Claudia Bolla- Psicologa Clinica e dello Sport

Claudia Bolla- Psicologa Clinica e dello Sport Psicologa Clinica 🧠
Psicologa dello Sport 🏅 🏃‍♀️ Sono Claudia Bolla, Psicologa Clinica.

Mi occupo di:
- Sostegno psicologico in adolescenza e in età adulta
- Consulenze individuali e di coppia
- Difficoltà interpersonali e relazionali.

📌 Domenica 17 Maggio ad AnconaPer parlare della relazione uomo- cavallo e dei suoi benefici! 🐎
04/05/2026

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03/05/2026

"Sbaglio sempre tutto"

IL POTERE DEL SELF TALK

Il Self-Talk (o dialogo interiore) è l'insieme delle parole, delle frasi e dei pensieri che rivolgiamo a noi stessi, durante lo svolgimento di un'attività.
E’ una tecnica di regolazione cognitiva utilizzata per influenzare lo stato emotivo, la concentrazione e la performance.
TIPI DI SELF TALK:
-- Istruttivo: Serve a focalizzare l'attenzione su aspetti tecnici o tattici: "Tieni il gomito alto", "Guarda la palla".
--Motivazionale: Serve a gestire lo sforzo, aumentare la fiducia e la grinta. "Dai tutto", "Manca poco, resisti", ti riporta nel "qui e ora".
-- Negativo: Critiche che generano ansia e riducono l'autostima." Non sono capace", "Farò una figuraccia". Se pensi "Non devo sbagliare", il tuo cervello si focalizza proprio sull'errore.
Perché è importante?
- Aumenta la concentrazione: Aiuta a eliminare le distrazioni esterne.
- Gestisce l'ansia: Trasforma la paura in eccitazione o sfida.
- Migliora l'apprendimento, la precisione del gesto e la velocità di esecuzione.

🖋️Claudia Bolla- Psicologa Clinica e dello Sport

L' Overthinking in campo - Quando pensare troppo non aiuta
19/04/2026

L' Overthinking in campo - Quando pensare troppo non aiuta

L’OVERTHINKING IN CAMPO - QUANDO PENSARE TROPPO NON AIUTA

Hai presente quando hai la palla perfetta per il tiro, ma inizi a chiederti se sia meglio l'esterno, il piazzato o l’appoggio al compagno e alla fine, ti rubano il pallone?

Ecco, questo è l’ Overthinking, la tendenza a pensare troppo, analizzando in modo dettagliato le situazioni rischiando di entrare in un loop infinito e improduttivo.

COME SI MANIFESTA:
-Tocco di troppo": Quel controllo in più che permette alla difesa di rientrare.
-Passaggi telefonati: Scegliere la giocata più sicura per paura di rischiare.
-Esitazione sotto porta: Il decimo di secondo perso a guardare il portiere invece di calciare.
QUANDO POTREBBE PRESENTARSI?
- Troppo tempo per pensare: Paradossalmente è pericoloso, pensiamo ad un calcio di rigore per esempio, il silenzio e l'attesa lasciano spazio ai dubbi.
- L'Errore Precedente: Dopo un passaggio sbagliato, il giocatore inizia a "monitorarsi" per non sbagliare il prossimo, innescando un circolo vizioso di iper-controllo.
- Feedback dell'Allenatore: Un allenatore che urla costantemente correzioni tecniche durante l'azione costringe il giocatore a processare informazioni verbali mentre dovrebbe agire fisicamente.
PERCHE’ SUCCEDE?
-Paura dell'errore: Analizzi ogni scenario per evitare lo sbaglio;
-Eccesso di tatticismo: Quando provi a seguire le istruzioni dell'allenatore così alla lettera da dimenticare l'estro e l'intuizione.
-Pressione esterna: Il peso del risultato o degli osservatori rende il gesto meno naturale e più calcolato.
🖋️ Dott.ssa Claudia Bolla Psicologa dello Sport

12/04/2026

LE REGOLE NELLO SPORT

Le regole definiscono le condizioni per far sì che la vittoria sia determinata dal talento, dall'allenamento e dalla strategia, e non da scorciatoie.

