Dr. Francesco De Luca Uro-Andrologo

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Dr. Francesco De Luca        Uro-Andrologo Il Dott. I trattamenti sono olistici, altamente personalizzati e di taglio multidisciplinare l’approccio alla diagnosi. Egydio).

De Luca, intraprendente Chirurgo Uro-Andrologo, esercita la libera professione a Roma, Londra e nelle province del Lazio; si caratterizza per competenza e discrezione, avendo come unico obiettivo il benessere psico-fisico della persona costantemente al centro dei sui interessi. Si avvale, altresì, di una collaborazione di raggio internazionale che gli permette di essere aggiornato sull’utilizzo di tecniche e strumenti all’avanguardia, avendo maturato una ricca esperienza e training esteri. Il percorso formativo gli ha permesso di acquisire una vasta esperienza in tutti i campi dell’andrologia funzionale ed estetica. I suoi interessi specifici si estendono dalla diagnosi e terapia medico-chirurgica del deficit erettile inclusa la chirurgia protesica, alla correzione della curvatura peniena congenita (tecnica STAGE), ai nuovi trattamenti non chirurgici
dell’ induratio p***s plastica (Collegenasi) fino alla chirurgia di placca con grafting della malattia di La Peyronie (correzione su principi geometrici sec. Si inserisce inoltre nell’ambito dei percorsi di procreazione medicalmente assistita (PMA) per il trattamento dell’infertilità maschile con prelievo microchirurgico di gameti (MicroTESE) e ricanalizzazione delle vie seminali. Ha inoltre approfondito le differenti tecniche di falloplastica.

19/10/2026

🔎 Rigidità anomala anche senza eccitazione, ma difficoltà ad avere un’erezione completa? Potrebbe trattarsi di Hard Flaccid Syndrome.

La Hard Flaccid Syndrome (HFS), conosciuta anche come sindrome del flaccido duro, è una condizione ancora poco conosciuta in ambito urologico e andrologico.

Si manifesta con una rigidità insolita anche in assenza di eccitazione, spesso accompagnata da una sensazione di contrazione o retrazione.

⚠️ Quali sono i sintomi della Hard Flaccid Syndrome?

Tra i disturbi che possono essere associati a questa condizione troviamo:

▪️ Rigidità anomala a riposo, senza una vera erezione.

▪️ Sensazione di retrazione e contrazione.

▪️ Riduzione della sensibilità e sensazione di freddo.

▪️ Dolore pelvico o fastidio nella zona perineale.

▪️ Difficoltà nel raggiungere o mantenere un’erezione completa.

🩺 Da cosa dipende?

La Hard Flaccid Syndrome è una condizione complessa, non ancora del tutto compresa, che potrebbe coinvolgere muscoli del pavimento pelvico, nervi e sistema nervoso autonomo.

Riconoscere questi sintomi è importante, ma la loro presenza non è sufficiente per formulare una diagnosi: è necessaria una valutazione specialistica andrologica.

👨⚕️ Sono il Dottor Francesco De Luca, Urologo e Andrologo.

🎥 Nel prossimo episodio approfondiremo i sintomi da riconoscere.

📩 Hai riconosciuto alcuni di questi disturbi e desideri maggiori informazioni?

Scrivi INFO in DM oppure contattami su WhatsApp tramite il link in bio.

15/10/2026

“Se prima era dritto… e adesso si è curvato, questo video è per te.”

“Perché una curvatura del p3n3 comparsa nel tempo non dovrebbe essere automaticamente considerata normale.”

Ciao, sono il Dottor Francesco De Luca, Urologo ed Andrologo.

Molti uomini, quando notano una nuova curvatura del p3n3 durante l’3r3z1one, pensano:

“Sarà l’età… è normale.”

⚠️ Ma non sempre è così.

Se la curvatura del p3n3 compare nel tempo, soprattutto se tende a peggiorare, potrebbe essere un segno della malattia di La Peyronie, conosciuta anche come Induratio P3nis Plastica (IPP).

