06/04/2020
NUOVI RITMI E NUOVI RITI IN UN TEMPO NUOVO
In questo tempo strano i bimbi manifestano, chiedono, gridano, piangono e pretendono come riescono nuovi e vecchi bisogni ma ce n’è uno che rischia di saltare o di essere già saltato per aria: il bisogno di ritmi, riti o routines.
Non sono un pedagogista di formazione, né un esperto del tema, ma prima ancora di avere figli, occupandomi di bimbi e di genitori, ho letto molto per cercare di capire... Arrivati prima Pietro e poi Adele, le teorie hanno iniziato a fare a pugni con le loro rimostranze e la rabbia per non poter condurre la vita secondo i loro desideri. Ed oggi il loro desiderio più grande sarebbe quello di passare una splendida quarantena in pigiama, senza mai lavarsi, mangiando a ogni ora cioccolato, senza nanne e di fronte ai “cartonini” per un tempo illimitato. Chi non lo farebbe? Anche noi adulti, diciamocelo, dobbiamo fare un po’ a pugni con la tendenza a lasciarci andare perché questa situazione di deprivazione può spingerci a giustificare comportamenti di questo tipo.
Il punto, però, è questo: i ritmi di vita, le abitudini, le piccole ritualità quotidiane ripetute più o meno sempre allo stesso modo, hanno un enorme effetto di rassicurazione sulla vita dei piccini e anche sulla nostra perché rendono il mondo prevedibile e in qualche modo rimandano a qualcosa di conosciuto. Quello che spaventa noi esseri umani grandi e piccoli è non sapere. E in questo momento la “misura” di questo non sapere è diventata enorme. Ecco, allora, che se sappiamo che la giornata scorre sempre più o meno con gli stessi tempi, questo andamento ci rassicura e ci fa stare “sufficientemente bene”
Il beneficio secondario che di solito ripeto ai genitori senza sosta, per convincerli a non mollare di fronte alle manifestazioni di rabbia e protesta dei loro piccoli, è quello di avere del tempo per sé quando i bimbi fanno la nanna il pomeriggio, quando i bimbi sono impegnati a lavarsi o a fare qualsiasi cosa in autonomia come facevano prima dello scombussolamento da virus.
Su questo tema si innesta il discorso di situazione di emergenza che stiamo vivendo e che a me piace chiamare così più nel suo senso di “situazione che fa emergere occasioni ed opportunità”. Tradotto in parole povere significa che non bisogna essere rigidi perché i bimbi stanno vivendo come noi una situazione anomala, ma allo stesso tempo è proprio necessario provare a diventare creativi per trovare e far emergere nuovi ritmi e nuovi riti che funzionino e si adattino alle nuove esigenze della famiglia.
Questo per dire, in soldoni, che è assolutamente vitale e necessario mantenere, con tutte le flessibilità di questo tempo sospeso, ritmi, abitudini, routines e regole di prima! Ne va del loro e del nostro benessere. E forse, per la prima volta da quando scrivo qui, questo non è un consiglio, un suggerimento o una riflessione, ma un ordine! 😉
Quando torneremo piano piano ai ritmi di prima, se i bimbi avranno mantenuto ritmi su misura, allora sarà meno faticoso e meno doloroso per i piccoli e anche per i grandi.