02/10/2026
🎒🎒 “La scuola è ricominciata, ma alcuni sembrano non riuscire proprio a ripartire.”
In terapia e anche nelle nostre case, in questi giorni, capita di vedere bambini che 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗮𝗻𝗼, 𝘀𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼, 𝘀𝗶 𝗶𝗿𝗿𝗶𝗴𝗶𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼, discutono per ogni richiesta o sembrano non riuscire più a fare cose che prima facevano.
🧠 𝗖𝗲𝗿𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲, tenendo sempre conto che ogni caso è a sé.
👉 Per alcuni bambini e ragazzi, il rientro a scuola rappresenta una vera e propria 𝗥𝗜𝗖𝗛𝗜𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗔𝗗𝗔𝗧𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢. Infatti, dopo un periodo in cui i ritmi sono stati più liberi, ricominciano improvvisamente molte richieste contemporaneamente:
𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗿𝘂𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗶, 𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮, 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶.
➡️ 𝗔𝗗𝗔𝗧𝗧𝗔𝗥𝗦𝗜 non significa semplicemente “volerlo fare”. Significa riuscire a 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 in funzione di una nuova situazione, tollerare che qualcosa non vada come vorremmo, interrompere un’attività piacevole, accettare una richiesta esterna, spostare l’attenzione, gestire la frustrazione e riprendere un compito anche quando non ne abbiamo voglia.
Sono tutte competenze che 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 in tutti i bambini.
Per un bambino con una maggiore 𝗿𝗶𝗴𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗴𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗮, una ridotta tolleranza alla frustrazione o difficoltà di 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, tutto questo può richiedere uno sforzo enorme.
Per questo alcuni bambini, dopo poche settimane di scuola, sembrano già esausti.
È possibile che 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗱𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, per loro, sia semplicemente molto più alto.
Come ricordiamo spesso 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗳𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼.
➡️➡️ATTENZIONE
COMPRENDERE 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 GIUSTIFICARE 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼.
Significa dare il giusto significato per poter intervenire e supportare ogni persona nel modo corretto.
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