Cromie, Collana di arte e psicoanalisi

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Cromie, Collana di arte e psicoanalisi La collana Cromie, Arte e Psicoanalisi, edita da Castelvecchi, diretta da C. Fanelli e V.

Galeotti, nasce con l’intento di promuovere la diffusione della psicoanalisi implicata all’arte tramite pubblicazioni di psicoanalisti e letterati intorno all’arte.

12/09/2026
Mark Rothko, “Senza titolo (Rosso)” (1958). Fondazione Solomon R. Guggenheim, New York, Collezione Hannelore B. e Rudolp...
09/03/2026

Mark Rothko, “Senza titolo (Rosso)” (1958). Fondazione Solomon R. Guggenheim, New York, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012

Cromie segnala:Dal 14 marzo al 23 agosto 2026, Palazzo Strozzi presenta “Rothko a Firenze”,un’imperdibile mostra dedicat...
02/03/2026

Cromie segnala:

Dal 14 marzo al 23 agosto 2026, Palazzo Strozzi presenta “Rothko a Firenze”,un’imperdibile mostra dedicata al grande maestro dell’arte americana Mark Rothko attraverso una selezione straordinaria di opere, tra cui grandi dipinti mai esposti in Italia, provenienti da prestigiose collezioni private e musei internazionali come il MoMA e il Metropolitan Museum di
New York, la Tate di Londra, il Centre Pompidou di Parigi e la National Gallery
of Art di Washington. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna.

Dal 14 marzo al 23 agosto 2026, Palazzo Strozzi presenta “Rothko a Firenze”,un’imperdibile mostra dedicata al grande maestro dell’arte americana Mark Rothko attraverso una selezione straordinaria di opere, tra cui grandi dipinti mai esposti in Italia, provenienti da prestigiose collezioni private e musei internazionali come il MoMA e il Metropolitan Museum di
New York, la Tate di Londra, il Centre Pompidou di Parigi e la National Gallery
of Art di Washington. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna, il percorso espositivo esplora l’evoluzione dell’arte di Rothko, dalle prime opere figurative, in dialogo con l’Espressionismo e il Surrealismo, alle celebri tele astratte degli anni Cinquanta e Sessanta, approfondendo anche la sua connessione con la tradizione artistica italiana. La mostra rende omaggio a una figura centrale della storia dell’arte moderna, che con le sue opere crea spazi in cui il colore e la luce invitano alla meditazione e all’introspezione, in una tensione costante tra astrazione e spiritualità.

Scopri la mostra e acquista i biglietti online sul nostro sito: https://ow.ly/UctL50Y5kL9

“Rothko a Firenze” è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze con la significativa collaborazione di due importanti istituti del Ministero della Cultura: Direzione Regionale Musei della Toscana – MUSEO DI SAN MARCO Firenze e Biblioteca Medicea Laurenziana.
Sostenitori pubblici Fondazione Palazzo Strozzi: Città di Firenze, Regione Toscana, Citta Metro Firenze, Camera di Commercio di Firenze.
Sostenitori privati Fondazione Palazzo Strozzi: Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Fondazione Hillary Merkus Recordati, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.
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Crediti: Mark Rothko, “No. 3 / No. 13”, 1949, New York, MoMA-The Museum of Modern Art, Bequest of Mrs. Mark Rothko through The Mark Rothko Foundation, Inc. 428.1981, Photo credits: Digital image, The Museum of Modern Art, New York/Scala, Firenze

02/03/2026

News from National Gallery

Uscita  #3 della Collana Cromie Arte e psicoanalisi Castelvecchi Diretta da Cristiana Fanelli e Valentina Galeotti Feder...
25/02/2026

Uscita #3 della Collana Cromie
Arte e psicoanalisi
Castelvecchi
Diretta da Cristiana Fanelli e Valentina Galeotti

Federico Leoni
L'isola sotto il mare
"Ferdinandea" di Clément Cogitore

Nel luglio 1831 un’isola emerge al largo della Sicilia. Le potenze dell’epoca se la contendono. I Borbone la battezzano Ferdinandea. Pochi mesi dopo l’isola sprofonda nuovamente. L’artista francese Clément Cogitore costruisce attorno alla vicenda un progetto fatto di video, film di montaggio, incisioni dell’epoca, materiali d’archivio. Mette in scena i segni premonitori dell’evento, lo zelo dei potenti lanciati alla conquista dell’isola, l’indifferenza del mare che se la riprende, i lutti che oggi insanguinano quel tratto di Mediterraneo. Stanza dopo stanza, Federico Leoni ripercorre la mostra, presentata per la prima volta al MADRE di Napoli nel 2022, ne interroga le strategie e le poste in gioco, ne fa emergere una domanda generalissima. Che fare di ciò che accade, come maneggiare un evento?

