Silvia Garozzo Psicologa psicoterapeuta Roma

Silvia Garozzo Psicologa psicoterapeuta Roma Psicologa e psicoterapeuta, A.T., Sistemico-relazionale, Practitioner EMDR; PNEI, Formatore, didatta, supervisore. Esperta in psicologia forense.

CTU, perito Distretto di Roma, CTP. Divulgatrice, scrittrice. Psicologa e psicoterapeuta Roma sud: bambini e adulti; EMDR; PNEI, consulenza, psicoterapia individuale, di coppia, familiare, training autogeno, anche online, anche in inglese

27/07/2026

📌Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che ha come oggetto l’imputabilità minorile.

Con le modifiche proposte, la dimensione evolutiva e dinamica della personalità dell’adolescente deviante non verrebbe più considerata come un aspetto centrale, ma un’eccezione da verificare.

I Tribunali per i Minorenni quotidianamente registrano storie di disagio psicologico, grave trascuratezza, povertà educativa, traumi e contesti familiari profondamente fragili o violenti. In questi contesti, l’intervento punitivo difficilmente svolge una funzione deterrente e rischia anzi di produrre un aumento di criminalità e recidiva.

Le ricerche ci suggeriscono infatti che la migliore forma di deterrenza consiste nella sollecitazione di azioni ed esperienze socialmente positive, attrattive e motivanti.

Invitiamo pertanto le istituzioni governative a rafforzare il sistema di welfare, intervenendo preventivamente sui contesti di vita, sul sostegno alla genitorialità, sulla scuola, sulla salute mentale e sulla costruzione di opportunità alternative alla cultura della violenza.

👉Confidiamo che la risposta della giustizia minorile continui a mettere al centro la persona minorenne, a partire dalla valutazione della sua personalità e non solo del reato. Una giustizia orientata in un’ottica educativa e psicologica promozionale di benessere.

Leggi l'articolo completo: https://ordinepsicologilazio.it/post/imputabilita-minorile

26/07/2026

Il reato commesso da parte di un minore può essere il segnale che qualcosa non ha funzionato

✔️nella scuola;
✔️nella comunità;
✔️nei servizi;
✔️nelle opportunità educative e nelle relazioni che avrebbero dovuto proteggerlo.

Per questo la giustizia minorile in Italia è diversa da quella degli adulti.

Tra i 14 e i 18 anni nel nostro sistema l’imputabilità non è automatica: deve essere accertata dal giudice caso per caso, perché la legge riconosce che il percorso di maturazione degli adolescenti non è uguale per tutti e che la responsabilità penale di un minore non può essere presunta come quella di un adulto.

Perché ogni percorso di crescita è diverso🌱.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che prevede la presunzione per legge dell’imputabilità dei minori sopra i 14 anni. Questo però rischia di trasmettere il messaggio che la risposta penale agli errori degli adolescenti debba essere uguale a quella degli adulti, senza considerare la delicata fase evolutiva di vita di ragazzi e ragazze che entrano in contatto con la legge.

La vera sfida non è processare più ragazzi. È fare in modo che meno ragazzi arrivino a commettere un reato.

21/07/2026

📌L’Ordine degli Psicologi del Lazio ha firmato un 𝐏𝐫𝐨𝐭𝐨𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐝’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐨 con tutte le Procure del distretto giudiziario regionale e la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma.

👉Il Protocollo è volto a promuove lo scambio di buone prassi tra uffici giudiziari, potenziando la collaborazione tra professione psicologica, Forze dell’Ordine e magistratura ordinaria e minorile. L’intesa chiarisce le modalità relative alla nomina dello psicologo o della psicologa e all’espletamento dell’atto, il trattamento economico riconosciuto e l’inopportunità di richiedere al consulente la stesura di una relazione.

Viene inoltre istituito un Tavolo Tecnico integrato con lo scopo di monitorare eventuali criticità e promuovere azioni formative e di confronto: uno strumento fortemente voluto dall’Ordine.

