Dott. Alessandra Delle Fratte - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

  • Casa
  • Italia
  • Rome
  • Dott. Alessandra Delle Fratte - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Dott. Alessandra Delle Fratte - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale a ROMA ~
Terapeuta Certificata Schema Therapy e EMDR Sono abilitata all'utilizzo del protocollo E.M.D.R.

Sono una Psicologa e Psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio (con N. 5813), abilitata all’esercizio della professione dal 1995. (Eye Movement Desensitization and Reprocessing - Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari) per la risoluzione di disagi psicologici associati ad esperienze traumatiche. Sono Terapeuta Certificata Schema Therapy, approccio p

sicoterapeutico particolarmente efficace per i disturbi della personalità. La mia attività clinica è rivolta alle seguenti problematiche:
• Ansia / Fobie / Panico / Ossessioni / Compulsioni
• Depressione / Distimia / Disturbo Bipolare
• Disturbi della alimentazione / Obesità
• Esperienze di Perdita/Separazione / Lutto
• Esperienze Traumatiche
• Problematiche da Stress Lavoro-Correlato
• Difficoltà interpersonali / Problematiche della coppia

Servizi di assistenza psicologica e psicoterapie a tariffe convenzionate sono disponibili per le seguenti categorie:
1) Convenzione con la Guardia di Finanza;
2) Convenzione con AssoMedico;
3) Convenzione con il Dip.to Amm.ne Penitenziaria;
4) Convenzione FISDE-ENEL;
5) Convenzione con l'Arma dei Carabinieri;
6) Convenzione L'Altra Metà della Divisa
7) Convenzione Vigili del Fuoco

28/08/2026

Per una psicoterapia fondata sulla conoscenza dei fattori psicologici della sofferenza. di Francesco Mancini e Antonio Semerari Scuola di Psicoterapia

📌 Fonte: Yayoi Kusama Museum⁠ In Giappone è morta una donna che per tutta la vita ha visto il mondo scomparire sotto una...
28/08/2026

📌 Fonte: Yayoi Kusama Museum⁠

In Giappone è morta una donna che per tutta la vita ha visto il mondo scomparire sotto una distesa di punti. E invece di fuggire da quelle visioni, ha fatto entrare il mondo intero dentro di esse.
Si chiamava Yayoi Kusama.

Da bambina vedeva fiori, reti e pois moltiplicarsi davanti ai suoi occhi. Ricoprivano le pareti. Gli oggetti. Il suo corpo.
Tutto ciò che la circondava.

Erano allucinazioni che la spaventavano e sembravano cancellare i confini tra lei e il resto del mondo.
Kusama avrebbe potuto esserne inghiottita.
Invece cominciò a disegnarle.
Un punto dopo l’altro.
Una rete dopo l’altra.
Un’opera dopo l’altra.

Prese ciò che la tormentava e gli diede una forma. Poi trasformò quella forma in un linguaggio che milioni di persone avrebbero imparato a riconoscere.

In giapponese esiste una parola: 昇華 - shōka.

Significa “sublimazione”: trasformare un impulso, un conflitto o un dolore interiore in qualcosa capace di assumere una forma nuova.
A volte, perfino in un’opera d’arte.

Yayoi Kusama non guarì magicamente grazie all’arte. Dal 1977 scelse di vivere in una struttura psichiatrica di Tokyo.
Ogni giorno raggiungeva il suo studio poco distante e continuava a creare.
L’arte non aveva cancellato la sua sofferenza.
Le aveva dato un luogo in cui metterla.
Le zucche.
Le reti infinite.
Le stanze ricoperte di specchi.
I punti senza un principio né una fine.

Yayoi Kusama è morta a Tokyo a 97 anni.
E il mondo non perde soltanto l’artista dei pois. Perde una donna che ha trasformato ciò che la terrorizzava in un luogo nel quale milioni di persone hanno potuto entrare.
Forse è questa la sua eredità più grande.

Non possiamo sempre scegliere ciò che ci ferisce. Ma possiamo provare a non lasciargli l’ultima parola.

草間さん、ありがとうございました。
Kusama-san, arigatō gozaimash*ta.

