Coaching Magnetico di Laura Gatto

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Coaching Magnetico di Laura Gatto Coaching Magnetico per: migliorare la propria vita. Raggiungere obiettivi di diversa natura.

Laura Gatto svolge a Roma la sua attività di Life Coach attraverso il suo personale metodo Coaching Magnetico. Oltre ad essere un Coach è una Terapeuta con competenze in: Magnetismo Vitale, Pranoterapia, Riconnessione, Guarigione Riconnettiva, Aromaterapia Sottile.

Il Lavoro su di sé. Primo principio...Nella cosmogonia induista ogni aspetto del Creatore viene incarnato da una divinit...
15/09/2026

Il Lavoro su di sé. Primo principio...

Nella cosmogonia induista ogni aspetto del Creatore viene incarnato da una divinità e nell’antichissima ma sempre attuale pratica dei Mantra (preghiere vocalizzate) si ha modo così di chiamare a raccolta specifiche caratteristiche del divino che in un dato momento di vita rispondono al bisogno del credente. Esistono quindi innumerevoli Mantra… ma di tutti uno, considerato “madre” della pratica, non nasce per chiedere qualcosa inerente il nostro mondo di Materia o meglio, ne evoca il principio generativo sottostante: l’intelligenza universale.

-Come scolpiva sulla tavola smeraldina Ermete Trismegisto nella prima legge cosmica-spirituale: “tutto è Spirito e l’universo è mentale”-

Si recita quindi questo Mantra prendendo ad esempio lo splendore del sole come connotato della saggezza ed onniscienza di Dio e ci si appella a questo nell’auspicare che la propria mente ed il proprio cuore ne mutuino almeno un po’, per vivere in uno stato di lucidità dove possa scorrere l’intuizione e prodursi oltre la chiarezza e la comprensione profonde, anche l’avve**re dei miracoli quotidiani, che si connettono alla propria fede e danno un senso “magico” all’andare del tempo.

Ecco che quindi il “lavoro su di sé” volto all’evoluzione e ad estrarre il meglio dalla propria individualità, da millenni è propugnato come la prima cosa da farsi.

Nel mio modo di fare Coaching lo sviluppo dell’aspetto spirituale è imprescindibile; esso accompagna i raggiungimenti oggettivi e ne significa la natura ultima conferendo spessore e direzione ad ogni azione messa in campo. Inoltre non si tratta di “ottimizzare” il proprio stato personale, ma di dare voce alla propria anima nei suoi slanci reali, affinché possano prendere forma in obiettivi da centrare.

No, non vi è necessità di recitare mantra, ma una volta entrati a contatto con la dinamica delle energie ed il tocco delle Forze destiniche, potrebbe ve**re voglia di farlo!

Quando arriva la chiamataPer alcuni di noi non c'è il tempo di fare nulla, la "chiamata seduta stante" arriva in modo ir...
02/09/2026

Quando arriva la chiamata

Per alcuni di noi non c'è il tempo di fare nulla, la "chiamata seduta stante" arriva in modo irrevocabile e veloce e trasporta altrove, là dove il corpo fisico non può entrare. Tutto ciò che ad esso è correlato infatti non pertiene la chiamata, quest'ultima procede da un'altra dimensione e non legge minimamente il codice fisico, quel codice che racchiude la vita di ognuno composta da affetti, perdite, impegni e molto, molto altro. Così accade che ci si trovi "in viaggio" senza più nulla se non la propria essenza e chissà... forse la vicinanza di qualche altra anima che medesimamente trascende mondi. Di fatto gli "stanziali" del Pianeta Terra sono altrove.

Le modalità di chiamata sono molteplici, infinite direi.
Qui mi rifaccio al concetto primo di "veloce-lento" secondo la scintilla vitale degli opposti, in un excursus semplice e basilare.

