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Anna

Dicono che il primo amore non si scorda mai..ebbene nel disegno karmico delle mie esperienze di vita, il mio lavoro come giornalista negli anni ‘90, aveva visto gli albori con le rubriche dedicate alla cucina a cura di Miche Ursino e poi al benessere….poi attraverso la rete, collaborando con Lorella De Luca in programmi che puntano molto sulla corretta informazione nell’ambito del Benessere e della Quantistica. Con la mia seconda vita, come amo definire il mio passaggio evolutivo, tanta strada ha percorso la mia sete di conoscenza e ricerca della Verità. Sensibilizzata sull’argomento salute avevo sperimentato su me stessa l’integrazione ( resasi necessaria a causa di 3 shock anafilattici e tanto di più, per una completa allergia a tutti i farmaci!) di una nuova Medicina chiamata Complementare.Pian piano attraverso un percorso spirituale intenso, fatto di anni di studio anche in India, incontri e tanti libri studiati in virtù dei nuovi esami, sono diventata Operatrice Olistica. Diplomata Naturopata presso i Laboratori Borri di Roma; Diplomata dalla Società Italiana di Radionica, Operatrice Radionica, Analista Radiestesica; Radionica Sciamanica.Specializzazioni con Master Tor Vergata in Medicina Naturale in Craniosacrale ( osteopatia) e Ayurveda Alimentazione e Massaggi. Diplomata in India presso la scuola di Medicina Ayurvedica . Specializzata in Massaggi, Alimentazione e Nutrizione, Medicina e Lettura del polso di una disciplina indiana che si avvale di ben oltre 2 mila anni di storia. Sempre in Ayurveda mi specializzo presso i Laboratori Borri con Diploma delle Competenze e conseguo il tesserino di Docente Qualificata in Ayurveda dal CONI settore ASI. Le seguenti specializzazioni, perfezionano la mia formazione in Naturopatia: mi specializzo presso la scuola di Naturopatia Laboratori Borri in Craniosacrale, Riflessologia Plantare, Erboristeria, Floriterapia. Seguiranno altre scuole di formazione in Rebirthing e Theta Heailng. Integro la formazione attraverso la Floriterapia con Psicologia Biointegrata presso IMeB-Istituto di Medicina Biointegrata con Tesi finale sull’Enneagramma percorso di Crescita Psicologica. Il percorso Spirituale di pari passo mi ha permesso di sviluppare una approfondita conoscenza delle tecniche Meditative e Yoga, approcciando nel 1994 al Reiki di Usui; ho sentito la forte appartenenza a questa antica disciplina, diventando infatti Master nel 1998 in India nella scuola di Babhajiin. Ho studiato parallelamente percorsi di Radionica Sciamanica con Federico Marincola e seguito maestri come Raymon Grace ricevendo l’attivazione alla Shakti delle Pietre per la Cristalloterapia e l’attivazione alla Merkaba. In seguito mi sono interessata al Deeksha, diventando Deeksha Giver qualificata. Il percorso è una fliosofia di vita e conoscenza dell’Energia, si avvale di iniziazioni e pratiche che agiscono sugli emisferi cerebrali, inducendo uno stato di quiete e comunicazione tra loro; cosi in un perfetto stato di equilibrio cessa la sensazione di dualità e si percepisce attraverso il silenzio mentale l’unione col Tutto.. Molto profondo il Deeksha, è divulgato dagli Avatar Amma e Baghavan di cui ne ho seguito il percorso fino in India nella Onenesses University. Negli approfondimenti che ricercavo, assetata di conoscenza e verità, ho seguito un triennale di Antropologia con la Gnosis Antropologica di Samuel Weor. Ricordo che in quegli anni, numerose notti buie dell’anima mi accompagnarono, fino ad arrivare a guardare in faccia l’Avversario, il mio Ego! Non saprei sintetizzare quegli anni di ricerca, sicuramente mi hanno fatto da specchio e sono stata specchio, durante l’opera prima del mio servizio, che oramai da numerosi anni svolgo con passione e successo presso il mio studio privato e presso altre strutture, collaborando attivamente con altri colleghi e ricercatori, pronti ad abbracciare insieme un mondo eticamente migliore. Dal 2014 sono Presidente dell’Associazione Culturale Sportiva Dilettantistica “ Laboratori Armonici”. L’Associazione è accreditata come Scuola di Formazione del Settore Arti Olistiche e Discipline Orientali – Affiliata ASI – CONI con iscrizione al Registro n° A-90. Dalla mia presentazione capirete lo spirito iniziale che ha spinto alla creazione di questa pagina! per la divulgazione delle mie conoscenze ed esperienze, NaturalMente Naturopatia è lo studio di terapie e consulenze olistiche che ha fatto del mio nuovo cammino la realizzazione del mio Servizio, attraverso l'applicazione delle tecniche e specializzazioni a me riconosciute ma soprattutto ad un intuito affinato negli anni grazie all'aiuto presente e costante delle mie guide e dei miei angeli!, attraverso poi l' informazione, l'approfondimento, la ricerca, gli scambi, la crescita! Ora grazie alla tecnologia è più facile comunicare e il mio intento con queste pagine è quello di trasmettere utili consigli per il raggiungimento e il mantenimento di un buono stato di salute e benessere psicofisico. Sarà un piacere per me rispondere a quesiti o curiosità attinenti alla naturopatia e a questo meraviglioso mondo da conoscere che è dentro di noi..il nostro Sè! lasciate pure scritto il vostro post...un abbraccio di Luce a voi tutte..

