26/10/2023
“ O mangio pochissimo, oppure mangio troppo”�“ O non mangio nemmeno un biscotto, o ne mangio una scatola intera”
“O rinuncio a tutte le occasioni di convivialita’ e raggiungo sempre i miei amici dopo cena, oppure a cena fuori non riesco a fermarmi“
“O non mi alleno per niente, o lo faccio tutti i giorni” 😅�“ Se non seguo per filo e per segno il piano alimentare ricomincerò per bene domani e oggi posso mangiare quello che mi pare tanto ormai la giornata è andata persa”
La mentalità del “tutto o niente” è la mentalità dell’80 per cento dei pazienti al primo colloquio. Ed è proprio questa mentalità una delle cause di fallimento di un percorso nutrizionale.
È inutile pensare che alla prima scivolata verso cibi proibiti (che, spoiler, non esistono), debba seguire per forza un lungo periodo di NON DIETA, semplicemente perché “tanto ormai ho buttato via settimane o mesi di lavoro”. È importante insegnare al paziente che oltre al tutto ed al niente esistono varie sfumature, esistono diverse opzioni. Che in campo nutrizionale (e secondo me nella vita) la via più giusta non è il SUCCESSO o l’INSUCCESSO. È LA VIA DI MEZZO, l’EQUILIBRIO.
Meglio allenarti 3 volte a settimana per sempre piuttosto che tutti i giorni per un mese soltanto. Meglio concederti una colazione con una piccola brioche oggi ed una con un piccolo cornetto domani se ti piacciono e non riesci a farne a meno, piuttosto che arrivare a privartene prima e ad esagerare poi. Ricorda che la regola dell’80/20 (cibi sani/cibi “meno sani”) vale sempre.
La persona deve essere EDUCATA a pensare che la regola è il punto di riferimento e che la trasgressione DEVE NECESSARIAMENTE far parte del percorso.