24/09/2026
Presentazione del centro integrato ricerca e cura sulla malattia dell'Alzheimer - Fondazione Roma
https://www.youtube.com/watch?v=NWZKAesdF9s&t=26s
Ridurre da un anno a tre mesi il tempo necessario per arrivare a una diagnosi significa offrire più tempo per costruire il percorso di cura e orientare le scelte terapeutiche.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, il Campus Bio-Medico ha riunito ricercatori, professionisti sanitari, istituzioni e realtà del terzo settore per fare il punto sulle attività del Centro Integrato di Ricerca e Cura sulla malattia d’Alzheimer – Fondazione Roma. Come ha spiegato il Presidente Carlo Tosti, richiamando il valore della ricerca nella comprensione e nel contrasto della malattia: "Oggi esistono modelli di diagnosi che ci permettono di vedere qual è il livello di predisposizione della persona alla malattia di Alzheimer. Questo è molto importante perché permette di mettere in campo azioni preventive".
Nel 2025 il Centro ha seguito 200 pazienti, integrando ricerca preclinica e clinica, diagnosi e assistenza. “È necessario rendere il più rapido possibile lo spostamento di conoscenze dalla ricerca preclinica a quella clinica”, ha spiegato Marcello D'Amelio, Ordinario di Fisiologia umana e Direttore dell’Unità di Ricerca di Neuroscienze Molecolari UCBM. L’obiettivo è identificare “il giusto paziente da poter poi indirizzare alla giusta terapia”.
Sul versante clinico, Vincenzo Di Lazzaro, Direttore dell'Unità di Neurologia del Policlinico Campus Bio-Medico e Professore Ordinario di Neurologia UCBM, ha sottolineato la disponibilità nel Centro delle metodiche più innovative per la diagnosi e di “un percorso semplificato ai pazienti con disturbi cognitivi”, per arrivare nel più breve tempo possibile alle opzioni terapeutiche disponibili.
Una collaborazione resa possibile anche dal sostegno di Fondazione Roma. Come ha ricordato il Presidente Franco Parasassi, il progetto nasce per “realizzare un centro di ricerca” e “portare questi risultati della ricerca al letto del paziente, il tutto in un unico contesto”.
L’incontro ha approfondito anche il ruolo dei centri diurni nell’accompagnare le persone con Alzheimer e le loro famiglie lungo il percorso assistenziale.
Ridurre da un anno a tre mesi il tempo necessario per arrivare a un...