Omeopatia Istituto Simoh Onlus

Omeopatia Istituto Simoh Onlus Questa è la pagina che Omeopatia SIMOH dedica in modo specifico alla relazioni ed ai rapporti con gli STAKEHOLDER dell'Istututo.

Pazienti, Medici, Amici di Omeopatia SIMOH Onlus - Ambulatorio medico-chirurgico “Samuele Hahnemann” https://www.omeopatiasimoh.org
Centro medico italiano di omeopatia
“1947-2026”
Roma - Modena - Novara - Milano
Tel. 06.5747841 Gli Stakeholder sono tutti quei soggetti, individui od organizzazioni, attivamente coinvolti nell'ambito del “progetto Omeopatia SIMOH” ed il cui interesse è positivamente

influenzato dal risultato dell’opera intrapresa. La SIMOH, Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana, Cooperativa Sociale Onlus, nello svolgere la propria attività interagisce con una molteplicità di categorie di interlocutori: si tratta dei suoi Stakeholder, ovvero di tutti coloro che sono in relazione diretta o indiretta con l'Istituto e, in quanto tali, sono portatori di interesse nei confronti della sua attività. L'Istituto SIMOH negli anni è sempre più cresciuto ed è diventato una dimensione operativa importante avendo sempre presente che lo sviluppo debba coniugarsi con la responsabilità aziendale e con la sostenibilità, e avendo come priorità la soddisfazione delle esigenze di tutti gli Stakeholder. Sono considerati Stakeholder quelle categorie di individui, gruppi o istituzioni il cui apporto è richiesto per realizzare la missione di SIMOH o che hanno comunque un interesse diretto o indiretto nel suo perseguimento. In primo luogo i fondatori, i medici, i docenti, il personale e, quindi, i collaboratori, i clienti, i fornitori, i medicatori culturali e i partner che a vario titolo entrano in relazione con l'Istituto Omeopatico italiano. In senso allargato sono inoltre Stakeholder tutti quei singoli o gruppi, nonché le organizzazioni e istituzioni che li rappresentano, i cui interessi sono influenzati dagli effetti diretti e indiretti delle attività di SIMOH, in particolare, le comunità locali e nazionali, gli enti amministrativi locali (Comune, Provincia, Regione) in cui SIMOH opera, le associazioni di categoria, le associazioni di pazienti, il volontariato, la cittadinanza, le strutture sanitarie territoriali, le farmacie, le società di servizi, le Onlus, le Fondazioni, gli “amici” dell'omeopatia, i docenti, gli studenti, le generazioni future. Attraverso le diverse strutture aziendali dedicate alla cura delle relazioni con i vari interlocutori, l'Isitututo SIMOH attua un continuo ascolto delle istanze dei diversi Stakeholder, identificando azioni specifiche di engagement per rispondere alle esigenze delle singole categorie, nonché promuovendo iniziative di coinvolgimento trasversale per differenti portatori d’interessi. Per avere un dialogo positivo e di valore con gli Stakeholder, SIMOH ritiene necessario adeguarsi ai cambiamenti dei linguaggi della società e sintonizzarsi con loro sulle nuove piattaforme dove sempre più, e sempre per più tempo, essi si muovono. Per questo SIMOH ha incluso i New Media in una strategia di comunicazione integrata, attraverso la progettazione e la realizzazione di un nuovo sistema di comunicazione, prevedendo il progressivo inserimento di tutte le diverse aree in un network completamente integrato in termini di contenuti e di identità visiva. Il potenziamento della attività comunicazionale di SIMOH, fa parte di un progetto avviato nel 2011 ed ha l’obiettivo di sviluppare una comunicazione capillare e parallela a quella dei siti web attraverso i social media. L’intento è quello di utilizzare sempre più i new media, in particolare i social network, in un’ottica di “open source intelligence”, come piattaforma dinamica dove accogliere e corrispondere il più possibile ad istanze, “rumors”, ma anche bisogni e doveri per migliorare sempre l’agire, l'opera dell'Istituto.