🔎 Ma cosa succede?

All'interno della tunica albuginea, una struttura che riveste i corpi cavernosi, può formarsi una placca fibrosa, simile a una cicatrice.

“Immaginate che questa sia la placca.”

Durante l’erezione, il tessuto sano si distende normalmente.

La zona interessata dalla placca, invece, è meno elastica e si distende meno.

👉 Il risultato può essere una curvatura del p3n3 durante l’3r3z1on3.

In alcuni casi possono comparire anche dolore, difficoltà nei rapporti sessuali o una riduzione della lunghezza percepita.

📌 Una curvatura acquisita, quindi, merita una valutazione urologica e andrologica per capire da cosa dipende e se è necessario intervenire.

Non ignorare un cambiamento che prima non c’era.

12/10/2026

40 ml di filler in una sola seduta. Chi decide la quantità: il paziente o il medico?

In questi giorni si parla del caso di Igho “Tiny” Ubiribo, influencer britannico di 43 anni, morto dopo una procedura di filler p3n13no con acido ialuronico in Thailandia. Secondo quanto emerso, durante il trattamento sarebbero stati utilizzati circa 40 ml di prodotto.

Ciao, sono il Dottor Francesco De Luca, Urologo e Andrologo.

Questa vicenda ci porta a riflettere su un aspetto fondamentale del filler intimo maschile: la quantità.

Personalmente considero 40 ml in un'unica seduta un volume molto importante e non utilizzerei una quantità del genere “one shot”.

Ma c'è un principio ancora più importante: il filler penieno non dovrebbe essere venduto a millilitri.

❌ “Paghi 10 ml? Ti inietto 10 ml.”
❌ “Vuoi 20 ml? Facciamo 20.”

La quantità deve essere valutata dal medico in base ad anatomia, caratteristiche dei tessuti, prodotto utilizzato, risultato raggiungibile e sicurezza della procedura.

E deve essere sempre il medico a poter dire: “Per oggi ci fermiamo qui.”

Prima di un filler p3n13no non chiedete soltanto:
“Quanto costa?”
“Quanti ml sono compresi?”

Chiedete invece:
“Perché questa quantità?”
“Quale prodotto utilizzerà?”
“Quali sono i rischi?”
“Chi mi seguirà in caso di complicanze?”

Perché non state comprando millilitri di acido ialuronico. State scegliendo un atto medico.

E la quantità deve essere stabilita sulla base della valutazione clinica e della sicurezza del paziente.

09/10/2026

⚠️ Questa siringa può sembrare innocua. Ma quando si parla di filler intimo maschile, pochi millimetri possono fare la differenza.

“Qui no. Qui no. E qui assolutamente no.”

Ciao, sono il Dottor Francesco De Luca, Urologo e Andrologo.

Il filler p3n13n0 per l’aumento della circonferenza del p3n3 richiede una conoscenza precisa dell’anatomia. Il p3n3 è un organo altamente vascolarizzato e il prodotto deve essere posizionato nel corretto piano anatomico, evitando strutture vascolari e corpi cavernosi.

Un’iniezione accidentale all’interno di un vaso può provocare complicanze anche gravi. E le complicanze dei filler p3n13n1 possono includere anche noduli, infezioni, infiammazione, migrazione del prodotto e danni ai tessuti.

La recente morte di Igho “Tiny” Ubiribo, influencer britannico di 43 anni, dopo una procedura di aumento genitale in Thailandia, ha riportato l’attenzione sui possibili rischi di queste procedure.

⚠️ Il filler intimo non è una procedura banale.

Essere medici non significa essere esperti di qualsiasi procedura.

Io, per esempio, potrei fare un filler alle labbra.
Ma non lo faccio, perché non è la mia area di competenza.

Lo stesso principio dovrebbe valere per i genitali maschili.

Prima di sottoporvi a un filler p3n13no, non chiedete soltanto:

💬 “Quanto costa?”

