UOC Cardiologia - Ospedale San Pietro Fatebenefratelli

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UOC Cardiologia - Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di UOC Cardiologia - Ospedale San Pietro Fatebenefratelli, Ospedale, Via Cassia 600, Rome.

L’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma è un centro di riferimento per la diagnosi, cura e prevenzione delle patologie cardiovascolari.

10/06/2026

Marco conviveva con una forma di ipertensione difficile da controllare e ha scelto di sottoporsi all’ablazione delle arterie renali.

In questo reel racconta la sua esperienza, il percorso affrontato e i cambiamenti che ha percepito dopo la procedura.

Insieme a lui, il dott. Dario Bertolone spiega in cosa consiste questo trattamento e per quali pazienti può rappresentare una valida opzione terapeutica.

Una testimonianza concreta che racconta il valore di un approccio personalizzato nella gestione dell’ipertensione resistente.

Ogni procedura inizia prima di entrare in sala.È nel coordinamento, nei gesti condivisi e nella fiducia reciproca che si...
31/05/2026

Ogni procedura inizia prima di entrare in sala.

È nel coordinamento, nei gesti condivisi e nella fiducia reciproca che si costruisce il lavoro di équipe.

L’ablazione transcatetere è una procedura utilizzata per trattare diverse aritmie cardiache, intervenendo direttamente s...
29/05/2026

L’ablazione transcatetere è una procedura utilizzata per trattare diverse aritmie cardiache, intervenendo direttamente sulle aree del cuore responsabili dell’alterazione del ritmo.

Si basa sull’introduzione di sottili cateteri attraverso i vasi sanguigni, che vengono guidati fino al cuore per individuare e trattare il tessuto che genera l’aritmia.

Attraverso energia a radiofrequenza o altre tecnologie, queste aree vengono isolate o eliminate, interrompendo i circuiti elettrici anomali.

L’obiettivo è ristabilire un ritmo cardiaco regolare e prevenire la comparsa di nuovi episodi.

L’ablazione è indicata in diversi tipi di aritmie, tra cui tachicardie parossistiche e fibrillazione atriale, soprattutto quando i sintomi sono frequenti o non rispondono adeguatamente alla terapia farmacologica.

Si tratta di una procedura mini-invasiva, generalmente ben tollerata, che consente in molti casi di ridurre o eliminare definitivamente l’aritmia.

Il recupero è rapido e i benefici possono essere significativi, sia in termini di sintomi che di qualità di vita.

Comprendere il ruolo dell’ablazione significa conoscere una possibilità terapeutica concreta, mirata e sempre più utilizzata nella gestione delle aritmie cardiache.

26/05/2026

L’ablazione è una procedura mini-invasiva utilizzata per trattare alcune aritmie, agendo direttamente sulle aree del cuore responsabili del disturbo del ritmo.

Il dott. Lorenzo Zuccaro ci spiega come funziona, quando viene indicata e perché rappresenta una soluzione efficace nei pazienti selezionati.

Intervenire in modo mirato sul sistema elettrico cardiaco significa ripristinare un ritmo regolare e migliorare in modo significativo la qualità di vita.

La fibrillazione atriale è una delle aritmie più comuni e si verifica quando l’attività elettrica degli atri diventa cao...
23/05/2026

La fibrillazione atriale è una delle aritmie più comuni e si verifica quando l’attività elettrica degli atri diventa caotica e non coordinata.

Il risultato è un battito irregolare, spesso accelerato, che può compromettere l’efficacia della contrazione cardiaca.

In alcuni casi può essere asintomatica, ma più spesso si manifesta con palpitazioni, affanno, stanchezza o ridotta tolleranza allo sforzo.

Anche quando non dà sintomi evidenti, la fibrillazione atriale non deve essere sottovalutata, perché può aumentare il rischio di complicanze, in particolare ictus.

La diagnosi si basa sull’elettrocardiogramma e sul monitoraggio del ritmo cardiaco, strumenti fondamentali per identificare l’aritmia e valutarne la durata e la frequenza.

Il trattamento può includere farmaci per il controllo della frequenza o del ritmo e, quando indicato, terapie anticoagulanti per ridurre il rischio tromboembolico.

Ogni tracciato, ogni segnale, ogni dettaglio contribuisce a costruire una diagnosi più accurata e una scelta terapeutica...
20/05/2026

Ogni tracciato, ogni segnale, ogni dettaglio contribuisce a costruire una diagnosi più accurata e una scelta terapeutica più consapevole.

Un lavoro che unisce tecnologia avanzata e competenza clinica

16/05/2026

La fibrillazione atriale è una delle aritmie più frequenti e si manifesta con un battito irregolare e spesso accelerato.

Il dott. Lorenzo Zuccaro ci spiega cosa accade quando l’attività elettrica degli atri diventa disorganizzata, quali sintomi possono comparire e perché è importante riconoscerla.

Comprendere questa condizione significa intervenire in modo tempestivo, riducendo i rischi e migliorando il controllo del ritmo cardiaco.

Le tachicardie parossistiche sono disturbi del ritmo in cui il cuore accelera improvvisamente, con episodi che iniziano ...
13/05/2026

Le tachicardie parossistiche sono disturbi del ritmo in cui il cuore accelera improvvisamente, con episodi che iniziano e terminano in modo brusco.

Possono comparire anche in persone senza patologie cardiache note, ma in alcuni casi sono legate a un’alterazione del sistema elettrico del cuore, che genera circuiti anomali responsabili dell’accelerazione.

Durante questi episodi, la frequenza cardiaca può aumentare in modo significativo, riducendo l’efficacia della circolazione.

Questo può provocare sintomi come palpitazioni improvvise, senso di oppressione, affanno, vertigini o, nei casi più intensi, perdita di coscienza.
La diagnosi si basa sulla registrazione del ritmo cardiaco durante l’episodio, attraverso esami come l’elettrocardiogramma o il monitoraggio Holter.
In alcuni casi può essere utile uno studio elettrofisiologico per identificare con precisione il meccanismo dell’aritmia.

Il trattamento dipende dalla frequenza e dall’intensità degli episodi.
Può includere manovre vagali, terapia farmacologica o, nei casi selezionati, l’ablazione transcatetere, una procedura mini-invasiva che permette di eliminare il circuito responsabile dell’aritmia in modo definitivo.

Riconoscere una tachicardia parossistica significa comprendere quando un’accelerazione del battito non è solo un episodio isolato, ma un segnale da approfondire.

Una diagnosi corretta consente di intervenire in modo mirato, migliorando la qualità di vita e riducendo il rischio di recidive.

Ogni gesto nasce da competenza e coordinazione.Il lavoro in équipe è il cuore di un’assistenza efficace, dove ogni decis...
09/05/2026

Ogni gesto nasce da competenza e coordinazione.

Il lavoro in équipe è il cuore di un’assistenza efficace, dove ogni decisione è condivisa e orientata al miglior risultato possibile per il paziente.

06/05/2026

Le tachicardie parossistiche sono disturbi del ritmo in cui il cuore accelera in modo improvviso, con episodi che iniziano e terminano bruscamente.

Il dott. Massimiliano Campoli ci spiega cosa accade quando il sistema elettrico cardiaco entra in un circuito anomalo, quali sintomi possono comparire e quando è necessario approfondire.

Riconoscere questi episodi significa capire quando il battito diventa troppo rapido e conoscere i percorsi diagnostici e terapeutici utili per riportare il cuore a un ritmo regolare.

Indirizzo

Via Cassia 600
Rome
00189

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