📌 “Il 28 agosto ha concluso la sua vita terrena Michelina Tenace, membro del Centro Aletti fin dall’inizio della sua mis...
28/08/2026

📌 “Il 28 agosto ha concluso la sua vita terrena Michelina Tenace, membro del Centro Aletti fin dall’inizio della sua missione e una delle sue figure fondanti.

Le sue ultime parole sono state: “La Grazia, la Fede, la Ca**tà, è tutto”. Poi, cantando il “Re celeste”, si è addormentata.

Nata a San Marco in Lamis (FG) nel 1954, ha studiato filosofia a Parigi e si è laureata in letterature straniere alla Sapienza a Roma. Ha conseguito il dottorato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana con una tesi su Vladimir Solov’ëv guidata da p. Špidlík. È stata professore ordinario presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana, dove ha insegnato materie attinenti all’antropologia teologica, all’Oriente cristiano e alla teologia spirituale.

Nella stessa Facoltà, è stata Direttore del Dipartimento di Teologia Fondamentale dal 2011 al 2018. Dal 2018 alla sua morte è stata consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.

La sua vita è stata dedicata all’insegnamento – per il quale ha avuto una spiccata dote sia per la trasmissione dei contenuti che per la cura degli studenti – e allo studio, concentrato principalmente sul mistero trinitario e l’antropologia teologica, la seconda totalmente dipendente dal primo grazie alla fede nella divinoumanità di Cristo, Figlio di Dio fatto uomo per la nostra salvezza.

Perciò era affascinata dal pensiero dei Padri, in cui queste stesse tematiche assumevano il sapore di una fede vissuta come testimonianza della fede professata negli scritti e la cui paternità consisteva nel trasmettere la vita come verità di fede e come stile di vita.

Il suo tentativo di riappropriarsi in chiave postmoderna della teologia pre-moderna è un lascito prezioso per una teologia fatta di vita, di esperienza, di confessione di fede, di relazione personale con Cristo e con una profonda comunione con il corpo ecclesiale indiviso, che ha vissuto soprattutto tramite il Centro Aletti.

Il Centro Aletti è nato come un gruppo di amici e ha proseguito vivendo l’amicizia come una via ecclesiale privilegiata. Michelina è stata al cuore di questa realtà e l’ha arricchita con la rete di relazioni che lei personalmente ha coltivato.

La affidiamo con gratitudine al Signore sapendo che ha concluso il lungo percorso della nostra esistenza che trasforma il desiderio di vita istintivo in desiderio della comunione che, solo, garantisce la vita vera.”

🙏🏻

📌”Medicinali omeopatici individualizzati nel trattamento dell'  del ginocchio: studio di fattibilità in doppio cieco, ra...
26/08/2026

📌”Medicinali omeopatici individualizzati nel trattamento dell' del ginocchio: studio di fattibilità in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo”.

Una ricerca in doppio cieco controllato con placebo ha studiato la fattibilità di utilizzare medicinali omeopatici individualizzati (IHM) per l'artrosi al ginocchio (OA).

Nonostante le sfide di reclutamento dovute al COVID-19, i risultati hanno mostrato miglioramenti significativi nei sintomi, nel dolore, nelle attività quotidiane e nella qualità della vita di coloro che ricevono IHM rispetto ai placebo. Le dimensioni degli effetti variavano da moderate a grandi, senza mai segnalare eventi avversi.

I risultati indicano che l'omeopatia può essere benefica per l'artrosi del ginocchio (OA).

Come per tutte le ricerche, lo studio conclude richiamando la necessità di studi ancora più ampi per confermare i risultati di efficacia.

Leggi lo studio qui: 🔗https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37748512/

Area Omeopatia in Medicina Interna.
Simoh - Scuola Italiana Medicina Omeopatica Hahnemanniana ONLUS

Roma - Modena - Novara - Milano

📌💊 Antibiotici. Presi in gravidanza raddoppiano il rischio di malattie infiammatorie croniche intestinali per il bambino...
26/08/2026

📌💊 Antibiotici. Presi in gravidanza raddoppiano il rischio di malattie infiammatorie croniche intestinali per il bambino.