La "chiamata a progetto" che voglio chiamare così e che allo stato attuale mi interessa personalmente, evoca certe realtà lavorative passate e come esse include un senso di incompiutezza, necessità di tempo affinché la vaghezza si autosostenga, dolore massiccio somministrato a seconda del caso... eh si, poiché qui il "progetto" è il "the end" della vita fisica ed in quanto tale può realizzarsi oppure no. In questo caso la dipartita è vagamente preannunciata con qualche distorsione della salute a lento decorso e difficile diagnosi e/o cura. Con questa chiamata si può essere in stand by per una certa misura, a volte moderatamente stretta ed altre larga, anche molto larga.

Con la "chiamata a progetto" la persona può promuovere una messa a punto della propria esistenza o può avere modo di sistemare il piano oggettivo o semplicemente può continuare a... vivere! Continuare a vivere attraversando l'Opposizione, così come l'esoterismo insegna... "Mai opporsi all'onda ma attraversarla". Quindi niente clamori ma nessuna distrazione verso l'onda! Che non ci trovi pietrificati dallo stupore, rigidi dal dolore, ma flessibili nell'assecondarla per poterla superare.

Ah, "la chiamata" è nel nostro dna e presente sotto i nostri occhi in ogni fenomeno vitale che necessariamente include il suo opposto. Lo sguardo sia sempre sul bello ma con gratitudine anche verso l'oscurità che ne permette lo splendore.

- Dedicata -Quando ti ho visto in un recente video, ti ho trovato sbiadito, falso, greve. In posizione defilata rispetto...
27/04/2026

- Dedicata -

Quando ti ho visto in un recente video, ti ho trovato sbiadito, falso, greve. In posizione defilata rispetto al primo piano della tua promoter che dava voce alle tue ambizioni letterarie (no, anche a fronte delle tue pubblicazioni non ti considero uno scrittore) pur non dicendo nulla saltava dal video la tua voglia di parlare, di essere sotto il focus, ma lo stava facendo lei con l’aria strapazzata di chi ha trascorso una notte senza riposo, i grossi seni strizzati dentro la scollatura, i capelli messi malamente. A te la notte trascorsa prima del video deve esserti costata: pallido, energeticamente sottomesso alla tizia, retto solo dall’ego.
Un minuscolo video che a me che ti ho conosciuto nella tua versione autentica e ringiovanito dal potere di Amore ed anche un poco del mio coaching... è dispiaciuto.

Non si costruisca il successo bistrattando il Sé, nutrendosi di ordinarietà ed accontentandosi di palliativi con l'illusione di avercela fatta. Si diventa una copia di sé stessi senza accorgersene, un po’ come l’attore V. Gassman che non riusciva più a parlare spontaneamente ma declamava. Alla fine del suo percorso di vita declamava il vuoto della sua depressione.

Ah, ma tu no, non ti deprimerai. Per questa débacle esistenziale di significato, necessita sensibilità ed intelligenza emotiva...

Pasqua per tutti Nel cercare di non perdere il significato delle cose, riportiamo al cuore quello della Santa Pasqua. Lì...
03/04/2026

Pasqua per tutti

Nel cercare di non perdere il significato delle cose, riportiamo al cuore quello della Santa Pasqua. Lì, in quell'uovo di cioccolato che "fa tanto consumo", c'è l'immagine della prima accezione della vita. Poichè la Pasqua è Nuova Vita: poter tornare a rinascere.
In primo luogo, rinascere dopo la morte.

In questa esistenza costellata da eventi inaspettati ed a volte molto difficoltosi è Pasqua di Resurrezione ogni volta che riemergiamo dall'ennesimo dolore o difficoltà. E' Pasqua quando il Fato ci tiene stretti a sé su questa Terra dandoci sempre una possibilità di rinascere qui a nuova vita.

Ed è Pasqua per le anime che nell'altra dimensione mi piace immaginare leggere e profumate giostrare intorno al nucleo di energia pura di una Pasqua cristallina. Anche l'anima di mio padre.

I luoghi di curaIn Ospedale si sentono spesso le urla dei malati anziani. Di notte gridano: mammaaa! Sentirlo fare da pe...
07/03/2026

I luoghi di cura

In Ospedale si sentono spesso le urla dei malati anziani. Di notte gridano: mammaaa! Sentirlo fare da persone molto avanti con gli anni dà la dimensione di quanto questo rapporto unico di vita e morte con la propria madre sia al di là del tempo e certamente dello spazio.

