Comunità Casa Don Tonino Bello

Comunità Casa Don Tonino Bello Comunità

Non conta quanto tempo si presta servizio a una diocesi .. …conta il modo in cui lo si vive.Oggi, nel 50° anniversario d...
24/04/2026

Non conta quanto tempo si presta servizio a una diocesi .. …conta il modo in cui lo si vive.
Oggi, nel 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di S.E. don Domenico Cornacchia, la cattedrale gremita ha voluto onorare sia il quanto che il come: perché il suo sorriso, la sua mitezza, la sua disponibilità hanno rappresentato un dono prezioso per tutta la nostra Chiesa locale.

Quel suo modo discreto di sostenere le proprie convinzioni, di richiamarci con omelie dal messaggio limpido e incisivo, è ormai parte del patrimonio spirituale della nostra comunità.

Per dieci anni don Mimmo ha guidato anche la Comunità CASA don Tonino Bello, accompagnandola nel delicato ma necessario percorso di ammodernamento richiesto dalle nuove normative.
Lo ha fatto con passo leggero, quasi in punta di piedi, per non alterare il progetto originario del fondatore, il venerabile don Tonino .. … eppure con fermezza, visione e cura.
Ha traghettato la CASA verso un tempo nuovo, rendendola capace di accogliere giovani segnati da molteplici dipendenze, compresa la ludopatia.

Caro don Mimmo, le Sante Messe celebrate sull’altare d’ulivo della nostra piccola chiesetta tra le querce raccontano l’umiltà con cui, servo di Dio e del Dio degli ultimi, hai reso concreta la “chiesa del grembiule”.
Hai incontrato, ascoltato, sorriso .. … hai rialzato chi aveva smarrito la strada .. …

Per questo oggi ti diciamo grazie.
Perché i tuoi gesti di accoglienza hanno lasciato un segno profondo in chi attraversava deserti di solitudine e nebbie di indifferenza.

E perché il tuo caMMino con noi continua, nelle radici che hai piantato e nei frutti che verranno.

In questo giorno di primavera .. … quando l’inverno sembra non voler cedere il passo e le nuvole, il vento e la pioggia ...
22/04/2026

In questo giorno di primavera .. … quando l’inverno sembra non voler cedere il passo e le nuvole, il vento e la pioggia ci sorprendono ancora .. … ci accorgiamo che ogni stagione nuova porta con sé un piccolo tremore.
È sempre così: quando arriva qualcosa di inatteso, una parte di noi vorrebbe trattenere il tempo .. … restare dove tutto è familiare .. … non esporsi all’incertezza del nuovo.

Eppure oggi la nostra Chiesa ha vissuto un passaggio di grazia.
S.E. Mons. Domenico Basile, figlio di questa terra, uomo di preghiera e di ascolto, pastore mite e appassionato, ha fatto il suo ingresso come nuovo vescovo della diocesi di Molfetta‑Ruvo‑Giovinazzo‑Terlizzi.

Nella sua omelia ha richiamato una frase che ci tocca profondamente, perché parla anche della nostra storia, del nostro stile, del nostro caMMino:

“Se vogliamo camminare lontano, dobbiamo camminare insieme.”

È un’eredità viva di don Tonino .. … una bussola che continua a indicarci la direzione.
Ed è lo stesso spirito che anima la Comunità CASA, fondata da lui nel 1984, dove ogni giorno si accolgono uomini feriti dalle dipendenze, e dove la fraternità non è un’idea ma un gesto concreto, quotidiano.

Da oggi, secondo il nostro Statuto, Mons. Domenico Basile è il nuovo Presidente della Comunità CASA.

Lo accogliamo con gratitudine, con fiducia, con il cuore aperto.
Siamo certi che saprà custodire e rilanciare questo luogo di misericordia, dove la dignità rinasce e dove ogni passo diventa parte di un caMMino condiviso.

Benvenuto, don Domenico .. … possa sentirsi davvero a CASA.

Sono trascorsi 33 anni dal triste giorno in cui don Tonino ci ha lasciati. Eppure il suo non essere più tra noi, il non ...
19/04/2026

Sono trascorsi 33 anni dal triste giorno in cui don Tonino ci ha lasciati.
Eppure il suo non essere più tra noi, il non poterlo incontrare, salutare ricevendo il suo sorriso che accoglie, ascoltare le sue indimenticabili omelie dal marcato accento salentino, ci manca.. ...