03/09/2026

NON VOGLIO SCHIERARMI. VOGLIO CAPIRE

Quando anche la salute diventa un'arena: pro-vax, no-vax e il diritto a un'informazione che torni a spiegare, è solo utopia.
Questa mattina ho pubblicato un articolo sulla difterite, prendendo spunto anche dalla tragica morte della piccola Anna Rosa a Palermo.
Ho cercato di fare una cosa molto semplice: capire.
Che cos'è la difterite? Come si contrae? Che cosa provoca realmente il danno? Qual è la differenza tra vaccino e antitossina? Quando si usa l'uno e quando l'altra?
Domande.
Le stesse domande che dovrebbe farsi chiunque voglia essere informato prima ancora di avere un'opinione.
E invece, puntualmente, quando si parla di salute — e soprattutto quando compare la parola “vaccino” — sembra diventare obbligatorio scegliere una tribù.
Pro-vax o no-vax.
Come se nel mezzo non potesse esistere il cittadino che semplicemente vuole capire.
Il nuovo “divide et impera”
Mi interrogo da tempo su quanto una parte dell'informazione contemporanea abbia bisogno della contrapposizione.
Destra contro sinistra.
Pro contro anti.
Occidente contro Oriente.
Scienza contro complottismo.
Buoni contro cattivi.
È il vecchio divide et impera che viene applicato alla società dell'informazione.
E più le due parti vengono esasperate, più aumenta la rabbia; più aumenta la rabbia, più aumenta la reazione; più aumenta la reazione, più cresce l'attenzione, e i media crogiolano nello share.
Alla fine sembra quasi di essere tornati nelle antiche arene romane: due parti contrapposte da incitare, mentre il pubblico sceglie per chi gridare.
Ma la salute non dovrebbe essere un'arena.
Se parliamo di difterite, spiegami la difterite
Se domani dovessi trovarmi davanti a un sospetto caso di difterite, non mi servirebbe sapere se il giornalista che sto ascoltando considera giusti i “pro-vax” oppure i “no-vax”.
Avrei bisogno di sapere quali sono i sintomi iniziali.
Avrei bisogno di sapere che la malattia può inizialmente assomigliare ad altre infezioni della gola.
Avrei bisogno di conoscere i segnali che richiedono un intervento immediato.
Avrei bisogno di capire perché la tossina è pericolosa, perché l'antitossina deve essere utilizzata tempestivamente quando indicata e quale funzione svolgono gli antibiotici.
Avrei bisogno, infine, di conoscere che cosa può fare la vaccinazione preventiva, con dati comprensibili su benefici, limiti ed eventuali effetti indesiderati.
Poi sarò io, insieme ai professionisti sanitari di riferimento, a prendere le decisioni che mi competono.
Questo dovrebbe fare l'informazione: fornirmi gli strumenti per comprendere.
Il problema comincia quando l'etichetta sostituisce la domanda
“No-vax”.
“Pro-vax”.
“Negazionista”.
“Complottista”.
“Scientista”.
Sono parole che qualche volta descrivono realmente determinate posizioni. Ma quando diventano scorciatoie per classificare chi pone una domanda, producono un effetto pericoloso: non abbiamo più bisogno di ascoltare ciò che una persona sta chiedendo, perché abbiamo già deciso a quale gruppo appartiene.
Ed è esattamente questo che rifiuto.