📸 𝙳𝚎𝚙𝚘𝚜𝚒𝚝 𝙿𝚑𝚘𝚝𝚘𝚜 – 𝙸𝚗𝚜𝚝𝚊𝚕𝚕𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚜𝚞𝚕𝚕'𝚎𝚍𝚒𝚏𝚒𝚌𝚒𝚘 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚋𝚘𝚞𝚝𝚒𝚚𝚞𝚎 𝙻𝚘𝚞𝚒𝚜 𝚅𝚞𝚒𝚝𝚝𝚘𝚗 (𝙲𝚑𝚊𝚖𝚙𝚜-𝙴́𝚕𝚢𝚜𝚎́𝚎𝚜, 𝙿𝚊𝚛𝚒𝚐𝚒) 𝚙𝚎𝚛 𝚌𝚎𝚕𝚎𝚋𝚛𝚊𝚛𝚎 𝚕𝚊 𝚜𝚎𝚌𝚘𝚗𝚍𝚊 𝚌𝚘𝚕𝚕𝚊𝚋𝚘𝚛𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚝𝚛𝚊 𝙺𝚞𝚜𝚊𝚖𝚊 𝚎 𝚕𝚊 𝚖𝚊𝚒𝚜𝚘𝚗 𝚏𝚛𝚊𝚗𝚌𝚎𝚜𝚎.

💔 Addio a 𝗬𝗮𝘆𝗼𝗶 𝗞𝘂𝘀𝗮𝗺𝗮 (1929 - 2026)𝚂𝚎𝚐𝚗𝚊𝚝𝚊 𝚏𝚒𝚗 𝚍𝚊𝚕𝚕’𝚒𝚗𝚏𝚊𝚗𝚣𝚒𝚊 𝚍𝚊 𝚊𝚕𝚕𝚞𝚌𝚒𝚗𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚒 𝚎 𝚍𝚒𝚜𝚝𝚞𝚛𝚋𝚒 𝚘𝚜𝚜𝚎𝚜𝚜𝚒𝚟𝚒, 𝚝𝚛𝚊𝚜𝚏𝚘𝚛𝚖𝚘̀ 𝚕𝚊 𝚙𝚛𝚘𝚙𝚛...
27/08/2026

💔 Addio a 𝗬𝗮𝘆𝗼𝗶 𝗞𝘂𝘀𝗮𝗺𝗮 (1929 - 2026)

𝚂𝚎𝚐𝚗𝚊𝚝𝚊 𝚏𝚒𝚗 𝚍𝚊𝚕𝚕’𝚒𝚗𝚏𝚊𝚗𝚣𝚒𝚊 𝚍𝚊 𝚊𝚕𝚕𝚞𝚌𝚒𝚗𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚒 𝚎 𝚍𝚒𝚜𝚝𝚞𝚛𝚋𝚒 𝚘𝚜𝚜𝚎𝚜𝚜𝚒𝚟𝚒, 𝚝𝚛𝚊𝚜𝚏𝚘𝚛𝚖𝚘̀ 𝚕𝚊 𝚙𝚛𝚘𝚙𝚛𝚒𝚊 𝚎𝚜𝚙𝚎𝚛𝚒𝚎𝚗𝚣𝚊 𝚙𝚜𝚒𝚌𝚑𝚒𝚌𝚊 𝚒𝚗 𝚞𝚗 𝚕𝚒𝚗𝚐𝚞𝚊𝚐𝚐𝚒𝚘 𝚊𝚛𝚝𝚒𝚜𝚝𝚒𝚌𝚘 𝚞𝚗𝚒𝚌𝚘 𝚏𝚊𝚝𝚝𝚘 𝚍𝚒 𝚙𝚘𝚒𝚜, 𝚛𝚒𝚙𝚎𝚝𝚒𝚣𝚒𝚘𝚗𝚒 𝚎 𝚒𝚗𝚏𝚒𝚗𝚒𝚝𝚒.
𝙳𝚊𝚕𝚕𝚎 𝙸𝚗𝚏𝚒𝚗𝚒𝚝𝚢 𝙼𝚒𝚛𝚛𝚘𝚛 𝚁𝚘𝚘𝚖𝚜 𝚊𝚒 𝚌𝚎𝚕𝚎𝚋𝚛𝚒 𝚙𝚘𝚕𝚔𝚊 𝚍𝚘𝚝𝚜, 𝗬𝗮𝘆𝗼𝗶 𝗞𝘂𝘀𝗮𝗺𝗮 – 𝚝𝚛𝚊 𝚕𝚎 𝚏𝚒𝚐𝚞𝚛𝚎 𝚙𝚒𝚞̀ 𝚒𝚌𝚘𝚗𝚒𝚌𝚑𝚎 𝚍𝚎𝚕𝚕’𝚊𝚛𝚝𝚎 𝚌𝚘𝚗𝚝𝚎𝚖𝚙𝚘𝚛𝚊𝚗𝚎𝚊 – 𝚕𝚊𝚜𝚌𝚒𝚊 𝚞𝚗’𝚎𝚛𝚎𝚍𝚒𝚝𝚊̀ 𝚒𝚖𝚖𝚎𝚗𝚜𝚊 𝚎 𝚒𝚗𝚌𝚘𝚗𝚏𝚘𝚗𝚍𝚒𝚋𝚒𝚕𝚎.