Chiedete anche:

🔹 Quanta esperienza ha con questa procedura?
🔹 Quante ne esegue?
🔹 Quale tecnica utilizza?
🔹 Quale piano anatomico viene trattato?
🔹 Come gestisce un’eventuale complicanza?

Anatomia, tecnica ed esperienza dell’operatore sono parte della sicurezza.

Una siringa può sembrare semplice.
Ma pochi millimetri possono fare una grande differenza.

06/10/2026

COME LAVARLO 🚿

Pensi di sapere come lavarlo? Molti uomini commettono proprio questo errore.

Ciao, sono il Dottor Francesco De Luca, Urologo ed Andrologo.

Parliamo di una cosa semplice ma fondamentale: l’igiene intima maschile.

Se non sei circonciso, durante la detersione è importante retrarre delicatamente il pr3puz1o per pulire anche il gland3.

Perché?
Proprio in questa zona possono accumularsi secrezioni, residui e sm3gma, soprattutto se l’igiene non è adeguata.

Ma attenzione: lavare bene non significa lavare in modo aggressivo.

❌ Non strofinare con forza.
❌ Non utilizzare detergenti aggressivi o profumati.
❌ Non è necessario disinfettare il p3n3 ogni giorno.

✅ Utilizza acqua tiepida e un detergente delicato, quindi risciacqua bene e asciuga accuratamente.

E, se hai retratto il pr3puz1o, ricordati di riportarlo nella sua posizione naturale dopo la detersione.

Semplice, ma importante per una corretta igiene del p3n3 e salute intima maschile.

Per altri consigli pratici sulla salute urologica e andrologica, scrivi INFO nei DM oppure su WhatsApp cliccando il link in bio.

03/10/2026

🤔 Le dimensioni contano? Dipende da cosa stiamo misurando.

In medicina, anche pochi millimetri possono fare una grande differenza.

💉 Gli aghi e i cateteri hanno calibri differenti, indicati in Gauge (G). E qui c’è una particolarità che spesso sorprende: più alto è il numero Gauge, più piccolo è il diametro.

Per questo un 14G è più grande di un 24G e, a parità di altre condizioni, un lume di diametro maggiore permette un flusso di liquido più elevato.

🩺 La dimensione, però, non significa automaticamente “migliore”: il calibro viene scelto dal professionista sanitario in funzione della procedura, del tipo di infusione e delle caratteristiche del paziente.

Quindi sì… a volte le dimensioni contano. Ma bisogna sapere perché. 😉

📩 Conoscevi già questa curiosità? Scrivilo nei commenti e seguimi per altri contenuti di divulgazione medica e andrologica.

DivulgazioneMedica

02/10/2026

BURIED P3N1S: IL P3n3 SI È DAVVERO ACCORCIATO?

“No, potresti non aver perso lunghezza. Potrebbe essere semplicemente meno visibile.”

Ciao, sono il Dottor Francesco De Luca, Urologo ed Andrologo.

Molti uomini notano, con il passare degli anni, una diminuzione della parte visibile del p3n3 e pensano che questo significhi che il p3n3 si sia realmente accorciato.

Ma non sempre è così.

Quando aumenta il tessuto adiposo nella regione pubica, una parte dell’asta può rimanere nascosta all’interno del grasso circostante.

Questa condizione è conosciuta come buried p3n1s, o p3n3 nascosto.

👉 In questi casi, la lunghezza del p3n3 non è necessariamente diminuita: può essere semplicemente meno esposta e quindi meno visibile.

In alcune situazioni, una riduzione del peso corporeo può contribuire a migliorare l’esposizione della parte visibile del p3n3. Il risultato può sorprendere molti pazienti.

È quindi importante distinguere tra una reale riduzione della lunghezza p3n13na e una sua ridotta esposizione.

🔎 Se hai notato una diminuzione della parte visibile del p3n3 e vuoi capire da cosa può dipendere, una valutazione andrologica può aiutarti a individuare la causa e le possibili soluzioni.

Scrivi INFO nei DM oppure su WhatsApp cliccando il link in bio.

