Matteo Pace Nutrizionista

Matteo Pace Nutrizionista Aiuto le persone a fare Pace con il cibo.

Se vuoi iniziare un percorso con me segui il link:
https://calendly.com/matteopace-nutrizione

https://www.matteopacenutrizionista.it/

Quante volte il controllo sul cibo sembra l’unico modo per sentirsi al sicuro?Pesare tutto, calcolare ogni porzione, seg...
15/06/2026

Quante volte il controllo sul cibo sembra l’unico modo per sentirsi al sicuro?

Pesare tutto, calcolare ogni porzione, seguire regole rigide può dare l’impressione di avere finalmente una direzione, ma spesso, dietro quella precisione, non c’è equilibrio: c’è paura di sbagliare. ❌

Il punto non è vivere senza consapevolezza è non trasformare la consapevolezza in una gabbia.

Un percorso nutrizionale sano non dovrebbe farti dipendere da una bilancia o da uno schema, ma aiutarti a riconoscere fame, sazietà, bisogni, abitudini e serenità. 😌

Perché il vero obiettivo non è controllare ogni grammo, ma tornare a fidarti di te stesso/a.

12/06/2026

Cosa succede al tuo rapporto con il cibo quando la porta di casa si chiude e rimani da solo/a? 🚪👇

A moltissimi capita di mangiare in modo completamente diverso quando non ci sono sguardi esterni: c’è chi si concede finalmente ciò che si vieta davanti agli altri, chi mangia di fretta in piedi, o chi trasforma la solitudine in un momento di “sfogo” incontrollato.

Perché succede? Spesso, quando siamo con gli altri, indossiamo la maschera del “mangiatore perfetto” imposta dalla diet culture. Quando siamo soli, quella maschera cade. In altri casi, il cibo diventa semplicemente il modo più veloce per riempire un vuoto, mettere a tacere la noia o gestire un’emozione silenziosa.

Guarda il video completo sul canale YouTube “Fai Pace con il cibo” e dimmi: ti capita mai di avvertire questa differenza tra quando mangi in compagnia e quando sei da solo? ✍🏻

La parola “SGARRO” porta con sé un carico psicologico pesantissimo. 🧠Nel momento esatto in cui definisci un pasto in que...
10/06/2026

La parola “SGARRO” porta con sé un carico psicologico pesantissimo. 🧠

Nel momento esatto in cui definisci un pasto in questo modo, stai inconsciamente decidendo che stai commettendo un reato, che stai infrangendo una regola e che, di conseguenza, meriti di sentirti in colpa. ❌

Ma il cibo non è un crimine e tu non sei una persona da punire. Il primo vero passo per trasformare il tuo approccio all’alimentazione parte proprio dalle parole che usi ogni giorno. Smetti di catalogare il cibo in “giusto” o “sbagliato” per spezzare il ciclo frustrante del “tutto o nulla”.

Fai pace con il cibo, una parola alla volta. 😌

Questa frase è una delle più forti e sincere che sento dire dai miei pazienti ed è anche una delle più dolorose.La bilan...
08/06/2026

Questa frase è una delle più forti e sincere che sento dire dai miei pazienti ed è anche una delle più dolorose.

La bilancia, che spesso diventa un giudice spietato nel tuo bagno, è un falso profeta. Non misura la tua energia al risveglio, non misura la qualità del tuo sonno, non misura la tua forza o la tua vitalità e soprattutto, non misura la serenità che provi nel rapporto con il cibo. 🥗

Il benessere non è un numero su un display. È uno stato d’animo, costruito giorno dopo giorno sull’ascolto e sul rispetto di te stessa/o.

Quindi, ti propongo una sfida:
Non pensare alla bilancia. ❌
PENSA AL TUO BENESSERE. ✅

Fai pace con il cibo per fare pace con te stessa/o. Inizia oggi a nutrire non solo il tuo corpo, ma anche la tua serenità.

05/06/2026

Pensare continuamente al cibo non significa essere “sbagliata/o” o “ossessiva/o”: di solito è un segnale che qualcosa, nel tuo rapporto con l’alimentazione, è andato fuori equilibrio. ⚖️

Quando mangi troppo poco, vivi di regole rigide o passi la giornata a controllarti e il cervello finisce per concentrarsi ancora di più sul cibo: non è controllo, è stress.

Se a questo aggiungi stanchezza, emozioni difficili e il fatto che il cibo è diventato il tuo modo più rapido per consolarti o premiarti, è normale che il cibo occupi quasi tutto lo spazio mentale. 🧠

L’obiettivo non è “smettere di pensare al cibo”, ma ridargli il posto giusto nella tua vita. Questo significa:
• nutrirti in modo regolare e sufficiente durante la giornata, per non arrivare svuotata alla sera;
• imparare a distinguere la fame fisica dalla fame emotiva;
• usare strumenti come il mindful eating per tornare ad ascoltare il corpo mentre mangi, boccone dopo boccone.

