24/04/2026
Non conta quanto tempo si presta servizio a una diocesi .. …conta il modo in cui lo si vive.
Oggi, nel 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di S.E. don Domenico Cornacchia, la cattedrale gremita ha voluto onorare sia il quanto che il come: perché il suo sorriso, la sua mitezza, la sua disponibilità hanno rappresentato un dono prezioso per tutta la nostra Chiesa locale.
Quel suo modo discreto di sostenere le proprie convinzioni, di richiamarci con omelie dal messaggio limpido e incisivo, è ormai parte del patrimonio spirituale della nostra comunità.
Per dieci anni don Mimmo ha guidato anche la Comunità CASA don Tonino Bello, accompagnandola nel delicato ma necessario percorso di ammodernamento richiesto dalle nuove normative.
Lo ha fatto con passo leggero, quasi in punta di piedi, per non alterare il progetto originario del fondatore, il venerabile don Tonino .. … eppure con fermezza, visione e cura.
Ha traghettato la CASA verso un tempo nuovo, rendendola capace di accogliere giovani segnati da molteplici dipendenze, compresa la ludopatia.
Caro don Mimmo, le Sante Messe celebrate sull’altare d’ulivo della nostra piccola chiesetta tra le querce raccontano l’umiltà con cui, servo di Dio e del Dio degli ultimi, hai reso concreta la “chiesa del grembiule”.
Hai incontrato, ascoltato, sorriso .. … hai rialzato chi aveva smarrito la strada .. …
Per questo oggi ti diciamo grazie.
Perché i tuoi gesti di accoglienza hanno lasciato un segno profondo in chi attraversava deserti di solitudine e nebbie di indifferenza.
E perché il tuo caMMino con noi continua, nelle radici che hai piantato e nei frutti che verranno.