E in questo non rassegnarci all'assenza della sua persona, si rafforza la potenza del suo messaggio, l'efficacia delle sue parole.
È come se per non far scolorire il ricordo dei suoi gesti, delle scelte forti, dei discorsi incisivi, delle idee innovative, noi tutti stessimo colorando a tratti marcati la personalità di un uomo che va oltre il tempo.

Il percorso di santificazione è in corso, è ora venerabile, e ci consola vedere che il suo sogno di accoglienza continua a fare miracoli presso la comunità CASA.

Vi entrano infatti esistenze ingarbugliate e sottomesse alle dipendenze e vi escono persone con un progetto di vita degno e rispettabile.

Quale modo migliore per sentire che don Tonino è ancora tra noi?

La Pasqua ci ricorda che la vita sa rialzarsi .. …Lo vediamo nei campi che tornano a fiorire, nei germogli che rompono l...
05/04/2026

La Pasqua ci ricorda che la vita sa rialzarsi .. …

Lo vediamo nei campi che tornano a fiorire, nei germogli che rompono la terra, nei papaveri che resistono al vento e in quei due alberi che, quasi abbracciandosi, disegnano un cuore.

Con i ragazzi della C.A.S.A. diciamo grazie per ogni rinascita quotidiana, piccola o grande, che nasce dal coraggio di rimettersi in cammino.

E come ci ricorda don Tonino, “la speranza è un rischio da correre”: continuiamo a correrlo insieme, nel nostro caMMino .. ...

01/04/2026

Dalla terra della C.A.S.A. .. … alla Cattedrale di Molfetta. Dalle mani dei nostri ragazzi .. … all’altare della Messa Crismale.

L’olio che S.E. Mons. Domenico Cornacchia ha benedetto oggi è il frutto di un lavoro che cura, che educa, che restituisce futuro. Un lavoro che diventa terapia, responsabilità, dignità ritrovata.

Vedere quel dono, nato tra gli ulivi della nostra Comunità, diventare olio santo per tutta la Diocesi è un segno che commuove e che illumina il nostro caMMino.

Quell'olio sarà mescolato al bergamotto proveniente dalla locride, dai frutti che crescono nelle terre confiscate alla mafia e sarà così ancora più prezioso, più denso, più carico di significato.

L'olio Santo che nascerà da questo connubio è un unguento sacro perché contiene l'intenzione di libertà: libertà dalle dipendenze, dalle mafie, dalle scelte sbagliate.

Possa essere un inno alla libertà di chi passo dopo passo, riconquista la sua vita riappropriandosene

VIA CRUCIS NEL BOSCOLunedì, 30 marzo 2026Guardatevi intorno .. … dove siamo?Siamo in un luogo che parla da sé: campi su ...
30/03/2026

VIA CRUCIS NEL BOSCO
Lunedì, 30 marzo 2026

Guardatevi intorno .. … dove siamo?

Siamo in un luogo che parla da sé: campi su cui nessuno avrebbe scommesso sono diventati fertili orti, serre, uliveti e mandorleti; da esistenze ingarbugliate, da vite offuscate dalle nebbie f***e e vischiose delle dipendenze, sono nati progetti che restituiscono dignità e futuro.

Penso al laboratorio “Buoni come fatti in C.A.S.A.”, penso al percorso contro la ludopatia che accompagna chi ha smarrito la libertà del gioco e ritrova, passo dopo passo, la libertà della vita.

Sono segni concreti che ci ricordano che qui, ogni giorno, accadono piccoli-grandi miracoli.

Miracoli che ci insegnano che non bisogna mai perdere la speranza, la fiducia, la Fede.

Perché è grazie alla Fede che possiamo parlare di futuro, di progetti, di rinascite; è grazie alla Fede che si aprono vie d’uscita proprio quando tutto sembrava perduto.

Oggi ci troviamo nel vivaio dei progetti: la Comunità C.A.S.A. è una vera e propria incubatrice di futuro, di visioni, di sogni che diventano realtà grazie al lavoro infaticabile di operatori, volontari e ragazzi che ogni giorno scelgono di rimettersi in caMMino.

Vivere qui la Via Crucis significa condividere una preghiera che ha il sapore della speranza; significa dare un segno concreto di vicinanza a chi vive momenti di estrema fragilità; significa offrire quella “ala di riserva” che don Tonino ci ha insegnato a riconoscere come dono ricevuto, per poter sostenere il fratello che fatica.

Oggi la voce del racconto di vita di ogni ragazzo si è mescolata all’Ascolto che diventa preghiera, e tutto questo è caMMino: un cammino verso una versione di noi più vera, più umana, più cristiana.

