05/06/2026
del (di M. Pallonari) ⬇️
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𝑃𝑎𝑟𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑒𝑛𝑡𝑢𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑖𝑙 𝑡𝑟𝑒𝑛𝑑 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑓𝑓𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑟𝑚𝑎𝑐𝑖𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒.
Sembra dunque emergere un dato fondamentale e sicuramente non equivoco: i giovani – come clienti ma sempre più spesso anche come figli di… – tendono sempre meno a visitare [o, rispettivamente, ad apprezzare] la farmacia tradizionale, propendendo talora [...] verso il web [...].
Tutto questo potrebbe da par suo [...] scoraggiare o non incoraggiare i figli ad assumere le redini della farmacia, come d’altronde sembrerebbero certificare anche certi commenti all’altra Sediva News, quella del 27 maggio u.s. [“Il “rifiuto” dei figli: se la farmacia non è più un desiderio, ma un peso”] [...].
Per invertire questa tendenza e dimostrare [...] ai nostri figli e alla Generazione Z e ai Millennials che la farmacia non è un “peso” polveroso [...] è necessario cambiare paradigma, tenendo comunque ben presente che l’attrattività oggi non si misura più sulla disponibilità del farmaco a scaffale, ma sulla capacità di offrire quel che, ad esempio, il web non potrà mai standardizzare, e cioè l’esperienza, la personalizzazione e la capillarità del servizio.
Insomma, la farmacia può/deve diventare un punto di riferimento anche per le nuove generazioni, ma deve evolvere verso un modello più veloce, digitale e guidato dall’esperienza.
Mostrare una farmacia snella, digitalizzata, orientata ai servizi e con una redditività difesa grazie a una gestione manageriale illuminata è l’unico vero antidoto alla disaffezione dei giovani [...] e dunque, per ciò solo, anche un antidoto al “rifiuto” dei figli.
Solo trasformando la farmacia da un luogo di adempimenti burocratici a un’impresa di consulenza dinamica e gratificante, le nuove generazioni torneranno a vedervi un desiderio da realizzare e un’attività genitoriale da continuare [...].
Ma per fare tutto questo è necessario un esame di coscienza da parte di noi “genitori farmacisti”: dobbiamo avere cioè il coraggio di fare un passo di lato, abbandonando quell’atteggiamento solipsistico e accentratore [...] per dare reale spazio alla creatività, alle idee innovative e alle visioni contemporanee [anche] dei nostri figli [...].
Abbiamo profondamente bisogno [...] della loro freschezza, della loro energia e della loro passione ed è proprio quando la loro spinta innovativa si mescola strettamente con la nostra esperienza e la nostra memoria storica che si crea la formula perfetta [...].
Per ulteriori approfondimenti 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/06/05/ancora-sullattrattivita-della-farmacia-per-i-giovani-e-i-nostri-figli/