Disolfuro (APDS), che potremmo definire l’abbassa-zuccheri. L’APDS, infatti, riesce ad abbassare la glicemia, perché aiuta ad allungare la vita dell’insulina che è un ormone, fatto da molecole anch’esse disolfuriche.

Se la cipolla viene consumata cruda, in quantità non eccessiva, per la presenza dell’olio essenziale che la caratterizza, stimola la secrezione dei succhi gastrici e può essere indicata negli stati di poca secrezione di questi succhi, mentre, per chi soffre di gastrite da eccesso di succo gastrico, la cipolla è controindicata se fritta o soffritta.

È convinzione comune che quando ci sono alcuni chiletti in più sia meglio sostituire il pranzo con un semplice yogurt. È...
07/10/2026

È convinzione comune che quando ci sono alcuni chiletti in più sia meglio sostituire il pranzo con un semplice yogurt.
È giusto?
No, non è una scelta equilibrata perché, pur trattandosi di un alimento molto salutista e gradevole al palato, non contiene tutti i nutrienti di cui il nostro organismo necessita nelle varie ore della giornata. Volete invece potenziare l’effetto dello yogurt?
Allora mangiatelo dopo pranzo o dopo cena. Meglio se dopo un bel piatto di frutta e verdura.

In particolare, asparagi, carote, carciofi, radici della cicoria, patate, barbabietole, aglio e banane, sono molto ricchi di una sostanza, l’inulina che aiuta i batteri buoni contenuti nello yogurt a crescere e a funzionare bene e, quasi, li nutre. Per questo l’inulina e altre molecole simili vengono chiamate prebiotici, cioè sostanze che costituiscono un terreno fertile per lo sviluppo della vita. Mentre i lattobacilli dello yogurt sono definiti probiotici.

Per molto tempo si è pensato che fosse meglio fare il pieno di fermenti lattici lontano dai pasti. Studi recenti invece affermano proprio il contrario: l’associazione con alcuni cibi esalta il loro potere salutare. Il latte fermentato allunga la vita e nello yogurt sono contenute soprattutto due specie di probiotici (lo Streptococcus thermophilus e il Lactobacillus bulgaricus) che si affiancano alla flora batterica già presente lungo le pareti dell’intestino, migliorando una serie di processi digestivi e frenando l’azione di eventuali agenti patogeni.

Le castagne sono un frutto atipico: molto meno ricche di acqua rispetto agli altri frutti conosciuti e particolarmente r...
04/10/2026

Le castagne sono un frutto atipico: molto meno ricche di acqua rispetto agli altri frutti conosciuti e particolarmente ricche di carboidrati, che le rendono un’alternativa al pane, alla pasta o alle farine adatta anche a chi soffre di celiachia poiché non contenenti glutine.

Sono un frutto particolarmente calorico (100 gr di castagne apportano 174 calorie) e per questo motivo andrebbero consumate con moderazione fuori pasto oppure sostituite ad altri alimenti nel pasto principale.

Sono inoltre molto sazianti, grazie alla gran quantità di carboidrati amidacei, ma al tempo stesso povero in grassi: 100 gr di castagne contengono solo 1,7 gr di grassi, di cui in parte polinsaturi appartenenti alla famiglia degli omega 3 e degli omega 6.

Al tempo stesso sono ricche di diversi minerali e vitamine e in particolare di vitamine del gruppo B, vitamina E, vitamina K, potassio, fosforo, magnesio, zinco, rame e manganese.
Sono ricche di amminoacidi, tra cui acido aspartico, arginina, alanina, glicina, prolina, tronina e serina.

Acido folico: le castagne sono una buona fonte di questo elemento, che risulta essenziale per la normale funzione cellulare e la crescita dei tessuti. È inoltre fondamentale in gravidanza per il corretto sviluppo del feto e per evitare gravi patologie come la spina bifida. È inoltre utile nel ridurre la stanchezza fisica e mentale.