Posso nutrire un dubbio su un farmaco senza rifiutare la medicina.
Posso chiedere dati sulla sicurezza di un vaccino senza negare l'esistenza delle malattie infettive.
Posso riconoscere l'efficacia di una terapia senza pensare che qualunque decisione sanitaria sia automaticamente sottratta alla discussione.
Posso soprattutto cambiare idea quando incontro dati migliori.
Questa, per me, non è indecisione.
È libertà di pensiero.
L'informazione dovrebbe diminuire la paura, non utilizzarla
Una popolazione spaventata cerca risposte semplici.
E le risposte semplici sono perfette per costruire schieramenti.
“Fallo e sei responsabile.”
“Non farlo e sei libero.”
Ma la medicina raramente funziona attraverso slogan di quattro parole.
Esistono probabilità, rapporti rischio-beneficio, età differenti, condizioni individuali, controindicazioni, epidemiologia, prevenzione, diagnosi e terapie.
Informare significa rendere comprensibile questa complessità.
Non cancellarla.
E oggi c'è qualcosa di ancora più potente: l'algoritmo
La polarizzazione non nasce soltanto nei programmi televisivi.
Oggi viene amplificata dai social network.
Un contenuto che provoca paura, indignazione o rabbia genera reazioni. Le reazioni producono interazioni. E ciò che genera interazioni tende ad acquistare maggiore visibilità.
Con l'intelligenza artificiale questa capacità di produrre, personalizzare e moltiplicare contenuti sta raggiungendo dimensioni che solo pochi anni fa sarebbero sembrate fantascienza.
Per questo ritengo che oggi il giornalismo abbia una responsabilità persino maggiore rispetto al passato.
Quando tutto può essere prodotto, manipolato, ritagliato e amplificato, il valore non sta nell'urlare più forte.
Sta nel verificare meglio.
Io non voglio sapere da che parte devo stare
È questa, alla fine, la riflessione che mi ha lasciato la discussione di oggi.
Non ditemi innanzitutto chi sono i buoni e chi sono i cattivi.
Datemi i fatti.
Ditemi da dove arrivano.
Fatemi vedere i numeri.
Spiegatemi cosa sappiamo e, con la stessa onestà, cosa ancora non sappiamo.
Distinguete un fatto da un'ipotesi, una correlazione da una causa, un rischio possibile da un rischio dimostrato.
E soprattutto lasciatemi fare domande.
Perché non ho bisogno che qualcuno scelga al posto mio quale parte dell'arena occupare.
Non voglio essere pro o contro per definizione.
Voglio capire.
E forse il giornalismo dovrebbe ricominciare proprio da qui.
Io non voglio sedermi da nessuna parte.
Io voglio capire.
Ed è forse questa la funzione del giornalismo che più mi manca: non dirmi cosa devo pensare, ma darmi fatti, strumenti, fonti e contesto sufficienti perché possa pensare con la mia testa.
La disinformazione non si combatte impedendo le domande. Si combatte rendendo possibile la conoscenza.

“Per approfondire: Difterite, che cos'è, come si trasmette e come si cura”, vi rimando al pezzo che ha pubblicato sulla pagina Blog Anna Giffi Naturopata
🙏❤️🤗

DIFTERITE: SAPPIAMO DAVVERO COS’È?In questi giorni si parla moltissimo di difterite, vaccini e responsabilità. Ma prima ...
03/09/2026

