Giulia Piccioni-Psicoterapia Integrata

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Giulia Piccioni-Psicoterapia Integrata Mi occupo di psicoterapia con approccio integrato. Utilizzo tecniche di meditazione e di yoga. Consulenze psicologiche e psicoterapia per adulti e adolescenti.

Ricevo online e a Roma in zona Baldo Degli Ubaldi - Torrevecchia - Piazza Bologna Tecniche di Yoga e meditazione. Pratica privatamente a Roma in via Bonaventura Cerretti, 35 (Baldo degli Ubaldi - Metro A).

IL MIO CENTRO è una grotta profonda, buia, stretta ma comoda, ferma, senza rumori, e invece fuori tutto ondeggia e cambi...
16/10/2026

IL MIO CENTRO è una grotta profonda, buia, stretta ma comoda, ferma, senza rumori, e invece fuori tutto ondeggia e cambia e si espande...

Questa mattina tiro pigramente su la serranda e mi ritrovo un pezzetto di Paradiso qui sulla Terra. Che fiori meraviglio...
13/10/2026

Questa mattina tiro pigramente su la serranda e mi ritrovo un pezzetto di Paradiso qui sulla Terra.
Che fiori meravigliosi, non a caso si chiamano Tromba degli Angeli! 💚

07/10/2026

LA FALSA SENSIBILITÀ 👤

🖋" C’è una sensibilità che non è dolcezza, né profondità.
Non è empatia. Non è apertura.
È una forma sottile di manipolazione emotiva, una strategia — spesso inconsapevole — per ottenere attenzione, legittimazione, potere. La falsa sensibilità si presenta con toni sommessi, con occhi lucidi, con gesti incerti.
Si nutre di parole come “mi ferisci”, “non mi capisci”, “sono troppo sensibile per questo mondo”.
Ma dietro quella tenerezza apparente si nasconde un messaggio preciso:

“Fermati. Occupa te del mio sentire. Io non posso.”
Chi la esercita non cerca relazione, cerca assorbimento.
Non vuole conoscere l’altro, ma essere riconosciuto.
E spesso usa la propria fragilità come uno scudo o peggio: come un’arma.

La recita della vulnerabilità

La falsa sensibilità non ascolta.
Risponde con intensità, ma non con profondità.
Amplifica il proprio sentire fino a renderlo indiscutibile:

“Se io sto male, allora ho ragione.”
“Se soffro, allora tu hai sbagliato.”

In questo meccanismo, l’altro non è mai soggetto: è funzione.
Serve a reggere il copione.
Il dolore non è attraversato: è esibito.
E la relazione non è vissuta: è controllata, spesso sotto il ricatto emotivo del “tu mi fai stare male”.

Quando la fragilità diventa un’identità

La sensibilità autentica è discreta.
Non pretende. Non usa.
È capace di dire: “Mi sento fragile, ma non sei tu il responsabile di ciò che provo.”
È capace di restare, anche senza essere continuamente confortata.

La falsa sensibilità, invece, è narcisismo camuffato da dolore. E’fragilità messa in scena per chiedere al mondo di reggere ciò che si rifiuta di guardare in sé.
È il bisogno continuo di conferme. È il melodramma che prende il posto della verità. E’ una forma di dipendenza affettiva che non cerca cura, ma dominio emotivo.

Uno sguardo clinico e umano

In molti contesti terapeutici, ci si imbatte in questa dinamica: pazienti che non vogliono guarire, vogliono sentirsi speciali nel proprio malessere.
Che non cercano l’incontro, ma un testimone permanente della loro ferita. E che, se non accolti come desiderano, reagiscono con rabbia silenziosa, passività, colpa.

È qui che la psicologia ha il dovere di distinguere tra dolore e lamento, tra vulnerabilità reale e identità vittimaria.

Perché la sensibilità autentica è un’apertura alla vita.
Quella falsa, invece, è una prigione emotiva travestita da delicatezza.

Un invito al discernimento

Non tutto ciò che si mostra fragile è sensibile.
Non tutto ciò che piange è profondo.
E non tutto ciò che urla “mi fai stare male” è una richiesta d’aiuto:
spesso è solo un modo per non sentire la responsabilità del proprio sentire.

La vera sensibilità non si impone.
Non si lamenta di essere incompresa.
Non pretende di essere curata ad ogni costo.

La vera sensibilità…
ha pudore, ha forza, ha silenzio.
E sa che l’altro non è tenuto a portare il nostro dolore al posto nostro.✨️

- Carlo D’Angelo -

"Se avete tentato di adattarvi a un certo stampo e non ci siete riuscite, probabilmente avete avuto fortuna. Sarete maga...
05/10/2026

"Se avete tentato di adattarvi a un certo stampo e non ci siete riuscite, probabilmente avete avuto fortuna. Sarete magari in esilio, ma vi siete protette l'anima.
Si verifica uno strano fenomeno quando si cerca di adattarsi e non ci si riesce.
L'esiliata è allontanta e al contempo sospinta proprio nelle braccia della sua vera pelle psichica, sia questa un corso di sufi, una forma d'arte, un gruppo di persone.
È peggio restare nel luogo cui non si appartiene che vagare sperduti alla ricerca dell'affinità psichica e spirituale di cui si ha bisogno.
Non è Mai Un Errore Cercare Ciò Di Cui Si Ha Necessità.
Mai."