Federico Leoni

Insegna Antropologia filosofica all’Università di Verona, dove è condirettore del Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. Scrive su varie riviste, tra cui «aut aut» e «doppiozero». Ha pubblicato fra l’altro Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale (Bruno Mondadori, 2008), L’idiota e la lettera. Quattro saggi sul Flaubert di Sartre (Orthotes, 2013), Jacques Lacan, una scienza di fantasmi (Orthotes, 2019) e Henri Bergson. Segni di vita (Feltrinelli, 2021).

Uscita  #2 della collana Cromie Arte e psicoanalisi Castelvecchi Diretta da Cristiana Fanelli e Valentina GaleottiElegie...
25/02/2026

Uscita #2 della collana Cromie
Arte e psicoanalisi
Castelvecchi
Diretta da Cristiana Fanelli e Valentina Galeotti

Elegie documentarie
Autori Muriel Pic
Traduzione di Silvano Facioni

Materia viva, pulsante della memoria e del tempo, gli archivi possono divenire poesia, misterioso canto che proprio della memoria restituisce la polvere, il resto inassimilabile, forse l’urlo. Tre archivi (come tre erano le Parche) vengono qui sottratti all’incandescente marasma del tempo: il centro vacanze progettato dai nazisti nell’isola di Rügen, utopia totalitaria piantata nell’interminabile inverno baltico, il sogno di un kibbutz in Palestina che affida alle api e al miele del canto l’aurora di una storia striata di sangue e, infine, la notte stellata che avvolge come un sudario le tribù dei nativi americani. E se, come scrive Muriel Pic, «l’esperienza degli archivi produce una vertigine simile a quella provata dal viaggiatore in un paesaggio senza rifugi», le Elegie documentarie ci vengono incontro come una bussola senza aghi in territori che sono familiari e ignoti. E che ci guardano.

Muriel Pic è una scrittrice e ricercatrice freelance, traduttrice tedesca e artista. Ha conseguito un dottorato presso l’EHESS e scrive in versi, prosa, film e collage. La sua scrittura letteraria si intreccia con il suo lavoro filologico, cercando un luogo in cui il lirismo documentario possa circolare tra scienza e arte, immaginazione e conoscenza. Ha pubblicato circa venti opere. Tra le sue ultime pubblicazioni: Leçons de possession. Les archives de la drogue d’Henri Michaux (Macula, 2025) e Femme capitale (sun/sun, 2025). In italiano è già stato tradotto il libro illustrato Reliquie moderne. Fotografia e sentimento religioso (EDB, 2016).

Uscita  #1 della Collana Cromie Arte e psicoanalisi Castelvecchi Diretta da Cristiana Fanelli e Valentina GaleottiValent...
25/02/2026

Uscita #1 della Collana Cromie
Arte e psicoanalisi
Castelvecchi
Diretta da Cristiana Fanelli e Valentina Galeotti

Valentina Galeotti

Dal taglio la luce. "Passi" di Alfredo Pirri

Solo in alcune opere, e non in altre, risiedono le condizioni per trattare l’impossibile da dire, e in simili opere esistono affinità per cui la pratica artistica costeggia la pratica analitica. In questa ottica Valentina Galeotti elegge come campo di indagine l’opera Passi dell’artista Alfredo Pirri, intesa come oggetto agalmatico, in cui prendono vita tre assi: il luogo in cui l’opera si colloca, quello del tempo in cui è compiuta e continua a compiersi, e quello dell’effetto che essa ha sul soggetto. Dall’annodamento di queste tre dimensioni si scorge un orizzonte straordinariamente comune in cui le manifestazioni dell’inconscio dell’artista, rappresentate nella sua creazione, sono scie luminose, di cui l’analista, nel ritrovare parte della sua pratica con i pazienti, è osservatore privilegiato.



VALENTINA GALEOTTI
È psicologa e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico lacaniano, responsabile del Centro Jonas Roma e presidente della Società Romana di Psicoanalisi. Svolge attività clinica ed è autrice di numerosi articoli su psicoanalisi e arte. Ha pubblicato La verità della bellezza (Quodlibet, 2021).

Indirizzo

Casa Editrice Castelvecchi
Rome

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