Come ogni anno, la Comunità offre alla Diocesi l’olio ricavato dagli ulivi della C.A.S.A., perché, con la benedizione, diventi olio santo per i sacramenti.

È un segno semplice ma eloquente: testimonia il lavoro, l’impegno, la cura .. … e ci ricorda che, se conditi da fiducia e da Fede, anche i gesti più umili possono portare frutti grandi e dare tanta soddisfazione.

Potremmo dire che questo è l’ultimo giorno di S.E. qui in Comunità C.A.S.A. come Vescovo e come Presidente.

Ma sarebbe troppo malinconico.

E allora preferiamo guardarlo da un’altra prospettiva: oggi può essere il primo giorno di don Mimmo come socio onorario, come socio volontario, come fratello in servizio accanto a noi.

Così potrà continuare a mantenere vivo il legame con una realtà che ha ereditato e che ha custodito con attenzione, facendo sempre in modo che non si allontanasse mai dall’idea di accoglienza di don Tonino, suo fondatore.

Oggi doniamo alla Comunità due quadri: raccontano due momenti speciali del nostro caMMino condiviso, la piantumazione del mandorleto e dell’albero di castagne dedicato a S.E. Domenico Cornacchia.

Saranno memoria viva della sua presenza incisiva nel nostro
caMMino.

E mentre gli alberi affondano le radici e si innalzano verso il cielo, crescerà anche il valore del ricordo di ciò che qui abbiamo fatto germogliare.

Un grazie sincero ai ragazzi della Comunità, agli operatori e ai volontari che, con il loro impegno silenzioso e concreto, hanno preparato il bosco e reso possibile questa Via Crucis così bella, così intensa, così vera.
Il loro lavoro è il terreno buono su cui germoglia ogni gesto di speranza.

Un ringraziamento speciale va ai ragazzi che hanno avuto il coraggio di raccontarsi, di mettere parole sulle proprie ferite e sulle proprie rinascite.

E allora, buon caMMino verso una Pasqua che sia rinascita a
nuova vita, più consapevole e ricca di gratitudine.

Giulio Pisani
Vicepresidente Comunità C.A.S.A.

A causa delle avverse condizioni meteorologiche la Via Crucis nel bosco, prevista per oggi alle 16.00, è rinviata a lune...
26/03/2026

A causa delle avverse condizioni meteorologiche la Via Crucis nel bosco, prevista per oggi alle 16.00, è rinviata a lunedì 30 marzo alla stessa ora.

Vivremo comunque insieme questo cammino di preghiera e testimonianza, accompagnati dagli ospiti della Comunità e da S.E. Mons. Cornacchia.
Vi aspettiamo. 🌿🌈👣

Gli ulivi che ricominciano a germogliare, nonostante il vento ancora freddo di marzo, ci ricordano che la vita trova sem...
23/03/2026

Gli ulivi che ricominciano a germogliare, nonostante il vento ancora freddo di marzo, ci ricordano che la vita trova sempre la forza di rinascere.

È un invito silenzioso alla speranza, alla fiducia, alla possibilità di ricominciare.

Su questa stessa fiducia, nel cambiamento, nella cura reciproca, nella preghiera condivisa, la Comunità C.A.S.A. “don Tonino Bello” fonda da sempre il proprio caMMino accanto alle persone più fragili.

E risuona attuale l’invito di don Tonino a “stare dalla parte degli ultimi, perché è lì che Dio ha piantato la sua tenda”, un richiamo che continua a orientare il nostro servizio quotidiano.

Anche quest’anno vi invitiamo a partecipare alla tradizionale Via Crucis nel bosco, che si terrà venerdì 27 marzo alle ore 16.00 presso la Comunità C.A.S.A. a Ruvo di Puglia: un momento di raccoglimento in cui la meditazione sulla Passione di Cristo si intreccia con le testimonianze degli ospiti che stanno ritrovando dignità, equilibrio e vita nuova.

La celebrazione sarà presieduta da S.E. Mons. Domenico Cornacchia, che accompagnerà la Comunità in questo rito così sentito.

L’edizione di quest’anno avrà un valore particolarmente significativo: sarà infatti l’occasione per rivolgere a don Mimmo un saluto riconoscente al termine del suo servizio episcopale, segnato da vicinanza, ascolto e paterna attenzione verso la nostra realtà.

La Comunità C.A.S.A. invita fedeli, istituzioni, associazioni e operatori del territorio a condividere questo momento di fede e di umanità, perché, come ci insegnano i nostri ospiti, la speranza cresce quando qualcuno ci cammina accanto.