DIFTERITE: SAPPIAMO DAVVERO COS’È?
In questi giorni si parla moltissimo di difterite, vaccini e responsabilità. Ma prima di schierarsi sarebbe utile tornare a fare ciò che dovrebbe fare una buona informazione: capire di che malattia stiamo parlando.
La difterite NON è una malattia virale. È un’infezione batterica causata principalmente da ceppi tossigeni di Corynebacterium diphtheriae.
E questa è già una cosa fondamentale da comprendere: gran parte della pericolosità della difterite non dipende semplicemente dal batterio, ma dalla TOSSINA che alcuni ceppi sono in grado di produrre.
Questa tossina può entrare in circolo e raggiungere altri organi, in particolare cuore e sistema nervoso.
COME SI TRASMETTE?
Principalmente da persona a persona attraverso secrezioni respiratorie: tosse, starnuti e contatti ravvicinati. Nelle forme cutanee può trasmettersi anche attraverso il contatto con lesioni infette.
L’incubazione è generalmente di 2-5 giorni, ma può arrivare a circa 10.
CHI PUÒ AMMALARSI?
Non è esclusivamente una malattia infantile. Una persona suscettibile può contrarla a qualsiasi età.
Storicamente, prima della vaccinazione diffusa, colpiva soprattutto i bambini. Oggi il rischio dipende dall’immunità individuale e della popolazione e dall’esposizione al batterio.
COME ESORDISCE?
Inizialmente può sembrare una normale infezione delle vie respiratorie: mal di gola, febbre spesso non molto elevata, debolezza, difficoltà a deglutire e linfonodi del collo ingrossati.
Il segno più caratteristico della forma respiratoria è la possibile comparsa di una pseudomembrana grigio-biancastra, spessa e molto aderente nella gola e sulle tonsille.
Nei casi più seri può comparire un importante gonfiore del collo e possono esserci difficoltà respiratorie.
Ma la parte più insidiosa è ciò che può accadere a distanza.
La tossina può raggiungere il cuore provocando miocardite e alterazioni del ritmo cardiaco e può interessare il sistema nervoso causando neuropatie e paralisi. Nei casi gravi possono essere coinvolti anche altri organi.
COME SI CURA?
Qui il TEMPO è fondamentale.
Quando esiste un forte sospetto clinico di difterite respiratoria, il trattamento non dovrebbe essere ritardato in attesa della conferma definitiva del laboratorio.
Si interviene principalmente su due fronti.
L’ANTIBIOTICO agisce sul batterio, contribuendo a eliminarlo, a fermare l’ulteriore produzione di tossina e a ridurre la trasmissione.
L’ANTITOSSINA DIFTERICA agisce invece sulla tossina ancora libera, prima che questa si leghi ai tessuti.
Ed è proprio questo il punto cruciale: l’antitossina non riesce a neutralizzare la tossina che si è già legata alle cellule. Ecco perché la tempestività della diagnosi e della terapia può essere determinante.
Nei casi importanti sono inoltre necessari isolamento, controllo delle vie respiratorie e monitoraggio cardiaco e neurologico.
ANTITOSSINA E VACCINO NON SONO LA STESSA COSA.
È importante chiarirlo, perché in questi giorni ho visto fare molta confusione.
Il vaccino ha funzione preventiva: induce l’organismo a sviluppare una risposta immunitaria contro la tossina difterica.
L’antitossina è invece una TERAPIA utilizzata quando la malattia è già in corso, per neutralizzare la tossina ancora libera.
Sono quindi due interventi completamente differenti.
E IN CASO DI ALLERGIE O “TERRENO ALLERGICO”?
Essere allergici, atopici o avere intolleranze non significa automaticamente non poter ricevere un vaccino o una terapia.
Bisogna distinguere attentamente una vera allergia da un’intolleranza e conoscere quale sostanza abbia provocato la reazione e quanto sia stata grave.
L’antitossina difterica tradizionale è di origine equina e può provocare reazioni di ipersensibilità. Proprio per questo viene somministrata in un ambiente sanitario adeguatamente attrezzato per riconoscere e trattare rapidamente eventuali reazioni importanti.
Non significa quindi “il paziente allergico non può essere curato”, ma che occorrono valutazione individuale, anamnesi accurata e adeguate precauzioni.
E SE COMPARE UN FOCOLAIO?
Un caso di difterite non riguarda soltanto il malato.
Devono essere individuati i contatti stretti, valutato il loro stato immunitario e, secondo le indicazioni sanitarie, possono essere necessari tamponi, sorveglianza, profilassi antibiotica e vaccinazione o richiami.
Lo scopo è interrompere la catena di trasmissione.
PERCHÉ È IMPORTANTE CONOSCERE TUTTO QUESTO?
Perché una vicenda clinica complessa non può essere ridotta a una sola frase.
Nella difterite abbiamo una sequenza:
BATTERIO → PRODUZIONE DELLA TOSSINA → TOSSINA IN CIRCOLO → LEGAME AI TESSUTI → POSSIBILE DANNO D’ORGANO.
Per comprendere realmente un caso grave non basta quindi una sola informazione.
Bisogna conoscere quando sono comparsi i primi sintomi, quando il paziente è stato visitato, quali segni presentava, quando è stata sospettata la difterite, quando sono iniziati gli antibiotici, quando è stata somministrata l’antitossina e quali eventuali complicanze fossero già presenti.
Prevenzione, diagnosi e cura sono aspetti diversi, e tutti fondamentali.
Ed è per questo che, prima di trasformare una tragedia in una battaglia ideologica tra pro-vax e no-vax, preferisco una cosa molto più semplice:
CONOSCERE I FATTI.
Informarsi non significa essere contro la medicina.
Significa volere una medicina fatta di scienza, osservazione, tempestività, valutazione individuale e discernimento.
E soprattutto significa ricordare che dietro ogni caso clinico c’è una persona, non una bandiera da sventolare.