Le castagne hanno proprietà antinfiammatorie grazie alla presenza di acidi fenolici, conosciuti per la loro potente azione antiossidante e per la loro capacità di prevenire una condizione di stress ossidativo.

Le castagne sono un frutto molto digeribile. Inoltre, grazie all’abbondanza di fibra alimentare, sono utili per preservare o ripristinare la regolarità intestinale. Non contengono glutine e hanno un valore nutritivo simile a quello dei cereali; possono, quindi, coprire interamente la parte glucidica del pasto e sono molto indicate in caso di celiachia.

Attenzione, però, è consigliabile mangiarle ben cotte, altrimenti, a causa dell’elevato contenuto di amido, possono risultare poco digeribili.

Ottobre è il mese in cui l’autunno arriva nella nostra tavola, vediamo allora cosa mettere nel carrello:- Zucca: il suo ...
01/10/2026

Ottobre è il mese in cui l’autunno arriva nella nostra tavola, vediamo allora cosa mettere nel carrello:

- Zucca: il suo colore arancione rivela la presenza di carotenoidi, precursori della vitamina A, importanti per la normale funzione del sistema immunitario, della vista e della pelle.

- Broccoli e cavolfiori: tornano le crucifere, una famiglia di ortaggi particolarmente interessante per il contenuto di fibre, vitamina C e composti bioattivi come i glucosinolati.

- Bietole, cicoria e spinaci: le verdure a foglia verde ci regalano fibre, folati e numerosi micronutrienti e sono perfette, con l’abbassarsi delle temperature, per tornare a preparazioni calde e semplici.

- Funghi: apportano fibre e diversi micronutrienti e, soprattutto, permettono di arricchire i piatti di sapore e varietà.

- Mele: semplici, versatili e ricche di fibre, tra cui la pectina, possono diventare uno spuntino pratico oppure accompagnare colazioni e preparazioni sia dolci sia salate.

- Pere: ricche di acqua e fibre, sono uno dei frutti più rappresentativi dell’autunno e un modo naturalmente dolce per aumentare la varietà della nostra alimentazione.

- Melagrana: i suoi chicchi sono ricchi di polifenoli e possono essere utilizzati non soltanto come frutto, ma anche per aggiungere colore, consistenza e sapore a yogurt, insalate e piatti salati.

- Uva: contiene polifenoli e antiossidanti, ma anche una quantità importante di zuccheri naturalmente presenti, quindi, come sempre, è la porzione a fare la differenza.

- Castagne: a differenza della maggior parte della frutta a guscio, contengono meno grassi e una quota importante di carboidrati complessi, oltre a fibre e minerali come il potassio. Per questo è utile considerarle non semplicemente come “frutta a fine pasto”, ma come una vera fonte di carboidrati da inserire nell’equilibrio complessivo del pasto.

Quando fate la spesa guardate il carrello nel suo insieme: quante verdure diverse avete scelto? Variare significa assumere fibre, vitamine, minerali e fitocomposti differenti ed è proprio nella varietà che troviamo uno dei principi più importanti di una buona alimentazione.

Durante la gravidanza aumenta il fabbisogno di alcuni nutrienti e scegliere con attenzione anche i piccoli spuntini può ...
28/09/2026

Durante la gravidanza aumenta il fabbisogno di alcuni nutrienti e scegliere con attenzione anche i piccoli spuntini può aiutare a rendere l’alimentazione quotidiana più completa.

I fichi, freschi oppure secchi, possono essere una buona scelta: apportano fibre e diversi micronutrienti e contengono anche calcio, un minerale particolarmente importante durante i nove mesi perché contribuisce al normale sviluppo delle ossa del bambino e al mantenimento della salute ossea della mamma.

I fichi secchi, essendo più concentrati, contengono una quantità maggiore di nutrienti per 100 grammi rispetto a quelli freschi, ma anche più zuccheri e calorie, quindi è importante considerarne la porzione.

