Dott.ssa Silvia Marino Biologa della Riproduzione

Dott.ssa Silvia Marino Biologa della Riproduzione Diventare genitori è un diritto di tutti! Embriologa esperta in Fecondazione Assistita
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L'EMBRIONE PUÒ DIVIDERSI? La risposta è Sì. Il tasso di gravidanze gemellari dopo un singolo impianto è dell’1,6%.Circa ...
31/07/2026

L'EMBRIONE PUÒ DIVIDERSI?

La risposta è Sì.

Il tasso di gravidanze gemellari dopo un singolo impianto è dell’1,6%.

Circa l’1,36% delle gestazioni è legato a un processo chiamato meiosi zigotica.

Può accadere che un singolo embrione si divida dando origine ai gemelli monozigoti (identici), che derivano da un unico ovocita e un unico spermatozoo.

È lo zigote, ossia l'embrione, al primo giorno di sviluppo che si scinde in due parti, formando così due embrioni.

Essi, nonostante siano geneticamente identici, continuano il proprio sviluppo singolarmente.

La meiosi zigotica si verifica tra il secondo e il sesto giorno dopo la fecondazione dell’ovocita.

Può essere difficile capire quali gravidanze multiple sono frutto di meiosi zigotica e quali di altri fattori.

In alcuni casi, un atto sessuale nel periodo del ciclo di Fertilizzazione in Vitro (IVF) si può tradurre in una doppia .

Una causata dalla Fecondazione in Vitro e l’altra naturale.

L’unico modo sicuro è usare gli ultrasuoni per vedere se ci sono più sacchi gestazionali e quanti sono i feti.

Se i feti sono più dei sacchi gestazionali, allora la gravidanza multipla è causata dalla meiosi zigotica.

In alcuni casi sarebbe consigliato trasferire un solo embrione durante la Fecondazione in Vitro.

In questo modo si potrebbe ridurre, in maniera significativa, il rischio di gravidanze multiple.

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Oggi, la   è impiegata a livello mondiale, con una percentuale di sopravvivenza del materiale biologico vitrificato di o...
27/07/2026

Oggi, la è impiegata a livello mondiale, con una percentuale di sopravvivenza del materiale biologico vitrificato di oltre il 95% ⬆

Tale processo permette di congelare ovociti ed embrioni, eliminando all'interno e all'esterno delle cellule vitrificate, la formazione di cristalli di ghiaccio ❄

Cosa non da poco, considerando che l’eventuale presenza di questi piccoli cristalli, determina la scarsa efficacia delle altre metodiche di congelamento, riducendo il tasso di sopravvivenza del materiale biologico crioconservato.

Come avviene la vitrificazione?

Si attua mediante apposite procedure, terreni di coltura supplementati con crioprotettori, appositi supporti sui quali è posizionato il materiale biologico e appositi contenitori di azoto liquido (-196°C) per il mantenimento a breve e lungo termine del materiale biologico vitrificato.

In quali casi è indicata la crioconservazione degli ovociti?

✅ Ovociti in eccesso rispetto a quelli necessari per il trattamento PMA

✅ Cause mediche che impediscono il proseguimento del trattamento

✅ Mancata disponibilità di spermatozoi il giorno del prelievo ovocitario

✅ Conservazione della prima di sottoporsi a terapie gonadotossiche (es. chemioterapia)

In quali casi è indicata la crioconservazione degli embrioni?

✅ Nel caso in cui sussistano impedimenti imprevisti al trasferimento degli embrioni formati

✅ Per consentire alla coppia l’ottenimento di una probabilità ottimale di successo

✅ Per limitare i rischi correlati all’insorgenza di gravidanze multiple e alla ripetizione di cicli di stimolazione ovarica

Posso affermare con decisione, che la vitrificazione rappresenta un’opportunità in più di prevenzione per la fertilità, per tentare nuovi cicli di PMA senza sottoporsi più volte alla stressante stimolazione ovarica.

E' una soluzione anche nel caso in cui si debba fare i conti in futuro con una possibile .

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Nel mio lavoro di embriologa incontro ogni giorno coppie che arrivano in laboratorio con una domanda semplice, ma carica...
24/07/2026

Nel mio lavoro di embriologa incontro ogni giorno coppie che arrivano in laboratorio con una domanda semplice, ma carica di emozioni: "Perché la non arriva?"

La risposta, nella maggior parte dei casi, non è immediata.

La è un processo complesso che dipende dall'equilibrio di numerosi fattori: qualità degli ovociti, qualità degli spermatozoi, corretto funzionamento dell'apparato riproduttivo femminile, sviluppo embrionale e dialogo tra embrione ed endometrio.