FONTI:
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) – Diphtheria: scheda informativa e linee guida per la gestione clinica.
Centers for Disease Control and Prevention (CDC) – Clinical Guidance for Diphtheria e Pink Book, capitolo dedicato alla difterite.
Istituto Superiore di Sanità (ISS) – informazioni epidemiologiche e sanitarie sulla difterite.

Post a carattere esclusivamente divulgativo e informativo, basato su fonti medico-scientifiche istituzionali.

Hai voglia di qualcosa di diverso, profondo e rigenerante?Ti aspettiamo venerdì 23 giugno dalle 19 alle 22 ad Oriolo Rom...
19/05/2025

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Grazie emozione con questo brano! Grazie  Turrini🙏🥰
19/04/2025

Grazie emozione con questo brano! Grazie Turrini🙏🥰

Mirada de tango quartet Manuela Turrini -FisarmonicaAlessandro Bonetti - violinoClaudia D’Ippolito - pianoforteRoberto Salario -contrabbassoRegistrato il 18 ...

LA DISTOPIA CI SUONA IL CAMPANELLO… E NON È IL POSTINO!Ecco un’altra copertina di The Economist che sembra uscita dirett...
26/03/2025

LA DISTOPIA CI SUONA IL CAMPANELLO… E NON È IL POSTINO!

Ecco un’altra copertina di The Economist che sembra uscita direttamente da un film di fantascienza con tinte inquietanti: un nuovo “uomo vitruviano” armato di siringhe e con fili che sbucano dal cervello. Un’immagine che, più che celebrare il progresso, sembra suggerire il futuro che qualcuno vorrebbe per noi: un'umanità 2.0, potenziata e con qualche upgrade tecnologico di troppo.

Il titolo "Rise of the Superhuman", ovvero "L’Ascesa del Sovraumano", suona quasi epico, ma lascia un retrogusto amaro. Perché dietro l'idea di un'umanità “migliorata” si nasconde sempre la solita domanda: a quale prezzo? Quanto di ciò che ci rende umani rischiamo di perdere lungo questa strada che non abbiamo scelto, ma che ci viene gentilmente spacciata come inevitabile evoluzione?

La copertina, carica di simbolismo, sembra più un monito che un’ode al progresso: fino a che punto si spingeranno in questa corsa sfrenata per “ottimizzarci”? E, soprattutto, siamo davvero sicuri di voler salire su questa giostra senza biglietto di ritorno?

Finding ways to live much longer—and better—shouldn’t be left to the cranks

Gli Anunnaki e la Manipolazione dell’Uomo: Tra Mito, Storia e Controllo del Futuro di Anna GiffiLa storia degli Anunnaki...
21/03/2025

Gli Anunnaki e la Manipolazione dell’Uomo: Tra Mito, Storia e Controllo del Futuro di Anna Giffi

La storia degli Anunnaki, le divinità sumere spesso interpretate come esseri extraterrestri, è una delle narrazioni più affascinanti e controverse della nostra civiltà. Nonostante sia catalogata come mitologia, presenta inquietanti parallelismi con testi antichi come la Bibbia, i poemi mesopotamici e le tradizioni di popoli di tutto il mondo. L'ipotesi che la civiltà sumera sia stata creata o fortemente influenzata da esseri superiori, in particolare Enki, Enlil e Inanna, apre una serie di interrogativi su conoscenze perdute e sulle dinamiche che ancora oggi influenzano l'evoluzione tecnologica e sociale dell'umanità.