Fare pace con il cibo vuol dire proprio questo: liberare spazio nella testa per tornare a pensare anche ad altro, sapendo che il cibo è un alleato e non un pensiero fisso con cui combattere ogni giorno. 💚

Quello che chiami “mangiare di nervoso” spesso non è un problema di cibo, ma il modo più veloce che hai trovato per gest...
03/06/2026

Quello che chiami “mangiare di nervoso” spesso non è un problema di cibo, ma il modo più veloce che hai trovato per gestire stress, stanchezza e pensieri che non si spengono mai. 💭

Imparare a chiederti “ho fame nello stomaco o ho fame nella testa?”, riconoscere la fame emotiva e darle un nome (rabbia, noia, tristezza, bisogno di staccare), questi sono i primi passi per smettere di sentirti in lotta con il frigo e con te stessa/o.

Lavorare su questi meccanismi, insieme a me, è parte del percorso per fare davvero pace con il cibo: non devi diventare “più forte”, devi imparare ad ascoltarti meglio. 😌

Quante volte, dopo uno sgarro, ti sei detta/o così, convinta/o che quella sera abbia cancellato settimane di impegno e c...
01/06/2026

Quante volte, dopo uno sgarro, ti sei detta/o così, convinta/o che quella sera abbia cancellato settimane di impegno e che il problema sia la tua “mancanza di forza di volontà”? 💪🏻

La verità è che uno sgarro non è un fallimento: è un sintomo, spesso la risposta automatica a emozioni difficili, stress accumulato e regole alimentari troppo rigide, non un difetto di carattere.

Quando vivi il cibo in bianco o nero o sei perfetta/o, o hai “rovinato tutto”. Al primo fuori programma scatta il «tanto ormai…». 😞

Fare pace con il cibo significa imparare a leggere quegli episodi come un segnale che qualcosa nella tua giornata, o nel modo in cui ti tratti, ha bisogno di più cura e meno giudizio, e che hai bisogno di strategie nuove per gestire le emozioni, non di punizioni più dure.

29/05/2026

Ti capita di aprire il frigo non perché hai davvero fame, ma perché sei stanca/o, annoiata/o, nervosa/o o ti senti sola/o?

Mangiare “in base alle emozioni” non è solo una questione di dieta saltata: è il modo che il tuo cervello ha trovato per gestire stress, vuoti, tensione. Il cibo diventa l’unica strategia rapida per calmarti o premiarti. 🏆

La fame emotiva non è un difetto di forza di volontà, ma un segnale: il corpo ti sta dicendo qualcosa che non hai avuto spazio o strumenti per ascoltare. La differenza con la fame fisica è che arriva all’improvviso, è molto specifica (vuoi proprio “quel” cibo) e spesso non si ferma con la pancia piena, perché in realtà stai cercando sollievo, non nutrimento.

Fare pace con il cibo significa smettere di combattere contro queste emozioni e iniziare a riconoscerle: fermarti un secondo prima di aprire la dispensa e chiederti “ho fame nello stomaco o ho fame nella testa?”. Capire di cosa avresti davvero bisogno in quel momento (riposo, supporto, pausa, compagnia) e non usare il cibo come unica risposta possibile. 🥗

Quando inizi a sentirti “brava” o “forte” perché riesci a ignorare la fame, non stai vincendo sul cibo: stai solo impara...
25/05/2026

Quando inizi a sentirti “brava” o “forte” perché riesci a ignorare la fame, non stai vincendo sul cibo: stai solo imparando a non ascoltare il tuo corpo.

Saltare i pasti non aiuta a dimagrire, stressa l’organismo, rallenta il metabolismo e spesso porta a recuperare più tardi con fame nervosa o abbuffate. 😋

Per questo dico che saltare non è un successo, ma un segnale. Un segnale che forse stai misurando il tuo valore sulla capacità di resistere, che ti senti in controllo solo quando ti restringi, che fai fatica a riconoscere i tuoi bisogni come legittimi.

Fare pace con il cibo significa esattamente il contrario: tornare ad ascoltare la fame e la sazietà, nutrirti con regolarità e smettere di usare la privazione come metro della tua “forza di volontà”. 💚

22/05/2026

Se durante il giorno vivi correndo tra lavoro, impegni, famiglia e non hai un secondo per respirare, è normale che la sera diventi il tuo unico vero spazio di decompressione e in quel momento il cibo non è solo cibo: è compagnia, consolazione, pausa, coccola.

Per questo gli sgarri serali non parlano solo di fame, ma di bisogni emotivi che non hanno trovato posto nel resto della giornata: bisogno di riposo, di silenzio, di non dover più essere “performante” per nessuno. 💆🏻‍♂️ 💆🏻‍♀️

Fare pace con il cibo significa anche imparare a costruirti momenti per te che non passino solo dal frigorifero: cinque minuti di calma, una routine serale più lenta, piccoli gesti di cura che ti permettano di arrivare a tavola meno svuotata/o e meno bisognosa/o di “riempirti”. 💚

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Via San Zeffirino Papa 41
Rome
00167

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