La caduta stagionale dei capelli coinvolge tutti, uomini e donne, sia in primavera che in autunno. Anche se non è ancora...
23/09/2026

La caduta stagionale dei capelli coinvolge tutti, uomini e donne, sia in primavera che in autunno. Anche se non è ancora del tutto chiaro il perché di questo fenomeno – che da taluni viene attribuito all’eredità genetica, alla antica perdita del pelo o semplicemente allo stress quotidiano – nei periodi critici dell’anno dovremmo prestare particolare attenzione a ciò che mangiamo.

Quali sono i cibi che consigliamo di introdurre frequentemente per evitare la caduta dei capelli?

- Sgombri e sardine: sono alimenti ricchi di proteine, di vitamina B-12 e Omega-3, la cui carenza comporta secchezza e opacità dei capelli.

- Verdure a foglia verde scuro: come spinaci, broccoli e bietole, sono un’ottima fonte di vitamine A e C, sostanze necessarie alla produzione sebo, balsamo naturale per i nostri capelli.

- Legumi: come fagioli e lenticchie, sono molto importanti perché aiutano la crescita e forniscono ferro, zinco e biotina. Raccomandiamo almeno tre tazze di legumi ogni settimana.

- Noci e nocciole: contengono zinco e acido alfa-linolenico, un particolare acido grasso che contribuisce alla salute dei capelli.

- Carni bianche:come pollo e tacchino, contengono proteine, zinco, ferro e vitamine del gruppo B per mantenere i capelli forti e voluminosi.

- Uova: sono uno dei principali distributori di proteine che esistono in natura, contengono biotina e vitamina B-12 utili per rafforzare il cuoio capelluto e agire sulla crescita dei capelli.

- Cereali integrali: contengono grandi quantità di zinco e ferro che contribuiscono a produrre globuli rossi, favorendo l’ossigenazione del cuoio capelluto, condizione ideale per agevolare la crescita dei capelli e sfoggiare una chioma più forte e in salute.

- Latticini:come latte scremato o yogurt, sono una grande fonte di calcio, minerale fondamentale per la crescita dei capelli. Il calcio, contenuto in grande quantità, favorisce infatti l’ossigenazione dei tessuti e del cuoio capelluto, rendendo i capelli più sani e forti, mentre le proteine contribuisco a nutrire la cute, scongiurando il pericolo che si secchi.

Alcune specie di fichi maturano due volte l’anno, altre, invece, solo una volta. I fichi che maturano a maggio sono dett...
20/09/2026

Alcune specie di fichi maturano due volte l’anno, altre, invece, solo una volta. I fichi che maturano a maggio sono detti fioroni e sono in genere più grossi e meno dolci di quelli che maturano a luglio e agosto (detti fichi forniti), e in settembre (fichi tardivi). I fichi freschi forniscono al nostro organismo circa 50 calorie ogni 100 grammi che aumentano, però, nel caso dei fichi secchi che apportano al nostro corpo 249 calorie ogni 100 grammi di prodotto.

Nella parte commestibile sono abbondanti sostanze gommose, zuccheri (glucosio 55-75%) e mucillagini, accompagnati da proteine (4-5%), sali minerali (in particolare potassio 850 mg/100 gr), vitamine del gruppo B, vitamina C ed A e altri costituenti ad azione alcalinizzante.

Sono ricchi di fibra vegetale e sono consigliati a chi soffre di stitichezza, perchè sono a tutti gli effetti dei lassativi naturali e al pari di prugne e kiwi. Ricchi di zuccheri, vitamine e sali minerali, i fichi possono essere considerati una buona fonte di energia, deliziosa e 100% naturale, da consumare ogni volta che si ha bisogno di un po’ di sprint in più evitando di ripiegare invece su dolci o caffè.

I fichi sono ricchi di calcio e di altri minerali, per questo un consumo regolare assicura una buona salute delle ossa. Ricchi di polifenoli, antiossidanti naturali, contribuiscono a mantenere giovani le cellule del nostro corpo e aiutano a prevenire diversi tipi di tumori tra cui seno, colon e prostata. Sono un cibo ideale anche contro l’ipertensione arteriosa.

