22/05/2026
L.194/78. OGGI NE CELEBRIAMO I 48 ANNI
📆Oggi festeggiamo una data importante. Celebriamo una conquista di libertà per le donne, celebriamo l'affermazione del loro diritto ad autodeterminarsi, a scegliere per se stesse, del proprio corpo e a farlo libere e consapevoli, contro ogni stigma e pretesa di controllo e sottomissione.
✍️Nata alla fine degli anni '70 dopo una battaglia e una discussione animata e di certo non indolore, che ha riguardato tutte le donne (dentro e fuori i partiti e i movimenti), la legge 194/78 compie oggi 48 anni.
Anni portati con sacrificio: la l.194/78 è costantemente sotto attacco e non ancora compiutamente applicata.
👉Attacchi da parte di associazioni oltranziste e contrarie al diritto di scelta delle donne, gli anti-choice, e da tagli al sistema sanitario pubblico, dal depotenziamento dei consultori, dal mancato accesso all'IVG farmacologica e, dulcis in undo, dalla presenza preponderante di personale medico e paramedico obiettore.
⚖️Sono questi i principali ostacoli a una legge fondamentale, che riconosce il diritto all'IVG e una maternità voluta, scelta, desiderata, non imposta. A una legge che sancisce che la libertà delle donne passa attraverso l’autodeterminazione e il diritto di scegliere liberamente sul proprio corpo, la propria salute, la priopria vita.
🎯Difendere la 194 significa difendere insieme alla libertà delle donne, la sanità pubblica ( a proposito qui il link per votare i nostri referendum su diritto alla salute 👉 www.salutediritto.it e regolamentazione degli appalti 👉 https://www.cgil.it/proposte-di-legge-di-iniziativa-popolare/i-diritti-non-si-appaltano).
🎯Significa difendere i consultori, la laicità dello Stato, il diritto alla salute sessuale e riproduttiva e a una genitorialità desiderata e consapevole.
Un diritto, quest'ultimo, ampiamente negato in molte parti d'Italia e in particolare in Campania.
👩💼Secondo gli ultimi dati della relazione del Ministero della Salute, riferito all'anno 2023, il numero dei consultori è sceso a 121 (molto al di sotto di quanto previsto dalla legge istitutiva, la n.405/1975). Nonostante l'elevato tasso di personale medico e paramedico obiettore di coscienza (in tutte le categorie superiamo la media nazionale e in alcune, come quella del personale non medico addirittura la doppiamo), il sistema di offerta del servizio IVG, tra luci e ombre continua a reggere in regione.
📊L' 86% delle IVG è effettuato entro la decima settima di gestazione e il 76% degli interventi è effettuato entro i 14 giorni dall'emissione del certificato.
📊L'86,2% degli interventi è effettuato in una struttura pubblica, nonostante sia solo il 27,3% degli stabilimento con reparto di ostetricia e ginecologia a effettuare IVG.
💊Nonostante cresca il ricorso all'IVG farmacologica (46,2%), il 46,9% degli interventi è ancora effettuato in via chirurgica, attraverso l'isterosuzione.
👩⚕️L'IVG è un intervento sicuro, a confermarlo è un dato: il 99% degli interventi non ha avuto complicanze.
♀️ A decidere di interrompere una gravidanza sono donne per il 97,3% dei casi di età compresa tra i 18 e i 49 anni (oltre il 64% è concentrato nella fascia 25-39 anni), nel 55,1% dei casi nubili; nel 40,1% coniugate; con una licenza media (37,4%) o superiore (46,1%); occupata (36,3%) e alla prima IVG (79%).
👱♀️Il 9,9% delle IVG è effettuato da donne con cittadinanza straniera. Di queste il 50% è effettuato da cittadine provenienti dall’est euroopeo, mentre circa il 25% da donne provenienti dall’Africa.
Gaetanina Ricciardi Cgil Napoli e Campania Belle Ciao