🟤🟡⚫🟤🟡⚫🟤🟡⚫Il Consorzio Universitario Humanitas è lieto di invitarvi all’Open Day virtuale della Scuola di Specializzazion...
08/06/2026

🟤🟡⚫🟤🟡⚫🟤🟡⚫
Il Consorzio Universitario Humanitas è lieto di invitarvi all’Open Day virtuale della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicosomatica, che si svolgerà il 18 Giugno 2026, dalle ore 19:00 alle ore 20:30, tramite la piattaforma Zoom.
La partecipazione è gratuita ma è comunque richiesta l’iscrizione tramite e-mail all’indirizzo: [email protected]
Di seguito la locandina dell’evento con tutti i dettagli e le indicazioni per l’iscrizione.

Trasmettere competenze, ma non solo.La mia esperienza come docente per le scuole del Consorzio Universitario Humanitas, ...
01/06/2026

Trasmettere competenze, ma non solo.
La mia esperienza come docente per le scuole del Consorzio Universitario Humanitas, in una intervista rilasciata per la Scuola SSPP – che ripropongo.

Intervista alla docente della Scuola, Prof.ssa Alessandra Delle Fratte, a cura della Dott.ssa Chiara Gallo.Per maggiori informazioni consultare il sito: http...

11/05/2026

𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝐼𝑙 𝑀𝑒𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑒𝑟𝑜, 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑒𝑡𝑡𝑎 𝐺𝑢𝑙𝑖𝑛𝑜, 𝑃𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑁𝑂𝑃, 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑙 𝑟𝑢𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑣𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑚𝑖𝑠𝑢𝑟𝑒 𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑙𝑜𝑔𝑎𝑛.

“Gentile Direttore,
ho letto con molta attenzione l’interessante analisi del prof. Ricolfi pubblicata dal suo giornale e devo ammettere che ha suscitato in me sensazioni contrastanti.

C’è un riflesso quasi automatico, nel dibattito pubblico italiano, che merita di essere guardato con più freddezza: ogni volta che si parla di disagio, fragilità, crisi sociale, si invoca – talvolta con tono salvifico – la psicologia. È un punto che non può essere liquidato con sufficienza, perché pone una domanda lecita: stiamo trasformando ogni fatica della vita in un caso clinico?

Il rischio esiste. Ma fermarsi qui può essere un errore speculare che alimenta polarizzazioni, rischiose per il benessere della popolazione. Perché mentre discutiamo di “psicologizzazione della società”, la realtà intorno a noi racconta tutt’altro: la psicologia, nei servizi pubblici, è marginale, residuale, spesso l’ultima ruota del carro tra gli operatori sanitari.

Meno del 7% di presenza nei servizi è un dato poco rassicurante che dovrebbe far sobbalzare. Nell’offerta di salute, siamo molto lontani da un “overbooking” di psicologi e, invece, testimoni di una clamorosa insufficienza. Allora il punto non è se si parli troppo di psicologia.

Il punto è che se ne parla tanto ma si investe poco. Il cosiddetto “bonus psicologo” ne è l’esempio perfetto: grande visibilità politica, risorse limitate, accesso incerto destinato a pochi. Una misura che intercetta il bisogno, circa 800mila domande, ma non costruisce sistema. È la logica della misura emergenziale, non quella della strategia strutturale.

Qui si inserisce un secondo equivoco, più sottile: confondere la cura con la prevenzione. La prima arriva quando il problema è già esploso; la seconda lavora prima, quando si può evitare che il disagio, la crisi evolutiva, lo stress accumulato diventino patologia. Eppure, nel nostro modello sociale, la prevenzione psicologica resta ancora un timido corpo estraneo, quasi un lusso teorico.

