19/08/2026
TUMORE: SCIENZIATI SUDCOREANI STUDIANO COME “RIPROGRAMMARE” LE CELLULE CANCEROSE 🙏🏻
IMPORTANTE SCOPERTA ❤️ ❤️
Per decenni, gran parte delle terapie contro il cancro si è basata su un principio fondamentale: eliminare le cellule tumorali. Un gruppo di ricercatori del KAIST, in Corea del Sud, sta però esplorando una strategia completamente diversa: provare a riportare le cellule cancerose verso uno stato simile a quello delle cellule normali, anziché distruggerle.
Il team guidato dal professor Kwang-Hyun Cho è partito da un aspetto particolare della biologia tumorale. Durante la trasformazione in cellula cancerosa, una cellula può perdere progressivamente alcune delle caratteristiche specializzate che aveva acquisito durante il proprio sviluppo. I ricercatori si sono quindi chiesti se fosse possibile intervenire sui meccanismi che regolano questo processo e indirizzare la cellula nella direzione opposta.
Per studiarlo hanno realizzato un “digital twin”, cioè un modello informatico estremamente dettagliato della rete genetica che controlla la maturazione delle cellule del colon.
Attraverso le simulazioni, gli studiosi hanno individuato alcuni regolatori molecolari capaci di modificare il comportamento delle cellule tumorali. Negli esperimenti, le cellule sottoposte a questa riprogrammazione hanno mostrato una crescita più contenuta, una minore aggressività e caratteristiche genetiche maggiormente simili a quelle del normale tessuto intestinale.
Anche negli esperimenti sui topi, le cellule riprogrammate hanno dato origine a tumori significativamente più piccoli rispetto alle cellule tumorali non trattate. Le analisi hanno inoltre mostrato caratteristiche più vicine a quelle delle cellule intestinali sane.
È come intervenire sul “pannello di controllo” della cellula, cercando di guidarla nuovamente verso il percorso biologico che aveva abbandonato, invece di distruggerla direttamente.
La differenza potrebbe essere importante: trattamenti come la chemioterapia hanno lo scopo di colpire le cellule tumorali, ma possono interessare anche cellule sane e favorire la selezione di cellule resistenti. La riprogrammazione cellulare rappresenta quindi una strada di ricerca molto interessante, anche se siamo ancora nell’ambito della ricerca sperimentale e preclinica e non di una terapia disponibile per i pazienti.
Una prospettiva affascinante: e se in futuro alcuni tumori potessero essere trattati non soltanto eliminando le cellule malate, ma convincendole a comportarsi nuovamente come cellule normali?
📚 Fonte: KAIST – studio pubblicato su Advanced Science.