Per questo motivo, quando dopo 12 mesi di rapporti regolari e non protetti (o dopo 6 mesi se la donna ha più di 35 anni) non si ottiene una gravidanza, è importante che entrambi i partner intraprendano un percorso diagnostico.

L' non è esclusivamente femminile né esclusivamente maschile.

Le statistiche mostrano che le cause possono essere femminili, maschili, combinate oppure, in una parte dei casi, rimanere apparentemente inspiegate anche dopo gli accertamenti.

Dal punto di vista dell'embriologo, il laboratorio rappresenta il luogo in cui osserviamo da vicino ciò che normalmente avviene all'interno del corpo umano.

Analizziamo i gameti, valutiamo la capacità fecondante degli spermatozoi, monitoriamo lo sviluppo embrionale e selezioniamo gli embrioni con il maggiore potenziale di impianto, utilizzando metodiche validate e tecnologie sempre più avanzate.

Il mio consiglio è quello di non aspettare troppo nella speranza che "prima o poi accada".

Affidarsi a un'embriologa specializzata significa comprendere le cause dell'infertilità, ricevere informazioni corrette e costruire un percorso terapeutico personalizzato, basato sulle evidenze scientifiche.

Dietro ogni provetta, ogni ovocita, ogni spermatozoo e ogni embrione non ci sono solo cellule: c'è il progetto di una famiglia.

Ed è proprio questo che rende il lavoro dell'embriologo una professione fatta di scienza, precisione, responsabilità e profondo rispetto per la storia di ogni coppia.

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Ebbene sì, l’attività fisica è un prezioso alleato della  !Praticare sport con regolarità e a intensità moderata, miglio...
20/07/2026

Ebbene sì, l’attività fisica è un prezioso alleato della !

Praticare sport con regolarità e a intensità moderata, migliora la salute generale femminile e quella riproduttiva: aumenta il dispendio energetico essenziale ai fini del controllo del peso corporeo e riduce la frequenza di malattie croniche come quelle cardiovascolari, il diabete e l’ipertensione arteriosa.

Il movimento fa bene ed è sempre auspicabile, sia in previsione del concepimento, anche con la PMA, sia durante la .

Vi ricordo, infatti, l’importanza di una corretta vascolarizzazione per migliorare la funzionalità dell’apparato riproduttivo, di come il diabete possa interferire con la fertilità e come l’ipertensione rappresenti un rischio, in generale, e per la gestazione in particolare.

Inoltre, l’attività fisica migliora la mineralizzazione ossea, che contribuisce alla prevenzione di osteoporosi, una protezione in più in vista di gravidanza e allattamento; migliora la salute mentale, la fisiologia degli ovociti, la qualità del sonno e dell’autostima e riduce stress e ansia: tutti fattori importanti in una donna che sta percorrendo il cammino della procreazione medicalmente assistita.

Anche gli uomini sedentari, che iniziano a fare esercizio fisico dalle tre alle cinque volte a settimana, possono migliorare nel giro di pochi mesi sia la conta spermatica (numero, morfologia e motilità degli ) sia altre misure atte a valutare la qualità del liquido seminale.

Considerando che moltissime coppie non riescono a concepire proprio a causa della scarsa qualità spermatica, si tratta di un’ottima notizia!

Tuttavia, è importante scegliere lo sport più adatto e servono cautele.

⭕ Va sconsigliata un’attività sportiva troppo intensa, la pesistica della palestra (attrezzi e pesi), l’aerobica ad alto impatto o tutto ciò che richiede sforzi eccessivi, in fase di preparazione alla PMA sia, a maggior ragione, in prossimità della fecondazione in vitro e nel primo trimestre della gravidanza.

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Il mio ruolo da embriologa clinica è anche quello di attuare le tecniche di fecondazione in vitro.Si tratta di trattamen...
17/07/2026

Il mio ruolo da embriologa clinica è anche quello di attuare le tecniche di fecondazione in vitro.

Si tratta di trattamenti di procreazione medicalmente assistita e un valido supporto per tutte le coppie che non riescono a concepire in modo naturale.

Sono indicate in caso di danno tubarico, infertilità inspiegata, infertilità o sterilità maschile, endometriosi, o nel caso in cui le coppie abbiano già effettuato un ciclo di fecondazione assistita che non è andato a buon fine.

Le tecniche di fecondazione in vitro sono la FIVET e l’ICSI.

Il tutto ha inizio con una corretta diagnosi.

Successivamente, la paziente viene stimolata con dei farmaci induttori dell’ovulazione denominati gonadotropine.

Quando la paziente è pronta e le ovaie sono stimolate è possibile attuare il prelievo degli ovociti, per poter captare il liquido follicolare.

Al microscopio, vado a visualizzare gli ovociti, li vado a trattare e a porre in un terreno di coltura e successivamente in incubatore.

