27/08/2026
🙆♀️ Quando arriva l'ansia, la sensazione dominante è quella di perdere completamente il controllo. Ma cosa succede davvero dentro di noi in quei momenti?
È una risposta neurobiologica precisa.
Di fronte a un pericolo, che sia reale o soltanto percepito, l'amigdala, la centralina degli allarmi del nostro cervello, prende il sopravvento. Invia un segnale d'emergenza immediato che attiva il corpo a scopo di sopravvivenza. Il punto è che in questo stato di allerta acuta, la corteccia prefrontale (la parte razionale che ci aiuta a valutare le cose con lucidità) momentaneamente sfuma sullo sfondo.
Risultato? Il pensiero logico perde forza e il mondo attorno a noi inizia ad apparire come un luogo ostile o minaccioso, facendoci percepire ogni piccolo stimolo come una potenziale fonte di stress da cui fuggire.
La prima chiave per ritrovare equilibrio è proprio comprendere che l'ansia non è un difetto del nostro carattere, ma un meccanismo di protezione che è andato in sovraccarico.
Smettere di giudicare quello che proviamo e riconoscere il valore biologico di questi segnali è il primo fondamentale passo per disinnescare l'ipervigilanza. Attraverso la psicoterapia cognitivo-comportamentale è possibile educare gradualmente il sistema nervoso a gestire l'incertezza, imparando a modulare la risposta allo stress e a restituire spazio alla tranquillità.
Se senti che l'ansia sta condizionando le tue giornate e le tue relazioni, un percorso di supporto psicologico può aiutarti a ritrovare chiarezza e strumenti pratici per affrontarla.
👩⚕️ Dott.ssa Valeria D'Andria Cognitivo-Comportamentale
Per una valutazione personalizzata ricevo a Salerno e Battipaglia (o anche online).
📞 320 706 1036 | ✉️ [email protected]
🌐 psicologavaleriadandria.it