La Terra Divisa in Quadranti: L’Ordine Post-Diluviano

Dopo il Diluvio Universale, evento riportato nella Bibbia e nell’Epopea di Gilgamesh, le terre emerse sarebbero state divise in quattro quadranti, assegnati ai discendenti degli Anunnaki:

Enki, il dio della conoscenza e della scienza, affidò la Mesopotamia ai Sumeri, popolazione che raggiunse un livello di sviluppo straordinario.

Enlil, il dio della guerra e dell’ordine, si oppose alla diffusione del sapere agli umani.

Inanna, dea dell’amore e della guerra, mostrò un interesse particolare per la genetica e la manipolazione dell’uomo.

Il quarto quadrante fu tenuto per i viaggi spaziali, un concetto che trova riscontro nelle antiche rappresentazioni sumere di navi volanti e strutture celesti.

L’espansione delle civiltà, tuttavia, portò a tensioni e scontri. Secondo le antiche cronache sumere, vennero utilizzate quattro delle sette "armi del terrore", il cui effetto collaterale – un vento radioattivo – portò all'estinzione della civiltà sumera. Un evento che ricorda inquietantemente gli effetti di una guerra nucleare.

L’Eredità Perduta della Conoscenza Sumera

Se la civiltà sumera è stata spazzata via, che fine hanno fatto le loro conoscenze? Alcune teorie suggeriscono che esse siano state conservate da discendenti di Enlil, che le avrebbero custodite senza però comprenderle appieno. Secondo questa visione, il sapere viene rivelato gradualmente all’umanità per guidare l’evoluzione tecnologica in una direzione precisa.

Dalla Conoscenza Antica alla Quarta Rivoluzione Industriale

Questo concetto trova un inquietante parallelo con il modello delle quattro rivoluzioni industriali, descritto da Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum:

1. L’era del carbone → sviluppo dell’energia e dell’industria.

2. L’era atomica → dominio dell’energia nucleare.

3. L’era di Internet → diffusione globale della comunicazione.

4. L’era della fusione uomo-macchina → intelligenza artificiale, cyborg, controllo tecnologico.

L’ultima rivoluzione prevede la fusione dell’uomo con la macchina, avvicinandosi a scenari fantascientifici che, in un certo senso, riecheggiano gli esperimenti genetici attribuiti agli Anunnaki. Chi sta orchestrando questa evoluzione?

Gli Igigi e i Nephilim: L’Origine degli Angeli Caduti

Nelle tradizioni sumere, oltre agli Anunnaki, esistevano gli Igigi, una sottoclasse rimasta sulla Terra. Secondo alcuni testi, questi esseri si ribellarono e si mescolarono con gli esseri umani, generando i Nephilim (gli stessi "giganti" menzionati nella Bibbia). Questo atto fu considerato una violazione delle leggi cosmiche, tanto da scatenare la punizione divina.

L’episodio della "caduta" degli Igigi richiama la storia degli Angeli Caduti, puniti per aver trasmesso conoscenze proibite agli uomini. Lo stesso Enki, il "Prometeo sumero", viene raffigurato come un ribelle che dona la saggezza all'umanità, sfidando le volontà degli altri dèi. E qui devo dire mi sono sempre molto rispecchiata, come Archetipo che nella personale mappa numerologia, mia passione, emerge.

L’Era del Ferro e il Ritorno dell’Oro

Secondo alcune tradizioni esoteriche, stiamo vivendo il Kali Yuga, un’epoca di decadenza e inganno, in cui la verità viene occultata e manipolata. Tuttavia, molte fonti parlano di un imminente ritorno all’Età dell’Oro, un periodo in cui l’uomo riacquisirà conoscenze superiori, vivrà in armonia con il pianeta e riscoprirà le sue capacità interiori.

Siamo quindi alle soglie di un nuovo risveglio o di un’ulteriore manipolazione? La risposta dipende dalla nostra capacità di riconoscere i fili invisibili della storia e di non accettare passivamente le "verità" imposte.

La ricerca continua.

Indirizzo

Via Boccea
Rome
00100

Orario di apertura

Mercoledì 15:30 - 20:00
Giovedì 15:30 - 20:00
Venerdì 15:30 - 20:00

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