C’è poi un ultimo punto, spesso rimosso perché meno spendibile mediaticamente: la prevenzione non produce consenso immediato. Non si inaugura, non si fotografa, non si taglia con un nastro.

È un processo lento, che chiede continuità e due qualità preziose e quindi rare nel ciclo breve della politica. E resta ai margini intrappolata nel paradosso: in una fase storica segnata da instabilità, pressione sociale, violenze e aggressività diffuse, trasformazioni profonde nel mondo del lavoro e delle relazioni, proprio ciò che servirebbe di più – strumenti diffusi di lettura del reale, gestione e accompagnamento del disagio – è ciò che meno viene offerto.

Dire, allora, che non tutto è psicologia è corretto. Basta non usarlo come alibi per aggirare il problema e rallentare la presenza solida della psicologia nella sanità pubblica e nei contesti educativi, perché diventerebbe una scorciatoia intellettuale. E anche politica.

Eppure, è proprio lì che si gioca la partita più seria: nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei servizi territoriali, negli ambienti sportivi, dove le persone vivono, dove la presenza dello psicologo non dovrebbe essere un’eccezione o soltanto sperimentazione, ma una componente ordinaria.

Non per trasformare ogni disagio in terapia, ma per arrivare in tempo e permettere a ciascuno di far ripartire le autonome risorse personali per affrontare le proprie fatiche. Questo sarebbe un reale risparmio di costi e di salute.

Il punto di equilibrio, dunque, non sta tra due estremi – tutto è psicologia o niente lo è – ma in una distinzione più esigente: riconoscere che ogni difficoltà non richiede necessariamente lo psicologo, ma che una società senza psicologia accessibile nei territori e integrata tra le professioni sociosanitarie è una società più fragile, poco vista e ascoltata.

La società del giorno dopo, quella delle cronache sui giornali, in cui si continua a intervenire tardi, quando il costo umano ed economico è già esploso. La vera sfida è uscire dalla retorica.

Meno slogan, più architettura. Meno bonus, più sistema. E soprattutto, finalmente, più prevenzione: quella che non fa notizia, ma che può cambiare la vita di molte persone di ogni fascia d’età.”

𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐆𝐮𝐥𝐢𝐧𝐨
Presidente Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi

08/05/2026
25/04/2026

In occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione, celebriamo quest’anno gli 80 anni della nascita dell’Assemblea Costituente, della vittoria della Repubblica e la conquista del voto alle donne: passaggi decisivi che hanno trasformato radicalmente la vita democratica del Paese, ampliando l’accesso ai diritti e alla rappresentanza.

Nel 2026 si celebrano i 556 deputati, incluse 21 donne, che tra il 1946 e il 1948 scrissero la Costituzione Italiana, dando forma a un lavoro collettivo, fatto di confronto e responsabilità, da cui è nato un patto sociale che ancora oggi rappresenta il fondamento della nostra convivenza e della tutela dei diritti di tutti.

Una data che richiama il valore della memoria condivisa, della responsabilità collettiva e della partecipazione come fattori essenziali per la coesione della comunità. La democrazia non è solo un assetto istituzionale, ma un processo vivo che si rinnova nella cura delle relazioni, nel riconoscimento dell’altro e nella tutela dei diritti di ciascuno.

21/02/2026
02/02/2026

Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta di straordinario spessore umano e professionale, che ha dedicato l’intera sua vita alla tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti.

Con il suo lavoro clinico, scientifico e istituzionale ha rappresentato per decenni un punto di riferimento imprescindibile per la psicologia italiana e internazionale, contribuendo in modo decisivo alla diffusione di una cultura dell’ascolto, della protezione e della responsabilità verso l’infanzia.

Vogliamo ricordare con grande emozione il suo intervento intenso, generoso e appassionato all’ultima Giornata nazionale della Psicologia, lo scorso ottobre, testimonianza viva di un impegno continuo e di una voce capace di parlare al cuore e alla coscienza del Paese.

Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che hanno condiviso il suo percorso va l’abbraccio commosso della comunità professionale delle psicologhe e degli psicologi, che continuerà a custodire e a far vivere il suo insegnamento.

Indirizzo

Via Lorenzo Il Magnifico, 84
Rome
00162

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott. Alessandra Delle Fratte - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Digitare