15/04/2020
Ricominciamo da tre
L’idea di rinnovarci nei nostri progetti professionali l'abbiamo voluta esprimere anche attraverso la nostra identità visiva. Abbiamo voluto dare una forte sterzata a tutti i nostri progetti di terapia e cura, con una visione all’avanguardia sia sotto il profilo tecnico che tecnologico e, a tal proposito, abbiamo abbandonato l’idea di restyling del nostro brand ma abbiamo richiesto una nuova identità visiva.
L’agenzia di comunicazione, ha colto nel segno e saputo dare il corretto valore all’essenza aziendale: “La percezione di due forme geometriche (cerchio e quadrato) esprimono una chiara coniugazione della sfera del benessere e della scientificità”. la nostra mission mette al centro delle nostre strategie il paziente attraverso la cura e l’accudenza: “al centro di ogni considerazione c’è l’uomo. Il suo corpo, il suo benessere, l’aspetto fisico e biomeccanico che anela a raggiungere pur senza intervenire chirurgicamente ma auspicandone quasi i medesimi risultati. La cura e il soccorso sono legati ad un atto di donazione, di attenzione e di protezione verso l’individuo: emblematicamente la marcatura di confini all’interno dei quali ci si può sentire sicuri, un abbraccio... semiosi di soccorso manuale o un tetto che non solo protegge ma pone l’individuo (paziente) al centro dell’attenzione”. Anche il logotipo ha un suo particolare ragionamento: “La segmentazione delle linee, oltre a proporre stilemi visivi proiettati verso il futuro e la modernità, intendono suggerire il concetto di «quasi completo»”…“incopletezza della salute e lo stimolo a voler completare il segno”.
“Vogliamo dare un forte segnale”, commenta Pasquale Rescigno “soprattutto in questo difficile momento nel quale l’economia ha subìto un forte colpo, vogliamo ricominciare con una marcia in più. Non più la solita fisioterapia che si ferma alla mera cura della patologia, ma una strategia che va oltre sfociando nel benessere e ponendo il paziente al centro”.
Salvatore Flaminio: “la costante voglia di ricerca, ci ha portato delle novità sui risultati terapeutici che scriverà un’importante pagina del CEF… ne vedremo delle belle”.