Dopo un paio di ore, è possibile attuare la fecondazione in vitro.

La fecondazione in vitro può avvenire tramite:

- La FIVET, in cui l’ovocita viene messo a contatto con una quota di spermatozoi e si aspetta che la fecondazione avvenga in maniera spontanea.

- L'ICSI, iniettando direttamente un singolo spermatozoo selezionato e capacitato all’interno del citoplasma dell’ovocita.

In entrambi i casi, si attende la fertilizzazione, che avviene normalmente dopo circa 16/18 ore.

La coltura cellulare, viene osservato al giorno 2, al giorno 3, al giorno 4 e giorno 5.

In terza e quinta giornata, viene effettuato il trasferimento degli embrioni.

È una procedura davvero molto semplice, supportata da una terapia farmacologica, che sarà attuata fino all’esecuzione del test di .

Al di là del tecnicismo descritto, voglio lasciavi un messaggio di non perdere la speranza, di essere positivi, di essere perseveranti nell’obiettivo che volete realizzare.

Scegliete la vostra embriologa di fiducia e mirate sempre al meglio.

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L’  è una malattia che colpisce circa il 10-15% delle donne ed è caratterizzata dalla presenza di endometrio, mucosa che...
14/07/2026

L’ è una malattia che colpisce circa il 10-15% delle donne ed è caratterizzata dalla presenza di endometrio, mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina, all’esterno dell’utero.

Determina intenso dolore pelvico che aumenta in prossimità del ciclo mestruale e una ridotta .

I sintomi non sono uguali per tutte e, talvolta, tale condizione si scopre solo quando si cerca un bambino e non si riesce ad ottenere una .

COME VIENE OSTACOLATO IL ?

L’endometriosi influisce seriamente sulla riserva ovarica e sulla qualità degli .

In particolare, gli ovociti di donne con endometriosi presentano un’anormale struttura e riduzione degli organuli citoplasmatici, deputati alla produzione di energia (mitocondri), con un loro probabile ruolo nell’inficiare i processi di .

Talvolta una cisti endometriosica su un ovaio può interferire sulla funzionalità dell’organo e sul rilascio mensile dell’ovocita da fecondare.

In altri casi, può ostruire le tube di Falloppio e impedire il passaggio degli o la ridiscesa verso l’utero dell’ovocita fecondato.

Aderenze di tessuto endometriale in altri organi possono incidere sull’impianto o sul proseguo della gravidanza.

COME GESTIRE L’ ?

Ad oggi non esiste una cura definitiva: alcuni farmaci possono bloccare la crescita del tessuto endometriale per un certo periodo, ma non ridurre quello che è già esistente.

Tale compito è affidato alla chirurgia laparoscopica che è spesso possibile, ma va evidenziata la possibilità di recidiva.

Non sempre la chirurgia è la soluzione ottimale: va attentamente valutata una strategia conservativa che preservi la riserva ovarica con ricorso alla fecondazione nel minor tempo possibile, piuttosto che alla chirurgia, in casi lievi della malattia.

Accertata la diagnosi è opportuno rivolgersi ad uno Specialista dell’Infertilità, che possa gestire la patologia con l’applicazione di precisi protocolli studiati e adattati al singolo caso clinico.

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Quando si parla di fertilità, spesso l'attenzione si concentra sulla donna, ma anche la salute riproduttiva dell'uomo è ...
07/07/2026

Quando si parla di fertilità, spesso l'attenzione si concentra sulla donna, ma anche la salute riproduttiva dell'uomo è fondamentale.

La cosiddetta riserva spermatica non è una "scorta" di , ma rappresenta la capacità dei testicoli di produrre spermatozoi in quantità e qualità adeguate.

Diversi fattori possono influenzare questa capacità: l'età, lo stile di vita, il fumo, l'alcol, l'obesità, lo stress, alcune patologie e l'esposizione a sostanze tossiche.

È importante sapere che la fertilità maschile può essere valutata attraverso esami specifici, come lo spermiogramma, che analizza numero, motilità e morfologia degli spermatozoi.

Prendersi cura della propria salute significa anche:

✅ seguire un'alimentazione equilibrata;
✅ praticare attività fisica regolare;
✅ evitare fumo e abuso di alcol;
✅ dormire a sufficienza;
✅ sottoporsi a controlli biologici quando necessario.

La prevenzione e una diagnosi precoce possono fare la differenza.

Parlare di maschile senza tabù è il primo passo per prendersi cura del proprio benessere e affrontare con maggiore serenità un eventuale percorso verso la genitorialità.

La salute riproduttiva è salute a 360°. Informarsi oggi significa proteggere il proprio futuro.

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