29/05/2026
In questa città ho vissuto quasi vent’anni. Qui sono cresciuto come persona, come ricercatore e come chirurgo, qui ho avuto il privilegio di essere scelto da 𝗧𝗵𝗼𝗺𝗮𝘀 𝗦𝘁𝗮𝗿𝘇𝗹, per apprendere e lavorare al suo fianco in sala operatoria e fuori dalla sala operatoria. Thomas Starzl è una delle figure che hanno cambiato la storia dei trapianti nel mondo. Qui ho imparato quanto la medicina possa essere ricerca, rigore, coraggio, responsabilità verso il paziente. Da questa esperienza è nata l’idea dell’ISMETT di Palermo: portare in Italia, e in particolare nel Mezzogiorno, un modello di eccellenza capace di unire assistenza, innovazione e formazione.
Con la missione della 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗦𝗔𝗡𝗧 del Parlamento europeo abbiamo visitato l’𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝘁𝘁𝘀𝗯𝘂𝗿𝗴𝗵 dove sono stato accolto con affetto e calore da chirurghi che ho formato e che oggi mi hanno sostituito in questa straordinaria struttura. Assieme agli altri membri del Parlamento Europeo, che ho avuto l’onore di guidare in questa missione, abbiamo potuto approfondire la conoscenza dei progressi nei trapianti, nella medicina rigenerativa, nello studio dei tessuti bioingegnerizzati. Passi straordinari per le prospettive che offrono migliorare il futuro della cura.
Per me è stata una tappa particolarmente intensa. Pittsburgh è una città a cui sono legato da gratitudine, memoria e anche da passaggi personali molto importanti. Ma proprio per questo tornarci oggi, in una veste istituzionale europea, ha un significato profondo. L’innovazione medica non è mai solo tecnologia, è fatta di persone, relazioni, visione e scelte difficili. La sfida è fare in modo che i progressi della ricerca diventino cure accessibili, sistemi sanitari più forti e nuove possibilità di vita per i pazienti. Per tutti i pazienti.