Matto per la Fitoterapia e Aromaterapia

Matto per la Fitoterapia e Aromaterapia Ogni volta che, schiacciando il petalo di un fiore, una foglia, un rametto, una parte qualsiasi di una pianta, in essa c'è una molecola attiva per l'uomo.

L'accorciamento dei telomeri è risultato associato all'insorgenza di patologie correlate all'età e ad una mortalità prec...
18/05/2019

L'accorciamento dei telomeri è risultato associato all'insorgenza di patologie correlate all'età e ad una mortalità precoce. La lunghezza dei telomeri è regolata dalla telomerasi, enzima influenzato dall'esposizione a citochine proinfiammatorie e dallo stress ossidativo. Evidenze recenti avevano sottolineato che la supplementazione con acidi grassi polinsaturi omega-3 riduce la concentrazione sierica di citochine proinfiammatorie. Un nuovo studio ha ora valutato l'influenza degli omega-3 sulla lunghezza dei telomeri dei leucociti, sulla telomerasi e lo stress ossidativo. Lo studio clinico in doppio cieco è durato 4 mesi e ha coinvolto 106 adulti di mezza età in sovrappeso, sani e sedentari, che sono stati trattati o con 2,5/die di omega-3 o con 1,25 g/die di omega-3 o con placebo.

La lunghezza dei telomeri è risultata aumentata al diminuire del rapporto omega-6/omega-3 (p=0,02). I risultati ottenuti suggeriscono che un minore rapporto omega-6/omega-3 possa influenzare l'invecchiamento delle cellule. L'alterazione della triade che comprende infiammazione, stress ossidativo e invecchiamento delle cellule immunitarie e che rappresenta la condizione pre-malattia può quindi essere migliorata attraverso interventi nutrizionali.

Kiecolt-Gkaser JK et al. 'Omega-3 fatty acids, oxidative stress and leukocyte telomere lenght: a randomized controlled trial' Brain Behav Immun 2013; Feb 28; 16-24
Medicina Naturale - Ottobre 2013 p.18
http://www.oliessenziali.it/contents/it/p2822.html

Piante medicinali originali del nuovo mondo.Fin dalla preistoria l'uomo fosse stato affascinato dalle piante in particol...
07/02/2019

Piante medicinali originali del nuovo mondo.

Fin dalla preistoria l'uomo fosse stato affascinato dalle piante in particolar modo dalle virtù delle erbe medicinali, oggi dette officinali, sia come nutrimento che come cura.
La parola "Officinali" deriva dal mondo latino: ”Officina” erano infatti gli antichi laboratori in cui si estraevano le droghe usate dalla medicina popolare.
Nel mondo antico lo studio delle virtù curative delle piante conobbe un grande impulso in Egitto e Grecia, dove si ebbero importanti figure di botanici, medici e naturalisti.
Ricette terapeutiche a base di vegetali, animali e minerali ci vengono tramandate anche dai papiri egizi: il cosiddetto "papiro di Ebers" (dal nome del suo scopritore), redatto intorno al 1550 a.C., comprende un elenco di piante medicinali, molte delle quali ancora utilizzate ai giorni nostri, come il fi*****io, il timo, il coriandolo e il melograno.
Nell’antichità classica è in Grecia che prende forma l’arte del guarire; Ippocrate (V sec. a.C.) ne fu il principale artefice. Dal mondo greco l’impiego delle specie vegetali nella terapia passò a quello romano, dove l’erboristeria era ritenuta una scienza. Dioscoride (I sec. d.C.) nella sua “materia medica” tratta ben 600 semplici diversi, per lo più di natura vegetale.
Nel Rinascimento, con la nascita dei primi orti botanici e la scoperta del Nuovo Mondo, si intensificarono gli studi sulle piante alimentari e officinali, indigene ed esotiche e si appresero le conoscenze mediche degli Aztechi e di altri amerindi. L'invenzione della stampa consentì poi la pubblicazione e la divulgazione di opere botaniche.

L'escolzia (Eschscholtzia californica) chiamata anche papavero della California, è una pianta erbacea originaria di Messico e California, alta fino a 50 cm che cresce nelle zone calde e aride, in prossimità dei deserti che si trovano vicino alle coste.
Le parti aeree dell’escolzia (stelo, il fiore) contengono alcaloidi (0,5%) fitosteroli, carotenoidi e flavonoidi che conferiscono alla pianta proprietà sedative e ipnoinducenti (che favoriscono il sonno). Gli alcaloidi agiscono da un lato sull’attività cardiaca, abbassandone la pressione; dall’altro sul sistema nervoso centrale, riducendo l'attività delle cellule della corteccia cerebrale, in quanto inducono il rilassamento muscolare e stimolano il sonno.
La pianta ha anche un'azione antispasmodica e analgesica, dovuta alla presenza della chelidonia, che agisce come spasmolitico soprattutto al livello del sistema gastroenterico; è utile nei crampi notturni (i flavonoidi migliorano anche la circolazione del microcircolo), sindromi dolorose, mal di testa, spasmi colici e biliari, tosse (come calmante) e distonia neurovegetativa.

L'Amamelide virginiana trova quindi impiego nel trattamento dell'insufficienza venosa, delle emorroidi, delle turbe dell'apparato utero-ovarico, della dismenorrea, delle diarree, delle lesioni cutanee, delle flebiti, delle varici, delle infiammazioni della cute e delle mucose, delle gengiviti e delle congiuntiviti.
Le parti di pianta utilizzate in fitoterapia sono: le foglie e la cortecce dei rametti. I principi attivi caratterizzanti sono: tannini, flavonoidi, saponine, olio essenziale. I principi attivi di maggiore rilevanza nell'Amamelide virginiana sono i tannini, in modo particolare l'amamelitannino.