In un caso i lamenti notturni ascoltati dalla mia postazione ad occhi chiusi, mi ricordarono il setting di una cerimonia di ayahuaska dove ognuno sdraiato sul suo giaciglio vive il processo purgativo dopo l’assunzione della medicina sciamanica, esprimendo il travaglio del momento e vocalizzando le proprie pene con respirazioni estese, suoni. Anche qui, in un’area ospitante che si fa “ospedale”, passando attraverso il corpo si cerca di curare le proprie ferite interiori ”. Le essenze vegetali profumano l’aria, gli ikaros (canti) vitalizzano l’atmosfera, ma rimane uno spazio dedicato alla cura di sé in senso terapeutico.

Evocazioni e riflessioni ora sarebbero nulla senza il senso di conforto provato dalla vicinanza del personale medico, infermieristico ed Oss, alle prese con il mio dinamismo, movimenti spaziali nell’area ospedaliera, insonnia, attacchi infiammatori intestinali inaspettati.
Si conferma il dato ineccepibile di quanto la persona, corredata della sua macchina biologica, possa veicolare e sintetizzare con efficacia terapie farmacologiche in primo luogo attraverso il canale della fiducia e di un sincero sostegno umano, in momenti singolari, di grande apprensione per chi li vive.

25/01/2026
Ecco il 2026!Suddividiamo il tempo per comodità, per illuderci di dare un senso compiuto all’infinità, per credere di po...
31/12/2025

Ecco il 2026!

Suddividiamo il tempo per comodità, per illuderci di dare un senso compiuto all’infinità, per credere di poterlo amministrare o di poterlo tenere sotto controllo, ma la sua onda lunga non si ritrae mai e nel gioco dei colori delle stagioni, quello di andar via e tornare è solo uno dei suoi incantamenti intriganti per gli umani.

Così sta per fare la sua entrata il 2026, una cifra fluida senza le circonvoluzioni del “5”. Questo “6” scorre quasi liquido in grafia ed incarna l’armonia di cui si fa portatore nel suo significato esoterico, si presta però senza sforzo anche a formidabili rovesciate in cui il suo diventare momentaneamente un “9” facilita la chiusura dei cicli ed il coronamento di obiettivi.
In questo nostro scandire la vita con ricorrenze che rivitalizzano i nostri cuori e menti, c’è la nostra dimensione delicata e fragile. Forse è essa stessa che esorcizziamo con il nostro stappare spumeggiante e le luci sparate sul cielo... ed alla mezzanotte è un attimo! Un attimo senza pensieri e senza timori: ecco il 2026!

Cari Auguri a tutti di buona salute e gioia!

Natale 2025 - La vigilia -Buon momento buio e caldo di cuori accesi. Al riparo dai dolori del mondo, confortati dai nost...
24/12/2025

Natale 2025 - La vigilia -

Buon momento buio e caldo di cuori accesi. Al riparo dai dolori del mondo, confortati dai nostri tetti che ci danno protezione. Un momento dolce che non merita di essere sfiancato dal ricordo di chi non c’è o di essere stinto dalle lacrime della tristezza. C’è un tempo per tutto ed oggi… è ancora il nostro tempo. Da vivere con partecipazione, fosse solo quella interiore.

Accarezziamo il seme della luce che tornerà ad illuminare e rinnovare la natura e noi con essa, ora in riposo. Nel ciclo eterno dell’esistenza ci siamo tutti, i venuti prima ed ora andati, i venuti dopo ed ora restanti, quelli che verranno. Concluso il passaggio sulla Terra magari si torna alla vita in altra forma, chi può dirlo? Oggi siamo qui in forma umana ed è bello onorare una ricorrenza santa per il Credo religioso che attraversa principi e Leggi cosmiche, che magnifica il sovrumano e la sua discesa nei nostri corpi. Celebriamo il Natale in primo luogo nei nostri cuori.

Tanti Auguri a tutti!