I fichi hanno anche potere antinfiammatorio, ecco perché sia consumarli che applicarli direttamente sulla pelle può aiutare a risolvere problemi come l’acne, ma aiutano anche il sistema immunitario a svolgere le sue funzioni e quindi a proteggere meglio il nostro organismo dagli agenti esterni.

Contengono prebiotici, ovvero quelle sostanze di cui si nutrono i batteri buoni che normalmente vivono nel nostro intestino. Quando la flora batterica è equilibrata ne beneficia non solo la nostra digestione ma tutto il nostro corpo.

Uno studio scientifico dimostra che nel riconoscimento si attivano parti diverse: davanti agli alimenti cotti entra in g...
17/09/2026

Uno studio scientifico dimostra che nel riconoscimento si attivano parti diverse: davanti agli alimenti cotti entra in gioco anche la conoscenza del processo di trasformazione che hanno subito, dei valori nutrizionali e delle abitudini di consumo

Il cibo è cotto o crudo? Per riconoscerlo utilizziamo due aree diverse del cervello. Lo dimostra uno studio dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (Sissa), recentemente pubblicato sulla rivista inglese Scientific Reports.

Sembra infatti che per cibi diversi si attivino regioni cerebrali diverse, a causa del coinvolgimento di due componenti distinte della cosiddetta "memoria semantica", quella a cui si ricorre per riconoscere il mondo che ci circonda. Nel caso si tratti di frutta o verdura fresca, ad esempio, entra in azione la corteccia occipitale.

Se invece si ha davanti un pezzo di pane o un piatto di pasta al sugo, quindi cibo "lavorato" e cotto, si attiva un’area chiamata giro temporale mediale. Secondo i ricercatori della Sissa, per identificare i cibi come la frutta fresca a lavorare è la parte della memoria semantica dedicata al sensoriale, in cui sono le caratteristiche legate ai sensi, come quelle visive o tattili, a portarci all’identificazione di un oggetto. Per quelli trasformati o cotti, invece, sono coinvolte le regioni cerebrali associate alla memoria semantica per le caratteristiche funzionali, con cui si può identificare un oggetto attraverso la funzione che gli associamo.

In qualche modo, quindi, è come se per i cibi cotti il riconoscimento avvenisse mettendo in gioco anche il processo di trasformazione che hanno subito, i loro valori nutrizionali o le abitudini di consumo. Un risultato che potrà aiutare a capire meglio come funziona la memoria e anche come vengono elaborate nel cervello le informazioni legate al cibo.

Condivido con voi l’intervista per Cook Corriere e il Corriere della Sera Se avete altre domande, scrivetele nei comment...
13/09/2026

Condivido con voi l’intervista per Cook Corriere e il Corriere della Sera

Se avete altre domande, scrivetele nei commenti.
Buona lettura!

Alcune persone non digeriscono il peperone: da un lato un motivo è la presenza sulla buccia di cellulosa che noi esseri ...
11/09/2026

Alcune persone non digeriscono il peperone: da un lato un motivo è la presenza sulla buccia di cellulosa che noi esseri umani non scindiamo come gli erbivori e quindi in grosse quantità risulta indigesta, dall’altro lato l’alimentazione moderna porta a consumare troppi prodotti della famiglia delle solanacee che contengono una sostanza chiamata solanina, che se assunta in dosi elevate è persino tossica e il corpo spesso ne diviene intollerante rifiutandone anche la digestione.
Il peperone produce meno solanina se è coltivato al sole e nel sua periodo di coltivazione (estate), quindi il modo migliore è rispettare la stagionalità sia per i peperoni che per le altre solanacee (patate, pomodori e melanzane) senza abusare nei quantitativi.
L’ultimo consiglio è quello di preferire i peperoni colorati, rossi e gialli, mentre quelli verdi essendo più acerbi sono da evitare visto la percentuale maggiore di solanina.

Indirizzo

Via Sicilia 137
Rome
00187

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Dott.ssa Cinzia Myriam Calabrese pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Cinzia Myriam Calabrese:

Scelte rapide

Condividi

Categoria