29/09/2026

RETRAZIONE DEL P3N3: POTRESTI ESSERE PIÙ GRANDE DI QUANTO PENSI.

E probabilmente non è un problema di lunghezza. 👇

Ciao, sono il Dottor Francesco De Luca, Urologo e Andrologo.

Molti uomini pensano di essere semplicemente dei “grower”, cioè di avere un pene che aumenta molto di dimensioni durante l’erezione.

Ma in alcuni casi può esserci un altro fenomeno: la retrazione del p3n3.

Si tratta della tendenza di una parte dell’asta p3n13na a rientrare verso il corpo, soprattutto in determinate condizioni.

❄️ Freddo
😰 Stress e ansia
💪 Contrazione della muscolatura

possono accentuare temporaneamente questo fenomeno.

Per questo motivo, alcuni uomini possono apparire molto più piccoli a riposo rispetto alle loro dimensioni reali.

In pazienti selezionati, può essere valutato anche l'utilizzo della tossina botulinica, in un approccio talvolta definito “Grotox”, con l'obiettivo di ridurre la contrazione di alcuni muscoli coinvolti nella retrazione.

⚠️ È importante chiarire: la tossina botulinica non crea nuovo tessuto e non aumenta realmente la lunghezza del p3n3. Può, in casi selezionati, contribuire a migliorare l'esposizione del pene a riposo.

La valutazione andrologica è fondamentale per capire se la retrazione è realmente presente e se questo trattamento può essere indicato.

📩 Vuoi capire se puoi essere un candidato?
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26/09/2026

📏 COME MISURARE DAVVERO LE DIMENSIONI DEL P3n3

“Sì, dovresti misurarlo. Ma probabilmente lo stai facendo nel modo sbagliato.”

Ciao, sono il Dottor Francesco De Luca, Urologo ed Andrologo.

Quando si parla di dimensioni del p3n3, molti uomini lo misurano partendo dalla pelle, dal lato inferiore o semplicemente dalla parte che riescono a vedere.

Ma qual è il metodo corretto?

In ambito medico e negli studi scientifici, la misurazione viene effettuata sul lato superiore del p3n3, utilizzando un righello e arrivando fino all’osso pubico, esercitando una leggera pressione sui tessuti molli.

Questa tecnica è chiamata bone pressed.

👉 Utilizzare sempre lo stesso metodo è importante perché permette di ottenere una misurazione più standardizzata e confrontabile.

Ecco perché alcuni uomini, misurandosi correttamente, scoprono che la propria misura è diversa da quella che avevano sempre pensato.

E soprattutto: una misurazione corretta vale più di un confronto fatto “a occhio”.

📩 Hai dubbi sulle dimensioni o sulla corretta misurazione?
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22/09/2026

“Sì, la p***a peniena funziona. Ma probabilmente la stai usando nel modo sbagliato.”

Ciao, sono il Dottor Francesco De Luca, Urologo ed Andrologo. 👨⚕️

Il problema non è comprare una p***a p3n13na.
Il vero errore è pensare che più pressione significhi più risultati.

In realtà, esagerare può essere controproducente. ⚠️

Se durante o dopo l’utilizzo:
🔴 senti dolore
🔴 compaiono lividi
🔴 noti gonfiore o ematomi

significa che probabilmente stai applicando una pressione eccessiva.

La p***a peniena dovrebbe creare una pressione negativa controllata, senza traumatizzare i tessuti.

In ambito medico può essere utilizzata, in pazienti selezionati, come supporto nella riabilitazione della funzione erettile, anche dopo alcuni interventi urologici e in specifici casi di curvatura p3n13na.

Non è un attrezzo da usare “con più forza possibile”.
È uno strumento terapeutico che deve essere utilizzato correttamente e, quando indicato, con un adeguato inquadramento medico.

👉 Se vuoi capire se la p***a peniena può essere indicata nel tuo caso, scrivi INFO nei DM oppure contattami su WhatsApp tramite il link in bio.

Indirizzo

Via Parenzo, 12
Rome
00198

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