Cit Clarissa Pinkola Estés

Il disegno che vedete non è solo mio acquerello, ma un luogo della mia anima in cui regna la Pace.

30/09/2026
30/09/2026

Amo l'aria fresca della mattina!

Come terapeuta non posso non chiedermi di che pasta sia fatto l'essere umano. E cosa significhi ESSERE UMANA. O meglio, ...
21/09/2026

Come terapeuta non posso non chiedermi di che pasta sia fatto l'essere umano.
E cosa significhi ESSERE UMANA.
O meglio, cosa è significato PER ME essere stata umana per questi miei 41 anni di vita?

Sicuramente aver sperimentato il fallimento, il dolore, la perdita, la vanità, il giudizio, la paura.

Non solo anche, la gioia, il sapersi donare, l'amore incondizionato, l'umana pietà verso un mio fratello umano.

Come esseri umani siamo miseramente e gloriosamente scissi:

✨ figli delle stelle, gli unici votati a sapere la differenza "tra il bene e il male" (non a caso è solo l'uomo che si ritrovò a mangiare la mela dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male) e quindi dotati di morale, etica e pensiero astratto

e allo stesso tempo

✨ esseri finiti, schiavi del nostro corpo, meccanici come potrebbe essere un animaletto, affondati nelle paure ataviche della nostra amigdala.

Siamo alla stregua di divinità che rovinosamente perdono le ali e si ritrovano a terra, tutte acciaccate...

Nello studio di noi stessi siamo tenuti a tenere conto di queste due anime.

Sostenerle entrambe, perché abbiamo bisogno di entrambe qui su questa terra dove siamo "caduti".

Abbiamo bisogno dello spirito. Di ricordarci delle altitudini dove eravamo prima di nascere. Dare un senso profondo alla nostra vita.

Abbiamo bisogno di vivere l'istinto, le emozioni, anche se ci sconquassano dentro. Dedicarci al corpo e alle sue esigenze.

In foto uno dei miei piccoli momenti di vita, tra il Divino e il Terreno, aspettando un treno per chissà dove... 🌿

Di piedi e altre meraviglieIeri incamminandomi verso lo studio ho avuto una consapevolezza inaspettata, quasi una illumi...
15/09/2026

Di piedi e altre meraviglie

Ieri incamminandomi verso lo studio ho avuto una consapevolezza inaspettata, quasi una illuminazione: MENTRE CAMMINO ARRICCIO IL PIEDE SINISTRO! E non ne avevo mai preso coscienza fino ad ora! Inoltre mi risulta difficilissimo non farlo, come un movimento ormai autonomo... 😱

Dal piede ad altri aspetti (emozioni, pensieri, pulsioni, bisogni), quanto non sappiamo di noi! Non illudiamoci, come molti mi dicono, di sapere già tutto e però non essere capaci di guarire o stare bene. Vedete, non ci rendiamo neanche conto di COME CAMMINIAMO. L'azione più scontata di questa terra.

Abbiamo tantissimi punti ciechi, e va bene così. In terapia prendere consapevolezza di questi punti, quasi sempre a noi sgradevoli (ci rendiamo conto di non essere poi così santi!), è meraviglioso, possiamo rilassarci. Quando sentiamo di essere nel Vero, anche se doloroso, è allo stesso tempo piacevole.

Ora che ho preso coscienza del mio arricciare il piede non posso più camminare come prima.
Come camminerò?
Ancora non lo so, tempo al tempo... 🤗😬🙏

Possediamo un'entità che possiamo chiamare un Io Nevrotico, degradato, caduto o addormentato, la cui coscienza e la cui ...
13/09/2026

Possediamo un'entità che possiamo chiamare un Io Nevrotico, degradato, caduto o addormentato, la cui coscienza e la cui funzione sono menomate; allo stesso modo esiste potenzialmente un Io Sano, nel quale la nostra mente superiore ed equilibrata, dotata di coscienza piena del qui e ora e di un processo integrale delle sue percezioni, emozioni e pulsioni, sente di esistere pienamente; infine, ben oltre questa mente sana, che rispetto alla condizione ordinaria nel nostro paese di ciechi è una mente superiore, esiste anche un'identità profonda, la qualità più profonda della nostra salute, che è la mente sottile o contemplativa, che è anche un'identità divina.
La si chiami come si preferisce (Sé, Buddhita', Cristo Interiore, Tao).
Claudio Naranjo

Indirizzo

Via Bonaventura Cerretti, 35
Rome
00167

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 16:00

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