Natura MadreErano i primi anni ‘60 e molto piccola venivo portata in “vacanza” nella campagna siciliana. L’eredità di mi...
22/11/2025

Natura Madre

Erano i primi anni ‘60 e molto piccola venivo portata in “vacanza” nella campagna siciliana. L’eredità di mio padre che si prestava ad un sipario estivo di circa tre mesi, consisteva in un diroccato casolare ad un piano con annessa stalla. Per lo stato dell’immobile si poteva avere una certa difficoltà a distinguere i due ambienti.
Non era presente l’acqua corrente, né l’energia elettrica e… non c'erano i servizi igienici. Alla prima mancanza si sopperiva con lunghe (ma gioiose) camminate muniti di taniche, il prezioso fluido veniva poi smistato secondo gli usi e l’acqua da bere immediatamente spostata negli otri di terracotta dove si manteneva freschissima a lungo. Era il lume a gas a rischiarare le fresche serate all’aperto ed un secchio con tenda faceva le veci di pronto-wc, quando non il libero terreno sotto la vigna.

In seguito il casolare si trasformò in una villa, ma un po’ come nella fiaba di Cenerentola... non fu più di mia pertinenza. Ma questa è un’altra storia.
Di fatto quei tre selvaggi mesi estivi che si sono ripetuti sino al mio ottavo anno di età, sono stati il meglio della mia formazione infantile. Tornavo in città scura di tanto sole ed inselvatichita nell’animo e cioè libera, pura, con l’istinto a fior di pelle. Oggi riconosco quanto la Natura da sola possa insegnare e lo fa nutrendo il mondo emotivo con le tinte dei cieli, dando voce all’umano nel dialogo con le Forze naturali, facendoci misurare con la forza e la velocità… favorendo l’introspezione con qualche disagio esterno così come il pieno godimento delle sue meraviglie esteriori.

Il mio augurio di cuore è che la “famiglia nel bosco” delle nostre cronache si riunisca presto ed in una rinnovata scelta, si ritrovi nella Natura.

Essere... in fiammeLa collera è considerata un’emozione primaria. Quindi innata. Tuttavia sappiamo che non tutti sono po...
23/10/2025

Essere... in fiamme

La collera è considerata un’emozione primaria. Quindi innata. Tuttavia sappiamo che non tutti sono portatori di questa specifica energia di fuoco. Arrabbiarsi, dispiacersi, provare frustrazione, non necessariamente scaturisce in un attacco d’ira che induce a sentirsi il cuore in gola, a perdere ogni forma di controllo e toccare il fondo di sé.
Gli insegnamenti esoterici rammentano che questo sentimento oltre a caratterizzare negativamente l’esistenza e nei casi estremi arrivare al danno irreparabile (vedi Caravaggio), consuma gli organi interni. Viene però anche definito quanto essa costituisca di per sé un serbatoio energetico che se “bene amministrato” può concretizzarsi in un plus che dà forza e valore alle nostre azioni oltre ad essere lo spunto (e che “spunto”) per l’autosservazione nel lavoro su di sé volto al proprio miglioramento personale.

Attualmente ci sono studiosi che ascrivono la collera alle emozioni secondarie, quelle che risultano dalla combinazione di emozioni primarie (ad es. paura, disgusto, disprezzo ) ed altri che con la stessa concezione danno corpo alla definizione di “rabbia/collera secondaria” laddove i suoi effetti si rivelano spropositati rispetto la causa evocando delle ragioni altre per la sua attivazione. Personalmente considero anche il temperamento come fattore decisivo nella sua espressione…
Da persona tendenzialmente collerica e che da sempre opera per migliorarsi potrei aggiungere che in tutto questo c’è da mettere in conto che ci si “affeziona” a questo sentimento! La sua potenza, il suo calore pervadente, è un grido alla vita che si preferisce all’essere tiepidi di alcuni. Ha un senso però solo se riusciamo a rimanere consapevoli durante la sua fiammata per poter “decidere all’istante” dosi e quantità giuste nell’emissione del suo fuoco.

Indirizzo

P. Za San Giovanni
Rome
00184

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:30
Martedì 08:00 - 19:30
Mercoledì 08:00 - 19:30
Giovedì 08:00 - 19:30
Venerdì 08:00 - 19:30
Sabato 08:00 - 19:30

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