Lasciarci cullare: il compleanno di don ToninoQuando giocando a tombola a Natale esce il numero 90, si dice "il vecchio ...
17/03/2026

Lasciarci cullare: il compleanno di don Tonino

Quando giocando a tombola a Natale esce il numero 90, si dice "il vecchio vecchio".. ...

Oggi don Tonino avrebbe compiuto 91 anni, eppure nessuna delle sue parole, neanche uno dei suoi indimenticabili discorsi mostra i segni del tempo.. ...

È stato un uomo incredibilmente moderno e la sua visione della vita resta attualissima.. ...

Sono passati 33 anni dalla sua dolorosa e prematura scomparsa, eppure l'Ascolto dell'altro è di grande attualità, così come la ricerca di una idea di Pace concreta, duratura e tangibile.

Buon compleanno don Tonino.

Oggi è mercoledì e mi torna in mente un meraviglioso mercoledì di Quaresima, quando davanti ad una cattedrale piena piena di noingiovani, hai messo col mangiacassette la canzone .. … "Ti voglio cullare, cullare, posandoti sull'onda del mare" .. … e hai invitato tutti a lasciarci cullare dal buon Dio, a posarci con fiducia sulle onde del mare della vita.

Un invito che resta vivo .. ... e che continua a orientare il nostro caMMino di comunità.

Calendano, 24 dicembre 2025Carissimi,vi abbiamo lanciato un invito, e voi lo avete colto.Grazie di essere qui, a condivi...
24/12/2025

Calendano, 24 dicembre 2025

Carissimi,
vi abbiamo lanciato un invito, e voi lo avete colto.

Grazie di essere qui, a condividere questo momento di preghiera che, da ben quarantuno anni, è diventato un appuntamento imprescindibile per la nostra Comunità CASA. Un momento che ci ricorda chi siamo, da dove veniamo e verso quale luce continuiamo a caMMinare.

Questa sera vorrei chiedervi: avete colto anche l’invito alla gratitudine?

Guardatevi intorno.

Siate grati per il calore di amici sinceri, per la presenza di chi vi vuole bene e vi accompagna.
Siate grati per il cibo che oggi gusterete, per le piccole cose che spesso passano inosservate: un sorriso, un abbraccio, una parola detta con sincerità, un momento di ascolto vero.

Perché, come il mare è fatto di infinite gocce d’acqua, così la felicità nasce da tante sorgenti diverse. E ciascuno di voi è una di queste sorgenti.

Ogni parola che direte, ogni stretta di mano, ogni pacca sulla spalla, ogni abbraccio può fare la differenza. Può diventare un seme di speranza per il fratello accanto a voi.

È vero: siamo individui.
Ma è altrettanto vero che siamo legati gli uni agli altri, come gli alberi di una foresta che, sottoterra, intrecciano le radici per sostenersi, nutrirsi e resistere insieme alle tempeste.

Così è la nostra comunità: un intreccio di storie, fragilità, rinascite, cadute e ripartenze. E in questo intreccio nessuno è solo.

Per questo, questa sera, desidero esprimere una gratitudine speciale.

Grazie a S.E. Mons. Domenico Cornacchia, nostro Presidente, per aver celebrato questa Eucaristia e per la sua vicinanza costante, discreta e paterna alla Comunità CASA. La sua presenza non è mai formale: è un segno concreto di cura e di fiducia.

Grazie alla Cooperativa Oasi2, che oggi guida la comunità con professionalità, dedizione e una competenza che non è mai solo tecnica, ma profondamente umana.

Grazie agli operatori e al padre spirituale, che ogni giorno si fanno carico delle fatiche e dei progressi di ciascuno, con pazienza, fermezza e cuore.

Grazie ai volontari, che donano tempo, energie e sorrisi senza chiedere nulla in cambio. La loro presenza è un dono silenzioso ma indispensabile.

E infine, grazie a voi, ragazzi e famiglie della comunità.
Perché il vostro caMMino, con le sue sfide e le sue conquiste, è la testimonianza più luminosa che la speranza non è un’idea astratta, ma una strada concreta che si percorre insieme.

Il Natale ci ricorda che la luce nasce sempre in un luogo semplice, fragile, inatteso. E quella luce, se la custodiamo insieme, può illuminare anche gli inverni più duri della vita.

Con questo spirito, con questo intreccio di gratitudine e speranza, vi auguro di cuore un Buon Natale.

Giulio Pisani
Vicepresidente Comunità CASA don Tonino Bello

Indirizzo

ProVia Ruvo/Calendano Z. R. 153
Ruvo Di
70037

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