Centro La Coccinella - San Benedetto del Tronto

Centro La Coccinella - San Benedetto del Tronto Il centro La Coccinella nasce ad Ascoli Piceno e a San Benedetto del Tronto nel 1986.

Le figure professionali lavorano in equipe e sono aperte a costante collaborazione con le famiglie e con eventuali altri professionisti coinvolti nei vari trattamenti.

15/07/2020

L'intervento dello psicanalista e scrittore Recalcati al festival di Repubblica.

13/05/2020

“Quello che io ti voglio insegnare
è il verbo essere più del verbo fare:
essere in grado di fare da solo,
dopo cadute librarti nel volo;
se non riesci voglio insegnarti,
a esser tenace e mai scoraggiarti,
a esser modesto, chiedere aiuto
senza sentirti deluso e avvilito.
Voglio insegnarti a credere in te,
che è meglio in tre che fare da sé
ad essere unico, esser speciale
senza per questo sentirti il migliore.
Voglio insegnarti ad usare la testa,
a essere chi nessuno calpesta
e che rispetta e sa ascoltare
quello che gli altri hanno da dire.
Voglio insegnarti a chieder perdono
se per errore non sei stato buono,
ad essere in grado di sopportare
un no che mai vorresti sentire.
Io tutto questo vorrei insegnarti,
la chiave giusta vorrei regalarti
perché tu possa entrar nella vita
ed esser capace di affrontar la salita.”
[Germana Bruno - Vorrei insegnarti]

11/05/2020

Nelle scuole finlandesi i bambini giocano molto più che in quelle italiane, e dedicano molto più tempo alle attività "manuali", con ottimi risultati...

29/04/2020

I DUE SEMI Alessia de Falco & Matteo Princivalle Due sorelle accompagnarono il nonno nell'orto per seminare i pomodori. Dopo aver terminato il lavoro,

14/04/2020

Lo psichiatra all'Huffpost: "Il Governo non può dare 40 deadline diverse per la fase 2. È una crisi psicologica, con segnali di insofferenza fra gli italiani, ma nel comitato scientifico non c'è neanche uno psicologo"

06/04/2020

NUOVI RITMI E NUOVI RITI IN UN TEMPO NUOVO

In questo tempo strano i bimbi manifestano, chiedono, gridano, piangono e pretendono come riescono nuovi e vecchi bisogni ma ce n’è uno che rischia di saltare o di essere già saltato per aria: il bisogno di ritmi, riti o routines.

Non sono un pedagogista di formazione, né un esperto del tema, ma prima ancora di avere figli, occupandomi di bimbi e di genitori, ho letto molto per cercare di capire... Arrivati prima Pietro e poi Adele, le teorie hanno iniziato a fare a pugni con le loro rimostranze e la rabbia per non poter condurre la vita secondo i loro desideri. Ed oggi il loro desiderio più grande sarebbe quello di passare una splendida quarantena in pigiama, senza mai lavarsi, mangiando a ogni ora cioccolato, senza nanne e di fronte ai “cartonini” per un tempo illimitato. Chi non lo farebbe? Anche noi adulti, diciamocelo, dobbiamo fare un po’ a pugni con la tendenza a lasciarci andare perché questa situazione di deprivazione può spingerci a giustificare comportamenti di questo tipo.

Il punto, però, è questo: i ritmi di vita, le abitudini, le piccole ritualità quotidiane ripetute più o meno sempre allo stesso modo, hanno un enorme effetto di rassicurazione sulla vita dei piccini e anche sulla nostra perché rendono il mondo prevedibile e in qualche modo rimandano a qualcosa di conosciuto. Quello che spaventa noi esseri umani grandi e piccoli è non sapere. E in questo momento la “misura” di questo non sapere è diventata enorme. Ecco, allora, che se sappiamo che la giornata scorre sempre più o meno con gli stessi tempi, questo andamento ci rassicura e ci fa stare “sufficientemente bene”

Il beneficio secondario che di solito ripeto ai genitori senza sosta, per convincerli a non mollare di fronte alle manifestazioni di rabbia e protesta dei loro piccoli, è quello di avere del tempo per sé quando i bimbi fanno la nanna il pomeriggio, quando i bimbi sono impegnati a lavarsi o a fare qualsiasi cosa in autonomia come facevano prima dello scombussolamento da virus.

Su questo tema si innesta il discorso di situazione di emergenza che stiamo vivendo e che a me piace chiamare così più nel suo senso di “situazione che fa emergere occasioni ed opportunità”. Tradotto in parole povere significa che non bisogna essere rigidi perché i bimbi stanno vivendo come noi una situazione anomala, ma allo stesso tempo è proprio necessario provare a diventare creativi per trovare e far emergere nuovi ritmi e nuovi riti che funzionino e si adattino alle nuove esigenze della famiglia.

Questo per dire, in soldoni, che è assolutamente vitale e necessario mantenere, con tutte le flessibilità di questo tempo sospeso, ritmi, abitudini, routines e regole di prima! Ne va del loro e del nostro benessere. E forse, per la prima volta da quando scrivo qui, questo non è un consiglio, un suggerimento o una riflessione, ma un ordine! 😉

Quando torneremo piano piano ai ritmi di prima, se i bimbi avranno mantenuto ritmi su misura, allora sarà meno faticoso e meno doloroso per i piccoli e anche per i grandi.

28/03/2020

10 COMPITI PER GENITORI IN QUESTO TEMPO SOSPESO

1. Salutatevi con calma ogni mattina guardandovi negli occhi. Ritrovarsi e rivedersi è importante e rimanda ai bimbi la vostra presenza nonostante tutto.

2. Mantenete le “buone abitudini” ma createne di nuove insieme. Siate più flessibili del solito cercando un nuovo equilibrio.

3. Lasciateli muovere più che potete. Fatevi contagiare dalla loro energia e dal loro creativo “casinismo” provando a perdere il controllo insieme a loro, scoprirete quanto sia liberatorio farlo.

4. Osservateli, guardateli e vedeteli più che potete nelle cose belle che sanno fare, ne hanno un grandissimo bisogno.

5. Ditegli come state, come vi sentite e cosa provate in questo periodo. Fatelo con parole semplici e comprensibili. Farà stare bene voi e farà stare bene anche loro.

6. Non fategli troppe domande, non fategli troppe richieste, imparate a leggere i loro silenzi e le loro reazioni.

7. Giocate tutto il tempo che potete insieme a loro, scoprirete l’incredibile effetto rassicurante del gioco.

8. Prendetevi cura di voi stessi oltre che dei vostri bimbi, perché solo chi ha a cuore sé stesso può aver cura dell’altro.

9. Praticate esempi di gentilezza a profusione e gesti di collaborazione non richiesta. Coltivando l’esempio seminerete per il futuro.

10. Quando tutto sarà passato, ricordatevi di non dimenticare cosa è stato, nel bene e nel male, e ricordatevi di raccontarlo.

24/03/2020

Trasformare tutto. Sognare in grande.  E non avere paura di sbagliare. A 100 anni dalla nascita dello scrittore che ha portato a scuola un mondo incantato, il ricordo di chi tra i banchi c’era veramente

Indirizzo

Viale Celso Ulpiani, 14
San Benedetto Del Tronto
63074

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