👉 L’esposizione agli antibiotici in fase gestazionale ha aumentato di quasi due volte il rischio di sviluppare una malattia infiammatoria cronica intestinale prima dei 6 anni di età, aumento che non si è invece verificato se l’esposizione è avvenuta in età infantile.

I gastroenterologi italiani: "Questo studio è un’ulteriore riprova del potere che hanno gli antibiotici, nel bene e nel male, nel modificare il microbiota intestinale".

Approfondisci
🔗http://www.quotidianosanita.it/m/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=72438

📌🧑‍⚕️Omeopatia in Pediatria.La Prof.ssa Jennifer Jacobs, del Department of Epidemiology della University of Washington, ...
25/08/2026

📌🧑‍⚕️Omeopatia in Pediatria.
La Prof.ssa Jennifer Jacobs, del Department of Epidemiology della University of Washington, racconta la storia di uno degli studi scientifici di più alta qualità sul trattamento omeopatico individualizzato, pubblicato sulla rivista medica PEDIATRICS e i contraccolpi che ne seguirono:

Prof Jennifer Jacobs, University of Washington
youtu.be/O8v9-nabu2o

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The story behind one of the highest quality studies ever published ...

25/08/2026
📌Il tuo intestino ricorda ancora i farmaci che hai assunto molti anni fa.In 2.509 persone, quella vecchia lista di farma...
25/08/2026

📌Il tuo intestino ricorda
ancora i farmaci che hai assunto molti anni fa.

In 2.509 persone, quella vecchia lista di farmaci presi nel passato, ha contrassegnato il microbioma più chiaramente di quanto stessero facendo i farmaci assunti nell’ultima settimana.

Gli antibiotici hanno fatto questo.

Lo hanno fatto anche i glucocorticoidi, e i farmaci bloccanti dell'acido (gli inibitori della p***a protonica), e i beta-bloccanti, così come i farmaci per l'ansia, gli psicolettici, e gli antidepressivi …

Questo è il primo studio di ricerca che utilizza dati retrospettivi dettagliati sull'utilizzo dei farmaci dalle cartelle cliniche elettroniche per valutare sistematicamente gli effetti a lungo termine dell'uso dei farmaci sul microbioma intestinale.
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This is the first study using detailed retrospective medication usage data from electronic health records to systematically assess the long-term effects of medication usage on the gut microbiome. We identified carryover and additive effects on the gut microbiome for a range of antibiotics and non-an...

📌📚 Libri da Leggere. «La Grande Disputa: Come l'intelligenza artificiale ci costringerà a riscoprire cosa significa esse...
20/08/2026

📌📚 Libri da Leggere.
«La Grande Disputa: Come l'intelligenza artificiale ci costringerà a riscoprire cosa significa essere umani».

[di Massimo Colasanti] .

Siamo cresciuti credendo di essere protagonisti. Poi abbiamo scoperto di essere passeggeri su una giostra che gira in tondo sempre più veloce.

L'intelligenza artificiale è solo l'ultimo capitolo di una storia iniziata con la Rivoluzione Industriale: la progressiva delega del "fare" alle macchine, mentre noi perdiamo il "senso" di ciò che facciamo.

Ma cosa succederebbe se l'AI ci costringesse a riscoprire cosa significa essere umani?

Questo libro è un viaggio attraverso venticinque secoli. Da Scipione che scommette sull'impossibile alle porte di Cartagine, a Diogene che chiede ad Alessandro solo di non fargli ombra. Da Ford che stritola gli operai nella catena di montaggio, a Olivetti che costruisce fabbriche dove le persone possono fiorire.

Dalla "Disputatio" medievale di Bologna, dove studenti cercavano l'equilibrio tra ragione e sentimento, fino a un quaderno scritto nel 1927 da un bisnonno, che ha attraversato una guerra e cinque generazioni per arrivare fino a noi.

L'autore, dopo trent'anni nel mondo della finanza e dell'innovazione digitale, si ferma a guardare la pioggia e si chiede: dove stiamo andando?

La risposta non è tornare indietro, ma riscoprire i "sensi dell'anima" – tempo, limite, equilibrio, rispetto – che nessuna macchina potrà mai replicare.