MA A COSA SERVONO LE REGOLE?
1)Riduzione dell'incertezza e Ansia:
- Le regole agiscono come contenimento, sapere cosa è permesso e cosa no riduce l'ambiguità;
- Quando l'atleta conosce i confini, può spostare la sua attenzione sulle risorse mentali per la performance.
2)Lo sport come veicolo per l'apprendimento morale:
- Inizialmente l'atleta rispetta le regole per paura della punizione, successivamente la regola viene interiorizzata, cioè l'atleta la rispetta perché ne riconosce il valore per la sopravvivenza del gioco stesso.
3) Senso di Giustizia e Coesione di Gruppo:
- Se un atleta percepisce che le regole sono applicate in modo arbitrario, subentra il senso di impotenza o rabbia, che distruggono la prestazione.
- Condividere lo stesso codice di condotta rafforza il senso di appartenenza a un gruppo o a una comunità sportiva.

🖋️Dott.ssa Claudia Bolla Psicologa dello Sport

C'è una regola nel calcio che proprio non sopporti o che cambieresti subito? Scrivilo qui sotto! 👇

05/04/2026

Allenamento Vs Partita

“ In allenamento sono bravo, ma in partita mi blocco”

Durante la settimana ti alleni duramente, riesci a far bene ma la Domenica, dopo il fischio d’inizio le stesse cose su cui ti sei allenato sembrano impossibili da replicare.

I fattori :
- Pressione:In allenamento l'errore è concesso, in partita, ogni scelta pesa.Questa pressione attiva il cortisolo (l'ormone dello stress), che irrigidisce i muscoli e appanna la vista periferica. Il tuo corpo entra in modalità "sopravvivenza" invece che in modalità "gioco".
- In allenamento prevale l’istinto, in partita vai in Overthinking e cominci a pensare alle conseguenze negative o al giudizio degli altri.”E se sbaglio il passaggio?", "Cosa dirà il mister?".
- "Choking" (Strozzamento): la pressione soffoca la performance;la mente cerca di controllare ogni singolo movimento.

Cosa fare?
-Routine Ancora
-Allenati "Scomodo
-La regola dei 5 secondi

➡️Hai mai desiderato che la partita fosse solo un altro allenamento, solo per poter finalmente giocare divertendoti?

🖋️Dott. Claudia Bolla Psicologa dello Sport

“Vuoi diventare un calciatore migliore? Allora inizia a sbagliare di più”Quante volte in partita la paura di sbagliare t...
29/03/2026

“Vuoi diventare un calciatore migliore? Allora inizia a sbagliare di più”

Quante volte in partita la paura di sbagliare ti ha bloccato?

“Vuoi diventare un calciatore migliore? Allora inizia a sbagliare di più”

Quante volte in partita la paura di sbagliare ti ha bloccato?

Spesso si pensa che il giocatore migliore, sia quello che non sbaglia mai, ma in realtà è colui che dopo un errore riesce a migliorarsi e non si fa intimorire.

Fattori dietro alla paura di sbagliare:
- Il Giudizio Esterno: non temi l'errore in sé, ma le sue conseguenze: cosa diranno l’allenatore, i compagni di squadra o i genitori?
- Perfezionismo: la trappola del "tutto o niente". Se la prestazione non è perfetta, viene percepita come un fallimento totale;
- Traumi sportivi: Se in passato un errore decisivo ha causato una forte umiliazione o una sconfitta dolorosa, la mente tende a generare ansia ogni volta che si ripresenta una situazione simile;
-Mancanza di "Cultura dell'Errore":quando si punisce sistematicamente lo sbaglio invece di incoraggiare il tentativo.

Cosa può aiutarti?
- Focus sull’azione: Invece di pensare "devo giocare bene", datti micro-obiettivi: questo sposta il cervello dal giudizio al compito;
-Chiediti: "Cosa succede se sbaglio? La tua vita, il tuo valore restano identici. Accettare che l'errore fa parte del gioco paradossalmente ti rende più libero di non commetterlo.
- Cambia il dialogo interiore: Inizia a dirti cosa fare: Usa comandi positivi: "Aggredisci lo spazio", "Guarda il portiere", "Passaggio forte".

🖋️ Dott.ssa Claudia Bolla Psicologa dello Sport

Indirizzo

San Benedetto Del Tronto
63074

Telefono

+393393823133

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