Il Gemmoderivato di Sequoia Gigantea possiede un'azione di tipo tonico e stimolatore endocrino. E' quindi indicato in caso di depressione, stanchezza, perdita di memoria e stati di debilitazione generale tipici della persona anziana. E' considerata la pianta tra le più utili in caso di invecchiamento, sia a livello mentale che fisico. Nelle persone avanti con gli anni, dona una sensazione di euforia ed un recupero delle forze; utile nei casi di neuroastenia con una buona azione sia sul piano fisico, che sul piano psicologico.

L’echinacea è una pianta immunostimolante molto utile per rafforzare il sistema immunitario.
La radice di echinacea contiene polisaccaridi che conferiscono alla pianta proprietà immunostimolante.
Il grosso interesse per le proprietà dell’echinacea deriva dalla sua capacità di attivare l’azione fagocitaria dei linfociti e rinforzare il sistema immunitario specifico, di adulti e bambini. Il meccanismo di azione si esplica mediante un aumento dei leucociti, in particolare dei granulociti polimorfonucleati (o neutrofili) e dei monociti-macrofagi del sistema reticolo-endoteliale, adibiti a fagocitare (mangiare) gli agenti estranei dannosi (batteri, funghi etc.).La pianta inoltre contiene flavonoidi (come la luteolina, kaempferolo, quercetina, apigenina); derivati dell’acido caffeico (echinacoside, acido clorogenico), acido cicorico, polieni, alchilamidi e olio essenziale. In particolare l'echinacoside svolge azione antibiotica e batteriostatica, in grado di inibire la replicazione di batteri difficilmente controllabili; mentre l'echinaceina conferisce alla pianta proprietà antinfiammatoria corticosimile.Infine la presenza di acido cicorico e acido caffeico svolgono azione antivirale, tale da ostacolare la penetrazione del virus nelle cellule sane.

Uncaria tomentosa è stata poi oggetto di studi scientifici che ne hanno messo in luce le proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie e antiossidanti.
L'uncaria è un fitoterapico che aiuta a rinforzare il sistema immunitario e a proteggere da patologie soprattutto di tipo infettivo e a componente flogistica, specie se aventi la tendenza a manifestare ricadute o a cronicizzare.
I principi attivi di Uncaria tomentosa promuovono il processo della fagocitosi, mediante il quale i globuli bianchi inglobano e neutralizzano virus e batteri, e inibiscono mediatori chimici dell'infiammazione come la prostaglandina PGE2 e il TNF-alfa (fattore di necrosi tumorale alfa).

La passiflora è una pianta rampicante, erbacea e perenne, originaria dell'America del Nord, dell'America centrale e dell'America del Sud. La pianta è coltivata e raccolta per ottenere le parti aeree essiccate destinate a uso fitoterapico (sostanza vegetale).
Studi hanno confermato gli effetti noti nell'indurre il sonno e nel ridurre gli effetti dell'ansia e le sue conseguenze.

Erigeron Canadensis, si tratta di una pianta ideale per chi soffre di reumatismi e dolori reumatici connessi, artrite, cistite, gotta e altre patologie; l'erigero aiuta, attraverso la stimolazione della diuresi, ad eliminare le scorie azotate dall’organismo.

La Serenoa repens (nota anche come Sabal serrulata, palmetto seghettato o, all’inglese, saw palmetto) è una pianta nana appartenente alla famiglia delle Arecacee.
La serenoa repens è alla base di alcuni dei farmaci e integratori più usati per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna (Permixon, Saba, Prostamol); la droga è costituita dai frutti maturi essiccati. Il suo principio attivo consente di inibire la 5-alfa-reduttasi, enzima implicato nella trasformazione del testosterone in diidrotestosterone (responsabile appunto dell’ipertrofia prostatica benigna nonché dell’alopecia androgenetica).
Fra i costituenti chimici della droga si ricordano: acidi grassi, steroidi, polisaccaridi, olio essenziale, trigliceridi, triterpeni e acido antranilico.

La Grindelia, originaria delle regioni paludose della California e del nord del Messico, è una specie rustica appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Questa pianta erbacea tende a lignificare alla base assumendo l’aspetto di un cespuglio; i suoi fusti sono ramosi e le foglie allungate a margine seghettato. La secrezione resinosa avvolge e ricopre tutte le parti aeree delle piante di Grindelia e il fiore di color giallo acceso, detto capolino.
Veniva tradizionalmente usata dagli Indiani d’America per le sue funzioni sedative della tosse ed, inoltre, anche per trattare alcune affezioni cutanee come irritazioni e scottature. Grazie alle attività antispasmodiche, espettoranti, antiflogistiche ed antibatteriche di questa pianta, oggi i suoi estratti sono un efficace alleato in caso di tosse, bronchite, catarro, spasmi della muscolatura bronchiale e pertosse.
Contiene due tra i flavonoli più noti, la quercitina e il kempferolo, composti particolarmente interessanti per quanto riguarda i loro effetti sulla salute umana. Nello specifico, queste sostanze sono in grado di inibire un enzima rilasciato durante il processo infiammatorio, la cosiddetta “l’elastasi leucocitaria”, che può danneggiare l’epitelio respiratorio se prodotta in maniera sregolata dall’organismo, come avviene in caso di stati infiammatori dell’apparato respiratorio.

Indirizzo

Via Dalmazia 35
Salerno
84124

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