Psicologa Psicoterapeuta - Maria Palmisano

Psicologa Psicoterapeuta - Maria Palmisano Svolgo l'attività di Psicologa-Psicoterapeuta e psicodiagnosta ad Ostia (RM) e online. Sono qualificata come counsellor professionista avanzato.

👩‍⚕️ Psicoterapeuta ad orientamento analitico transazionale.
📍 Lavoro a Ostia e online.
🧠 Utilizzo EMDR e realtà virtuale per traumi, fobie e ansia.
💬 Accolgo ogni persona con rispetto, ascolto e competenza. Dopo essermi laureata alla Facoltà di Medicina e Psicologia nell’indirizzo : “Intervento psicologico nello sviluppo e nelle istituzioni socio-educative” presso l' Università degli studi di Ro

ma “La Sapienza”, ho continuato la mia formazione partecipando al Master in Espressione creativa ed Artiterapie e in Psicodiagnosi, perfezionandomi nella somministrazione dei test utilizzati nella selezione delle Risorse Umane e nel Bilancio di Competenze. Ho frequentato la scuola di specializzazione in psicoterapia con l'indirizzo analisi transazionale presso la SIFP. Ho partecipato a numerosi corsi e laboratori che mi hanno fornito gli strumenti per ve**re incontro ai disagi di adulti e adolescenti. Ho frequentato laboratori seminari e workshop in ambito psicologico, psicopatologico e artistico. Offro consulenze psicoterapeutiche, psicologiche, di counseling individuale, sostegno alla genitorialità e gruppi di crescita personale.

Stasera ho conosciuto Luigi.Ha 86 anni e l'ho incontrato per caso, a una sagra qui in vacanza.Prima ancora di conoscerlo...
22/08/2026

Stasera ho conosciuto Luigi.

Ha 86 anni e l'ho incontrato per caso, a una sagra qui in vacanza.

Prima ancora di conoscerlo, però, l'ho fotografato.

Era seduto lì, in mezzo alla gente, alle luci, alle voci della festa.
Non so spiegare bene cosa mi abbia colpita. Forse il suo sguardo. Forse quelle mani. Forse quel modo di stare in mezzo a tante persone e sembrare, per un istante, altrove.

Gli ho rubato uno scatto... Poi mi sono avvicinata e gliel'ho mostrato.

E da una fotografia è cominciato un incontro.

Luigi è stato professore di italiano e storia. Ha insegnato per tanti anni e tanti anni fa è arrivato qui insieme a sua moglie, Carmela.

Lei aveva dieci anni meno di lui e si erano conosciuti perché Luigi le dava ripetizioni.
Poi si erano innamorati.

Mentre me lo raccontava ha sorriso ricordando che, durante tutto il loro primo anno di fidanzamento, Carmela continuava a dargli del voi.

Mi ha fatto sorridere immaginarli così. Giovani, innamorati e ancora un po' professore e studentessa.

Poi la nostra conversazione è andata altrove e abbiamo parlato di fede.
Di un cattolicesimo che possa essere anche critico, capace di interrogarsi.
Abbiamo parlato di quanto, forse, Gesù si possa incontrare soprattutto nelle persone vere, nell'umanità che ci passa accanto.

E, inevitabilmente, abbiamo parlato d'amore.

Luigi mi ha detto che quando si condivide la vita con qualcuno non bisognerebbe mai commettere l'errore di pensare che l'altro sappia già.

Bisogna dirle le cose.

Bisogna dire ti amo.
Bisogna dire sei importante per me.
Bisogna dire quello che vediamo nell'altro mentre abbiamo ancora la possibilità di guardarlo negli occhi.

Carmela non c'è più.

È morta tre anni fa.
Un tumore se l'è portata via in tre mesi.

E a un certo punto, mentre parlavamo della donna con cui aveva condiviso la sua vita, Luigi ha detto semplicemente:

«Mia moglie era bellissima. E non gliel'ho mai detto.»

Questa frase mi ha attraversata, perché a volte amiamo qualcuno per una vita intera e siamo convinti che sappia tutto.

Che sappia quanto lo troviamo bello.
Quanto siamo fieri di lui.
Quanto ci piace averlo accanto.
Quanto un pezzo della nostra felicità abbia il suo nome.

Pensiamo che si veda e forse si vede davvero, ma sentirlo dire è un'altra cosa.

Stasera sono andata a una sagra e, in mezzo a centinaia di persone, il mio sguardo si è fermato su un uomo che non avevo mai visto.

Ho scattato una fotografia pensando di aver catturato un momento.

Invece è stato Luigi a regalare qualcosa a me.

Un pezzo della sua vita.
Il ricordo di Carmela.
E una frase che credo porterò con me:

non lasciamo che le parole più belle diventino parole che avremmo voluto dire.

Diciamole.

Finché siamo in tempo.