💬Le parole della Vice Presidente Vera Cuzzocrea: «Questo Protocollo è esito dell’intenso lavoro di questi anni del nostro Ordine sul tema della raccolta della prova dichiarativa delle vittime di reato in rete con le istituzioni giudiziarie e un punto di partenza fondamentale per agevolare lo scambio di buone prassi e migliorare le prassi utilizzate, al fine di prevenire scenari di vittimizzazione secondaria e rispondere alle criticità emergenti a tutela di vittime e professionisti coinvolti. Sono molto contenta per questo risultato e grata al Procuratore Generale Giuseppe Amato per averlo reso possibile. Devo però ringraziare anche i membri del comitato scientifico del progetto, in particolare la dott.ssa Maria Monteleone e il dott. Francesco Menditto, che hanno sposato l’iniziativa e sostenuta passo dopo passo».

Ulteriori informazioni: https://ordinepsicologilazio.it/post/ascolto-vittime-procure

19/07/2026

Il gioielliere condannato per aver inseguito e ucciso due ladri chiede a Mattarella di mettersi una mano sulla coscienza per esaminare la domanda di grazia avanzata per lui da sua moglie. A chi glielo chiede, dice poi di essere "pentito“ anche se, aggiunge con aria complice, quei momenti bisognerebbe viverli per capire che lui aveva ragione. Che doveva sparare ed uccidere.
Ascolto, guardo e ci sto male. Davvero. Lo schermo televisivo propone immagini e dichiarazioni sfacciatamente a favore del gioielliere. Lui, dal piccolo schermo, si sente al centro di una ammirazione generale. Pronto a ricorrere alla Corte Europea per i diritti ma pronto, soprattutto, per entrare in politica. Mentre nessuno, giornalista o politico, spende una parola per i due morti. Stranieri. Ladri. Espressione del male nel mondo. Silenziosamente accettando ed alimentando l’idea per cui il gioielliere ha fatto bene. Silenziosamente accettando l’idea per cui nel paese in cui, come in tante parti del mondo, la pena di morte è stata abolita, dobbiamo abituarci all’idea per cui lo Stato non può uccidere ma il cittadino parte lesa sì. I ladri, soprattutto se stranieri, suggeriscono oggi tanti (troppi) politici e giornalisti vanno uccisi se qualcuno li coglie sul fatto.
Chiede Roggero a Mattarella di mettersi una mano sulla coscienza. Per paura che lui ce l’abbia, forse, e che sia meglio schermarla. Evitare che la interroghi. Per le persone che ce l’hanno, una coscienza, la consapevolezza delle due persone che sono morte potrebbe esistere ancora.
Il mondo spietato in cui viviamo oggi, fra guerre e scontri di potere, è un mondo in cui la gran parte delle persone sembra aver imparato a non avere a che fare con quella che un tempo chiamavamo “coscienza“ ed a sostituirla con una forma debole e disarmonica di "coscienza di sé“. In perfetto stile trumpiano. Perchè se lui è così popolare e importante, forse, è perché il suo è un modo di fare e di pensare assai più condiviso di quello che vorremmo pensare.
Per questo, forse, amo tanto il mio lavoro. Perché le persone che vengono da me a chiedere aiuto sono persone che stanno male soprattutto perché si interrogano su quello che è giusto e su quello che è sbagliato.
Perché portano avanti una vita affaticata dal peso di una “coscienza“.
Una coscienza in cui c’è posto anche per Roggero, per provare pena di fronte a questo suo atteggiamento.
Luigi Cancrini

Foto ANSA

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In un’intervista, Miley Cyrus ha raccontato il suo incontro con l’EMDR usando un’immagine molto forte: è come osservare la propria vita scorrere dal finestrino di un treno.

Questa metafora ci aiuta a capire un aspetto importante del lavoro sul trauma: non si può cancellare ciò che è accaduto, ma è possibile guardarlo da un luogo più sicuro e rielaborarlo con più consapevolezza.

🩵 Condividi questo post con chi può aver bisogno di conoscere meglio l’EMDR

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