Perché l'AI ottimizza il passato. Noi costruiamo il futuro.
Le macchine calcolano. Noi diamo un senso.
Questa è la Grande Disputa. E non è mai finita.

18/08/2026

Tenere un bambino davanti ad uno smartphone non è un gesto innocuo,
ma un’interferenza grave nel suo sviluppo

📌🔬🧬Quando le cellule umane riscrivono il DNA con l’RNA e il dogma vacilla. Immaginiamo un “libro sacro della vita”, scri...
18/08/2026

📌🔬🧬Quando le cellule umane riscrivono il DNA con l’RNA e il dogma vacilla.

Immaginiamo un “libro sacro della vita”, scritto con i caratteri indelebili del DNA dove ogni pagina detta le regole precise di come costruire un organismo; e immaginiamo ancora che per decenni gli scienziati abbiano insegnato ogni giorno che da quelle pagine si possono solo trarre “appunti/indicazioni” in forma di RNA, messaggi destinati a diventare proteine, senza mai tornare indietro a riscrivere il testo originale.

Bene, questo era il dogma centrale della Biologia. Un principio che sembrava solido come la roccia, finché un gruppo di ricercatori della Thomas Jefferson University - in un lavoro pubblicato l’11 giugno 2021 su Science Advances - non ha scoperto che le cellule umane posseggono uno strumento capace di fare esattamente il contrario, trasformando l’RNA in DNA con un’efficienza sorprendente.

La polimerasi theta, un enzima già noto per il suo ruolo imperfetto e anche un po’ caotico nella riparazione delle rotture del genoma, si è rivelata una transcriptasi inversa endogena, capace di usare sequenze di RNA come stampo per creare nuovo DNA. E lo fa addirittura meglio di quanto non duplichi il DNA stesso, introducendo meno errori e lavorando con una velocità paragonabile a quella della famigerata transcriptasi inversa del virus HIV.

Non è una rivoluzione totale che cancella tutto ciò che sapevamo, perché da tempo conoscevamo le eccezioni dei “retrovirus” e dei “retrotrasposoni”,ma è come scoprire che nella nostra biblioteca cellulare esisteva da sempre uno scriba silenzioso, capace di prendere appunti sparsi e di integrarli di nuovo nel volume principale, specialmente quando il libro si danneggia.

Gli esperimenti, pubblicati su “Science Advances” nel 2021, hanno mostrato non solo l’attività enzimatica in vitro, ma anche che questa polimerasi favorisce la riparazione del DNA guidata da stampi di RNA all’interno delle cellule di mammifero, aprendo scenari affascinanti.

E se i messaggi di RNA potessero occasionalmente influenzare la stabilità o l’evoluzione del genoma stesso, specialmente nelle cellule cancerose dove la polimerasi theta è sovraespressa e contribuisce alla resistenza ai farmaci?

La scoperta non invita a riscrivere immediatamente ogni manuale a cominciare da quelli ad uso scolastico, ma costringe necessariamente a guardare con occhi completamente nuovi il flusso dell’informazione genetica.

E ci invita a ricordare che la biologia è ricca di meccanismi imprevisti - in particolare ad una mente riduzionista e omologata - e che ciò che sembrava una strada a senso unico può nascondere percorsi biologici secondari ancora da esplorare, sentieri che potrebbero spiegare aspetti della plasticità genomica, della riparazione dei danni e forse persino di come le cellule affrontano stress o malattie.

In un’epoca in cui i vaccini a RNA e le terapie geniche sono al centro dell’attenzione, questa capacità cellulare di convertire RNA in DNA riaccende domande profonde sulla barriera tra i due acidi nucleici, non per generare allarmismi, ma per stimolare una curiosità più matura su quanto ancora ignoriamo di ciò che le nostre stesse cellule sanno fare, e di quanti altri “dogmi” aspettano solo di essere messi in crisi da una scoperta altrettanto inattesa? 🤷‍♀️




Leggi su Sky TG24 l'articolo Cellule umane possono convertire Rna in Dna: vacilla il 'dogma della biologia'. Lo studio

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Via Giovanni Miani 8
Rome
00154

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