30/07/2026

"Prendersi cura di sé significa anche concedersi il tempo di rallentare."
✨ Buone vacanze! Ci vediamo dal 7 settembre.

23/04/2026

A volte non è l’ansia che dura così tanto.
È tutto quello che ci costruiamo sopra.
Il bisogno di capirla subito.
Di controllarla.
Di farla andare via il prima possibile.
E più ci proviamo… più resta.
Perché l’ansia, da sola, è un’onda.
Fa il suo movimento e si esaurisce.
È il rimuginio che la tiene viva.
Quel dialogo continuo nella testa che non si ferma mai.
Non è facile smettere, lo so.
Ma si può imparare, piano.
A lasciare che un pensiero passi
senza doverlo seguire per forza.
A fidarsi un po’ di più del corpo,
che spesso sa già cosa fare.
✨ Non devi controllare tutto.
A volte, basta non alimentarlo.

Se ti ritrovi in queste parole, non sei solo/a.
Ci si lavora, insieme.

Ci sono giorni in cui esci da una seduta e pensi: “Sto meglio, forse ce la sto facendo davvero”.E poi ce ne sono altri i...
09/04/2026

Ci sono giorni in cui esci da una seduta e pensi: “Sto meglio, forse ce la sto facendo davvero”.

E poi ce ne sono altri in cui basta poco per sentirsi di nuovo travolti. Una frase, un ricordo, una paura, una delusione. E sembra di essere tornati indietro.

Ma tornare a stare male non significa aver fallito. Non cancella il lavoro fatto. Non vuol dire essere di nuovo al punto di partenza.

Perché crescere fa questo. Ti porta avanti, poi ti rimette davanti a qualcosa che fa ancora male. Ti illude di non essere cambiato abbastanza. Ma spesso, proprio in quei momenti, ti accorgi che qualcosa è diverso: magari crolli, ma chiedi aiuto; magari piangi, ma non ti giudichi; magari hai paura, ma resti.

E forse è proprio questo il cambiamento. Non non stare mai male. Ma imparare a non lasciarsi più soli dentro quel dolore.

19/03/2026

Oggi celebriamo i padri non come supereroi invincibili, ma come presenze significative.
Il nostro grazie va a chi ha saputo essere una “base sicura”: quel luogo in cui il sistema nervoso può uscire dallo stato di allerta e trovare riposo nella co-regolazione.
Grazie a chi, con una presenza sintonizzata, ci ha permesso di attraversare la vulnerabilità senza paura, riconoscendo e validando i nostri bisogni più profondi.
Celebriamo chi ci ha trasmesso non solo passioni, ma anche risorse interiori e modelli di resilienza che oggi ci accompagnano nelle sfide della vita.
Grazie a chi ci ha lasciato essere piccoli, custodendo il nostro spazio di crescita: è proprio da quella sicurezza che nasce un Sé più integrato e la possibilità di stare nel mondo da adulti.
Auguri a chi ha guidato, a chi continua a esserci e a chi vive dentro di noi come una risorsa interiorizzata, orientando i nostri passi.

18/02/2026
Intervista su  https://youtu.be/Xjn60_kj5_Q?si=YQ8DFWyqcu9rEEbkParlare di adolescenti e Intelligenza Artificiale signifi...
27/11/2025

Intervista su

https://youtu.be/Xjn60_kj5_Q?si=YQ8DFWyqcu9rEEbk

Parlare di adolescenti e Intelligenza Artificiale significa parlare di emozioni: solitudine, bisogno di ascolto, ricerca di uno spazio sicuro.

L’IA può dare parole, ma non può dare presenza.
Illumina, ma non scalda.

Il compito di noi adulti è restare accanto ai ragazzi, insegnargli a distinguere tra una risposta e una relazione.
Perché la crescita vera nasce sempre dagli incontri umani. 🤍

✨ Un anno di NepenteUn anno fa prendeva vita questo spazio che avevamo immaginato e desiderato a lungo.Un luogo che non ...
12/11/2025

✨ Un anno di Nepente

Un anno fa prendeva vita questo spazio che avevamo immaginato e desiderato a lungo.
Un luogo che non è solo uno studio, ma un piccolo mondo fatto di ascolto, incontro, crescita e possibilità.

Nepente è nato come spazio polifunzionale, ma in questo primo anno è diventato molto di più: un contenitore di esperienze, emozioni e relazioni.
Ogni persona che ne ha fatto parte ha contribuito a renderlo vivo, accogliente, autentico.

Aprire le porte di Nepente è stato un atto di fiducia — in me stessa, nel nostro lavoro, e nella forza trasformativa delle persone che abbiamo incontrato.

Grazie a chi ha creduto in questo progetto, a chi lo abita, a chi ogni giorno lo sceglie come luogo in cui prendersi cura di sé.
È solo l’inizio 🌱

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Via Angelo Olivieri, 32
Rome
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Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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