29/09/2026
🦶 **LA PARTE INVISIBILE DELLA VISITA**
Il paziente pensa che io stia semplicemente “tagliando le unghie”.
Invece...
Da quando entra in studio osservo come cammina, come si muove e come si siede.
Mentre parliamo valuto il modo in cui comprende e riferisce i propri sintomi.
Poi, mentre lavoro, continuo a visitarlo.
👀 Osservo la cute e le unghie.
🩺 Palpo le arterie.
🌡️ Percepisco la temperatura.
🦶 Muovendo il piede valuto le articolazioni.
✋ Toccando i tessuti ne valuto consistenza e trofismo.
Colore, temperatura, mobilità, forza, consistenza: sono tutti piccoli indizi che, messi insieme, possono raccontare molto del problema per cui il paziente è venuto,
🔴 ma anche dei problemi per cui non è venuto.🔴
Oggi, per esempio, un paziente di 85 anni arriva per un episodio di gonfiore del piede destro.
Al momento della visita il gonfiore non c’è più e il piede appare normale.
Come faccio abitualmente, tocco entrambi i piedi.
🌡️ Il destro è più freddo.
Controllo quindi i polsi periferici: presenti e ben apprezzabili.
Mentre tratto le unghie continuo però ad osservare.
👀 Il tendine dell’estensore dell’alluce è molto più evidente a sinistra che a destra.
Possibile retrattura a sinistra?
Oppure, al contrario, **ridotta attività muscolare a destra?**
💪 Testo allora la dorsiflessione contro resistenza.
Il piede sinistro risponde normalmente.
Il destro oppone pochissima forza.
A quel punto gli chiedo:
🚗 “Ha difficoltà a spostare il piede tra acceleratore e freno?”
“Sì.”
🚶 “Le capita di inciampare con quel piede?”
“Eh sì… proprio quello.”
Il problema importante non era quindi il gonfiore, ma un **deficit dei muscoli che sollevano il piede**, da approfondire neurologicamente.
Perché il mio lavoro non è soltanto curare un problema del piede.
🦶 **È visitare una persona attraverso i suoi piedi.**